15.2007.118
Principio della buona fede nelle relazioni tra autorità e cittadino. Legittimazione a ricorrere. Pignorabilità di un'assicurazione di persone
18 febbraio 2008Italiano8 min
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Numero d'incarto:
15.2007.118
Data decisione, Autorità:
18.02.2008, CEF
Titolo:
Principio della buona fede nelle relazioni tra autorità e cittadino. Legittimazione a ricorrere. Pignorabilità di un'assicurazione di persone
IMPIGNORABILITÀ
TERMINI
art. 80 LCA
art. 17 cpv. 2 LEF
art. 92 cpv. 4 LEF
art. 93 LEF
art. 82 LPP
art. 1 cpv. 1 OPP3
art. 2 cpv. 1 OPP3
Incarto n.
15.2007.118
Lugano
18 febbraio
2008
EC/sc/fb
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 4 dicembre 2007 di
RI 1
contro
l’operato dell’Ufficio esecuzione di __________ e
meglio contro il verbale di pignoramento 21 giugno 2007 nelle esecuzioni n. __________,
n. __________, n. __________ e n. __________ (gruppo di pignoramento n. __________)
promosse contro
PI 1
da
Confederazione Svizzera, __________
es. n. __________ e n. __________
Stato del Cantone Ticino, __________
es. n. __________ e n. __________
entrambi rappr. da Ufficio esazione e condoni, __________;
viste le osservazioni:
- 18 dicembre 2007 della
Confederazione Svizzera, __________, e dello Stato del Cantone Ticino, __________;
- 15 gennaio 2008 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto
Fatti
A.
Il 21 giugno 2007 l’CO 1 ha proceduto al
pignoramento del reddito nei confronti di PI 1 determinando il minimo
d’esistenza mensile del debitore in fr. 6'944.70 e la sua eccedenza mensile
pignorabile in fr. 1'085.--.
B.
Il giorno seguente l’Ufficio ha notificato
alla ricorrente l’avvenuto pignoramento dell’importo di fr. 1'085.--.
C. Il 16 ottobre 2007
RI 1 ha comunicato all’CO 1 che l’escusso percepisce una rendita annua d’invalidità
di fr. 40'000.--, versata trimestralmente e che il versamento di fine di
dicembre 2007 sarebbe stato effettuato a favore dell’Ufficio. Con scritto 31
ottobre 2007 la stessa ricorrente è poi ritornata sui suoi passi, asserendo di
non poter procedere al versamento della rendita perché la stessa sarebbe
impignorabile.
D. L’Ufficio ha
diffidato la RI 1 a versargli l’importo di 6'510.-- pignorato per i mesi da
luglio a dicembre 2007 con scritti del 6 novembre 2007 e del 23 novembre 2007.
In quest’ultimo scritto l’Ufficio ha indicato a RI 1 che contro questa decisione
è data la facoltà di ricorso nel termine di 10 giorni alla Camera di esecuzione
e fallimenti del Tribunale di appello.
E.
Con ricorso 4 dicembre 2007 RI 1 insorge
contro la richiesta dell’Ufficio perché per l’art. 80 LCA se i beneficiari sono
il coniuge, il partner registrato o i discendenti dello stipulante, il diritto
d’assicurazione del beneficiario e quello dello stipulante non soggiacciono,
salvo gli eventuali diritti di pegno, all’esecuzione a vantaggio dei creditori
dello stipulante. Nell’ambito di un’assicurazione vincolata sulla vita il
coniuge o il partner registrato superstite sono i primi beneficiari, in secondo
luogo sono beneficiari i discendenti diretti. Essendo questa clausola vincolante
ed essendo l’escusso coniugato con due figlie, né la rendita né la prestazione
in caso di vita a favore dello stipulante in scadenza il 1° gennaio 2008
potrebbero essere oggetto di pignoramento.
F. Con
osservazioni 18 dicembre 2007 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone
Ticino chiedono innanzitutto la declaratoria di tardività del gravame perché il
pignoramento sarebbe stato eseguito il 21 giugno 2007 e quindi il ricorso di
data 4 dicembre 2007 sarebbe
ampiamente tardivo.
Gli
osservanti contestano cheRI 1 sia legittimata a presentare il ricorso essendo
terza debitrice.
Nel
merito i procedenti argomentano che le prestazioni della previdenza
professionale, una volta esigibili, sono limitatamente pignorabili,
indipendentemente dal fatto che essere siano versate per vecchiaia, decesso o
infortunio.
G. Delle
osservazioni 15 gennaio 2008 dell’CO 1, chiedenti, in sostanza, che il ricorso
sia respinto, sia dirà per quanto necessario, in seguito.
Considerato:
Considerandi
1.
Per
gli osservanti il ricorso sarebbe ampiamente tardivo perché RI 1 si è opposta al
provvedimento del 21 giugno 2007, notificatole il giorno successivo, solo il 4 dicembre 2007. Per l’art. 17 cpv. 2 LEF il ricorso deve essere
presentato entro dieci giorni da quando il ricorrente ebbe notizia del
provvedimento: il gravame di RI 1, presentato ad oltre cinque mesi dalla
conoscenza del provvedimento è in principio tardivo. In concreto però l’Ufficio,
nello scritto del 23 novembre 2007, con il quale ha diffidato la ricorrente a
versargli l’importo pignorato, ha indicato a quest’ultima che contro la decisione
è data la facoltà di ricorso nel termine di 10 giorni. Il ricorso presentato il
4.
dicembre 2007, ossia nel termine impartito
dall’Ufficio con il provvedimento appena menzionato, deve pertanto essere
considerato tempestivo in virtù del principio della buona fede nelle relazioni
tra autorità e cittadini.
2.
2.1
Secondo
un principio generale del diritto, una delle condizioni di ricevibilità di un
mezzo d'impugnazione è l'esistenza di un interesse degno di protezione al ricorso
(Vogel/Spühler, Grundriss des
Zivilprozessrechts, 7a ed., Berna 2001, n. 58 ad cap. 13; Hohl, Procédure civile, vol. II, Berna
2001, n. 2993). Per il principio dell'economia processuale, il giudice deve di
regola esaminare d'ufficio l'ossequio delle condizioni di ricevibilità (Hohl, La réalisation du droit et les
procédures rapides, tesi Friborgo 1997, n. 2975). La legittimazione per
ricorrere, che costituisce un presupposto processuale, va infatti distinta
dalla legittimazione attiva ("Sachlegitimation" oppure
"Legitimation in der Sache"), la quale è questione di merito:
l’assenza d’interesse a ricorrere determina l’irricevibilità del ricorso mentre
l’accertamento dell’inesistenza del diritto vantato ha quale conseguenza la sua
reiezione.
2.2
Anche
in ambito di ricorso LEF, la questione dell’esistenza di gravame va esaminata
d'ufficio (Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. I, Losanna 1999, n. 140 ad art.
17). I criteri validi per la ricevibilità del ricorso dell’art. 17 LEF sono
quelli della procedura amministrativa federale, ossia
l'esistenza di un interesse degno di protezione (Gilliéron, op. cit., n. 152 ad art. 17; Cometta,
Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/ Ginevra/Monaco 1998, vol. I, n. 36
e 38 ad art. 17).
2.3
In
concreto il pignoramento è stato eseguito contro il debitore escusso. Per
questo motivo la ricorrente, quale terza debitrice, non può essere pregiudicata
nei propri interessi degni di protezione dalla misura dell’organo di esecuzione
(DTF 130 III 402 cons. 2). Non essendo RI 1 legittimata ad
interporre ricorso, lo stesso risulta inammissibile.
3.
A
titolo abbondanziale va comunque rilevato che, se il ricorso fosse stato
ammissibile, lo stesso sarebbe stato respinto nel merito.
3.1
Secondo l’art.
80.
della Legge federale sul contratto d’assicurazione (LCA), norma di diritto
cogente, se i beneficiari di un’assicurazione di persone sono il coniuge, il
partner registrato o i discendenti dello stipulante, il diritto d’assicurazione
del beneficiario e quello dello stipulante non soggiacciono, salvo gli eventuali
diritti di pegno, all’esecuzione a vantaggio dei creditori dello stipulante: si
tratta di un caso d'impignorabilità ai sensi dell'art. 92 cpv. 4 LEF e di un’eccezione a favore della previdenza familiare (Küng, Basler Kommentar zum VVG, Basilea/Ginevra/
Monaco 2001, n. 1 ad art. 80) in deroga al principio dell’art.
79.
cpv. 1 LCA (Küng, op.
cit., n. 4 ad art. 80) secondo cui il beneficio di terzi
nell’assicurazione sulla vita si estingue con il pignoramento del credito
derivante dall’assicurazione.
3.2
La polizza di assicurazione n. __________
stipulata tra la ricorrente e l’escusso il 13 gennaio 1988 rappresenta un
contratto di previdenza vincolata ai sensi degli artt. 82 LPP e 1 cpv. 1 lett.
a OPP3. Diversamente da quanto sostenuto dalla ricorrente è quindi lo
stipulante, ossia PI 1, ad essere titolare del diritto alla prestazione
assicurativa, atteso che ogni pretesa della moglie e dei figli è subordinata alla
sua morte (art. 2 cpv. 1 OPP3). Ne consegue che la polizza assicurativa e le
rendite erogate sulla base della stessa appartengono ancora al patrimonio dello
stipulante e sono pertanto soggette all’esecuzione da parte dei suoi creditori,
atteso che per chiara volontà del legislatore le prestazioni del secondo e del
terzo pilastro sono relativamente pignorabili a partire
dalla loro esigibilità giusta l’art. 93 LEF.
4.
Il
ricorso 4 dicembre 2007 di RI 1
è inammissibile.
Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi;
richiamati gli art. 17 cpv. 2, 92 cpv. 4, 93 LEF; 80 LCA; 82 LPP; 1
cpv. 1 lett. a, 2 cpv. 1 OPP3; 61 cpv. 2 lett. a, 62 cpv. 2 OTLEF
pronuncia: 1. Il
ricorso 4 dicembre 2007 di RI 1,
__________, è inammissibile.
2. Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione:
- RI 1, __________;
- __________, __________;
- Ufficio esazione
e condoni, __________.
Comunicazione all’CO
1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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