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Decisione

15.2012.48

Tempestività. Garanzia ex art. 277 LEF

30 maggio 2012Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con decreto 30 marzo 2011 il Pretore aggiunto del Distretto di __________,

ha sequestrato per un credito di fr. 275'000.-- oltre interessi di PI 1 e di PI

2 contro RI 1 la seguente autovettura:

“__________,

targata __________ (__________) attualmente custodita presso il Garage __________,

Via __________ __________, __________ __________”.

B. Lo

stesso giorno l’CO 1 ha eseguito il decreto sequestrando l’autovettura __________

e attribuendole un valore di stima di fr. 35'000.00.

C. L’opposizione

interposta da RI 1 al decreto di sequestro è stata respinta con decisione 17

maggio 2011 dal Pretore aggiunto del Distretto di __________, confermata con

pronunciato del 28 luglio 2011 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale di appello.

D. Il

19 maggio 2011 i procedenti hanno chiesto all’Ufficio di poter trasferire a

loro spese l’autovettura presso il Garage __________ a __________, che a

differenza del Garage __________ SA di __________ è disposto a tenere in

deposito la vettura senza alcuna spesa. Con provvedimento 20 maggio 2011

l’Ufficio ha autorizzato il trasferimento.

E. Il

16 settembre 2011 RI 1 ha chiesto all’Ufficio di consegnargli il bene

sequestrato previo versamento di un importo in denaro corrispondente al valore

di stima esposto nel verbale di sequestro.

F. Malgrado

l’opposizione dei creditori, che chiedevano il versamento di una cifra maggiore,

con provvedimento 7 ottobre 2011, rimasto inimpugnato, l’Ufficio ha deciso di

liberare l’autovettura “dal sequestro dopo il versamento della garanzia di fr. 35'000.00”.

G. Il

15 novembre 2011, dopo l’avvenuto deposito dell’importo di fr. 35'000.00,

l’Ufficio ha liberato l’autovettura dal sequestro.

H. Il

9 marzo 2012 RI 1 ha comunicato all’Ufficio di ritirare “l’offerta di garanzia

(…) per poter disporre dell’autovettura __________ posta sotto sequestro”.

Questo perché la garanzia sarebbe stata versata dal nuovo proprietario del

veicolo e ora, essendo lo stesso stato nuovamente sequestrato, sarebbe

impensabile uno sblocco in tempi brevi.

I. Il

13 marzo 2012 l’Ufficio ha comunicato al ricorrente che a seguito della sua

offerta ha liberato l’autovettura dal sequestro e quindi l’importo dato in

garanzia in sostituzione del veicolo non può essere retrocesso.

L. Con

ricorso 26 marzo 2012 RI 1 chiede che venga restituita la garanzia versata il 2

novembre 2011 e che venga ripristinato il sequestro dell’autovettura __________

oggetto del sequestro n. __________.

Il

ricorrente rileva di aver venduto l’autovettura sequestrata al signor __________

e che l’importo di fr. 35'000.00 corrisposto all’Ufficio per riconsegnare

l’auto venne versato dal suo patrocinatore, che aveva ricevuto tale somma

direttamente dal signor __________ (doc. D).

Una

volta dissequestrata l’auto dall’CO 1, prima che il ricorrente riuscisse a

farsela consegnare per portarla all’acquirente, la stessa venne nuovamente

sequestrata dal Pretore del Distretto di __________, su istanza di un altro

creditore (doc.G).

Il

ricorrente argomenta che la garanzia ex art. 277 LEF non sostituisce i beni

sequestrati, atteso che il suo scopo è solo quello di assicurare la presenza dei

beni sequestrati per poterli realizzare: al creditore spetterebbe unicamente il

diritto di essere soddisfatto con la garanzia qualora i beni sequestrati non

fossero più presenti al momento dell’esecuzione del pignoramento. Per questo

motivo quindi quando il bene sequestrato è rimesso a disposizione delle

autorità esecutive, la garanzia non trova più alcuna giustificazione in quanto

il credito alla base del sequestro è garantito dal bene scelto dai creditori

sequestranti. Ciò sarebbe quello che avviene nella fattispecie in quanto la

consegna dell’autovettura non sarebbe mai avvenuta e la stessa si troverebbe ancora

presso il Garage __________ di __________.

M. Con

osservazioni 17 aprile 2012 PI 1 e PI 2 si sono opposti al gravame argomentando

che la garanzia sarebbe stata versata dal ricorrente tramite il proprio

patrocinatore. RI 1 si sarebbe inoltre presentato in data 16 novembre 2011

presso il Garage __________ di __________ dichiarando di essere il proprietario

dell’auto (doc. 4). A mente dell’osservante il ricorso sarebbe tardivo in

quanto già in data 16 novembre 2011 il ricorrente è venuto a conoscenza del

fatto che un altro creditore aveva ottenuto il sequestro del veicolo. Egli

avrebbe quindi dovuto o impugnare la decisione 15 novembre 2011, nella quale

l’Ufficio gli comunicava che la vettura non era più vincolata e quindi a

disposizione del proprietario oppure già a quel momento avrebbe dovuto chiedere

all’Ufficio la restituzione della garanzia.

Considerato

Considerandi

1.

A mente degli osservanti il ricorso sarebbe

tardivo.Tale opinione non può essere condivisa. Il ricorso all’Autorità di vigilanza deve essere presentato entro dieci giorni

da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento (art. 17 cpv. 2

LEF). Nel caso di specie il provvedimento impugnato è la decisione del 13 marzo

2012, con la quale l’Ufficio ha stabilito che non avrebbe retrocesso l’importo

di fr. 35'000.00. Solo alla ricezione di questa decisione –avvenuta il 15 marzo

2012.

(doc. H, annesso al ricorso)- il ricorrente è venuto a conoscenza della

circostanza che, malgrado l’autovettura sia stata nuovamente sequestrata,

l’Ufficio non avrebbe retrocesso la somma ricevuta per liberare dal primo

sequestro l’autovettura __________. Proposto il 26 marzo 2012 il ricorso è

perciò tempestivo, tenuto conto che il 25 marzo 2012 cadeva di domenica (art.

142.

cpv. 3 CPC).

2.

Ex art. 274 LEF il giudice del sequestro incarica dell'esecuzione

del sequestro l'ufficiale o altro funzionario o impiegato, a cui comunica il

decreto di sequestro. Secondo l'art. 275 LEF gli art. 91 a 109 concernenti il pignoramento si applicano per analogia all'esecuzione del sequestro.

3.

Ex art. 97 LEF il funzionario stima gli oggetti facendosi assistere,

ove occorra, da periti. Questa disposizione è applicabile al pignoramento dei

beni patrimoniali del debitore. È applicabile pure nell'esecuzione di un

sequestro. Secondo la prima parte dell'articolo il funzionario deve valutare

ogni oggetto pignorato.

4.

L'art. 277 LEF consente la sostituzione degli oggetti sequestrati -

compresi i beni immobili (DTF 116

III 40 cons. 3b) - dietro una garanzia pari al loro valore di stima in sede di

esecuzione del sequestro.

La prestazione di una garanzia in sede di sequestro determina per il

debitore la libera disponibilità dei beni sequestrati con facoltà di usarli,

venderli o portarli all'estero (DTF

116.

III 40 cons. 3b con rif.). La garanzia ex art. 277 LEF non sostituisce

i beni sequestrati. Al creditore spetta unicamente il diritto di essere

soddisfatto con la garanzia qualora i beni sequestrati non fossero più presenti

o riportati al momento dell'esecuzione del pignoramento (DTF 120 III 91 cons. 4a).

5.

Le

garanzie di cui all’art. 277 LEF garantiscono, a favore del creditore

(rappresentato dall’ufficio di esecuzione), l’obbligo dell’escusso di

ripresentare gli oggetti posti sotto sequestro o di sostituirli con altri di

ugual valore in caso di pignoramento o di fallimento (cfr. Gilliéron, op. cit., n. 28 ad art. 277).

6.

Con

scritto del 16 settembre 2011 PI 3 e RI 1 hanno comunicato all’Ufficio che

l’autovettura sequestrata è stata venduta prima dell’emissione del decreto di

sequestro da PI 3 a RI 1. Essi hanno chiesto all’Ufficio di consegnare il bene

sequestrato a PI 3 rispettivamente all’acquirente e di sostituirlo con un

importo in denaro corrispondente al valore di stima esposto nel verbale di

sequestro.

7.

Con

provvedimento 7 ottobre 2011, rimasto inimpugnato, l’Ufficio ha deciso di sostituire

l’autovettura sequestrata dopo il versamento di una garanzia di fr. 35'000.00.

Nell’emanare tale decisione l’Ufficio si è espressamente fondato sull’art. 277

LEF, richiamando tale disposto di legge quale base legale della propria

decisione. Ritenuto che nella fattispecie l’autovettura sequestrata il 30 marzo

2011.

dal Pretore aggiunto del Distretto di __________ è stata successivamente

sequestrata dal Pretore del Distretto di __________ e che pertanto la stessa è

ancora presso il Garage __________ di __________, l’Ufficio deve dare seguito

alla richiesta di restituzione della garanzia di fr. 35'000.00, ripristinando

il sequestro dell’autovettura __________ oggetto del sequestro n. __________.

8.

Da

quanto precede ne discende l’accoglimento del gravame.

Non si preleva la

tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62

cpv. 2 OTLEF).

Per

questi motivi,

richiamati

gli art. 17 cpv. 1 e 2, 97, 274, 275, 277 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2

OTLEF

pronuncia:

1.

Il ricorso è accolto. Di conseguenza:

1.1

È

ripristinato il sequestro dell’autovettura __________, attualmente custodita

presso il Garage __________ di __________.

1.2

È restituito all’avv. PA 3, __________, l’importo di fr. 35'000.00

ricevuto a titolo di garanzia ex art. 277 LEF.

2.

Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3.

Notificazione a:

-

-

-

Comunicazione

all’CO 1, __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente Il

segretario

Contro la presente

decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale

federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione,

rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in

cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione

cambiaria.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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