Lexipedia

Decisione

17.2009.53

Commutazione di una multa in una pena detentiva, competenza decisionale della CCRP. Irricevibilità del ricorso

24 novembre 2009Italiano5 min

Source ti.ch

Fatti

17.2009.53

Data decisione, Autorità:

24.11.2009, CCRP

Titolo:

Commutazione di una multa in una pena detentiva, competenza decisionale della CCRP. Irricevibilità del ricorso

COMMUTAZIONE

RICORSO CONTRO DECISIONE DEL GIUDICE APPLICAZIONE DELLA PENA

art. 339 cpv. 1 let. k CPP-TI

art. 341 cpv. 1 let. a CPP-TI

art. 36 CPS

art. 106 cpv. 5 CPS

Incarto n.

17.2009.53

Lugano

24 novembre 2009

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Corte di cassazione e di revisione

penale del Tribunale d'appello

composta dei

giudici:

Roggero-Will, presidente,

Lardelli e Pellegrini

segretario:

Filippini, vicecancelliere

sedente per statuire sul ricorso per

cassazione presentato il 28 settembre 2009 da

RI 1

contro la sentenza emanata nei suoi

confronti il 18 settembre 2009 dal Giudice dell'applicazione della pena

esaminati gli atti;

posti i seguenti

punti in questione:

1. Se

dev'essere accolto il ricorso per cassazione.

Considerandi

2.

Il

giudizio sulle spese e sulle ripetibili.

Considerato

in fatto e in diritto:

1.

Con decisione 6 luglio 2007 il Dipartimento della sanità e della

socialità (tramite la Sezione sanitaria della Divisione della salute pubblica) ha

inflitto ad RI 1 un multa di fr. 1'000.- per aver pubblicizzato e offerto

medicamenti non omologati tramite un sito internet e per corrispondenza (contravvenzione

all’art. 76 della Legge cantonale sulla promozione della salute ed il

coordinamento sanitario e agli art. 9 e 27 della Legge federale sui medicamenti

e i dispositivi medici).

La decisione è passata in giudicato il 15 agosto 2007.

2.

Falliti tutti i tentativi di incasso, in data 18 settembre 2009, su

istanza dell’Ufficio esazione e condoni, il Giudice dell’applicazione della

pena (GIAP) ha pronunciato la commutazione della multa di fr. 1'000.- in 10

giorni di pena detentiva.

3.

Contro la predetta decisione è insorto RI 1 con un ricorso alla

Corte di cassazione e revisione penale di data 28 settembre 2009.

Nel gravame, il ricorrente contesta la fondatezza della multa a suo carico,

sostenendo di non avere mai agito illegalmente (in particolare, di non avere

mai venduto prodotti via internet) e di aver allestito il sito web, non per le

proprie attività, ma su richiesta di tale Dr. __________.

Il ricorso non ha fatto oggetto di intimazione

per osservazioni.

4.

Giusta il nuovo art. 341 cpv. 1 lit. a CPP, la Corte di cassazione e

revisione penale (CCRP) è competente per i ricorsi contro le decisione del

Giudice dell’applicazione della pena (GIAP) nei casi dell’art. 339 cpv. 1 lit.

a, b e k CPP. In particolare, essa è competente a verificare le decisioni del

GIAP nella misura in cui questi esercita tutte le altre attribuzioni che il

diritto federale riserva al giudice dopo la crescita in giudicato della

sentenza penale, esclusi i casi in cui il diritto federale assegna

espressamente la competenza al Tribunale che ha pronunciato la sentenza o che

deve giudicare la nuova infrazione (art. 339 cpv. 1 lit. k CPP).

La commutazione di una multa in una pena

detentiva sostitutiva (art. 36 su rinvio dell’art. 106 cpv. 5 CPS) rientra tra

le decisioni di competenza del GIAP giusta l’art. 339 cpv. 1 lit. k CPP e come

tale può essere oggetto di ricorso alla CCRP.

Ne discende la competenza, in concreto, di questa

Corte.

5.

Ora, nel merito, si osserva che valutare la fondatezza della multa

inflitta al ricorrente dal Dipartimento della sanità e della socialità non è

questione che compete a questa Corte che, in questa sede, è chiamata a valutare

unicamente la regolarità, dal profilo dell’applicazione del diritto, della

commutazione della multa in pena detentiva.

Il ricorrente avrebbe dovuto far valere le sue

censure in un ricorso diretto contro la decisione con cui la multa gli è stata

inflitta. In questa sede, ritenuto che la decisione 6 luglio 2007 del Dipartimento

della sanità e della socialità è cresciuta in giudicato, le argomentazioni

ricorsuali sono irricevibili.

6.

Gli oneri processuali seguono la soccombenza e sono posti a carico

del ricorrente (art. 15 cpv. 1 in combinazione con l’art. 9 cpv. 1 CPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

visto sulle spese anche l’art. 39 lett. d LTG,

pronuncia: 1. Il

ricorso di RI 1 è irricevibile.

2. Gli oneri processuali, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 200.-

b) spese complessive fr. 50.-

fr. 250.-

sono posti a carico del ricorrente.

3. Intimazione

a:

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di cassazione e di revisione penale

La presidente Il

segretario

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni

parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la

ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione

(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,

il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

|

Informazioni legali |

Requisiti minimi |

Contatta il webmaster