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Decisione

15.2011.104

Redditi che sono stati risparmiati sono illimitatamente pignorabili

26 gennaio 2012Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

delle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse da PI 1 contro RI 1 il

7 dicembre 2011 l’CO 1 ha pignorato la somma di fr. 277'036.22 depositata

presso lo stesso ufficio e “riguardante gli onorari a saldo vantati __________.

RI 1 nei confronti della __________ di __________”.

B. Con ricorso 19 dicembre 2011 RI 1 ha postulato la declaratoria di nullità del pignoramento argomentando che quanto pignorato sarebbe impignorabile. L’importo

di fr. 272'036.22 riguarderebbe gli onorari a saldo da lui vantati nei

confronti della __________ e sarebbe destinato a coprire il suo fabbisogno

vitale, atteso che il fabbisogno dell’escusso e della moglie non sarebbe

sufficientemente coperto dalle entrate mensili. L’escusso sarebbe in età

pensionistica e sarebbe stato costretto a interrompere a più riprese la propria

attività professionale nel corso del 2010 per motivi di salute e a sospenderla

completamente nel 2011. Egli dovrebbe comunque continuare a far fronte alle

proprie spese professionali e attualmente il reddito complessivo della famiglia

__________ ammonterebbe a soli fr. 3'164.00 a fronte di spese mensili personali di fr. 3'976.80 e di spese professionali di fr. 3'364.00. Per far fronte al

proprio fabbisogno i coniugi __________ avrebbero assunto debiti nei confronti

della __________ Sagl per complessivi fr. 240'000.00. Per questo motivo gli

onorari maturati dal ricorrente per i servizi prestati all’__________ dovrebbero

servire a coprire il suo fabbisogno minimo futuro e passato e quindi sarebbero

impignorabili.

C. Delle

osservazioni 4 gennaio 2012 di PI 1 e 12 gennaio 2012 dell’CO 1, chiedenti la

reiezione del gravame, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato

Considerandi

1.

Per

l’art. 93 cpv. 1 LEF ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro

prodotto, le rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di

qualsiasi tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante

dal diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità che non

sono impignorabili giusta l’art. 92, possono essere pignorati in quanto, a

giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del

debitore e della sua famiglia.

2.

Ogni

provento del lavoro può essere pignorato per la parte eccedente il minimo di

esistenza dell’escusso (cfr. art. 93 cpv. 1 LEF). Questa regola, che va

applicata d’ufficio, è anche applicabile in materia di esecuzione del sequestro

(cfr. art. 275 LEF; Reiser, Basler

Kommentar zum SchKG, vol. II, 2a ed., Basilea 2010, n. 65 ad

art. 275; Gilliéron, Commentaire

de la LP, vol. II, Losanna 2000, n. 11 ad art. 93).

3.

Per

“provento del lavoro” si intende ogni prestazione, in denaro o in natura,

costituente la retribuzione di un lavoro personale, svolto sia quale dipendente

che quale indipendente (cfr. Vonder

Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 2a ed., Basilea 2010, n. 3 ad art. 93; Gilliéron,

op. cit., n. 26 ad art. 93, con rif.). In particolare ricadono pure sotto

questa nozione le somme effettivamente percepite o dovute al gerente di una

società anonima (cfr. DTF 85 III 44-45).

4.

Tutti i redditi - finanche quelli assolutamente impignorabili quali

ad esempio le rendite AVS/AI/PC (art. 92 cpv. 1 n. 9a LEF), che sono stati

risparmiati - sono (illimitatamente) pignorabili (DTF 115 III 48, cons. 1b; 59

III 116; Ochsner, Commentaire

romand de la LP, Basilea/Ginevra/ Monaco 2005, n. 17 ad art. 93; Hunkeler, Kurzkommentar SchKG, Basilea 2009,

n. 70 ad art. 92 e rif. ivi; Vonder

Mühll, op. cit., n. 59 ad art. 92). Nel caso concreto l’importo di fr. 277'036.22 depositato presso l’Ufficio e corrisposto dalla __________

quale saldo degli onorari vantati dal ricorrente con due versamenti del 14

settembre 2011 e del 2 dicembre 2011 è equiparabile ad un risparmio effettuato sui proventi da attività lavorativa indipendente e come

tale deve essere interamente pignorato.

5.

Da quanto precede discende che il ricorso è respinto.

Non

si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2

lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per

questi motivi,

richiamati

gli art. 17, art. 92, 93 cpv. 1 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF,

pronuncia:

1.

Il ricorso è respinto.

2.

Non

si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3.

Intimazione

a:

- __________.

PA 1, __________;

- __________.

PA 2, __________.

Comunicazione

all’CO 1, __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Contro la presente

decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso

in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10

giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla

notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata

nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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