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Decisione

15.2005.151

Pignoramento di redditi. Supplemento per pasti fuori domicilio. Necessità di acquisire agli atti la notifica di tassazione e l'ultima dichiarazione d'imposte.

10 marzo 2006Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. La

ricorrente procede esecutivamente contro PI 1 per l¿incasso di fr. 144'457.--

oltre interessi e spese.

B. Il

25 novembre 2005, l¿CO 1 ha allestito il seguente calcolo dell¿eccedenza

pignorabile a carico dell¿escusso:

Introiti

debitore fr. 6'535,20

Minimo

esistenza

Minimo

base fr. 1'550.--

Figli

minorenni fr. 1'000.--

Locazione

fr. 1'850.--

Riscaldamento fr. 400.--

Cassa

malati fr. 683,50

Franchigia

CMx4 fr. 200.--

Pasti

fuori domicilio fr. 240.--

Totale

deduzioni fr. 5'923,50.--

Eccedenza

mensile pignorabile: fr. 600.--

C. Con

ricorso 9 dicembre 2005, l¿escutente si è aggravata contro tale calcolo, e più

precisamente contro le poste ¿introiti¿, ¿figli minorenni¿, ¿locazione¿,

¿riscaldamento¿ e ¿pasti fuori domicilio¿. Ha anche rimproverato all¿Ufficio di

non aver pignorato l¿autovettura dell¿escusso e di non aver chiesto una copia

dell¿ultima notifica di tassazione e dell¿ultima dichiarazione d¿imposte,

ritenendo che il fatto che il debitore non disponesse di alcuna sostanza

mobiliare non potesse corrispondere alla realtà, poiché nel 1991 egli aveva

percepito la somma di circa Lit. 170'000¿000.-- in seguito alla vendita di un

appartamento, poi annullata con la sentenza sulla quale l¿escutente fonda il

credito posto in esecuzione.

D. Delle osservazioni dell¿UE di Lugano si dirà, per quanto

necessario ai fini del giudizio, nei seguenti considerandi.

Considerandi

in diritto:

1.

Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le

autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d¿ufficio le circostanze

determinanti al momento dell¿esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia

il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III

21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della

situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento

(DTF 108 III 13).

2.

Dal

verbale per le operazioni di pignoramento (mod. 6) allestito il 18 novembre

2005.

al momento dell¿esecuzione del pignoramento, si evince che ¿la moglie è

casalinga e senza entrate¿. Il calcolo dell¿Ufficio sul fronte delle entrate

del debitore è pertanto corretto. La ricorrente non ha fornito indizi per poter

ritenere che le affermazioni di PI 1 siano false.

3.

Sempre

dal verbale per le operazioni di pignoramento risulta che l¿escusso ha due

figli di 15 e 13 anni, ossia __________, nata il 23 dicembre 1990, e __________,

nato il 14 novembre 1992. Il supplemento di fr. 1'000.-- calcolato dall¿Ufficio

è pertanto conforme alla cifra I/4 della Tabella per il calcolo del minimo di

esistenza agli effetti del diritto esecutivo, del 1° gennaio 2001 (Foglio

ufficiale cantonale n° 2001/2, p. 74 ss.).

4.

Al

verbale per le operazioni di pignoramento è allegato il contratto di locazione

dell¿appartamento coniugale, concluso il 23 settembre 2004 con la società __________,

__________, che prevede, come indicato nel verbale di pignoramento, un canone

di locazione mensile di fr. 1'850.--. D¿altronde, come già comunicato alla

ricorrente prima dell¿inoltro del ricorso, la posta ¿riscaldamento¿ del

provvedimento impugnato è in realtà composta per la metà di spese per la

locazione di un posteggio, attestata da un contratto 23 settembre 2004 pure

allegato al verbale per le operazioni di pignoramento.

5.

Nello

stesso verbale, il cursore ha indicato che i pasti fuori domicilio sono stati

inseriti nel minimo di esistenza ¿in quanto l¿escusso deve fermarsi sovente con

la clientela a pranzo e non può far ritorno al domicilio per mancanza di

tempo¿. Dal momento che egli è domiciliato in __________ a __________ e lavora

presso la banca __________ in via __________, pure a __________, e visto che la

moglie è casalinga, l¿argomento fondato sulla mancanza di tempo appare

infondato. D¿altronde, non vi sono indicazioni nel verbale sulla funzione

dell¿escusso in seno alla banca e sulla reale necessità di pranzi con clienti.

Sembra oltretutto inverosimile che l¿escusso non riceva dalla banca un compenso

per tali pasti se fanno parte dei suoi obblighi professionali. Visto che

l¿incarto deve comunque essere retrocesso all¿Ufficio per ulteriori

accertamenti su altre questioni, occorre che esso verifichi in modo più

approfondito la giustificazione del supplemento per i pasti fuori domicilio.

6.

La ricorrente rimprovera all¿Ufficio di non aver pignorato il

veicolo dell¿escusso. Orbene, il cursore ha annotato nel verbale per le

operazioni di pignoramento che ¿l¿autovettura di marca BMW 318I Touring è in

contratto leasing¿. Detto contratto ¿ firmato il 5 aprile 2005 e che prevede

pagamenti rateali scaglionati su un periodo di 2 anni ¿ è annesso al verbale.

La decisione dell¿Ufficio è pertanto corretta.

7.

La

ricorrente ritiene infine che l¿Ufficio sia venuto meno ai suoi obblighi di

verifica per non aver chiesto una copia dell¿ultima notifica di tassazione e

dell¿ultima dichiarazione d¿imposte. In realtà, tale verifica non è imposta

dalla legge, complicherebbe e ritarderebbe eccessivamente il lavoro degli

uffici di esecuzione se dovesse essere effettuata in modo sistematico e non è

nemmeno utile nella gran parte dei casi, poiché la notifica di tassazione si

riferisce a situazioni patrimoniali non attuali, mentre la dichiarazione

d¿imposte non ha una portata diversa delle affermazioni rilasciate dall¿escusso

al momento dell¿esecuzione del pignoramento. In casi particolari, non si può

certo escludere che l¿assunzione dei dati fiscali possa rivelarsi opportuna, ma

occorre almeno che l¿escutente fornisca all¿Ufficio indizi sull¿esistenza di

beni non dichiarati dall¿escusso.

Nel caso concreto, la ricorrente fonda i suoi dubbi a proposito dell¿inesistenza

di beni mobili pignorabili sul fatto che l¿escusso avrebbe percepito un¿importante

somma di denaro in occasione di una vendita immobiliare avvenuta in Italia nel

1991.

A prescindere dal fatto che a causa del lungo tempo trascorso non può

essere escluso che PI 1 abbia nel frattempo consumato il provento di detta

vendita, appare indicato, a tutela dei diritti dell¿escutente, che l¿CO 1

proceda a un completamento delle operazioni di pignoramento, interrogando nuovamente

l¿escusso sulla destinazione dei fondi incassati nel 1991 e invitandolo a

produrre una copia dell¿ultima notifica di tassazione e dell¿ultima

dichiarazione d¿imposte. A scanso di equivoci, occorre ricordare che l¿Ufficio

ha già correttamente, il 16 dicembre 2005, inventariato i beni mobili

dell¿appartamento di __________ nel verbale per le operazioni di pignoramento,

accertando però che gli stessi, acquistati circa 10 anni fa, sono impignorabili

in parte per il loro carattere indispensabile ai sensi dell¿art. 92 cpv. 1 n. 1

LEF e in parte perché il loro valore non eccede la somma delle spese di

realizzazione (cfr. art. 92 cpv. 2 LEF).

8.

Il

ricorso va pertanto parzialmente accolto.

Non si

preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2

lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

richiamati gli art. 17, 20a, 93 LEF, art. 61 e 62

OTLEF;

pronuncia:

1.

Il ricorso 9 dicembre 2005 di RI 1, __________, è parzialmente

accolto.

1.1

Di

conseguenza, l¿incarto è retrocesso all¿CO 1 affinché proceda agli accertamenti

di cui ai considerandi 5 e 7, e, in base al loro esito, a un¿eventuale modifica

del pignoramento di salario, rispettivamente a un completamento del

pignoramento eseguito nell¿esecuzione n° __________.

2.

Non

si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3.

Contro

questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni

e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della

scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in

conformità dell¿art. 19 LEF.

4.

Intimazione a:

¿ avv. RA

1, __________;

¿ PI 1, __________.

Comunicazione

all¿CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d¿appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario1199

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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