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Decisione

15.2009.1

Proroga del termine per ultimare la liquidazione fallimentare

23 marzo 2009Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

1. La

procedura è aperta dal 1998.

2. Il

30 giugno 2008, la Camera ha concesso un’ulteriore proroga del termine per

ultimare la liquidazione fallimentare fino al 31 dicembre 2008 (inc. 15.08.3),

indicando gli atti ancora compiere (cons. 6.2) e invitando fermamente

l’amministrazione fallimentare speciale ad almeno terminare la realizzazione

degli attivi e avviare la fase di riparto definitivo entro tale data (cons.

6.3). Le è anche stato chiesto di risolvere entro la fine dell’anno 2008 i

problemi sorti con il decesso del terzo membro dell’amministrazione

fallimentare speciale, __________, ovvero la registrazione contabile delle sue

prestazioni negli anni 2003-2005 e il ricupero degli acconti da lui eventualmente

prelevati in troppo (cons. 6.4).

3. Il

22 dicembre 2008, l’amministrazione speciale ha chiesto un’ulteriore proroga

fino al 31 dicembre 2009, allegando la necessità di realizzare i fondi n. __________

e __________ RFD di __________ di proprietà dell’eredità giacente (pronunciato

il 28 novembre 2008 l’ammortamento delle cartelle ipotecarie al portatore che

li gravavano, l’asta è stata fissata il 2 febbraio 2009) e di aspettare l’esito

della procedura di raggruppamento terreni concernente la part. n. 5951 RFD di __________,

che dovrebbe sfociare in un’indennità di fr. 1'698,80 per la massa (è infatti

sfumata la possibilità di una vendita a trattative private). Inoltre, l’istante

ha segnalato di aver designato l’avv. __________ per rappresentare la massa

nella vertenza avviata l’11 novembre 2008 dal Fondo di garanzia LPP (subentrato

nelle pretese vantate da __________ contro il defunto) con una notifica di

risarcimento danno ex art. 5 LEF allo Stato ticinese per la mancata iscrizione

del suo credito in prima classe. Infine, l’istante ha precisato che il progetto

di conto finale era pronto ad essere sottoposto alla delegazione dei creditori

in vista d’approvazione.

4. Giusta

l’art. 270 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno

dalla dichiarazione del medesimo, e in caso di bisogno tale termine può essere

prorogato dall’autorità di vigilanza cantonale.

4.1. Nel

caso concreto, l’amministrazione istante, dall’ultima proroga, ha proceduto a

realizzare i fondi n. __________ e __________ RFD di __________ (incassando fr.

234'000.--), stabilito il conto delle prestazioni fornite da __________ negli

anni 2003-2005 (una copia è stata consegnata alla Camera il 10 novembre 2008),

Considerandi

predisposto il conto finale e le note d’onorario dei membri dell’amministrazione

speciale. Si può quindi ritenere che essa abbia fatto quanto la Camera aveva

chiesto nell’ultima decisione di proroga.

4.2

Per poter

chiudere la procedura, l’amministrazione speciale deve ancora:

– incassare

l’indennità spettante al fondo part. n° __________ RFP di __________ nella procedura

di raggruppamento terreni, in cui si aspetta l’emanazione di una decisione a

breve termine;

– sottoscrivere

la convenzione con la società L__________ SA relativa al compenso (dell’ordine

di fr. 10'000.--) da versare da quest’ultima all’eredità giacente per la

ripresa dei lavori che il defunto aveva in corso prima del decesso; l’istante

denuncia una resistenza ingiustificata della controparte ma ha assicurato che

questa trattativa non ritarderà la chiusura della procedura fallimentare,

perché non ritiene opportuno un intervento giudiziario: intende però mantenere

le trattative finché può;

– sistemare

la questione del Fondo di garanzia LPP: entro la fine del mese lo Stato

dovrebbe comunicare le proprie osservazioni alle pretese notificategli dal

Fondo;

– allestire

lo stato di riparto definitivo e il conto finale (art. 261 LEF) e, prima di

depositarli, fare approvare i conti dalla delegazione dei creditori (art. 237

cpv. 3 n. 3 LEF);

– chiedere

alla Camera la determinazione degli onorari dell’amministrazione speciale e della

delegazione dei creditori qualora venga chiesta l’applicazione dell’art. 47

OTLEF.

4.3

A

proposito di quest’ultimo punto, si ricorda che unitamente all’istanza andranno

prodotti il protocollo degli anni 2008-2009 (quello relativo agli anni

precedenti è già agli atti), la graduatoria e le sue modifiche, la decisione

d’approvazione dei conti da parte della delegazione dei creditori nonché il

progetto di conto finale, che indicherà, separatamente, il ricavo lordo di ogni

attivo gravato da pegno e i connessi costi (onorari e spese) d’inventario, di

amministrazione e di realizzazione giusta l’art. 262 cpv. 2 LEF, nonché il

ricavo lordo complessivo di tutti gli attivi non gravati da pegno e di

eventuali eccedenze consecutive alla realizzazione dei pegni e gli altri costi

(onorari e spese) (art. 85 RUF). Ovviamente, il totale degli onorari esposti

dovrà corrispondere alla cifra complessiva figurante nell’istanza. L’inventario

è invece già agli atti.

5.

Visto

quanto precede, si può prorogare il termine per ultimare la procedura fino al

31.

dicembre 2009, con l’invito all’amministrazione speciale a comunicare alla

Camera la risposta dello Stato alla notifica del Fondo di garanzia LPP e le

intenzioni di quest’ultimo non appena saranno note.

Dispositivo

Per questi motivi,

visto l’art. 270 LEF;

decreta:

1. L’istanza è accolta.

1.1. Il

termine di cui all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato fino al 31 dicembre 2009.

1.2. L’amministrazione

speciale comunicherà alla Camera la risposta dello

Stato alla notifica del Fondo di garanzia LPP e le intenzioni di quest’ultimo

non appena saranno note.

2. Intimazione

a: – avv. __________ IS 1, __________;

– Ispettorato di esecuzione e fallimenti, Lugano.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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