15.2008.34
Potere di indagine dell'ufficio nell'ambito dell'esecuzione del pignoramento. Beni all'estero non possono essere pignorati in Svizzera per il principio della territorialità
11 agosto 2008Italiano6 min
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Numero d'incarto:
15.2008.34
Data decisione, Autorità:
11.08.2008, CEF
Titolo:
Potere di indagine dell'ufficio nell'ambito dell'esecuzione del pignoramento. Beni all'estero non possono essere pignorati in Svizzera per il principio della territorialità
ATTO DI PIGNORAMENTO
BENE IMPIGNORABILE
ENTITÀ DEL PIGNORAMENTO
OBBLIGO DEL DEBITORE
art. 17 LEF
art. 91 LEF
art. 93 LEF
Incarto n.
15.2008.34
Lugano
11 agosto
2008
EC/fp/sc
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Camera di esecuzione e fallimenti del
Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza
composta dei giudici:
Pellegrini, presidente,
Walser e Ermotti
segretario:
Cassina, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 10 aprile 2008 di
RI 1
(patrocinato dall’ RA 1 )
contro
l’operato dell’ CO 1 e meglio contro l’esecuzione del
pignoramento in data 13 febbraio 2008 nell’esecuzione n. __________ promossa
dal ricorrente contro
PI 1
(patrocinato dall’__________ __________, __________)
viste le
osservazioni 2 maggio 2008 dell’CO 1;
esaminati
atti e documenti;
ritenuto
in
fatto:
Fatti
A.
Nell’ambito dell’esecuzione n. __________
promossa da RI 1 contro PI 1 il 13 febbraio 2008 l’CO 1, non avendo accertato
presso il debitore beni mobili, crediti o altro da sottoporre a pignoramento, ha
pignorato le particelle n. __________ e n. __________ RFD di __________.
B. Il
1° aprile 2008 l’Ufficio ha intimato alle parti il verbale di pignoramento.
C. Con
ricorso 10 aprile 2008 RI 1 chiede di pignorare anche l’autovettura Audi Q7
targata __________, le relazioni bancarie che l’escusso intrattiene in Svizzera
e all’estero, i gioielli e gli orologi a lui appartenenti, i mobili ed i quadri
contenuti nella villa di __________ e un immobile al sud della Francia. Il
ricorrente rileva che a fronte di un debito ipotecario di complessivi fr.
1'450'000.--, il debitore non potrebbe vivere con il reddito mensile di fr.
3'800.-- accertato dall’Ufficio. Inoltre nel verbale di pignoramento è indicato
che l’escusso percepisce delle provvigioni annuali che l’Ufficio ha omesso di
accertare.
D. Il
16 aprile 2008 l’Ufficio ha nuovamente sentito PI 1, che ha dichiarato di non possedere
conti bancari, ma unicamente il contro corrente postale, dove confluiscono le
sue entrate con saldo di circa fr. 1'000.--, di non possedere ulteriori beni
mobili, gioielli o immobili eccezion fatta per un immobile a __________ che
egli vuole vendere, di non aver percepito nel corso del 2008 delle provvigioni
e che l’autovettura targata TI __________ è una __________ in leasing.
E. Sulla
base di questo ulteriore accertamento, con osservazioni del 2 maggio 2008 l’CO
1, ha chiesto, con motivazioni che, per quanto necessario, verranno riprese in
seguito, che il ricorso venga respinto.
Considerato
Considerandi
1.
Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del
debitore le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le
circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del
pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua
famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler
Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 17 ad art. 93),
ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto
conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).
2.
Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo
di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale, tenendo conto dei ricavi
e delle spese effettivi mensili.
3.
Nell'ambito del
pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua
sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire
tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art 91 cpv. 1 n. 2
LEF; DTF
117.
III 61 ss.; Lebrecht,
Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 9 ad art.
91). Gli uffici sono tenuti a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che
le deve sottoscrivere. L’ufficio di esecuzione nell’allestimento del verbale di
pignoramento deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e
non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche sulla base di semplici asserzioni
del creditore (cfr. Lebrecht, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 91), se non quando vi siano indizi
concreti in tale senso.
4.
Nel caso di specie in sede di pignoramento il 13 febbraio 2008 e il
16.
aprile 2008 PI 1, reso attento delle conseguenze
penali di una falsa dichiarazione, ha dichiarato all’Ufficio di lavorare all’estero e di
guadagnare fr. 3'000.00 mensili, di ricevere fr. 300.00 dall’AVS, di aver
pagato gli interessi ipotecari di fr. 3'000.00 con entrate extra e con
provvigioni, di non possedere conti bancari (eccezion fatta per il conto
corrente postale dove viene bonificata la rendita AVS ed il provento della sua
attività lavorativa, con un saldo di circa fr. 1'000.00), di non possedere beni
mobili, gioielli o altri beni di valore, eccezion fatta per un immobile a __________,
la cui vendita è curata da un legale del luogo. Il 16 aprile 2008 l’escusso ha
precisato che nel corso del 2008 non ha percepito provvigioni. In merito
all’autovettura __________ targata TI __________ egli ha dichiarato, producendo
il relativo contratto, che la stessa è stata acquistata con contratto leasing.
In assenza di elementi concreti che facciano ritenere che l’escusso
possegga della sostanza (oltre al fondo di __________ e ai fondi di __________
già pignorati) oppure che all’epoca del pignoramento abbia avuto un reddito
superiore a quanto dichiarato, l’Ufficio non è tenuto ad effettuare ulteriori
ricerche e deve attenersi alle indicazioni fornitegli da PI 1. L’operato dell’Ufficio è quindi stato
corretto e nessuna violazione dei propri doveri nell’esecuzione del
pignoramento a carico di PI 1 è ravvisabile. Se il creditore ritiene comunque
contrario al vero quanto sostenuto dall’escusso, potrà trovare tutela nelle
appropriate sedi penali, alle quali d’altronde rinvia l’art. 91 LEF, sfuggendo
tale questione al potere di cognizione di questa Camera.
5.
Per il principio
della territorialità i beni che si trovano all’estero non possono essere
pignorati in Svizzera (Lebrecht, op. cit., n. 24 ad art. 89; Ochsner, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco
2005, n. 33 ad art. 93; Amonn/Walther,
Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 20
ad § 22). Ne consegue che l’Ufficio omettendo di pignorare il
fondo di proprietà dell’escusso e situato a __________, si è correttamente
determinato.
6.
Da quanto
precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto.
Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano
indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Dispositivo
Per questi motivi;
richiamati gli art. 17, 91, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62
cpv. 2 OTLEF
pronuncia: 1. Il
ricorso è respinto.
2. Non si prelevano
spese e non si assegnano indennità.
3. Intimazione:
- __________
RA 1, __________;
- __________
__________, __________.
Comunicazione
all’CO 1.
Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale
d’appello
quale autorità di vigilanza
Il presidente Il
segretario
Contro la presente
decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso
in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10
giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla
notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata
nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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