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Decisione

15.2013.53

Beni impignorabili sono anche quelli utilizzati per l’esercizio di attività accessoria o tempo parziale. Necessità della redditività

4 giugno 2013Italiano4 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con PE

n__________ dell’CO 1PI 1procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 4'775.00 oltre

accessori.

B. Nell’ambito

della menzionata esecuzione, il 13 marzo 2013 l’Ufficio ha pignorato diversi

oggetti appartenenti all’inventario del Ristorante __________ di __________, di

proprietà dell’escusso.

C. Con

ricorso 29 aprile 2013 RI 1 si oppone al pignoramento argomentando che tutto

quanto pignorato sarebbe impignorabile ex art. 92 LEF.

D. Delle

osservazioni 28 maggio 2013 dell’CO 1 con cui chiede che il ricorso venga

respinto, si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato

Considerandi

1.

Per

l’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli

strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia

per l'esercizio della professione.

Nell'ambito

dell'esecuzione forzata occorre tenere conto dell'esi­stenza economica del

debitore e della sua famiglia. L'esercizio di una professione da parte del

debitore e della sua famiglia deve essere garantita. A questo scopo vengono

protetti gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri necessari. Protetta

non è quindi qualsiasi attività economica, ma solo la professione in senso

stretto, ovvero l’attività lucrativa in cui il fattore del lavoro personale

dell’e­scus­so prevale su quello del capitale investito e del lavoro fornito da

terzi (Vonder Mühll,

Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, Basilea 2010, n. 13

ad art. 92; Amonn/Walther,

Grundriss des Schuldbe­trei­bungs- und Konkursrechts, 8a ed., Berna

2008, § 23 n. 13 e 24; Gilliéron,

Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite,

Losanna 2000, n. 87 ad art. 92). Anche i beni utilizzati

per l’esercizio di un’attività accessoria o a tempo parziale sono protetti

dalla norma, purché il provento ottenuto da tale attività sia necessario al

sostentamento del debitore (Vonder Mühll,

op. cit., n. 20 ad art. 92). L’attività

professionale deve essere redditizia: la protezione dell’art. 92 cpv. 1 n. 3 LEF non è infatti data quando l’attività risulta

deficitaria. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale l’ufficio

d’esecuzione e l’autorità cantonale di vigilanza devono accertare d’ufficio le

circostanze determinanti per l’esclu­sione della pignorabilità di un bene (DTF

113.

III 78).

2.

Nella fattispecie dal verbale interno per le operazioni di pignora­mento

del 13 marzo 2013 emerge che l’escusso ha dichiarato di percepire una rendita dall’AVS

e dalla Cassa pensione di circa fr. 3'000.00 mensili. Dallo stesso verbale si

evince inoltre che la gestione del ristorante __________ non apporta alcun

reddito a RI 1, atteso che sarebbe lo stesso debitore che “deve utilizzare

fondi propri per coprire il deficit”. Siffatta circostanza determina la

pignorabilità degli oggetti d’inventario del __________ __________ indicati nel

verbale di pignoramento, non essendo adempiuto il requisito della sufficiente

redditività del lavoro svolto (Vonder

Mühll, op. cit., n. 21).

3.

Alla

luce di quanto considerato, l'operato dell'CO 1va confermato e il ricorso di

conseguenza respinto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano

indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

per

questi motivi,

richiamati

gli art. 17, 92 cpv. 1 n. 3 LEF; 61, 62 OTLEF;

pronuncia:

1.

Il

ricorso è respinto.

2.

Non si

prelevano spese e non si assegnano indennità.

3.

Notificazione a:

– ;

– .

Comunicazione

all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di __________.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del

Tribunale d’appello

Il presidente Il

segretario

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci)

giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni

dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata

nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.