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Decisione

15.2011.86

Obbligo di informare nell'ambito del pignoramento da parte di avvocati e di notai

9 gennaio 2012Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito

delle varie esecuzioni promosse contro PI 1 il 22 marzo 2011 l’CO 1 ha pignorato un’autovettura Porsche 911 Carrera, una cartella ipotecaria di nominali fr. 200'000.00

gravante in I° grado la particella n. __________ RFD di __________. Il 24

maggio 2011 ha completato il pignoramento e pignorando la part. n. __________

RFD di __________. Lo stesso giorno l’Ufficio ha comunicato all’avv. RI 1 di

aver saputo che circa due anni addietro egli si è occupato quale notaio della

vendita della part. n. __________ RFD di __________, allora di proprietà del

debitore. Stante la scarsa collaborazione dell’escusso, in vista di poter

reperire ulteriori beni pignorabili, l’Ufficio ha chiesto al ricorrente di

volergli indicare “le modalità esatte dei versamenti del prezzo di acquisto

e delle eventuali prestazioni dovute” all’escusso.

B. Il

25 maggio 2011 l’avv. RI 1 ha chiesto alla Camera per l’avvocatura e il

notariato del Tribunale di appello (in seguito: CAN) se potesse fornire

all’Ufficio le informazioni richieste.

C. Con

scritto 30 maggio 2011 la CAN ha comunicato al ricorrente di non essere

abilitata a fornire consulenza giuridica e gli ha ricordato che in base

all’art. 5 LN il notaio è tenuto al segreto professionale, salvo se ne sia

dispensato da tutte le parti contraenti, oppure quando la legge richieda

un’iscrizione nei pubblici registri od una comunicazione ad altre autorità;

rimane riservato l’obbligo di testimoniare nei limiti consentiti dalla legge

civile e penale.

D. Il

3 giugno 2011 l’avv. RI 1 ha quindi comunicato all’Ufficio che secondo quanto

indicatogli dalla CAN non gli sarebbe possibile fornire le informazioni

richieste.

E. Il

21 settembre 2011 l’Ufficio ha nuovamente sollecitato il ricorrente a fornirgli

le indicazioni richieste, osservando che essendosi svolta l’operazione di

compravendita con un ragguardevole utile in un momento in cui erano pendenti

domande di pignoramento e pignoramenti da completare a carico dell’escusso, si

potrebbe ipotizzare il reato di occultamento di beni pignorabili, la cui

realizzazione avrebbe potuto condurre alla liquidazione integrale delle

posizioni aperte presso l’ufficio di esecuzione.

F.

Con ricorso 26 settembre 2011 l’avv. RI 1 ha postulato l’annullamento del provvedimento 21 settembre 2011 in quanto egli non detiene più alcun bene del debitore, l’attività di notaio è coperta dal segreto professionale ed

il notaio, benché pubblico ufficiale, non potrebbe essere parificato ad

un’autorità nel senso dell’art. 91 cpv. 5 LEF.

G. Con

osservazioni 17 ottobre 2011 l’CO 1 si è opposto al gravame argomentando che

l’obbligo di informare si estenderebbe anche alle categorie di persone che

sottostanno al segreto professionale. L’applicabilità dell’art. 91 cpv. 5 LEF

alla figura professionale del notaio sarebbe data dalla sua qualifica quale

pubblico funzionario (art. 1 LN). Gli organi d’esecuzione potrebbero richiedere

a terzi di indicare loro i beni di cui l’escusso è avente diritto economico

anche, in vista di eventuali azioni revocatorie, per il cosiddetto periodo

sospetto.

Considerato

in diritto: 1. Il

debitore è tenuto a indicare, sino a concorrenza di quanto sia necessario per

un sufficiente pignoramento, tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in

suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi (cfr. art. 91 cpv. 1

cifra 2 LEF).

2. Nell’eseguire un pignoramento, l’Ufficio di esecuzione ha l’obbligo

di essere attivo e di ricercare eventuali tracce o indizi dell’esistenza di

diritti patrimoniali di cui l’escusso sia il titolare, il titolare apparente o

l’avente diritto economico (STF 27 novembre 2002 [7B.212/2002], cons. 2.1, con

rif.), almeno nei casi in cui vi sono indizi che questi beni esistono (cfr. Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, 2°

ed., Basilea 2010, n. 12 e 13 ad art. 91; CEF 1. agosto 2004 [15.04.84]). Il

debitore è tenuto ad informare l’Ufficio in modo esaustivo e senza restrizioni

(art. 91 cpv. 1 LEF; Jeandin, Commentaire romand de la LP, Basilea/Ginevra/Monaco 2005, n. 10 ad

art. 91) e lo stesso vale per i terzi (art. 91 cpv. 4

LEF) e per le autorità (art. 91 cpv. 5 LEF).

3. Giusta

l’art. 91 cpv. 4 e 5 LEF i terzi e le autorità che detengono beni del debitore

o verso i quali questi vanta crediti hanno lo stesso obbligo d’informare del

debitore, ovvero sono tenuti ad indicare, sino a concorrenza di quanto

necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i beni del debitore da essi

detenuti e tutti i crediti che il debitore vanta nei loro confronti, nella

misura in cui hanno un valore patrimoniale. L’obbligo d’informazione del

debitore, dei terzi e delle autorità si estende anche ai redditi e ai beni del

primo situati all’estero nella misura in cui tale informazione sia necessaria

per stabilire l’eccedenza disponibile ai sensi dell’art. 93 LEF, nonché alle

transazioni anteriori all’esecuzione del pignoramento intervenute durante il

periodo sospetto degli art. 286 a 288 LEF (Lebrecht,

op. cit., n. 15 e 25 ad art. 91; Jeandin,

Commentaire romand de la LP, n. 10, 15 e 17 ad art. 91, con rif.).

4. L’obbligo

di informare dei terzi riguarda anche le persone tenute al segreto

professionale quali gli avvocati (cfr. Lebrecht, op. cit., n. 24 ad art. 91). Nelle

autorità ai sensi del cpv. 5 dell’art. 91 LEF rientrano sia autorità federali

che cantonali o comunali (Gilliéron,

Commentaire de la LP, vol. II, Losanna 1999, n. 60 ad art. 91). Autorità sono

gli organi amministrativi che esercitano la funzione amministrativa, ovverossia

i funzionari e gli altri agenti dello Stato nonché le altre autorità o

organizzazioni indipendenti dell’amministra-zione e che espletano dei compiti

di diritto pubblico affidategli dalla Confederazione, da un cantone o da un

comune: queste ultime possono essere delle persone di diritto privato alle

quali sono stati delegati dei compiti di diritto pubblico (Gilliéron, op. cit., n. 61 ad art. 91).

Nel Canton Ticino il notaio è un pubblico funzionario incaricato di ricevere e

conservare tutti gli atti per i quali la legge o la volontà delle parti

richiedono la forma autentica (art. 1 cpv. 1 LN): esso è quindi un’autorità ai

sensi della LEF. Ne consegue che l’avv. RI 1 – passata in giudicato la presente

decisione - è tenuto a fornire all’CO 1 le informazioni richiestegli e di cui

egli è venuto a conoscenza sia nella sua funzione di pubblico notaio (art. 91

cpv. 5 LEF) che in quella di avvocato (art. 91 cpv. 4 LEF). Questo innanzitutto

perché il trapasso della proprietà della part. n. 1095 RFD di Cademario è

avvenuto il 5 agosto 2008, quando contro l’escusso erano già pendenti varie

domande di pignoramento. Inoltre anche in riferimento alle esecuzioni oggetto

della presente procedura non risultano ancora essere trascorsi i cinque anni

previsti all’art. 288 LEF per il caso di dolo (cfr. lo scritto 21 settembre

2011 dell’UE di Lugano, rimasto incontestato).

5. Da quanto precede discende che il

ricorso è respinto.

Non

si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2

lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Per

questi motivi,

richiamati

gli art. 17, art. 91 cpv. 1 cifra 2, 91 cpv. 4 e 5, 93, 286 a 288 LEF; art. 1 cpv. 1 LN; 61 cpv. 2 lett. a e

62 cpv. 2 OTLEF,

pronuncia:

1.

Il ricorso è respinto.

Considerandi

2.

Non

si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3.

Intimazione

a:

- avv.

RI 1, __________;

-PI

1, __________;

-PI

2, __________;

-PI

3, __________;

-PI

4, __________;

-RA

1, __________;

- RA

2, __________;

-RA

3, __________.

Comunicazione

all’CO 1, __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Contro la presente

decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso

in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10

giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla

notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito

di un’esecuzione cambiaria.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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