Lexipedia

Decisione

16.2011.22

Contratto di lavoro - validità della disdetta notificata da un organo della SA - organo di fatto - esonero dal prestare il lavoro

16 aprile 2012Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

B. Con

istanza 10 ottobre 2009 CO 1 ha convenuto RE 1 davanti al Pretore del Distretto

di Lugano, sezione 1, per ottenere il pagamento di fr. 5200.– oltre interessi del

5% dal 1° maggio 2008, corrispondenti allo stipendio del mese di aprile 2008

non percepito. All'udienza del 12 novembre 2009, indetta per la discussione, la

convenuta ha proposto di respingere l'istanza contestando di aver ricevuto la

disdetta del contratto di lavoro e di aver esonerato il lavoratore dal prestare

la sua opera, la dichiarazione sottoscritta da __________ il 26 marzo 2008 non

potendole essere opposta non trattandosi di un organo della società legittimato

a rappresentarla. In via subordinata essa ha sollevato la compensazione con un

suo credito per abbandono ingiustificato del posto di lavoro e per mancato

guadagno imputabile al dipendente.

C. Statuendo

il 15 febbraio 2011 il Pretore, accertata la legittimazione di __________ a

rappresentare la convenuta, ha accolto l'istanza riconoscendo all'istante il

diritto al pagamento del salario per il mese di aprile 2008 con conseguente

condanna della convenuta al pagamento di fr. 5200.– oltre interessi dal 1°

maggio 2008.

D. Con reclamo 17 marzo 2011 RE 1 è insorta contro il predetto giudizio

postulandone l'annullamento, il primo giudice avendo erroneamente applicato il

diritto materiale riconoscendo a __________ la legittimazione a rappresentarla.

Con decreto del 27 settembre 2011 il presidente della Camera ha concesso al

reclamo effetto sospensivo. Nelle sue osservazioni 9 maggio 2011 CO 1 ha proposto il rigetto del reclamo.

Considerandi

in diritto: 1. Fino

alla loro conclusione davanti alla giurisdizione adita, i procedimenti pendenti

al momento dell'entrata in vigore del Codice di diritto processuale civile svizzero

continuano a essere regolati dalla legge anteriore (art. 404 cpv. 1 CPC). Alle

impugnazioni si applica invece il diritto in vigore al momento della comu­nicazione

della decisione (art. 405 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie la sentenza del

Pretore è stata notificata il 18 aprile 2011 sicché il reclamo soggiace alla

legge nuova. Presentato contro una

“decisione inappellabile di prima

istanza finale” (art. 319 lett. a CPC) il reclamo a questa Camera (art.

48.

lett. d n. 1 LOG), tempestivo, è

ricevibile.

2.

Secondo

l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del

diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).

Il reclamo deve essere motivato (art. 321 cpv. 1 CPC), nel senso che il

reclamante non può limitarsi a criticare la decisione impugnata come in

una procedura d'appello, dove l'autorità di ricorso gode di cognizione libera,

opponendo semplicemente la propria opinione a quella del primo giudice (DTF 136 II 494 consid.

2.

; 134 II 351 consid. 3; 133 III 589 consid. 4.1), bensì deve dimostrare,

attraverso un'argomentazione chiara e dettagliata, che l'autorità inferiore ha

emanato una decisione manifestamente insostenibile, destituita di fondamento serio

e oggettivo o in urto palese con il senso di giustizia ed equità (DTF 135 V 4 consid.

1.

, con rinvii). Non basta segnatamente che il reclamante affermi l'arbitrarietà

della decisione impugnata adducendo considerazioni generiche (DTF 133 III 591 consid.

2).

3.

Il

Pretore, basandosi sulla dichiarazione sottoscritta il 26 marzo 2008 da __________

e sulla deposizione di __________, ha ritenuto provata sia la notifica della

disdetta da parte del lavoratore per il 30 aprile 2008 così come il suo esonero

dal prestare l'attività lavorativa per quel mese. La reclamante non condivide

tale conclusione ritenendo, in sintesi, che il primo giudice abbia erroneamente

attribuito a __________ la legittimazione a rappresentarla e quindi a

sottoscrivere in sua vece la dichiarazione del 26 marzo 2008.

a) Ora

che __________ non fosse un organo formale della convenuta è indubbio. Sennonché,

in ambito societario, non solo chi ha il diritto di firma vincola la persona

giuridica ma anche gli organi di fatto possono decidere su temi normalmente

riservati agli organi societari o gestire settori dirigenziali, influenzando in

maniera determinante la volontà della società. E gli organi di fatto sono

persone che hanno un ruolo determinante nella gestione degli affari della

società e sono in grado di impegnare con il loro agire la persona giuridica (DTF

136.

III 21 consid. 2.4; 132 III 528 consid. 4.5; Forst-moser/Meier-Hayoz/ Nobel, Schweizerisches

Aktienrecht, 1996, pag. 175 n. 17 segg., pag. 441 n. 3 segg.).

b) In concreto, __________, collega di

lavoro dell'istante, ha individuato in __________ il responsabile dell'esercizio

pubblico, ovvero colui che dava le istruzioni ai dipendenti, che “prendeva le decisioni più importanti relative all'esercizio

pubblico, per esempio assumere e licenziare i dipendenti”, che possedeva il certificato di capacità e che stabiliva i salari

(cfr. commissione rogatoria del 28 giugno 2010, risposte n. 11, 12 e 13). A

fronte di queste risultanze, dalle quali si evince che __________ aveva la

competenza e la facoltà per decidere lo scioglimento del contratto di lavoro

dell'istante accettandone la disdetta e esonerandolo dal lavoro (cfr. dichiarazione

del 26 aprile 2008: doc. E), senza incorrere in un'errata applicazione del diritto

il Pretore poteva ritenere __________ organo di fatto della convenuta. La diversa

opinione della reclamante, di carattere appellatorio, non consente di ritenere

arbitraria la conclusione del primo giudice.

c) Per

di più, la dichiarazione del 26 marzo 2008 è stata inviata dal fax dello studio

legale dell'amministratore unico della società, __________. Contrariamente a

quanto sostiene la reclamante non appare quindi insostenibile ritenere che la decisione di __________ di esonerare CO 1 dal lavoro coincidesse

con la volontà della società medesima (cfr. reclamo pag. 6 punto 3 in fine). Ciò posto l'accertamento sulla legittimazione di __________ a

rappresentare la convenuta esclude che si possa rimproverare al dipendente di

non aver dimostrato la necessaria buona fede nel sincerarsi se colui che lo

esonerava dal prestare servizio fosse realmente autorizzato a decidere una

misura del genere. Su questo punto il reclamo è destinato all'insuccesso.

4.

Per

quel che riguarda le conseguenze pecuniarie, visto quanto precede l'assenza dal

posto di lavoro nel mese di aprile 2008 da parte del lavoratore non può essere

considerata ingiustificata. Ciò premesso, disdetto validamente il contratto di

lavoro come in concreto, durante il periodo di disdetta il lavoratore è tenuto

a fornire la propria prestazione lavorativa poiché il contratto rimane in

vigore fino alla fine del termine di disdetta (Rehbinder

in: Berner Kommentar, n. 12 ad art. 335 CO). Il datore di lavoro può comunque

decidere di esonerare il suo dipendente dall'obbligo di lavorare durante il

periodo di disdetta corrispondendogli comunque il salario dovuto. In tal caso

il lavoratore non può essere considerato in mora e non gli si può rimproverare

di non avere offerto le sue prestazioni (DTF 135 III 357

consid. 4.2).

Nella

fattispecie, considerata l'espressa volontà manifestata dal datore di lavoro,

per il tramite di __________, a CO 1 di “lasciare

seduta stante il posto di lavoro presso il centro ad __________ con rispettiva

consegna delle chiavi”, essa si è impegnata a corrispondere

il salario dovuto rinunciando a qualsiasi controprestazione. Ciò posto la

condanna della convenuta al pagamento del salario del mese di aprile 2008 resiste

alla critica. Al riguardo, la pretesa della convenuta fondata sull'art. 337d

cpv. 1 CO oltre che perenta (cpv. 3), è priva di fondamento. Ne discende

che il reclamo deve essere respinto.

5.

La

procedura nelle azioni derivanti da contratto di lavoro è gratuita (art. 114

lett. c CPC) salvo in caso di malafede o temerarietà processuali estranee alla

fattispecie (art. 115 CPC). La reclamante rifonderà alla controparte, che ha presentato

osservazioni per il tramite di un patrocinatore, un'equa indennità per

ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi,

pronuncia: 1. Il

reclamo è respinto.

2. Non si

prelevano spese giudiziarie. RE 1 verserà a CO 1 fr. 500.– per ripetibili.

3. Notificazione

a:

–.,;

–.,.

Comunicazione

alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 1.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente La

vicecancelliera

Rimedi

giuridici

Nelle

cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione

di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a

ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il

ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso

sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi

previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è

disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster