16.2004.10
legittimazione passiva - rappresentanza - convivente
28 dicembre 2004Italiano9 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
16.2004.10
Data decisione, Autorità:
28.12.2004, CCC
Titolo:
legittimazione passiva - rappresentanza - convivente
ARBITRIO
RAPPRESENTANZA CONTRATTUALE
art. 32 CO
art. 327 let. g CPC-TI
Incarto n.
16.2004.10
Lugano
28 dicembre
2004/rgc
In nome
della Repubblica e Cantone
del Ticino
La Camera di cassazione civile del
Tribunale d'appello
composta dei giudici:
Epiney-Colombo, presidente,
Cocchi e Pellegrini
segretaria:
Petralli Zeni, vicecancelliera
sedente per giudicare il ricorso per cassazione 2
febbraio 2004 presentato da
RI 1
patr. dallo RA 1
contro
la sentenza 31 dicembre 2003 del Segretario assessore
della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, nella causa civile
inappellabile (inc. n. IU.2002.00279) promossa con istanza 17 luglio 2002 da
CO 1
patr. dall' RA
2
con la
quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 5'094.- oltre accessori nonché
il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dalla convenuta al PE
n. __________ dell'UE di Lugano, domande parzialmente accolte dal giudice,
letti ed esaminati gli atti
considerato
in fatto e in diritto:
1. Con
istanza 17 luglio 2002 l'agenzia di viaggi CO 1 ha convenuto in giudizio __________
RI 1 per ottenere il pagamento di fr. 5'094.-. L'importo rivendicato dall'istante
corrisponde alle spese sopportate per l'annullamento di un viaggio (biglietto
aereo e soggiorno) che la convenuta avrebbe prenotato presso la sua agenzia unitamente
al suo convivente __________, annullato il giorno prima della partenza; da qui
il pagamento di penali varie per un importo complessivo di fr. 5'094.-, rivendicato
nei confronti di __________ RI 1 nella sua qualità di debitrice solidale
unitamente a __________.
La
convenuta si è opposta all'istanza contestando la sua legittimazione passiva,
il viaggio in questione essendo stato prenotato da __________, unico partner
contrattuale dell'istante e quindi unico eventuale debitore nei suoi confronti.
2. Con
sentenza 31 dicembre 2003 il Segretario assessore, esclusa l'esistenza di un
vincolo di solidarietà tra la convenuta e il suo convivente __________ per la
prenotazione e successivo annullamento del viaggio e soggiorno di vacanze presso
l'istante, ha nondimeno concluso al parziale accoglimento dell'istanza
ritenendo che quest'ultimo avesse agito in qualità di rappresentante della
convenuta, la quale deve quindi partecipare al pagamento del danno subito
dall'istante e che per la sua quota parte corrisponde a fr. 2'282.- oltre
interessi del 5% dall'8 febbraio 2002, importo limitatamente al quale il primo
giudice ha accolto l'istanza.
3. Con
il presente tempestivo gravame __________ RI 1 è insorta contro il predetto
giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui
all'art. 327 lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver
arbitrariamente valutato le prove ed erroneamente applicato il diritto
sostanziale ammettendo l'esistenza di un rapporto di rappresentanza in virtù
del quale la stessa sarebbe tenuta a partecipare al danno subito dall'istante
per l'annullamento di un contratto del quale ella non è mai stata parte.
Con
osservazioni 18 febbraio 2004 la controparte postula la reiezione del ricorso.
4. Giusta
l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può
essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto
materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti
di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una
decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio
giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il
sentimento della giustizia e dell’equità. Arbitrio e violazione della legge non
vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere
manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può
essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe
immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta
solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione
palese con la situazione reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di
un diritto certo (DTF 129 I 8 consid. 2.1; 128 I 273 consid. 2.1; 127 I 60
consid. 5a).
5. La ricorrente contesta l'accertamento del primo giudice che ha
ammesso la sua legittimazione passiva. La legittimazione passiva, ossia la
posizione della parte convenuta per rapporto al diritto fatto valere in causa
nei suoi confronti, non costituisce un presupposto processuale, ma è invece un
elemento del diritto sostanziale, sul quale il giudice statuisce con un
giudizio di merito sulla base dei fatti allegati dalle parti ed accertati (II
CCA 20 aprile 2004 in re I./J.; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 181, m. 3). In
tema di azioni contrattuali, ossia di pretese derivanti dall'esistenza di un
determinato contratto, la legittimazione passiva è data qualora la parte
convenuta sia parte del contratto in base al quale la controparte procede (II
CCA 6 giugno 2000 in re S.A.C.C.A./A). Nel caso di specie si tratta pertanto di
stabilire se tra l'istante e la convenuta sia insorto, direttamente o
indirettamente, un eventuale rapporto contrattuale.
6. La
prova dell’esistenza di un rapporto di rappresentanza compete alla parte che se
ne prevale (art. 8 CC) ovvero, nel caso di un'azione del terzo nei confronti
del preteso rappresentato, spetta al terzo provare l'esistenza di questo rapporto
di rappresentanza (Watter, Basler Kommentar, Obligationenrecht I, 3.ed., n. 35
ad art. 32 CO). Le premesse della rappresentanza diretta ai sensi dell’art. 32
CO sono due: una procura del rappresentato al rappresentante e l’agire del
rappresentante in nome del rappresentato (Zäch, Berner Kommentar, n. 2 e segg.
ad art. 32 CO). La procura al rappresentante può venire conferita in qualsiasi
forma (DTF 99 II 159), anche solo tollerando consapevolmente che esso si
comporti come tale (DTF 85 II 22 e segg.). Agire in nome del rappresentato significa
che il rappresentante deve far sì che la controparte riconosca che egli intende
far nascere nel rappresentato e non in sé stesso gli effetti del negozio
giuridico in questione. La volontà di fungere da rappresentante può essere
comunicata esplicitamente al terzo, oppure può essere desumibile dalle
circostanze o dovrebbe esserlo per un partner contrattuale in buona fede, di modo
che l’effetto della rappresentanza si attui. Se questo sia il caso, si decide
interpretando il comportamento del rappresentante e della controparte
contrattuale secondo il principio dell’affidamento, badando in particolare a
ciò che per la controparte era riconoscibile al momento della stipulazione
(art. 32 cpv. 2 CO, art. 18 CO; Watter, op. cit., n. 16 e 17 ad art. 32 CO;
Zäch, op. cit., n. 45 ad art. 32 CO).
7. Nel caso di specie, contrariamente
a quanto concluso dal segretario assessore, le risultanze istruttorie non
permettono di concludere che __________ abbia in qualche modo manifestato o
lasciato intendere all'istante di agire per conto di una terza persona, e più
precisamente per conto della sua convivente. Al contrario, dalle deposizioni
testimoniali dello stesso __________, che afferma di aver chiesto alla ditta
attrice di organizzare un volo ed organizzare pure la prenotazione in albergo ritenuto
che al momento in cui io avrei ritirato i biglietti avrei saldato la fattura
(cfr. verbale 22 ottobre 2002), e della dipendente dell'istante signora __________,
secondo la quale la richiesta del viaggio mi è stata formulata direttamente
dal sig. __________ al quale la stessa ha espressamente comunicato che
egli avrebbe dovuto saldarmi tutta la fattura prima della partenza anche
perché la convenuta medesima le aveva chiesto di insistere presso il sig. __________
perché fosse lui a saldare la fattura (cfr. verbale 22 ottobre 2002), si
evince che __________ __________ si è sempre espresso a titolo personale senza
mai far alcun riferimento all'esistenza di un eventuale rapporto di
rappresentanza in virtù del quale egli avrebbe prenotato e poi annullato il
viaggio a nome e per conto della convenuta, a tal fine non potendo certo
bastare il suo rapporto di convivenza con la stessa o il fatto che in
precedenza sarebbe sempre stata quest'ultima ad intrattenere i contatti con
l'istante per il tramite della sua conoscente __________, e tantomeno il fatto
che la convenuta fosse a conoscenza dei dettagli della prenotazione
controversa. Anche lo scritto 21 febbraio 2001 della dipendente dell'istante,
che conferma di aver ricevuto la prenotazione dal signor __________ e che il
pagamento dei servizi era stato da lui assunto verbalmente (doc. P),
permette di escludere che il comportamento del signor __________ abbia potuto in
qualche modo indurre l'istante a ritenere che egli non agisse a titolo
personale bensì per conto della convenuta, tant'è che l'istante ha inizialmente
fatto valere proprio nei confronti del signor __________ la sua pretesa
risarcitoria (doc. Q), non sostenendo neppure in causa l'esistenza del preteso
rapporto di rappresentanza bensì quella di un preteso vincolo di solidarietà.
Ne
discende che la conclusione del primo giudice secondo la quale la convenuta
sarebbe vincolata al contratto concluso dal signor __________ con l'istante, è
arbitraria poiché frutto di una valutazione manifestamente erronea della
fattispecie relativamente al diritto sulla rappresentanza.
8. Alla
luce di quanto sopra esposto il ricorso, che ha evidenziato il titolo di
cassazione invocato, deve essere accolto.
Accogliendo
il ricorso e ricorrendo i presupposti d’applicazione dell’art. 332 cpv. 2 CPC,
la Camera è tenuta a decidere il merito della controversia con la conseguente integrale
reiezione dell'istanza.
Tasse,
spese e ripetibili seguono la soccombenza (art. 148 CPC).
Per i quali motivi,
richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese
l’art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa
giudiziaria
pronuncia:
Fatti
I. Il
ricorso per cassazione 2 febbraio 2004 di __________ RI 1 é accolto.
Di
conseguenza la sentenza 31 dicembre 2003 del Segretario assessore della Pretura
del Distretto di Lugano, sezione 2 é annullata e sostituita dal seguente
giudicato:
1.
L'istanza è respinta.
2. La
tassa di giustizia fissata in fr. 580.- e le spese, tutte da
anticipare come di rito, sono poste a carico dell'istante la
quale verserà alla convenuta fr. 750.- a titolo di ripetibili.
Considerandi
II. Gli
oneri del presente giudizio, consistenti in:
a) tassa
di giustizia fr. 120.-
b) spese fr.
30.
-
fr.
150.
-
già
anticipati dalla ricorrente, sono posti a carico della controparte la quale
verserà alla ricorrente fr. 300.- a titolo di ripetibili di questa sede.
III. Intimazione:
-.
Comunicazione
alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.
terzi implicati
Per la Camera di cassazione civile del Tribunale
d’appello
La presidente La
segretaria
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster