Lexipedia

Decisione

15.2008.34

Potere di indagine dell'ufficio nell'ambito dell'esecuzione del pignoramento. Beni all'estero non possono essere pignorati in Svizzera per il principio della territorialità

11 agosto 2008Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

Nell’ambito dell’esecuzione n. __________

promossa da RI 1 contro PI 1 il 13 febbraio 2008 l’CO 1, non avendo accertato

presso il debitore beni mobili, crediti o altro da sottoporre a pignoramento, ha

pignorato le particelle n. __________ e n. __________ RFD di __________.

B. Il

1° aprile 2008 l’Ufficio ha intimato alle parti il verbale di pignoramento.

C. Con

ricorso 10 aprile 2008 RI 1 chiede di pignorare anche l’autovettura Audi Q7

targata __________, le relazioni bancarie che l’escusso intrattiene in Svizzera

e all’estero, i gioielli e gli orologi a lui appartenenti, i mobili ed i quadri

contenuti nella villa di __________ e un immobile al sud della Francia. Il

ricorrente rileva che a fronte di un debito ipotecario di complessivi fr.

1'450'000.--, il debitore non potrebbe vivere con il reddito mensile di fr.

3'800.-- accertato dall’Ufficio. Inoltre nel verbale di pignoramento è indicato

che l’escusso percepisce delle provvigioni annuali che l’Ufficio ha omesso di

accertare.

D. Il

16 aprile 2008 l’Ufficio ha nuovamente sentito PI 1, che ha dichiarato di non possedere

conti bancari, ma unicamente il contro corrente postale, dove confluiscono le

sue entrate con saldo di circa fr. 1'000.--, di non possedere ulteriori beni

mobili, gioielli o immobili eccezion fatta per un immobile a __________ che

egli vuole vendere, di non aver percepito nel corso del 2008 delle provvigioni

e che l’autovettura targata TI __________ è una __________ in leasing.

E. Sulla

base di questo ulteriore accertamento, con osservazioni del 2 maggio 2008 l’CO

1, ha chiesto, con motivazioni che, per quanto necessario, verranno riprese in

seguito, che il ricorso venga respinto.

Considerato

Considerandi

1.

Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del

debitore le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le

circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del

pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua

famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler

Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 17 ad art. 93),

ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto

conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2.

Nell’esecuzione del pignoramento o del sequestro di salario l’organo

di esecuzione forzata allestisce il relativo verbale, tenendo conto dei ricavi

e delle spese effettivi mensili.

3.

Nell'ambito del

pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua

sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire

tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art 91 cpv. 1 n. 2

LEF; DTF

117.

III 61 ss.; Lebrecht,

Basler Kommentar zum SchKG, Vol. II, Basilea/Ginevra/ Monaco 1998, n. 9 ad art.

91). Gli uffici sono tenuti a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che

le deve sottoscrivere. L’ufficio di esecuzione nell’allestimento del verbale di

pignoramento deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e

non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche sulla base di semplici asserzioni

del creditore (cfr. Lebrecht, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 91), se non quando vi siano indizi

concreti in tale senso.

4.

Nel caso di specie in sede di pignoramento il 13 febbraio 2008 e il

16.

aprile 2008 PI 1, reso attento delle conseguenze

penali di una falsa dichiarazione, ha dichiarato all’Ufficio di lavorare all’estero e di

guadagnare fr. 3'000.00 mensili, di ricevere fr. 300.00 dall’AVS, di aver

pagato gli interessi ipotecari di fr. 3'000.00 con entrate extra e con

provvigioni, di non possedere conti bancari (eccezion fatta per il conto

corrente postale dove viene bonificata la rendita AVS ed il provento della sua

attività lavorativa, con un saldo di circa fr. 1'000.00), di non possedere beni

mobili, gioielli o altri beni di valore, eccezion fatta per un immobile a __________,

la cui vendita è curata da un legale del luogo. Il 16 aprile 2008 l’escusso ha

precisato che nel corso del 2008 non ha percepito provvigioni. In merito

all’autovettura __________ targata TI __________ egli ha dichiarato, producendo

il relativo contratto, che la stessa è stata acquistata con contratto leasing.

In assenza di elementi concreti che facciano ritenere che l’escusso

possegga della sostanza (oltre al fondo di __________ e ai fondi di __________

già pignorati) oppure che all’epoca del pignoramento abbia avuto un reddito

superiore a quanto dichiarato, l’Ufficio non è tenuto ad effettuare ulteriori

ricerche e deve attenersi alle indicazioni fornitegli da PI 1. L’operato dell’Ufficio è quindi stato

corretto e nessuna violazione dei propri doveri nell’esecuzione del

pignoramento a carico di PI 1 è ravvisabile. Se il creditore ritiene comunque

contrario al vero quanto sostenuto dall’escusso, potrà trovare tutela nelle

appropriate sedi penali, alle quali d’altronde rinvia l’art. 91 LEF, sfuggendo

tale questione al potere di cognizione di questa Camera.

5.

Per il principio

della territorialità i beni che si trovano all’estero non possono essere

pignorati in Svizzera (Lebrecht, op. cit., n. 24 ad art. 89; Ochsner, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco

2005, n. 33 ad art. 93; Amonn/Walther,

Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, n. 20

ad § 22). Ne consegue che l’Ufficio omettendo di pignorare il

fondo di proprietà dell’escusso e situato a __________, si è correttamente

determinato.

6.

Da quanto

precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano

indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi;

richiamati gli art. 17, 91, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a, 62

cpv. 2 OTLEF

pronuncia: 1. Il

ricorso è respinto.

2. Non si prelevano

spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione:

- __________

RA 1, __________;

- __________

__________, __________.

Comunicazione

all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Contro la presente

decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso

in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10

giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla

notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata

nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster