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Decisione

15.2007.116

Ammissibilità della replica. Oggetti impignorabili perché indispensabili

4 marzo 2008Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

delle esecuzioni promosse contro RI 1 il 6 settembre 2007 l’CO 1 ha pignorato

vari beni mobili che la debitrice ha dichiarato essere di proprietà della

figlia__________, __________.

B.

A mezzo del verbale di pignoramento trasmesso

alle parti il 18 ottobre 2007, l’Ufficio ha assegnato ai creditori procedenti il

termine di 10 giorni per contestare la rivendicazione di proprietà di PI 3 sui

beni pignorati.

C.

Con ricorso 25 ottobre 2007 RI 1 chiede

l’annullamento del pignoramento. La ricorrente argomenta che con il

pignoramento verrebbero pignorati dei beni indispensabili a garantirle una

qualità minima di vita e quindi impignorabili. La ricorrente rileva che le

sarebbe stato pignorato tutto l’arredo domestico, di proprietà della figlia e da

quest’ultima lasciatole a disposizione a titolo di comodato. Per questo motivo

quindi, considerato che il rimanente mobilio sarebbe di proprietà della

proprietaria della casa, se ella dovesse cambiare dimora si troverebbe senza nessun

oggetto d’arredamento.

D. Con

osservazioni 9 novembre 2007 il PI 2, dopo aver contestato che la figlia

dell’escussa sia proprietaria dei beni pignorati, evidenzia che quest’ultima da

parecchi mesi sarebbe presente nell’appartamento locato solo saltuariamente, perché

allo stesso sarebbe stata sospesa l’erogazione dell’energia elettrica e

dell’acqua corrente.

E. Con

osservazioni 14 novembre 2007 l’avv. PI 4 si oppone al gravame argomentando che

gli oggetti pignorati non sarebbero indispensabili alla debitrice in quanto costituiscono

arredamento aggiuntivo.

F.

Con osservazioni 23 novembre 2007 l’CO 1 chiede

che il ricorso venga respinto perché la debitrice non abiterebbe più nella casa

di __________ ma sarebbe domiciliata presso la figlia e quindi i beni pignorati

non sarebbe impignorabili conformemente all’art. 92 cpv. 1 cfr. 1 LEF.

G. Con

replica 5 dicembre 2007 RI 1 contesta di essere domiciliata presso la figlia a __________

e sostiene di essere sempre domiciliata a __________. Ella si sarebbe rifugiata

dalla figlia solo perché non potrebbe abitare nella casa di __________ non

essendo in grado di pagare le fatture dell’elettricità, fatture di importi

ragguardevoli perché sia l’acqua calda che il riscaldamento funzionano con

l’energia elettrica.

H. Delle

dupliche 9 gennaio 2008 dell’CO 1 e 17 gennaio 2008 dell’PI 4 che ribadiscono

la richiesta formulata con le osservazioni di respingere il ricorso si dirà,

per quanto necessario, in seguito.

Considerato

in

diritto:

1. In ordine occorre innanzitutto rilevare che l’ammissibilità di una

replica presuppone che nelle osservazioni siano stati sviluppati, dalle

controparti o dall’organo d’esecuzione, nuovi fatti o motivazioni giuridiche.

L’esigenza della replica discende dal diritto di essere sentito: l’autorità

deve accordare alla parte la facoltà di replicare se, nella risposta ad un

gravame, siano stati resi noti per la prima volta elementi rilevanti e non già

ipotizzabili con l’atto introduttivo, sui quali il ricorrente non ha ancora

avuto la facoltà di esprimersi (art. 12 LPR; Cometta, Commentario alla

LPR, Lugano 1998, ad art. 12 LPR pag. 208 s.).

Considerandi

2.

Nel caso in esame occorre rilevare che il PI

2.

e l’CO 1 hanno argomentato per la prima volta con le osservazioni al ricorso che

l’escussa sarebbe presente solo saltuariamente nell’appartamento locato a __________

e risiederebbe stabilmente presso la figlia a __________. Dal momento che la

replica 5 dicembre 2007 si è concentrata proprio sulla portata di tale argomentazione

essa ossequia le esigenze summenzionate e fa pertanto parte integrante

dell’incarto in esame. Lo stesso vale per le dupliche.

3.

3.1

Per

l’art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF sono impignorabili gli oggetti destinati all’uso

personale del debitore o della sua famiglia, quali abiti, effetti personali,

utensili, utensili di casa, mobilio o altri oggetti, in quanto indispensabili a

garantire una qualità minima di vita.

3.2

Nel

caso di specie l’Ufficio, ad eccezione del mobilio dichiarato dall’escussa di

proprietà della locatrice, ha pignorato tutti i beni mobili che si trovano

nell’appartamento locato dalla ricorrente a __________, ritenendo che

quest’ultima abbia trasferito il proprio domicilio a __________ presso la

figlia. Sebbene ciò possa apparire verosimile solo se si pensa che attualmente

l’appartamento di __________ non dispone più di energia elettrica e di acqua

corrente e quindi lo stesso appare difficilmente abitabile, questa circostanza

non necessita di ulteriori approfondimenti. Infatti malgrado l’esame

dell’impignorabilità dei beni destinati all’uso personale del debitore o della

sua famiglia debba essere effettuato al momento dell’esecuzione del

pignoramento, ciò non impedisce di tener conto anche di quelle circostanze che

si potrebbero realizzare in futuro (Ochsner,

Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 67 ad art. 92). Inoltre

il diritto di disporre degli oggetti impignorabili non decade se il debitore è

costretto a vivere, anche a lungo, senza poterne usufruire (Vonder Mühll, Basler

Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 58 ad art. 92). Non

potendo nel caso di specie escludere che RI 1 in futuro ritorni a vivere a __________

oppure abbandoni l’abitazione della figlia per andare a vivere nuovamente da

sola, non si giustifica il mantenimento del

pignoramento del mobilio nella misura operata dall’Ufficio. Alla ricorrente devono infatti essere lasciati a disposizione quegli

oggetti a lei manifestamente indispensabili per poter

vivere, ossia gli oggetti impignorabili conformemente ai dettami stabiliti all’art.

92.

cpv. 1 n. 1 LEF. Il pignoramento del 6 settembre 2007 è quindi annullato e

l’incarto è retrocesso all’CO 1 affinché si determini come al presente

considerando e pignori i beni non indispensabili per RI 1, lasciando

all’escussa l’indispensabile.

4.

Il

ricorso 25 ottobre 2007 di RI 1, __________, è accolto ai sensi dei considerandi.

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità

(art. 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati

gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 1 LEF; 12 LPR; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF;

pronuncia

1. Il

ricorso 25 ottobre 2007 di RI 1, __________, è accolto.

1.1. Di

conseguenza è annullato il pignoramento 6 settembre 2007 nelle varie

esecuzioni dell’CO 1 contro RI 1, __________.

1.2. L’incarto è retrocesso all’CO 1 affinché proceda ad un nuovo

pignoramento ai sensi del considerando 3.2.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Intimazione

a:

- RI

1, __________;

-

RA 1, __________;

- __________,

__________;

- __________

PI 4, __________.

Comunicazione

all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Contro la presente

decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,

rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in

cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione

cambiaria.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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