15.2007.116
Ammissibilità della replica. Oggetti impignorabili perché indispensabili
4 marzo 2008Italiano7 min
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Numero d'incarto:
15.2007.116
Data decisione, Autorità:
04.03.2008, CEF
Titolo:
Ammissibilità della replica. Oggetti impignorabili perché indispensabili
BENE IMPIGNORABILE
IMPIGNORABILITÀ
art. 92 cpv. 1 cf. 1 LEF
art. 12 LPR
Incarto n.
15.2007.116
Lugano
4 marzo 2008
ECsc/sc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 25 ottobre 2007 di
RI 1
contro
l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di
pignoramento del 6 settembre / 18 ottobre 2007 nelle esecuzioni n. __________,
n. __________, n. __________, n. __________, n. __________, n. __________ e n. __________
promosse contro la ricorrente da
PI 1
es. n. __________, n. __________ e n. __________
rappr. da: RA 1
PI 2
es. n. __________ e n. __________
PI 3
es. n. __________
questi due ultimi rappr. da: RA 2
PI 4
es. n. __________
viste le osservazioni:
- 9 novembre 2007 del PI 2, __________;
- 14 novembre 2007 dell’avv. PI 4, __________;
- 23 novembre 2007 dell’CO 1, __________;
viste altresì:
- la replica 5 dicembre
2007 di RI 1, __________;
- la duplica 17 gennaio 2008 dell’avv. PI 4, __________;
- la duplica 9 gennaio 2008 dell’CO 1, __________;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
Fatti
A. Nell’ambito
delle esecuzioni promosse contro RI 1 il 6 settembre 2007 l’CO 1 ha pignorato
vari beni mobili che la debitrice ha dichiarato essere di proprietà della
figlia__________, __________.
B.
A mezzo del verbale di pignoramento trasmesso
alle parti il 18 ottobre 2007, l’Ufficio ha assegnato ai creditori procedenti il
termine di 10 giorni per contestare la rivendicazione di proprietà di PI 3 sui
beni pignorati.
C.
Con ricorso 25 ottobre 2007 RI 1 chiede
l’annullamento del pignoramento. La ricorrente argomenta che con il
pignoramento verrebbero pignorati dei beni indispensabili a garantirle una
qualità minima di vita e quindi impignorabili. La ricorrente rileva che le
sarebbe stato pignorato tutto l’arredo domestico, di proprietà della figlia e da
quest’ultima lasciatole a disposizione a titolo di comodato. Per questo motivo
quindi, considerato che il rimanente mobilio sarebbe di proprietà della
proprietaria della casa, se ella dovesse cambiare dimora si troverebbe senza nessun
oggetto d’arredamento.
D. Con
osservazioni 9 novembre 2007 il PI 2, dopo aver contestato che la figlia
dell’escussa sia proprietaria dei beni pignorati, evidenzia che quest’ultima da
parecchi mesi sarebbe presente nell’appartamento locato solo saltuariamente, perché
allo stesso sarebbe stata sospesa l’erogazione dell’energia elettrica e
dell’acqua corrente.
E. Con
osservazioni 14 novembre 2007 l’avv. PI 4 si oppone al gravame argomentando che
gli oggetti pignorati non sarebbero indispensabili alla debitrice in quanto costituiscono
arredamento aggiuntivo.
F.
Con osservazioni 23 novembre 2007 l’CO 1 chiede
che il ricorso venga respinto perché la debitrice non abiterebbe più nella casa
di __________ ma sarebbe domiciliata presso la figlia e quindi i beni pignorati
non sarebbe impignorabili conformemente all’art. 92 cpv. 1 cfr. 1 LEF.
G. Con
replica 5 dicembre 2007 RI 1 contesta di essere domiciliata presso la figlia a __________
e sostiene di essere sempre domiciliata a __________. Ella si sarebbe rifugiata
dalla figlia solo perché non potrebbe abitare nella casa di __________ non
essendo in grado di pagare le fatture dell’elettricità, fatture di importi
ragguardevoli perché sia l’acqua calda che il riscaldamento funzionano con
l’energia elettrica.
H. Delle
dupliche 9 gennaio 2008 dell’CO 1 e 17 gennaio 2008 dell’PI 4 che ribadiscono
la richiesta formulata con le osservazioni di respingere il ricorso si dirà,
per quanto necessario, in seguito.
Considerato
in
diritto:
1. In ordine occorre innanzitutto rilevare che l’ammissibilità di una
replica presuppone che nelle osservazioni siano stati sviluppati, dalle
controparti o dall’organo d’esecuzione, nuovi fatti o motivazioni giuridiche.
L’esigenza della replica discende dal diritto di essere sentito: l’autorità
deve accordare alla parte la facoltà di replicare se, nella risposta ad un
gravame, siano stati resi noti per la prima volta elementi rilevanti e non già
ipotizzabili con l’atto introduttivo, sui quali il ricorrente non ha ancora
avuto la facoltà di esprimersi (art. 12 LPR; Cometta, Commentario alla
LPR, Lugano 1998, ad art. 12 LPR pag. 208 s.).
Considerandi
2.
Nel caso in esame occorre rilevare che il PI
2.
e l’CO 1 hanno argomentato per la prima volta con le osservazioni al ricorso che
l’escussa sarebbe presente solo saltuariamente nell’appartamento locato a __________
e risiederebbe stabilmente presso la figlia a __________. Dal momento che la
replica 5 dicembre 2007 si è concentrata proprio sulla portata di tale argomentazione
essa ossequia le esigenze summenzionate e fa pertanto parte integrante
dell’incarto in esame. Lo stesso vale per le dupliche.
3.
3.1
Per
l’art. 92 cpv. 1 n. 1 LEF sono impignorabili gli oggetti destinati all’uso
personale del debitore o della sua famiglia, quali abiti, effetti personali,
utensili, utensili di casa, mobilio o altri oggetti, in quanto indispensabili a
garantire una qualità minima di vita.
3.2
Nel
caso di specie l’Ufficio, ad eccezione del mobilio dichiarato dall’escussa di
proprietà della locatrice, ha pignorato tutti i beni mobili che si trovano
nell’appartamento locato dalla ricorrente a __________, ritenendo che
quest’ultima abbia trasferito il proprio domicilio a __________ presso la
figlia. Sebbene ciò possa apparire verosimile solo se si pensa che attualmente
l’appartamento di __________ non dispone più di energia elettrica e di acqua
corrente e quindi lo stesso appare difficilmente abitabile, questa circostanza
non necessita di ulteriori approfondimenti. Infatti malgrado l’esame
dell’impignorabilità dei beni destinati all’uso personale del debitore o della
sua famiglia debba essere effettuato al momento dell’esecuzione del
pignoramento, ciò non impedisce di tener conto anche di quelle circostanze che
si potrebbero realizzare in futuro (Ochsner,
Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 67 ad art. 92). Inoltre
il diritto di disporre degli oggetti impignorabili non decade se il debitore è
costretto a vivere, anche a lungo, senza poterne usufruire (Vonder Mühll, Basler
Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 58 ad art. 92). Non
potendo nel caso di specie escludere che RI 1 in futuro ritorni a vivere a __________
oppure abbandoni l’abitazione della figlia per andare a vivere nuovamente da
sola, non si giustifica il mantenimento del
pignoramento del mobilio nella misura operata dall’Ufficio. Alla ricorrente devono infatti essere lasciati a disposizione quegli
oggetti a lei manifestamente indispensabili per poter
vivere, ossia gli oggetti impignorabili conformemente ai dettami stabiliti all’art.
92.
cpv. 1 n. 1 LEF. Il pignoramento del 6 settembre 2007 è quindi annullato e
l’incarto è retrocesso all’CO 1 affinché si determini come al presente
considerando e pignori i beni non indispensabili per RI 1, lasciando
all’escussa l’indispensabile.
4.
Il
ricorso 25 ottobre 2007 di RI 1, __________, è accolto ai sensi dei considerandi.
Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità
(art. 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi,
richiamati
gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 1 LEF; 12 LPR; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF;
pronuncia
1. Il
ricorso 25 ottobre 2007 di RI 1, __________, è accolto.
1.1. Di
conseguenza è annullato il pignoramento 6 settembre 2007 nelle varie
esecuzioni dell’CO 1 contro RI 1, __________.
1.2. L’incarto è retrocesso all’CO 1 affinché proceda ad un nuovo
pignoramento ai sensi del considerando 3.2.
2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3. Intimazione
a:
- RI
1, __________;
-
RA 1, __________;
- __________,
__________;
- __________
PI 4, __________.
Comunicazione
all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Contro la presente
decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale
federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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