Lexipedia

Decisione

16.2015.7

Contratto d'appalto - autorizzazione ad agire - cessione di credito - sostituzione di parte

11 maggio 2015Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

i fatti che si producono dopo l'inizio della litispendenza sono ininfluenti

sulla determinazione delle stesse. Una sostituzione di una parte nel corso del

procedimento può avvenire soltanto con il consenso della parte avversa (art. 83

cpv. 4 prima frase CPC), fatti salvi i casi di alienazione dell'oggetto

litigioso (art. 83 cpv. 1 CPC) e delle disposizioni speciali di legge in materia

di successione legale (art. 83 cpv. 4 seconda frase CPC) (sentenza del

Tribunale federale 4A_385_2014 del 29 settembre 2014, consid. 4.1).

b) Per

quanto riguarda l'alienazione dell'oggetto litigioso, l'art. 83 cpv. 1 CPC

dispone che se quest'ultimo è alienato durante il processo, l'acquirente può

subentrare nel processo al posto dell'alienante. “Oggetto litigioso” può essere

una cosa, ma anche un rapporto giuridico. “Alienazione” inoltre non significa

solo vendita o cessione, ma qualsiasi mutamento di condizione giuridica che

riguardi la titolarità del bene o la qualità di avente diritto o di obbligato

(I CCA, sentenza inc. 11.2012.96 del 21 ottobre 2014, consid. 1 con riferimenti

a Jeandin in: Code de procédure

civile commenté, Basilea 2011, n. 8 ad art. 83; Graber/Frei

in: Basler Kommentar, ZPO, 2ª edizione, n. 5 e 6 ad art. 83). Il

subentrante riprende il processo nello stato in cui si trova (Jeandin, op. cit., n. 14 ad art. 83; Trez­zini in: Commentario al Codice di

diritto processuale civile svizzero, Lugano 2011, art. 83 pag. 317).

c) Nella

fattispecie, il 3 novembre 2014 la

K__________ ha ceduto a RE 1 la pretesa vantata nei confronti del Comune di CO

1. Ora, secondo l'art. 164 cpv. 1 CO il creditore può cedere ad altri il suo

credito anche senza il consenso del debitore, se non vi osta la legge, la convenzione

o la natura del rapporto giuridico. Per la validità della cessione si richiede

la forma scritta (art. 165 cpv. 1 CO). Secondo l'art. 170 cpv. 1 CO la cessione

del credito comprende gli accessori e i privilegi del credito stesso, ad

eccezione di quelli inseparabili dalla persona del cedente. Ne discende che la

cessionaria ha acquisito così la titolarità della pretesa e con essa la facoltà

Considerandi

di subentrare nella causa introdotta dall'alienante del credito allo stato in

cui si trovava, vale a dire quello della procedura decisionale

(art. 197 CPC).

d) Premesso

ciò, RE 1 è subentrata in causa alla K__________ senza che necessitasse

l'autorizzazione del convenuto. Poco importa che la sostituzione di parte sia

intervenuta tra il rilascio dell'autorizzazione ad agire e l'introduzione

dell'istanza, tale facoltà potendo intervenire durante il processo, ovvero

dall'inizio della pendenza della causa che corrispondente al deposito dell'istanza

di conciliazione (art. 62 cpv. 1 CPC: cfr. Graber/Frei,

op. cit., n. 21 ad art. 83; Schwander

in: Sutter-Somm/Hasen­böh­ler/Leuen­berger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen

ZPO, 2ª edi­zione, n. 18 ad art. 83). Del resto, ove la sostituzione

di parte avvenga tra la fine della procedura di conciliazione ma prima del

rilascio dell'autorizzazione ad agire, la conciliazione non deve essere

ripetuta (Domej in: Ober­hammer

[curatore], Schweizerische Zivilprozessordnung, Basilea 2010, n. 8 ad art. 83).

Se ne conclude, nelle circostanze descritte, che il Giudice di pace è incorso

in un errore di diritto ritenendo che nel corso del processo le parti non possano

subire delle modifiche. Ciò posto, il reclamo dev'essere accolto e la sentenza impugnata

annullata con rinvio degli atti al primo giudice affinché proceda a un nuovo

giudizio.

5.

La sentenza odierna

impone una chiosa d'ordine giuridico, ricordando, a futura memoria, che la sanzione della mancata conciliazione obbligatoria è l'irricevibilità della petizione

e non il suo rigetto nel merito, l'azione potendo,

infatti, essere riproposta, previo espletamento del tentativo di conciliazione

e rilascio da parte dell'autorità di conciliazione dell'autorizzazione ad agire

(Trezzini in: op.

cit., art. 199 pag. 910 e 911).

6.

In considerazione

dei motivi di annullamento del giudizio impugnato si prescinde dal prelievo di

spese giudiziarie (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Quanto alle

ripetibili, non si giustifica assegnarle già per il fatto che l'opponente, che

non ha formulato osservazioni al

reclamo, non può essere considerato soccombente. Inoltre allo Stato del Cantone

Ticino possono bensì essere addebitate spese processuali, ma non quelle

ripetibili (art. 107 cpv. 2 CPC).

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è accolto. La

decisione impugnata è annullata e gli atti sono ritornati al Giudice di pace,

affinché proceda nel senso dei considerandi.

2. Non si prelevano spese

processuali, né si assegnano indennità.

3. Notificazione a:

;

.

Comunicazione alla

Giudicatura di pace del circolo di Paradiso.

Per

la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore

litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie

in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta

giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti

dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una

questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La

legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia

ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il

ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.