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Decisione

16.2012.46

Contratto di lavoro - condanna penale del gerente - responsabilità del lavoratore - legittimazione passiva

20 dicembre 2013Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

326 cpv. 1 CPC vietando espressamente alle parti di avvalersi davanti all'autorità

di reclamo di nuove conclusioni, nuovi fatti o nuovi mezzi di prova (Jeandin in: Code de procédure civile commenté, Basilea 2011, n. 2 ad art.

326);

che secondo l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del diritto

(lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b);

che il primo giudice ha parzialmente accolto l'istanza poiché, al momento dell'accertamento dell'infrazione,

l'istante non era presente nell'esercizio pubblico nel quale si trovava invece

il marito della convenuta, alla quale il primo giudice ha addebitato “l'onere

della spesa”;

che la reclamante contesta questa conclusione e ritiene che il solo responsabile di quanto

avviene nell'esercizio pubblico è il gerente, ossia l'istante;

che l'art. 8 CC impone a chi intende dedurre il proprio diritto da una circostanza di fatto l'obbligo

di provare detta circostanza;

che in questo senso spettava quindi all'istante dimostrare, in primo luogo, una qualsiasi

Considerandi

responsabilità a carico della convenuta in relazione alla sanzione pecuniaria a

lui inflitta, pena la reiezione della sua pretesa (Kummer, Berner Kommentar, n. 20 ad art. 8 CC);

che nulla in tal senso è stato allegato e tantomeno dimostrato, l'istante nemmeno alludendo a

quale tipo di responsabilità rimprovera al datore di lavoro;

che per

fondare una responsabilità del datore di lavoro, questi doveva essere consapevole

che un suo ausiliario potesse servire bevande alcoliche a minorenni, o avere

tollerato tale comportamento, ciò che nemmeno è preteso in concreto;

che l'applicazione del diritto da parte del primo giudice che ha riconosciuto una responsabilità

della convenuta è errata, dalle risultanze istruttorie non emergendo nulla che possa in qual che modo sostanziare una responsabilità di quest’ultima;

che ciò posto il reclamo dev'essere accolto e la decisione impugnata riformata nel senso della

reiezione dell'istanza;

che le spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 106 cpv.

1.

CPC), mentre non si giustifica di assegnare all'opponente

un'indennità d'inconvenienza (art. 95 cpv. 3 lett. c

CPC), nulla rendendo verosimile un particolare dispendio di tempo;

che l'esito del giudizio impone una diversa ripartizione degli oneri

processuali e delle ripetibili di prima sede che seguono la medesima ripartizione.

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: I. Il

reclamo è accolto e di conseguenza la decisione impugnata è così riformata:

1. L'istanza è respinta.

2. La tassa

di giustizia da anticipare dalla parte istante di fr. 200.–, rimane a suo

carico con l'obbligo di rifondere alla convenuta un'indennità di fr. 100.–.

II. La tassa

di giustizia di fr. 250.–, da anticipare dalla reclamante, è posta a carico di CO

1.

III. Notificazione

a:

–;

–.

Comunicazione

al Giudice di pace del circolo di Lugano.

Per la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il presidente La

cancelliera

Rimedi

giuridici

Nelle

cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno

30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di

diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla

notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia

civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art.

95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione

di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a

ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il

ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso

sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi

previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è

disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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