15.2007.88
Pignorabilità di un televisore e dell'indennità di un'assicurazione per il furto di una somma in contanti
28 novembre 2007Italiano5 min
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Numero d'incarto:
Fatti
15.2007.88
Data decisione, Autorità:
28.11.2007, CEF
Titolo:
Pignorabilità di un televisore e dell'indennità di un'assicurazione per il furto di una somma in contanti
IMPIGNORABILITÀ
art. 92 cpv. 1 cf. 1 LEF
art. 93 LEF
Incarto n.
15.2007.88
Lugano
28 novembre
2007
CJ/sc/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Chiesa, presidente,
Pellegrini e Walser
segretario:
Jaques
statuendo sul ricorso 13 agosto 2007 di
RI 1
rappr. dall’ RA 3
contro
l’operato dell’CO 1, e meglio contro l’esecuzione dei
sequestri n. __________ e __________ decretati contro il ricorrente a favore di
PI 1
rappr. dall’RA 1 ,
rispettivamente
dal RA 2
viste le osservazioni 22 agosto e 14 settembre 2007 dell’CO 1;
esaminati atti e documenti;
ritenuto in fatto e considerato in diritto:
1. Il
25 e il 31 luglio 2007, il Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha
decretato nei confronti del ricorrente il sequestro del credito vantato da
quest’ultimo contro la società di assicurazioni __________ “a dipendenza della
liquidazione del furto di beni mobili di cui al sinistro No 2007-__________
polizza no __________”. I medesimi giorni, l’Ufficio ha eseguito il sequestro di
tale credito e diffidato l’assicurazione ai sensi dell’art. 99 LEF.
Considerandi
2.
Con
un “ricorso in appello”, l’escusso contesta parzialmente entrambi i sequestri,
facendo valere che tra gli oggetti rubati nel maggio 2007 vi erano una somma di
denaro in contanti di fr. 1'400.--, destinata al pagamento della pigione
mensile e del premio della cassa malati, nonché un televisore stimato in fr.
3'300.--. Secondo il ricorrente, questi oggetti sono impignorabili. Chiede
pertanto che i sequestri siano limitati all’importo residuo dell’importo
forfettario di fr. 9'000.-- da versare dall’assicurazione, ovvero fr. 4'300.--.
3.
Malgrado
l’errata denominazione dell’impugnazione, non vi sono dubbi che si tratta di ricorso
ai sensi dell’art. 17 LEF, dal momento che il ricorrente chiede di liberare dal
sequestro parte dell’importo che ritiene assolutamente impignorabile. Così
facendo, egli rimprovera all’Ufficio, ancorché solo implicitamente, una
violazione dell’art. 92 LEF, che anche in materia di sequestro deve essere
fatta valere con ricorso (cfr. art. 275 LEF e CEF 24 giugno 2002 [15.02.84]).
4.
Secondo
dottrina e giurisprudenza, il televisore non è un oggetto indispensabile ai
sensi dell’art. 92 n. 1 LEF, salvo in casi eccezionali, ad esempio se l’escusso
è invalido (vonder Mühll, n. 11
ad art. 92; Gilliéron,
Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 84 ad art. 93, con rif.; Ochsner, Commentaire
romand de la LP, Basilea/Ginevra/Monaco 2005, n. 75 ad
art. 92). Nel caso concreto, il ricorrente non allega circostanze particolari
che possano giustificare il carattere impignorabile che egli attribuisce al
televisore né dimostra di non disporre dei mezzi finanziari per comprare un
televisore consono alla propria situazione economica. La censura non può quindi
essere accolta.
5.
Per
quanto riguarda la parte del risarcimento destinata a compensare l’importo in
contanti di fr. 1'400.--, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente,
l’art. 92 LEF non prevede l’impignorabilità assoluta del canone di locazione e
dei premi della cassa malati, per il buon motivo che non sono attivi bensì
passivi. Tutt’al più si considera che tali spese, a determinate condizioni –
una delle quali essendo il fatto che vengano effettivamente e regolarmente
pagate – fanno parte del minimo di esistenza dell’escusso ai sensi dell’art. 93
LEF. Tuttavia, l’indennità di assicurazione in questione non può essere
considerata né come reddito (ovvero provento di un’attività lavorativa
dipendente o indipendente), né come usufrutto, né come rendita vitalizia, né
come prestazione destinata a risarcire una perdita di guadagno o ad assicurare
il mantenimento dell’escusso giusta l’art. 93 LEF. Tale indennità è quindi
illimitatamente pignorabile. A titolo aggiuntivo, occorre del resto rilevare
che il ricorrente non ha dimostrato – e nemmeno allegato – di non aver potuto
far fronte al pagamento del canone di locazione e dei premi della cassa malati
di aprile o di maggio 2007. D’altronde, poiché egli non ha provato di aver
pagato regolarmente queste spese prima e dopo il furto, non vi è alcuna garanzia
che l’importo che chiede di lasciargli a libera disposizione andrebbe
effettivamente utilizzato allo scopo indicato. Di conseguenza, anche questa
seconda censura dev’essere respinta.
6.
Il
ricorso va pertanto respinto.
Non
si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2
lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF).
Richiamati gli art. 17, 20a, 92, 93, 275 LEF; 61, 62 OTLEF;
pronuncia:
1.
Il
ricorso 13 agosto 2007 di RI 1, __________, è respinto.
2.
Non
si prelevano spese, né si assegnano indennità.
3.
Intimazione
a: – avv. RA 3, __________;
– RA
1, __________;
– RA
2, __________.
Comunicazione all’CO 1,
sede.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Contro
la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile
al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,
rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in
cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione
cambiaria.
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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