Lexipedia

Decisione

16.2008.79

Azione di accertamento dell'inesistenza del debito - presupposti ed effetti - onere probatorio - contratto concluso da una rappresentante - procura apparente

23 marzo 2009Italiano15 min

Source ti.ch

Fatti

B. Con

istanza del 30 agosto 2007 CO 1, basandosi sull'art. 85a LEF, ha chiesto

al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna di accertare l'inesistenza

del menzionato debito e di annullare l'esecuzione in questione. Essa ha in

sintesi sostenuto che la cena era stata commissionata dalla __________, unica

debitrice nei confronti della RI 1. All'udienza del 22 ottobre 2007, indetta

per la discussione, la convenuta ha postulato il rigetto dell'istanza, rilevando

che la cena era stata effettivamente organizzata dalla __________ ma su

espresso incarico degli organi dell'istante.

C. Statuendo

il 23 luglio 2008 il Pretore, basandosi sulle risultanze istruttorie dalle

quali non ha dedotto la prova, che incombeva alla procedente apportare, del

fondamento della sua pretesa, ha accolto l'istanza accertando l'inesistenza del

credito vantato dalla convenuta nei confronti di CO 1 e oggetto dell'esecuzione

n. __________ dell'UEF di Locarno che il primo giudice ha annullato.

D. Con

ricorso per cassazione del 29 luglio 2008 RI 1 è insorta contro il predetto

giudizio postulandone l'annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui

all'art. 327 lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver

arbitrariamente valutato le prove ed erroneamente applicato il diritto

sostanziale, in particolare le norme sulla rappresentanza, non ritenendo

vincolata dal contratto la CO 1 nonostante questa sia stata validamente rappresentata

dalla __________. Nelle sue osservazioni del 1° settembre 2008 la controparte

ha chiesto il rigetto del ricorso.

Considerandi

in diritto: 1. Giusta

l'art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere

annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale

o formale oppure in caso di valutazione manifestamente errata di atti di causa

o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è

arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed

indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della

giustizia e dell'equità. Arbitrio e violazione della legge non vanno confusi;

per essere definita come arbitraria tale violazione dev'essere manifesta e

riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l'arbitrio non può essere

ravvisato già nella circostanza che un'altra soluzione sarebbe immaginabile o

persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile

soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione

reale, non sorretta da ragione oggettiva o lesiva di un diritto certo (DTF 134 I 148 consid. 5.4).

2.

Il

Pretore ha accertato l'inesistenza del debito vantato dalla RI 1 nei confronti

della CO 1 non avendo la prima dimostrato che la serata organizzata dalla

società __________ nel suo esercizio pubblico dovesse in qualche modo essere

addebitata all'istante. In particolare il primo giudice non ha ritenuto provato

che nel commissionare la cena la __________ abbia agito in qualità di rappresentante

della CO 1. La ricorrente contesta tale accertamento sostenendo invece che la __________,

era implicitamente autorizzata a organizzare la cena sulla base del contratto

di marketing sottoscritto con la CO 1, e pur non essendosi espressamente

presentata quale rappresentante di quest'ultima, ha agito in modo tale da

lasciar intendere nel terzo in buona fede, quale era lei, l'esistenza di tale

rapporto di rappresentanza.

3.

Sennonché,

così argomentando, la ricorrente dimentica che per motivare un ricorso per

cassazione non basta contrapporre alla sentenza impugnata una propria versione

dei fatti o una personale valutazione delle prove, per quanto preferibile essa

appaia, ma occorre spiegare perché un determinato accertamento dei fatti o una

determinata valutazione del materiale probatorio sarebbero arbitrari, ovvero

viziati di errore qualificato. E non basta nemmeno dolersi di arbitrio nella

motivazione, ma occorre dimostrare arbitrio anche nel risultato. In concreto,

la ricorrente si rivolge a questa Camera come se adisse un'autorità di secondo

grado munita di pieno potere cognitivo nell'accertamento dei fatti e nella

valutazione delle prove. Ciò premesso il ricorso, di natura spiccatamente

appellatoria, è improprio a sostanziare una critica di arbitrio.

4.

Si volesse da ciò prescindere, l'esito del ricorso non muterebbe

come si vedrà in appresso. In concreto, non è contestato che la serata del 14

dicembre 2006 svoltasi nel ristorante gestito dalla convenuta e alla quale

hanno partecipato persone legate alla CO 1, non è stata organizzata da quest'ultima bensì dalla __________,

società incaricata di curare la sua immagine. Litigiosa è la questione di sapere

se l'accertamento del Pretore secondo cui non è stato provato che nel

commissionare la cena la __________ abbia agito in qualità di rappresentante

della CO 1 è arbitrario.

a) Con

l'azione prevista dall'art. 85a LEF il legislatore ha posto a disposizione

dell'escusso un rimedio straordinario e sussidiario onde permettergli, nei casi

in cui non dispone più di una via ordinaria di far accertare giudizialmente l'inesistenza

del debito, la sua estinzione o la concessione di una dilazione di modo che, se

l'azione è ammessa, il tribunale annulla oppure sospende l'esecuzione (art. 85a

cpv. 3 LEF; Gilliéron,

Commentaire de la loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la faillite,

1999, n. 8–9, 15–16 e 90 ad art. 85a LEF). Quest'azione

è esperibile “in ogni tempo”, ovvero fintanto che l'esecuzione è pendente (Schmidt, in Commentaire romand de la

Loi fédérale sur la poursuite pour dettes et la fallite, 2005, n. 5 ad art. 85a

LEF), rispettivamente fino al momento della ripartizione di quanto realizzato (Schmidt, op. cit., n. 8 ad art. 85a

LEF; DTF 129 III 198 consid. 2.1 con riferimenti). Trattandosi di un'azione di

accertamento negativo, questo rimedio permette di ottenere un effetto

sostanziale riguardo all'inesistenza del debito, comportando altresì un effetto

puramente esecutivo – simile a quello previsto dall'art. 85 LEF – ossia l'ordine

del giudice di annullamento, rispettivamente di sospensione della procedura

esecutiva (DTF 125 III 149; Gilliéron,

op. cit., n. 8 e 9 ad art. 85a LEF).

b) In quest'azione il creditore, che vi è convenuto, è tenuto a

dimostrare il fondamento del proprio credito (art. 8 CC), mentre spetta al

debitore/attore sostanziare le eccezioni liberatorie delle quali si prevale per

dimostrare l'inesistenza del debito (Bodmer

in: Basler Kommentar zum SchKG, vol. I, 1998, n. 4 ad

art. 85a LEF). L'inversione dei ruoli processuali non

comporta anche il capovolgimento dell'onere della prova a danno del debitore e

attore (Jäger/Walder/Kull/ Kottmann,

Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 4ª edizione, n. 13 ad art. 85a; Tenchio,

Feststellungs- klagen und Feststellungsprozess nach Art. 85a SchKG, 1999, pag.

146).

5.

Ciò

premesso, nella fattispecie spettava quindi alla RI 1 dimostrare che la CO 1

era la sua effettiva controparte contrattuale in base alle norme sulla

rappresentanza, avendo questa organizzato la serata nel suo esercizio pubblico

tramite la __________ (cfr. Watter in: Basler Kommentar, OR I, 3ª edizione, n. 35 ad art. 32 CO).

a) In

concreto è indiscusso che l'evento in questione è stato commissionato dalla __________

senza che questa abbia espressamente comunicato alla convenuta di agire per

conto dell'istante. La ricorrente sostiene che questa società ha organizzato la

cena nell'ambito del contratto di marketing stipulato con l'istante tant'è che

tra gli invitati figurano i membri di quest'ultima e persone vicine alla stessa.

Per di più l'invito alla cena indicava espressamente quali coordinatori e mandanti

della medesima il presidente e vicepresidente dell'istante. Tutto ciò avrebbero

dovuto indurre il primo giudice a ritenere che la __________ disponeva della

facoltà di organizzare la cena del 14 dicembre 2006 per conto della CO 1 e che

la __________ ha agito a nome della CO 1.

b) Ora,

vi è rappresentanza diretta ai

sensi dell'art. 32 cpv. 1 e 2 CO quando il rappresentante agisce in nome del

rappresentato e, cumulativamente, quando esiste una procura del rappresentato

al rappresentante. Agire in nome del rappresentato significa che il

rappresentante deve far sì che la controparte riconosca che egli intende far

nascere nel rappresentato e non in sé stesso gli effetti del negozio giuridico.

Ciò può avvenire in modo esplicito, per il tramite di una comunicazione

diretta, oppure quando la volontà di agire come rappresentante è desumibile

dalle circostanze o dovrebbe esserlo per un partner contrattuale in buona fede,

di modo che l'effetto della rappresentanza si verifica ugualmente. Se questo

sia il caso dev'essere giudicato in base al comportamento del rappresentante e della

controparte contrattuale e secondo il principio dell'affidamento, badando in

particolare a ciò che per la controparte era riconoscibile al momento della stipulazione

(art. 32 cpv. 2 CO; art. 18 CO; DTF 90 II 289 consid. 1b; Zäch, Berner Kommentar, n. 45 ad art.

32.

CO).

c) Nella

fattispecie, è vero che tutto si ignora sul contenuto del contratto per la cura

del marketing stipulato tra le parti e che la convenuta ha omesso di

presentare. __________, presidente del consiglio di amministrazione dell'istante

ha dichiarato che “nell'ambito di questo incarico la __________

era abbastanza libera di decidere come agire poiché aveva ricevuto unicamente

degli obbiettivi commerciali. È quindi stata la __________ a organizzare la

cena in quest'ambito” (interrogatorio formale dell'11 marzo 2008, risposta n.

1.

). L'invito dell'11 novembre 2007, poi, menzionava una serata __________,una serata per i partners __________ organizzata su mandato dei coordinatori sigg. __________ e __________ , una serata per tutte le persone che favoriscono il buon esito

della promozione, della vendita e dell'esercizio degli impianti convenzionati, e l'auspicio di brindare insieme ai successi della __________

e la conferma alla partecipazione alla serata poteva essere inoltrata all'indirizzo

e-mail della __________ (doc. 5). E alla serata, in effetti, hanno partecipato rappresentanti dei convenzionati con la __________

e rappresentanti dei punti vendita (interrogatorio

formale __________ dell'11 marzo 2008, risposta n. 1.5), rispettivamente i

convenzionati con la __________ ovvero i responsabili degli impianti di risalita

e i rappresentanti dei punti di vendita (interrogatorio formale di __________

dell'11 marzo 2008, risposta n. 1.5). In tali circostanze è possibile che scopo

della serata fosse di “riunire tutte le persone che

ruotavano attorno a __________ per una questione di marketing”(cfr. deposizione __________ dell'11 marzo

2008, verbali pag. 2).

d) Resta

il fatto che - non essendo agli atti - tutto si ignora sul contenuto del contratto

per la cura del marketing stipulato le parti e in particolare l'estensione del

mandato, i poteri di rappresentanza e la regolamentazione di eventuali costi verso

terzi. Per di più, __________, organizzatore per conto della __________ della

serata, rispondendo a __________ stupito per l'avere ricevuto il precetto esecutivo

della RI 1, ha ammesso che “è uno sbaglio della __________ fatto in mia assenza ... domani in giornata

sistemo la faccenda ”(doc. G). In

che modo e per quali motivi tutto si ignora, l'interessato non essendo stato

sentito in istruttoria. Ciò posto, senza arbìtrio nel suo risultato, il Pretore

poteva considerare che la convenuta non avesse dimostrato di avere organizzato

la serata a nome e per conto dell'istante.

e) È

vero che il rapporto di rappresentanza può avvenire anche in caso di Duldungsvollmacht

(il rappresentato è a conoscenza dell'agire del rappresentante e lo tollera) o

di Anscheinsvollmacht (il rappresentato ignora negligentemente l'attività

del rappresentante). Nel caso di un'azione del terzo nei confronti del presunto

rappresentato, incombe al primo dimostrare l'esistenza di un rapporto di rappresentanza

o di una fattispecie sostitutiva (cfr. Watter,

op. cit., n. 35 ad art. 32). In concreto l'attrice era quindi

tenuta a dimostrare che CO 1 sapeva o doveva sapere che __________ la rappresentava

nei rapporti con lei. In concreto, è vero che __________, vice presidente della

convenuta, era “d'accordo con la cena” (interrogatorio formale dell'11 marzo

2008, risposta 1.4) e che presidente e vicepresidente della convenuta erano a

conoscenza del contenuto dell'invito alla serata (doc. 5), ma ciò ancora non significa

che la convenuta avesse consapevolezza circa l'agire della __________ con

l'istante. Per di più, sugli accordi presi tra l'amministratore dell'istante e __________

(cfr. deposizione __________ dell'11 marzo 2008, verbali pag. 2) tutto si

ignora.

f) Quanto

all'esistenza di un rapporto di rappresentanza risultante dalle circostanze

(art. 32 cpv. 2 CO) la ricorrente elenca una serie di indizi quali lo scopo

sociale della __________, le premesse e il contenuto dell'invito alla serata,

la presenza alla cena dei rappresentati dei convenzionati alla __________ e

soprattutto dei vertici della società istante, l'invio della fattura all'istante

e la presenza di segnaposti a forma di montagna. Sennonché, ancora una volta

senza arbitrio, il Pretore poteva considerare che la convenuta, non avendo

ricevuto l'invito dell'11 novembre 2006, non poteva pensare all'esistenza di un

potere di rappresentanza. È vero che la convenuta ha prodotto copia dell'invito

(doc. 5), ma ciò non significa che essa lo abbia ricevuto nell'autunno del

2006.

Come rilevato dal primo giudice, all'udienza del 22 ottobre 2007 la

convenuta non ha mai sostenuto di averlo ricevuto ma solo con le conclusioni

essa ha addotto che “l'invito 11.11.2006 è stato spedito anche al presidente del c.d.a della RI 1, signor __________,

visto che egli era pure presente alla cena/serata del 14.12.2006” (memoriale pag. 5 in alto). Che l'interessato fosse presente alla

serata nel proprio locale è vero (interrogatori formali di __________ e di __________

dell'11 marzo 2008, risposte 3), ma ritenere che egli non avesse avuto

conoscenza dell'invito non può essere considerato manifestamente insostenibile.

g)

Per quanto attiene poi l'art. 33 cpv. 3 CO, il rapporto di rappresentanza può

risultare anche nel caso di comunicazione implicita del potere di

rappresentanza da parte del rappresentato al terzo (caso

della procura esterna apparente Watter,

op. cit., n. 16 e 31 ad art. 33; sentenza del Tribunale federale 4C. 102/2006

del 21 settembre 2006 consid, 2.2). Determinante è che la

controparte contrattuale abbia potuto interpretare l'atteggiamento del

rappresentato, secondo il principio della buona fede (art. 2 cpv. 1 CC), come

una sua comunicazione della facoltà di rappresentanza da lui concessa al

rappresentante. L'interpretazione oggettiva del partner contrattuale in favore

dell'autorizzazione a rappresentare non può basarsi sul solo comportamento del

rappresentante: è bensì necessario che questa poggi su elementi oggettivi attribuibili

al rappresentato (DTF 120 II 197 consid. 2b/bb; II CCA sentenza 12.

2006.156

del 28 settembre 2006 consid, 9.4.1 con riferimenti). In concreto, nemmeno

la ricorrente pretende l'esistenza di un atteggiamento effettivo del rappresentato

che in buona fede potesse essere interpretato come un'autorizzazione alla

rappresentanza, sicché la questione non merita ulteriore disamina. Ne discende

che il ricorso deve essere respinto.

6.

Gli oneri processuali seguono la

soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC). La ricorrente rifonderà alla controparte,

che ha presentato osservazioni per il tramite di un avvocato, un'adeguata

indennità per ripetibili

Dispositivo

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria

pronuncia: 1. Il

ricorso per cassazione è respinto.

2. Gli oneri processuali,

consistenti in:

a)

tassa di giustizia fr. 300.–

b)

spese fr. 50.–

fr.

350.–

già

anticipati dalla ricorrente, rimangono a suo carico, con l'obbligo di versare

alla controparte fr. 500.– di ripetibili.

3. Intimazione

a:

– ;

.

Comunicazione

alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Il presidente La

segretaria

Rimedi

giuridici (sulla pagina seguente)

Nelle

cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a

98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di

diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a

ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il

ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso

sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi

previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è

disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster