15.2006.61
Pignorabilità degli oggetti vincolati a diritto di ritenzione del locatore e appartenenti a persone giuridiche.
4 agosto 2006Italiano5 min
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Numero d'incarto:
15.2006.61
Data decisione, Autorità:
04.08.2006, CEF
Titolo:
Pignorabilità degli oggetti vincolati a diritto di ritenzione del locatore e appartenenti a persone giuridiche.
BENE IMPIGNORABILE
art. 268 CO
art. 92 LEF
art. 93 LEF
art. 283 cpv. 1 LEF
Incarto n.
15.2006.61
Lugano
4 agosto 2006
EC/sc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 5 aprile 2006 di
RI 1
RA 1
contro
l’operato dell’CO 1 e meglio contro l’allestimento
dell’inventario degli oggetti vincolati dal diritto di ritenzione del locatore (ritenzione
n. __________) richiesto nei confronti della ricorrente da
CC 1 composta di:
CO 2
CO 3
CO 4
CO 5
tutti rappr. da: RA 2
viste le osservazione:
- 19 aprile 2006 dellaPI 1CC 1;
- 26 aprile 2006 dell’CO 1;
esaminati atti e
documenti;
ritenuto
in fatto: A. Il 24 marzo 2006 la CC 1 ha chiesto all’CO 1la formazione di un inventario
degli oggetti vincolati a diritto di ritenzione che si trovavano presso
l’immobile in via __________, locato a RI 1, per un credito di complessivi fr.
17'500.— corrispondenti alle pigioni dal mese di settembre 2005 al 31 marzo 2006.
Fatti
B. Il
27 marzo 2006 l’Ufficio ha inventariato presso i vani locati i seguenti beni:
-
una macchina per la costruzione e l’inchiodatura di palette
in
legno,
-
un quadro elettrico per l’utilizzo di tale macchina,
-
due sollevatori per il trasporto di palette,
-
circa 240 palette in legno.
C. Con
tempestivo ricorso 5 aprile 2006 RI 1 si è aggravata contro l’inventario degli
oggetti vincolati dal diritto di ritenzione del locatore, postulandone la
nullità limitatamente alla macchina per la costruzione e l’inchiodatura di
palette, al quadro elettrico per l’utilizzo della stessa e ai due sollevatori.
La
ricorrente ha evidenziato che tali beni non potrebbero essere inventariati perché
impignorabili conformemente all’art. 92 cpv. 1 cifra 3 LEF. Essi infatti le necessiterebbero
per l’esercizio della sua professione che consisterebbe in particolare nella costruzione
e nella riparazione di palette in legno.
D. Delle
osservazioni 19 aprile 2006 della CC 1 e 26 aprile 2006 dell’CO 1, entrambe
postulanti la reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario, in
seguito.
Considerato
in diritto: 1.
a) Il
Considerandi
locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle cose mobili
che vi si trovano e servono al loro uso e godimento: il diritto si estende in
termini temporali alla pigione annuale scaduta e a quella del semestre in corso
(art. 268 cpv. 1 CO).
La
LEF ha previsto disposizioni speciali in materia di pigioni e affitti. Infatti,
giusta l’art. 283 cpv. 1 LEF anche prima di iniziare l’esecuzione, il locatore
di locali commerciali può domandare l’assistenza dell’ufficio di esecuzione per
la provvisoria tutela del suo diritto di ritenzione. L’ufficio fa l’inventario
degli oggetti vincolati al diritto di ritenzione e fissa al locatore un termine
per promuovere l’esecuzione in via di realizzazione del pegno (art. 283 cpv. 3
LEF). Sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero
essere pignorati dai creditori del conduttore (cfr. art. 268 cpv. 3 CO; Schnyder/Wiede, Basler Kommentar zum
SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 26 ad art. 283 LEF).
b) Sulla
pignorabilità degli oggetti inventariati decide l’organo d’esecuzione e, su
ricorso, l’autorità di vigilanza (DTF
82.
III p. 85 ss; cfr. Amonn/ Walther, Grundriss
des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 34 n. 20 p. 276).
c) Giusta
l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono esclusi dal pignoramento gli arnesi, gli
apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e
alla sua famiglia per l’esercizio della professione.
2.
Le
persone giuridiche e le società commerciali non beneficiano però della
protezione legale degli art. 92 e 93 LEF, essendo le stesse soggette
all’esecuzione con tutto il loro patrimonio (DTF 67 III 21; Amonn/ Walther, op.cit., § 23 n. 24 p. 170;
Antoine Favre, Droit de poursuite,
Fribourg 1974, p.182). Per questo motivo quindi anche se parte dei beni
inventariari servono effettivamente alla ricorrente per espletare la propria
attività aziendale, l’ufficio si è correttamente determinato includendoli nell’inventario.
3.
Il
ricorso 5 aprile 2006 di RI 1 è respinto.
Non
si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità
(art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi;
richiamati gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 3, 93, 283 cpv. 1
e 3 LEF; 268 cpv. 1 CO; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF
pronuncia: 1. Il ricorso 5 aprile 2006 di RI 1__________,
è respinto.
2. Non
si prelevano spese e non si assegnano indennità.
3. Contro
questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni
e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della
scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello, in
conformità dell'art. 19 LEF.
4. Intimazione:
-
avv. RA 1, __________;
-
RA 2, __________.
Comunicazione
all’CO 1, __________.
Per la Camera di
esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello
quale autorità di
vigilanza
Il presidente Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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