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17.2003.70

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

16 dicembre 2004Italiano11 min

Source ti.ch

Fatti

i doveri di prudenza devono riferirsi a risultati prevedibili (e la prevedibilità

dev'essere individualizzata). Nella fattispecie l'accusata si era sentita dire

dal padre che la canapa serviva alla produzione di

olio e nel genitore essa – allora ventiduenne – aveva cieca fiducia,

poiché l'aveva sottratta a una madre sgradita, le aveva offerto la possibilità

di risiedere e di lavorare in Svizzera, l'aveva sempre aiutata e protetta,

l'aveva agevolata nella vita matrimoniale mettendole gratuitamente a

disposizione una casa. Assicurazioni le erano anche state date, del resto,

dall'amico del padre, il quale l'aveva assunta e la conosceva da tempo. Il

forte e dipendente legame dal genitore, unito al fatto che nel periodo in cui

ha lavorato erano state diffuse dai media notizie in merito a “canapai”, ma non

a coltivazioni, hanno fatto sì che l'accusata non potesse assolutamente prevedere

un inganno da parte del padre, né intuire il reale scopo della coltivazione.

Non le si può perciò rimproverare negligenza per non avere raccolto informazioni,

la cui assunzione si sarebbe potuta esigere in altre circostanze (sentenza impugnata,

pag. 4 seg.).

4. Quanto

l'autore di un reato sa, vuole o accetta è un dato di fatto (DTF 128 I 177 consid.

2.2 pag. 183, 128 IV 53 consid. 3a pag. 63, 125 IV 242 consid. 3c pag. 252, 119

IV 1 consid. 5a pag. 3, 110 IV 20 consid. 2 pag. 22, 74 consid. 1c pag. 77 con

rinvii). Sapere se una persona ha agito con volontà e consapevolezza o ha

consentito all'evento delittuoso vincola quindi la Corte di cassazione e di

revisione penale (per analogia, sul piano federale: Wiprächtiger in: Geiser/Münch, Prozessieren vor Bundes­gericht,

vol. I, 2ª edizione, pag. 226 n. 6.99 con i richiami alla nota 182; Corboz, Le pourvoi en nullité à la Cour

de cassation du Tribunal fédéral, in: SJ 113/1991 pag. 94 con la nota n. 246).

In altri termini, le constatazioni relative al foro interno di un soggetto –ciò

che la persona sapeva, si proponeva, aveva l'intenzione di fare o immaginava,

lo stato psichico nel quale essa ha agito, la sua cognizione piena o ridotta di

commettere un illecito– possono essere criticate davanti alla Corte di

cassazione e di revisione penale

solo per arbitrio (cfr., sempre sul piano federale: Schweri, Le

pourvoi en nullité à la Cour de cassation pénale du Tri­bunal fédéral, in: FJS

748C pag. 67 in basso).

5. Pur

rinunciando a impugnare la sentenza nelle misura in cui il primo giudice ha escluso

il dolo diretto o eventuale, il Procuratore pubblico assevera che, come emerge in

modo inequivocabile dall'inchiesta, l'accusata ha intenzionalmente collaborato

alla cura e alla manutenzione di una gran quantità di piantine di canapa che

sapeva essere destinate alla produzione di stupefacente, quanto meno assumendo

concretamente la responsabilità che la canapa potesse avere altre finalità, essa

medesima avendo dichiarato in aula di sapere che la canapa può essere fumata.

Se non che, a prescindere dal fatto che argomentando in tal modo il Procuratore

pubblico torna a discutere sul dolo diretto (o eventuale), non è dato di capire

–né il ricorrente spiega– perché

un'ammissione

Considerandi

del genere, assolutamente generica e di comune notorietà, indurrebbe a desumere

–sotto pena di arbitrio– che l'accusata abbia dato prova di leggerezza credendo

alle assicurazioni del padre e di __________, men che meno ove si pensi che il

lavoro di lei consisteva nell'estirpare erbacce in serra e nel togliere muffa o

insetti dalla piante, ossia in mansioni di second'ordine. Insufficientemente

motivato, al proposito il ricorso riesce inammissibile.

Soggiunge

Il Procuratore pubblico che l’accusata non poteva non sapere, dato che le persone

implicate nella coltivazione, a cominciare da suo padre e da __________, nulla

avevano a che fare con il mondo agricolo, ciò che avrebbe dovuto costituire un

ulteriore segnale di allarme circa l'illiceità del loro agire. Per di più, il

padre aveva trascorsi professionali legati al contrabbando e ad attività ben

lontane dal settore primario, che gli garantivano un'invidiabile condizione

economica di cui essa aveva potuto godere. Ora, su questo punto il memoriale connota

una requisitoria, non un ricorso per cassazione fondato sul divieto dell'arbitrio.

Quali siano esattamente le dubbie o insolite attività precedentemente

esercitate da __________ e perché queste

ostassero

alla fiducia riposta dall'accusata nel genitore, il quale le aveva assicurato

che la canapa era stata destinata alla produzione di olio, il ricorrente non

spiega. Egli si limita ad adombrare scenari diversi da quelli accertati dal

primo giudice, senza sostanziare arbitrio di sorta. Un ricorso per cassazione

non è tuttavia un atto di appello e non può essere motivato in tal modo.

A parere

del Procuratore pubblico il dibattito sulla depenalizzazione del consumo di

canapa avrebbe dovuto suscitare nell'imputata ulteriori dubbi sulla natura del

lavoro svolto, tanto più che le notizie erano di dominio pubblico da anni, a

dispetto dell'ignoranza pretesa dall'interessata. Per tacere del fatto però che

il richiamo alle tavole rotonde sulla depenalizzazione della canapa può risultare

ambivalente e costituire anche un indizio a favore della buona fede

dell'imputata, una volta ancora il ricorrente non sostanzia arbitrio di sorta,

non spiega cioè per quale ragione il primo giudice sia incorso in arbitrio per

non avere definito l'accusata bugiarda allorché questa ha affermato di non

avere sentito parlare di particolari problemi nel Ticino per quanto attiene

alla coltivazione di canapa (sentenza, consid. 3 e 5).

6.

Il

Procuratore pubblico rimprovera infine al primo giudice un'evidente

incongruenza per avere ritenuto –da un lato– che l'accusata, andando a lavorare

per la prima volta in una coltivazione di canapa e sapendo che dalla canapa si

possono estrarre stupefacenti, non dovesse assumere maggiori ragguagli e –dall'altro–concludere

che essa va protetta nella sua buona fede in seguito alla cieca fiducia riposta

nel padre. In realtà la contraddizione è solo apparente. Certo, nel

considerando 6 (a metà) il primo giudice sembra rimproverare alla ragazza un comportamento

negligente per non avere sollecitato precisazioni sull'attività da lei

esercitata. Più avanti, egli ha tenuto conto però di altre circostanze,

dalla sua cieca fiducia nel genitore e nelle assicurazioni di lui alla mancanza

di notizie nei media circa le coltivazioni di canapa, concludendo che essa non

poteva prevedere l'inganno del padre. Ciò posto, spettava al Procuratore

pubblico spiegare perché il primo giudice sarebbe caduto in arbitrio nel

proteggere la buona fede dell'accusata, nonostante le riserve espresse sul suo

comportamento. Nel ricorso non è tuttavia riscontrabile un approccio del

genere, donde l'inammissibilità del gravame anche su quest'ultimo tema.

7.

Ne

segue, in ultima analisi, che il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile.

Gli oneri processuali seguono la soccombenza, dello Stato (art. 15 cpv. 1 CPP),

che rifonderà a __________, la quale ha presentato osservazioni (ancorché succinte)

tramite un legale, un'indennità di fr. 700.– a titolo di ripetibili.

Dispositivo

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

pronuncia: 1. Il

ricorso è inammissibile.

2. Gli

oneri processuali, consistenti in:

a) tassa

di giustizia fr. 500.–

b) spese fr.

100.–

fr.

600.–

sono

poste a carico dello Stato, che rifonderà a __________ fr. 700.– per

ripetibili.

3. Intimazione

a:

– __________;

– avv.

__________;

– Procuratore

pubblico avv. Antonio Perugini, Bellinzona;

– Pretura

penale, via dei Gaggini 1, Bellinzona;

– Ministero

pubblico della Confederazione, Berna;

– Comando

della polizia cantonale, SG/SC (Servizio centrali), Bellinzona;

– Ufficio

del giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

N.B.: l'indicazione dei rimedi di diritto è

avvenuta con la comunicazione del dispositivo.

erzi

implicati

Per la Corte di

cassazione e di revisione penale

Il presidente Il

segretario

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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