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Decisione

16.2020.39

Tutela giurisdizionale nei casi manifesti: inesistenza del debito

8 ottobre 2020Italiano5 min

manifesti perché fosse accertata l'inesistenza dei debiti oggetto di due esecuzioni

Source ti.ch

Incarto n.

16.2020.39

Lugano

8 ottobre 2020/jh

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

composta del giudice:

Giani,

presidente

vicecancelliera:

Jurissevich

sedente

per statuire sul reclamo del 9 settembre 2020 presentato da

RE

1

contro

la decisione emessa il 2 settembre 2020

dal Giudice di pace del circolo di Mendrisio nella causa SE 03/2020 (tutela giurisdizionale nei casi manifesti:

inesistenza del debito) promossa nei suoi confronti con istanza del 4 agosto 2020 da

CO

1 ;

Ritenuto

in fatto:

Fatti

A. Il 4 agosto 2020 CO

1 si è rivolto al Giudice di

pace del circolo di Mendrisio con un'istanza a tutela giurisdizionale nei casi

manifesti perché fosse accertata l'inesistenza dei debiti oggetto di due esecuzioni

(n. __________7 e n. __________2 dell'Ufficio di esecuzione di Mendrisio) promosse nei

suoi confronti da RE 1 e la conseguente cancellazione dei due precetti esecutivi.

Il Giudice di pace ha assegnato alla convenuta, il 6 agosto 2020, un termine di

15 giorni per presentare osservazioni scritte. Preso atto della decorrenza infruttuosa

di tale termine, con decisione del 2 settembre 2020 il Giudice di pace ha accolto

l'istan­za, accertando l'inesistenza dei due crediti e ordinando la

cancellazione dei due precetti esecutivi. Le spese processuali di fr. 300.–

sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante un'indennità

di fr. 100.–.

B. Contro la decisione

appena citata RE 1 è insorta a que­sta Camera con un reclamo del 9 settembre 2020

in cui sostan­zialmente chiede l'annullamento della sentenza impugnata. Il

memoriale non è stato oggetto di notificazione.

Considerando

Considerandi

in diritto:

1.

Le decisioni in materia di tutela giurisdizionale nei casi

manifesti (art. 257 CPC), trattandosi di procedura sommaria, sono impugnabili,

entro il termine di 10 giorni dalla notificazione, mediante reclamo se il

valore litigioso è inferiore a fr. 10 000.– (art. 319 lett. a CPC e art. 321

cpv. 2 CPC). Quanto alla tempestività del

rimedio, la decisione impugnata è pervenuta alla convenu­ta il 4 settembre 2020.

Introdotto il 9 settembre successivo il reclamo in esame è pertanto tempestivo.

2.

Secondo

l'art. 320 CPC con il reclamo può essere censurata l'errata applicazione del

diritto (lett. a) e/o l'accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b).

L'autorità di reclamo esamina con pieno potere di cognizione le

censure concernenti l'errata applicazione del diritto – federale, cantonale o estero – da parte del giudice di prime cure. Per quanto

concerne invece i fatti, l'autorità di reclamo ha un potere di cognizione

limitato, potendo rivedere i fatti soltanto se essi sono stati accertati in

modo manifestamente errato (cfr. DTF 144 III 146 consid. 2 con rinvii).

3.

Il

Giudice di pace, preso atto che entro il termine assegnatole la convenuta non

aveva presentato osservazioni, ha ritenuto che la documentazione agli atti

“costituisce prova dell'inesistenza del credito ai sensi dell'art. 257 CPC

(casi manifesti)”. La reclamante contesta la decisione impugnata poiché “non

sono stata sentita per esporre e dimostrare l'esistenza dei crediti”.

Dagli

atti risulta che con invio raccomandato del 6 agosto 2020 il Giudice di pace ha

fissato alla convenuta un termine di 15 giorni per presentare eventuali

osservazioni con l'avvertenza che in caso di silenzio egli avrebbe giudicato la

lite in base all'istanza e agli atti. Dal tracciamento dell'invio n. 98.__________

si evince che la raccomandata in questione è stata ritirata il 7 agosto 2020 dalla

destinataria medesima all'Ufficio postale di Mendrisio alle 8.10. Essa avrebbe

pertanto potuto determinarsi e contestare le argomentazioni avversarie.

Rinunciando a presentare osservazioni, essa va rimessa pertanto alle sue

responsabilità. In tali circostanze al Giudice di pace non può essere

rimproverato di avere deciso la lite in base agli atti, i fatti addotti

dall'istante essendo rimasti incontroversi. E ciò a maggior ragione ove si

pensi che la convenuta era stata debitamente resa attenta delle conseguenze

dell'inosservanza del termine (art. 147 cpv. 3 CPC). Ne segue che il reclamo,

fondato unicamente sulla censura di forma appena esaminata, vede la sua sorte

segnata.

4.

Le

spese processuali seguirebbero la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), ma le

circostanze del caso specifico inducono – eccezionalmente – a ogni prelievo,

l'interessata essendo sprovvista di cognizioni giuridiche e avendo agito senza

l'ausilio di un patrocinatore (art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Non si pone

problema di ripetibili, l'istante non essendo stato chiamato a formulare

osservazioni al reclamo.

Dispositivo

Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è respinto.

2. Non si riscuotono spese

processuali.

3. Notificazione a:

;

.

Comunicazione alla

Giudicatura di pace del circolo di Mendrisio.

Per

la Camera civile dei reclami del Tribunale d'appello

Il

presidente La vicecancelliera

Rimedi giuridici

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore

litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie

in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta

giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in

materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti

dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una

questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La

legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia

ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il

ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.