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Decisione

15.2014.115

Ricorso contro l’inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione. Impignorabilità dei beni necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione. Inapplicabilità a

27 ottobre 2014Italiano3 min

Source ti.ch

Fatti

15.2014.115

Lugano

27 ottobre 2014

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

composta del giudice:

Jaques,

presidente

vicecancelliere:

Cortese

statuendo quale giudice unico (art. 48b LOG) sul

ricorso 24 ottobre 2014 di

RI 1

contro

l’operato dell’CO 1, __________, o meglio contro il

verbale per la formazione di un inventario degli oggetti vincolati da un

diritto di ritenzione emesso il 17 ottobre 2014 nella procedura n. __________

promossa nei confronti della ricorrente da

PI 1

(c/o RA 1 __________)

ritenuto in fatto e considerato in

diritto:

che

Considerandi

sulla scorta della domanda inoltrata il 30 settembre 2014 da PI 1 nei confronti

di RI 1, il 17 ottobre l’CO 1 ha allestito il verbale per la formazione di un

inventario degli oggetti vincolati da un diritto di ritenzione a garanzia delle

pigioni scadute dal 1° dicembre 2013 al 1° settembre 2014 (che ammontano

complessivamente a fr. 99'000.–) e della pigione in corso (pari a fr. 10'000.–),

relative alla locazione degli stabili situati sui fondi n. __________ e __________

RFD di __________;

che

con il ricorso in esame, RI 1 contesta tale provvedimento, invocando il

carattere a suo dire impignorabile dei beni inventariati nel senso dell’art. 92

cpv. 1 n. 3 LEF;

che in

virtù di tale norma sono impignorabili gli arnesi, gli apparecchi, gli

strumenti e i libri necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio

della professione;

che la

norma non è però applicabile alle persone giuridiche, le quali per natura non

esercitano una “professione” (DTF 63 III 17; DTF 80 III 16; sentenza del

Tribunale federale 9C_48/2010 del 9 giugno 2010, consid. 3.2.1; Kren

Kostkiewicz in: SchKG, Kurzkommentar,

2a ed. 2014, n. 17 ad art. 92 LEF; Amonn/Walther,

Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 9a ed. 2013, n. 24

ad §23; Vonder Mühll in: Basler

Kommentar, SchKG I, 2a ed. 2010, n. 57 ad art. 92 LEF; Gilliéron, Commentaire de la LP, vol.

II, 2000, n. 87 ad art. 92 LEF; apparentemente di opinione diversa, ma senza

motivazione: Ochsner in:

Commentaire romand, Poursuite et faillite, 2005, n. 57 e 23 ad art. 92 LEF);

che

visto il suo carattere manifestamente infondato il ricorso non è stato intimato

né all’UEF né alla procedente;

che non

si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20a

cpv. 1 primo periodo LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Dispositivo

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Notificazione

a:

–;

–.

Comunicazione

all’Ufficio di esecuzione e fallimenti di Leventina.

Per la Camera di esecuzione e

fallimenti del Tribunale d’appello

Il presidente Il

vicecancelliere

Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile

presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14,

entro dieci giorni dalla notificazione, rispettivamente entro cinque giorni

dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata

nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.