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Decisione

15.2009.28

Possibilità di ricorso contro la continuazione dell'esecuzione. Questioni di merito sottratte al potere di cognizione dell'autorità di vigilianza

23 marzo 2009Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

B. Con

sentenza 13 novembre 2006 il Pretore del Distretto di __________ ha rigettato

l’opposizione interposta dall’escusso al precetto esecutivo.

C. Con

decreto 16 luglio 2008 il Pretore ha stralciato dai ruoli l’azione di

disconoscimento di debito presentata dall’escusso il 6 dicembre 2006, avendo quest’ultimo

omesso di versare l’anticipo richiesto per le tasse e le spese di giustizia.

D. Con

sentenza 25 agosto 2008 la seconda Camera civile del Tribunale di appello ha

respinto il ricorso di RI 1 contro il citato decreto di stralcio (inc. n. __________).

Con sentenze di stessa data essa ha dipoi respinto altri tre ricorsi del

ricorrente diretti contro altrettante decisioni di natura procedurale presi

dallo stesso Pretore nell’ambito del medesimo contenzioso (inc. n. __________ e

n. __________). Statuendo il 13 novembre 2008 la prima camera civile del

Tribunale federale non è entrata nel merito dei ricorsi presentati da RI 1

contro le citate sentenze, avendo esso dichiarato inammissibili i rispettivi

gravami (__________).

E. Il

17 dicembre 2008 PI 1 ha inoltrato la domanda di vendita e il 7/14 gennaio 2009

l’Ufficio ha trasmesso all’escusso la comunicazione della domanda di realizzazione.

F. Con

ricorso 7 febbraio 2009 RI 1 ha in sostanza chiesto, per quanto emerge dalle

argomentazioni (invero non chiarissime) dell’atto ricorsuale, che la

comunicazione della domanda di realizzazione venga annullata e che venga sospesa

la realizzazione a pubblico incanto della PPP n. __________ di __________.

A

sostegno della propria richiesta egli ha argomentato in sintesi che PI 1 non

avrebbe adempiuto gli obblighi contrattuali nei suoi confronti e che la stessa

non avrebbe il diritto di detenere le cartelle ipotecarie poste

a fondamento dell’esecuzione perché si sarebbe illecitamente impadronita delle

stesse.

Considerandi

G. Delle

osservazioni 12 marzo 2009 di PI 1 e 16 marzo 2009 dell’CO 1, entrambe

postulanti la reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario, in

seguito.

Considerato

in diritto: 1. Se il creditore ha domandato la

realizzazione, l’ufficio avvisa entro tre giorni il debitore (art. 155 LEF) e

vi procede poi conformemente all’art. 156 LEF.

2.

L’Ufficio di esecuzione non può esaminare l'esistenza e l’ammontare

del credito posto in esecuzione. Il ricorso dell’art. 17 LEF all'Autorità di

vigilanza cantonale ha per oggetto non l'accertamento con giudizio di merito di

un diritto materiale posto a fondamento di un'esecuzione forzata, bensì il

provvedimento di un organo amministrativo. Il ricorso LEF è un istituto di

natura amministrativa, il cui scopo è quello di controllare la legalità e la

proporzionalità di una misura esecutiva (Cometta,

Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 1ss. ad art. 17; Cometta, Commentario alla LPR, Lugano

1998, n. 3.c pag. 14s; DTF 109

III 100 cons. 2.).

L'escusso

è di conseguenza nella possibilità di ricorrere contro la continuazione

dell'esecuzione solo quando il precetto esecutivo è scaduto, non è stata fatta

domanda di prosecuzione o l'opposizione non è stata rigettata in via definitiva

(cfr. Bernheim/Känzig, Basler

Kommentar zum SchKG, Vol. II, 1998, n. 2 e 13 ad art. 154).

3.

La contestazione

sollevata dal ricorrente, secondo cui PI 1 non avrebbe adempiuto gli

obblighi contrattuali nei suoi confronti e non avrebbe il

diritto di detenere le cartelle ipotecarie poste a fondamento dell’esecuzione

perché si sarebbe illecitamente impadronita delle stesse, concerne unicamente una questione di merito, sottratta al potere di

cognizione di questa autorità di vigilanza. Tale eccezione avrebbe dovuto

essere fatta valere, dopo aver interposto opposizione, nell’ambito della

procedura di rigetto dell’opposizione, nell’ambito della procedura di

disconoscimento di debito rispettivamente, superati tali stadi procedurali,

anche ora, adendo il giudice competente conformemente all’art. 85a LEF,

nell’ipotesi che in concreto ne fossero realizzati i presupposti.

4.

Da quanto

precede discende che il ricorso si rivela infondato e come tale va respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano

indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi;

richiamati gli art. 17, 85a, 155, 156 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62

cpv. 2 OTLEF

pronuncia:

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Intimazione:

- __________ RI 1, __________;

- __________

PA 1, __________.

Comunicazione

all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Contro la presente

decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso

in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10

giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla

notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata

nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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