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Decisione

16.2018.61

Appalto - legittimazione passiva

28 gennaio 2020Italiano12 min

petizione sollevando l'eccezione di carenza della sua legittimazione passiva. All'udienza del 26 aprile 2017, indetta per le prime

Source ti.ch

Incarto

n.

16.2018.61

16.2018.62

Lugano

28 gennaio 2020/jh

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta dei giudici:

Giani,

presidente,

Fiscalini

e Stefani

vicecancelliera:

Jurissevich

sedente

per statuire sul reclamo dell'8 novembre 2018 (inc. 16.2018.61) presentato da

RA

1

(patrocinato

dall'abg. PA 1 )

contro

la decisione emessa il 5 ottobre 2018 dal

Pretore aggiunto del Distretto di Lugano, sezione 1, nella causa SE.2017.13 (appalto) promossa con petizione

del 12 gennaio 2017 nei confronti di

CO

1

(patrocinata

dall'avv. PA 2 )

e sulla contestuale richiesta di gratuito patrocinio (inc. 16.2018.62),

Ritenuto

in fatto:

Fatti

A. Il 12 febbraio 2016 RA

1, titolare della ditta individuale RE 1, ha trasmesso a CO 1 una

fattura di complessivi fr. 7528.50 per lavori effettuati in un appartamento di

sua proprietà a __________ (fr. 5050.– per la manodopera e fr. 2478.85 per

il materiale). Dopo averne sollecitato invano il

pagamento, il 4 luglio 2016 RA 1 le ha fatto notificare il precetto esecutivo

n. __________ dell'Ufficio di esecuzione di Lugano per l'incasso di fr. 7528.50

indicando quale titolo del credito “fattura lavori montaggio tapparelle,

soglie, guide, ecc”, cui l'escussa ha interposto opposizione.

B. Ottenuta l'autorizzazione

ad agire, con petizione del 12 gennaio 2017 RA 1 si è rivolto al

Pretore del Distretto di Lugano, sezione 1, per ottenere – previa concessione

del gratuito patrocinio – la condanna di CO 1 al

pagamento di fr. 7528.50 oltre interessi al 5% dal 17 marzo 2016. Nelle

sue osservazioni del 16 marzo 2017 la convenuta, ha proposto di respingere la

petizione sollevando l'eccezione di carenza della sua legittimazione passiva. All'udienza del 26 aprile 2017, indetta per le prime

arringhe, le parti hanno ribadito le loro posizioni e notificato prove. Il

6 giugno 2017 l'attore è stato ammesso al beneficio del gratuito patrocinio. Terminata l'istruttoria, alle

arringhe finali del 20 giugno 2018 le parti hanno confermato le rispettive

posizioni.

C. Statuendo

con decisione del 5 ottobre 2018 il Pretore aggiunto ha respinto la petizione. Le

spese processuali di complessivi fr. 500.– sono state poste a carico dell'attore

e per esso a carico dello Stato. L'attore è stato altresì tenuto a rifondere

alla convenuta fr. 1000.– per ripetibili.

D. Contro la decisione

appena citata RA 1 è insorto a questa Camera con un reclamo dell'8 novembre

2018 in cui chiede – previo

conferimento del gratuito patrocinio – di annullare la

sentenza impugnata e rinviare gli atti al primo giudice per nuovo

giudizio o, quanto meno di riformarla nel senso di accogliere la petizione. Nelle

sue osservazioni del 12 dicembre 2018 CO 1 conclude per la reiezione del

reclamo.

Considerando

Considerandi

in diritto:

1.

Le decisioni emanate nella procedura

semplificata sono impugnabili, trattandosi di controversie patrimoniali con un

valore litigioso inferiore a fr. 10 000.–, con reclamo entro trenta giorni

dalla notificazione (art. 321 cpv. 1 CPC). Nella fattispecie, la decisione

impugnata è pervenuta al patrocinatore dell'attore il 9 ottobre 2018. Introdotto

l'8 novembre 2018, il reclamo in esame è pertanto tempestivo.

2.

Secondo

l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del

diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).

L'autorità di reclamo esamina con pieno potere di cognizione le censure

concernenti l'errata applicazione del diritto – federale, cantonale o estero –

da parte della giurisdizione inferiore spetta al reclamante, pena

l'irricevibilità del suo reclamo, spiegare in modo conciso in cosa consista la

violazione del diritto e su quali punti il giudizio contestato viene impugnato

(DTF 142 III 367 consid. 2.4 con rinvii). Per quanto concerne invece i fatti,

l'autorità di reclamo ha un potere di cognizione limitato, potendo rivedere i

fatti soltanto se essi sono stati accertati in modo manifestamente errato.

Anche in tal caso occorre in particolare esporre le critiche in maniera chiara

e circostanziata, accompagnandole da un'argomentazione esau­stiva. La

definizione di “manifestamente errato” corrisponde a quella dell'arbitrio (art.

9.

Cost.) nell'apprezzamento delle prove o nell'ac­certamento dei fatti. Per

motivare l'arbitrio non basta criticare semplicemente la decisione impugnata

contrapponendole una versione propria, ma occorre dimostrare per quale motivo

l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove sarebbero manifestamente

insostenibili, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivi

di una norma o di un principio giuridico chiaro e indiscusso oppure in

contraddizione urtante con il sentimento di giustizia e d'equità (DTF 142 II

380.

consid. 4.3 con rinvii).

3.

Nella

decisione impugnata il Pretore aggiunto, constatato che la

convenuta oltre a eccepire la congruità della mercede, sosteneva di avere concluso un contratto

d'appalto unicamente con __________ Z__________ per la sostituzione dei

serramenti, compreso lo smontaggio e rimontaggio delle tapparelle, al costo onnicomprensivo

di circa fr. 29 000.–, ha esaminato la legittimazione passiva della convenuta. Egli ha così valutato le risultanze istruttorie giungendo

alla conclusione che l'attore,

cui incombeva l'onere della prova, non aveva dimostrato di avere concluso

con la convenuta un contratto d'appalto. In particolare, il primo giudice ha

ritenuto inconcludenti le deposizioni delle parti, di segno opposto, mentre ha

ritenuto la testimonianza di __________ Z__________, il

quale ha riferito di avere saputo dall'attore che la convenuta lo aveva incaricato di svolgere la posa delle

tapparelle e delle soglie, priva di valore probatorio “poiché non riguarda un fatto da lui percepito direttamente”. Per contro, egli ha accertato sulla scorta

della testimonianza di __________ D__________, che la convenuta dopo avere

detto a __________ Z__________ di ritenere, contrariamente

a quanto da lui asserito, che il costo per “lo smontaggio

e il rimontaggio delle tapparelle e la sostituzione delle soglie” fosse incluso

nel suo preventivo, lo avrebbe invitato a svolgere questi lavori “che poi alla

fine dei lavori se ne sarebbe riparlato”. Il primo giudice ha negato così che

tra l'attore e la convenuta sia sorta una relazione contrattuale, rilevando che

tutt'al più la convenuta aveva incaricato __________ Z__________ anche per

questi lavori. In definitiva, egli ha respinto la petizione per difetto della

legittimazione passiva della convenuta.

4.

Il reclamante rimprovera sostanzialmente al Pretore

aggiunto di non avere tenuto conto di determinate risultanze istruttorie che,

se tenute in debita considerazione, permetterebbero di accertare la legittimazione

passiva della convenuta. In particolare, egli richiama la deposizione di __________

Z__________, indicato quale “tuttofare dell'immobile”, il quale ha riferito di

essere bensì stato incaricato dalla convenuta di sostituire i vetri e le

finestre dell'appartamento, ma di aver chiaramente detto alla committente che

lo smontaggio e il riposizionamento delle tapparelle era un lavoro ben

distinto. Sempre il medesimo teste ha avuto poi modo di affermare che tale

lavoro era stato svolto dall'attore, tant'è che nessuna sua fattura riporta gli

interventi di quest'ultimo. Inoltre, sempre a suo dire, il primo non era in

grado di eseguire determinati lavori sia per motivi di salute sia per mancanza

di capacità tecniche. Per il reclamante “sarebbe come supporre che un custode

di un palazzo sia la controparte contrattuale in caso di lavori di una certa

importanza visto che lo stesso potrebbe fungere unicamente da portavoce della proprietà

rapportandosi con le ditte intervenienti”. Per di più, egli soggiunge, non va

sottaciuto il comportamento processuale della convenuta, la quale dopo avere in

un primo tempo preteso di nemmeno conoscere l'attore, ha poi dovuto ammettere

il contrario tant'è che lo aveva medicato dopo un infortunio sul cantiere.

Inoltre, sintomatico è il fatto che dopo avere ricevuto la fattura dell'attore,

la convenuta nulla ha sollevato, nemmeno rivolgendosi a __________ Z__________

per contestare l'esistenza di un'altra ditta.

5.

Ci si può chiedere

se il reclamante abbia una corretta percezione della cognizione di questa Camera

in materia di fatti. Come si è detto, questa Camera può intervenire soltanto se il Pretore ha accertato i fatti

in modo manifestamente

errato e non solo erroneamente. Trattandosi

dell'apprezzamento delle prove, esso è arbitrario quando l'autorità non tiene

conto, senza valide ragioni, di prove atte a modificare la decisione, quando è

manifestamente in errore sul suo significato e sulla sua portata, o quando,

sulla base delle prove raccolte, trae conclusioni insostenibili. In seconda

sede, per altro, non si procede a un nuovo apprezzamento delle deposizioni

testimoniali, ma incombe al reclamante dimostrare in che modo quello operato

dal primo giudice sarebbe manifestamente inesatto o incompleto oppure perché siano

stati accertati fatti violando norme essenziali di procedura.

In

altre parole, non basta richiamare stralci di deposizioni testimoniali, non

considerati dal primo giudice, per dimostrare l'arbitrarietà nell'accertamento

dei fatti. Tanto più che, a ben vedere, il reclamante nemmeno spiega perché

sulla scorta della deposizione di __________ D__________, la quale ha affermato di avere sentito la convenuta incaricare __________ Z__________ dello smontaggio e il rimontaggio delle

tapparelle, il Pretore aggiunto non potesse giungere alla conclusione che un

contratto d'appalto era tutt'al più sorto tra loro e non con l'attore. Tanto

basterebbe per dichiarare irricevibile il reclamo.

6.

Ad ogni modo, la

legittimazione delle parti – attiva o passiva – è un presupposto di merito che

determina la proponibilità materiale dell'azione contro una determinata persona

(DTF 126 III 59 consid. 1a; più recentemente:

sentenza del Tribunale federale 4A_373/2018 del 13 marzo 2019 consid. 2.2.2).

Il giudice verifica tale presupposto d'ufficio in ogni stadio di cau­sa e la

sua mancanza comporta la reiezione della domanda senza riguardo al verificarsi

degli elementi oggettivi che connotano la pretesa (DTF 142 III 786 consid.

3.1.4). In tema di azioni contrattuali, ossia di pretese derivanti

dall'esistenza di un determinato contratto, la legittimazione passiva è data

qualora la parte convenuta sia parte del contratto in base al quale l'attore

procede (CCR sentenza inc. 16.2017.35 del 5 giugno

2019.

consid. 6 con riferimenti; cfr. anche II CCA sentenza inc.

12.2017.191

del 13 agosto 2019 consid. 6.1). Premesso ciò, incombe alla parte

che procede per ottenere

l'adempimento di una pretesa dimostrare l'esistenza del

contratto, così come della

congruità

della sua pretesa.

7.

Nella

fattispecie è incontestato che i lavori in questione siano stati eseguiti

dall'attore. A fronte della contestazione della convenuta, tale sola circostanza

non basta tuttavia, per ritenere che tra le parti sia sorta una relazione

contrattuale e che di conseguenza la CO 1 sia debitrice di una mercede nei

confronti dell'attore. Intanto quest'ultimo, che non ha per altro indicato

alcuna precisa circostanza dalla quale si potrebbe dedurre il conferimento di

un tale incarico, non mette in discussione che l'affermazione per sentito dire di __________

Z__________, il quale ha riferito di avere saputo dall'attore medesimo che la

convenuta l'aveva incaricato, non abbia alcuna valenza probatoria. Con il reclamante si conviene che __________

Z__________ ha sempre sostenuto che lo smontaggio e il rimontaggio delle

tapparelle non era compreso nel preventivo da lui allestito per la sostituzione

dei serramenti, che per tale lavoro egli non ha emesso alcuna fattura e non ha

versato nulla all'attore. Ciò tuttavia non basta per dimostrare che la

convenuta si è rivolta direttamente all'attore. E ciò tanto meno ove si pensi

che __________ D__________, amministratrice del condominio, ha affermato di avere assistito a una discussione tra la convenuta e __________ Z__________ in merito all'inclusione o meno delle note

prestazioni nel preventivo allestito da quest'ultimo e di avere sentito la convenuta

dire allo stesso __________ Z__________ di “effettuare i lavori di smontaggio e

di rimontaggio delle tapparelle, di sostituzione delle soglie … che poi alla

fine dei lavori se ne sarebbe riparlato” (deposizione del 16 ottobre 2017,

verbali pag. 5 in alto). È possibile che __________ Z__________ non potesse

eseguire lavori importanti, ma per tacere del fatto che ciò non gli ha impedito

di ricevere l'appalto per la sostituzione dei serramenti e poi farsi aiutare da

terzi o subappaltare i lavori, ciò ancora non dimostra che l'attore ha ricevuto

direttamente l'incarico dalla convenuta per i lavori da lui fatturati

separatamente.

Si conviene che per il

reclamante l'esito del procedimento

possa apparire insoddisfacente, tanto più che

egli ha dimostrato di avere acquistato materiale per i lavori svolti nell'appartamento

della convenuta (deposizione di __________ M__________ del 5 ottobre 2017,

verbali pag. 4). E può sorprendere il fatto che la convenuta non abbia sollevato contestazioni alla ricezione del sollecito

di pagamento speditole dall'attore, così come il fatto che essa

abbia dapprima finanche negato di conoscere l'attore per poi dover ammettere di

conoscerlo. Resta il fatto che tali circostanze non

bastano per dimostrare la conclusione di un contratto tra le parti. Ne

segue che la conclusione del primo giudice non può dirsi errata. Ciò posto il

reclamo, che non ha evidenziato nessun errore manifesto nell'accertamento dei

fatti o nell'applicazione del diritto da parte del primo giudice, deve essere

respinto.

8.

Le

spese giudiziarie seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC). La convenuta,

che ha presentato osservazioni per il tramite di un patrocinatore, ha diritto a

un'adeguata indennità per ripetibili. Quanto al gratuito patrocinio, esso non entra

in linea di conto, il reclamo difettando sin dall'inizio di parvenza di buon

diritto (art. 117 lett. b CPC). Della situazione economica del reclamante si

tiene conto riducendo, per quanto possibile, l'ammontare della tassa di

giustizia.

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: 1. Nella misura in cui è

ricevibile, il reclamo è respinto.

2. La richiesta di gratuito

patrocinio è respinta.

3. Le spese processuali di fr.

150.– sono poste a carico del reclamante che rifonderà alla controparte fr. 600.–

per ripetibili.

4. Notificazione a:

abg. ;

avv. .

Comunicazione alla Pretura

del Distretto di Lugano, sezione 1.

Per

la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il

presidente La

vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore

litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie

in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta

giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti

dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una

questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La

legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia

ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il

ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi

previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è

disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.