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Decisione

15.2013.44

Legittimazione al ricorso. Pignorabilità dell’autovettura di un pensionato

8 luglio 2013Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

A. Nell’ambito delle

varie esecuzioni promosse contro RI 1 il 16 aprile 2013 l'CO 1ha proceduto al

pignoramento del reddito nei confronti del debitore, determinando il suo minimo

d’esistenza mensile in fr. 2’539.68, sulla base del seguente conteggio:

Guadagno

Debitore fr. 2'833.00 66%

Coniuge fr. 1'445.00 34%

Totale

mensile fr. 4'278.00 100%

Minimo

di esistenza

Importo

di base fr. 1'700.00

Affitto fr. 818.00

Riscaldamento fr. 200.00

Cassa

malati fr. 812.00

Trasferte fr. 100.00

Leasing

autovettura fr. 218.00

calcolato

al 50%

Totale fr. 3'848.00 100% fr.

2'539.68

Trattenuta

fr. 293.00.

L’Ufficio ha pertanto pignorato

fr. 293.00 mensili presso la cassa pensione dell’escusso.

B. Contro questo

provvedimento si sono tempestivamente aggravati RI 1 e RI 2 chiedendo di riconoscere

nella determinazione del minimo vitale l’intero importo delle rate leasing di

fr. 435.25 mensili oltre a fr. 273.50 mensili per le spese occasionate ora.

A mente dei ricorrenti

l’autovettura costituisce un mezzo di trasporto indispensabile per i coniugi,

in particolare per RI 1. Essendo l’autovettura un bene impignorabile, tutte le

spese cagionate dal veicolo dovrebbero essere incluse nel minimo di esistenza

dell’escusso. Al minimo esistenziale della famiglia __________ dovrebbero

pertanto essere aggiunte le spese dell’assicurazione RC del veicolo pari a fr.

149.25 mensili (doc. D), l’imposta di circolazione pari a fr. 44.25 al mese

(doc. E) e le spese del carburante relative alle 5 trasferte annuali per i

trattamenti a cui l’escusso deve sottoporsi all’__________ di Zurigo, pari ad

almeno fr. 50.00 mensili sulla base del seguente conteggio: 188 Km x 2 (andata

e ritorno) x 5 (numero visite all’anno) x 0.30 CHF/Km. Inoltre gli dovrebbero

pure essere riconosciuti fr. 30.00 mensili per usuali spostamenti medici in

Ticino.

C. Con osservazioni 28

maggio 2013 l’CO 1 ha chiesto che il ricorso venga respinto con motivazioni

che, se del caso, saranno riprese in seguito.

Considerato

Considerandi

1.

Legittimata a

ricorrere giusta l’art. 17 LEF è la parte che ha un interesse proprio, attuale,

pratico e degno di protezione nell’ambito di un’esecuzione o di un fallimento (Cometta, BAKO, n. 38 ad art. 17; Cometta, Basler Kommentar zum SchKG,

Basilea 2010, Vol. I, n. 11 ad art.

17; Gilliéron, Commentaire de la

loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite, vol. I, Losanna 1999, n. 140 ss. ad art. 17; Lorandi, Betreibungsrechtliche Beschwerde und Nichtigkeit,

n. 168 ad art. 17).

2.

Secondo la

giurisprudenza e la dottrina la legittimazione a presentare ricorso è un

presupposto processuale che deve essere riconosciuto a ogni parte lesa nei suoi

interessi giuridicamente protetti da una misura dell'organo d'esecuzione

forzata, costitutiva almeno di un pregiudizio di fatto attuale (Gilliéron, op. cit., n.

152.

ad art. 17; Cometta, Basler

Kommentar, n. 36 e 38 ad art. 17). Vi è carenza di

legittimazione processuale, ad esempio, quando il ricorrente è persona

completamente estranea all'esecuzione, quando non pretende di rappresentare

l'escusso e nemmeno vanta diritto alcuno sui beni oggetto della realizzazione

in corso (DTF 112 III 3

cons. 1b ) come pure quando non è

toccato nei suoi interessi specifici (DTF

112.

III 6 cons. 4; Cometta,

Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 3.3.1 ad art. 7, p. 122).

3.

RI 2 non è parte

nell'esecuzione contro RI 1 e nemmeno risultano elementi tali da legittimarne

interessi autonomi meritevoli di tutela giuridica in sede di procedura di

ricorso in materia di esecuzione e fallimenti.

4.

Il ricorso 29 aprile

2013.

in quanto presentato da RI 2 deve pertanto essere dichiarato irricevibile

per carenza del presupposto della legittimazione processuale.

5.

Nel procedere al

sequestro o al pignoramento del reddito del debitore, le autorità di esecuzione

sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento

dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore

e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF

112.

III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder

Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea 2010, n. 17 ad art. 93),

ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto

conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). Anche la questione della pignorabilità va

esaminata d’ufficio.

6.

È principio

giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti

connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo di esistenza del

debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile in virtù dell’art.

92.

n. 3 LEF, in particolare se il veicolo è necessario al debitore per

l’esercizio della sua professione (cfr. DTF 117 III 22, 104 III 73, 97 III 52; Amonn/Walther,

Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 8a ed., Berna 2008,

n. § 23 n. 27, p. 170; Fritzsche/Walder,

Schuldbetreibung und Konkurs nach schweizerischem Recht, vol. I, Zurigo 1984, §

24.

n. 60; Guidicelli/Piccirilli,

Il pignoramento di redditi ex art. 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002,

n. 171 e segg.). Nella fattispecie l’Ufficio ha riconosciuto mensilmente fr. 100.00

a titolo di spese di trasferta e fr. 218.00 per metà del canone leasing

dell’autovettura famigliare. Nel caso in esame il debitore è pensionato e non

esercita alcuna attività lucrativa motivo per il quale non gli possono essere

riconosciute in principio le spese connesse all’uso dell’autovettura.

7.

Anche l’automobile,

che occorre ad una persona invalida per recarsi dal medico o mantenere i

contatti con l’ambiente esterno costituisce però un effetto personale ai sensi

dell’art. 92 cpv. 1 n.1 LEF e può quindi risultare impignorabile (DTF 106 III 104, pag. 106 segg.; Vonder Mühll,op. cit., n. 11 ad art. 92;

Amonn /Walther, Grundriss des

Schuldbetreibungs – und Konkursrechts, Berna 2008, § 23 n. 17, p. 199). Secondo

la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio d’esecuzione e l’autorità

cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le circostanze determinanti

per l’esclusione della pignorabilità di un bene (DTF 113 III 78).

8.

Nel caso di specie

l’escusso ha asseverato di aver bisogno del veicolo pignorato per recarsi 5

volte all’anno a Zurigo per seguire dei trattamenti medici e per spostamenti di

ordine medico in Ticino. Per quanto riguarda le pretese cinque trasferte

annuali alla __________ di Zurigo è di tutta evidenza che vi sono delle

possibilità meno onerose per recarsi in quel luogo ove egli si sottopone periodicamente

a delle cure mediche che non l’utilizzo dell’autovettura privata. L’utilizzo

dei mezzi pubblici si imporrebbe in considerazione anche della circostanza che

come l’escusso è in grado di condurre l’autovettura fino a Zurigo è anche, a

maggior ragione, sicuramente anche in grado di utilizzare i mezzi pubblici.

Egli omette poi di versare agli atti documenti probatori attestanti la

frequenza delle visite mediche in Ticino con indicati i luoghi in cui egli si

dovrebbe recare. Allo stesso si ricorda che è sempre richiesta la produzione

dei documenti giustificativi per le spese sostenute o da sostenere. Anche in

assenza della necessaria documentazione probatoria, l’Ufficio, nel calcolo del

minimo di esistenza del ricorrente, ha comunque conteggiato siffatte spese alla

voce trasferte per un importo di fr. 100.00, importo che appare congruo in

assenza delle prove indicate. Ne consegue che la censura deve essere respinta,

fermo restando che se il debitore dovesse sostenere delle spese di trasferta

effettivamente superiori a quelle computate dall’Ufficio, l’ammontare di tali

spese potrà essere riconosciuto anche in seguito dall’organo esecutivo a

condizione che il debitore produca la documentazione a suffragio della sua

asserzione. A ben vedere, e per i motivi addotti, andrebbe stralciato l’importo

di fr. 218.00 per il leasing dell’autovettura. Tale decurtazione non viene

tuttavia attuata, ostandovi il divieto della reformatio in peius ex art. 22

LPR. È tuttavia richiamata la facoltà di riconsiderazione – d’ufficio o su

istanza – riconosciuta all’Ufficio di esecuzione dall’art. 93 cpv. 3 LEF

qualora ne siano adempiuti i presupposti. In occasione di ulteriori

pignoramenti, se ve ne fossero, l'Ufficio dovrà comunque tener conto delle

considerazioni espresse in questa sentenza.

9.

Il ricorso 29 aprile

2013.

di RI 1 è respinto mentre quello di RI 2 è irricevibile per carenza di

legittimazione.

Non si prelevano spese

(art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2

OTLEF).

.

Dispositivo

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF

pronuncia:

1. Il ricorso di RI 1 è

respinto.

2. Il ricorso di RI 2 è

irricevibile.

3. Non si prelevano

spese né si assegnano indennità.

4. Notificazione

a:

-

;

-

;

-

.

Comunicazione

all’CO 1, __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale

d’appello

Il presidente Il

segretario

Rimedi

giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)

giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni

dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata

nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.