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Decisione

17.2013.70

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

6 settembre 2013Italiano33 min

Source ti.ch

Fatti

i suoi ripetuti soggiorni in Svizzera, ha svolto l’attività di prostituta.

9. Visto quanto precede e ritenuto come sia pacifico che l’appellante,

contrariamente a quanto previsto dall’art. 5 cpv. 1 LEsProst, non ha mai

annunciato alla polizia la propria attività, essa si è resa colpevole di

ripetuto esercizio illecito della prostituzione giusta l’art. 199 CP. Come

spiegato al considerando precedente il reato commesso dalla donna si riferisce

tuttavia unicamente ai fatti verificatisi a partire dal 25 gennaio 2010,

ritenuto che, per i fatti precedenti tale data, esso è da considerarsi

prescritto.

Ricordata la giurisprudenza del TF secondo cui il soggiorno in Svizzera quale

turista, di per sé non soggetto ad autorizzazione, diventa illegale non appena

lo straniero inizia a svolgere un’attività lucrativa non notificata

rispettivamente autorizzata (DTF 131 IV 174 consid. 4.4), AP 1 si è resa

colpevole anche del reato di soggiorno illegale e attività lucrativa senza autorizzazione

sia dal profilo dell’art. 23 cpv. 1 quarta frase vLDDS che dal profilo

dell’art. 115 cpv. 1 LStr.

10. Solo di transenna è qui ancora il caso di rilevare che la

Considerandi

questione di sapere se l’appellante ha soggiornato in Svizzera oltre i limiti

temporali consentiti dalla legge - ciò che l’appellante nel suo gravame ha più

volte negato (cfr. motivazione d’appello, pag. 6, 9 e 10) - è ininfluente ai

fini del presente giudizio. Come visto, determinante per la condanna

dell’insorgente giusta gli art. 23 cpv. 1 quarta frase vLDDS e 115 cpv. 1 LStr,

non è tanto la durata del suo soggiorno in Svizzera, quanto il fatto che essa,

durante la sua permanenza in Svizzera, ha esercitato un’attività lucrativa non

notificata.

11.

Per quanto attiene alla commisurazione della pena - non oggetto

di specifica contestazione - si osserva che nessun appunto può essere mosso

alla pena pecuniaria di 45 aliquote giornaliere di fr. 110.- cadauna e alla

multa di fr. 200.- inflitte a AP 1 dal primo giudice. La pena è infatti certamente

ossequiosa degli elementi di valutazione prescritti dagli art. 47 e 106 cpv. 3

CP e, in particolare, appare adeguata alla colpa della donna.

Da confermare è anche la sospensione condizionale della pena pecuniaria per un

periodo di prova di due anni, pure non oggetto di specifica contestazione.

12.

Visto l’esito dell’appello, gli oneri processuali di primo grado,

per complessivi fr. 1'050.-, sono posti a carico dell’appellante.

Gli oneri processuali del giudizio d’appello, per

complessivi fr. 1000.- sono pure posti a carico dell’appellante (art. 428 cpv.

1.

CPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 9, 10,

80, 81, 132, 139, 158 cpv. 1, 398 e segg. CPP,

199 CP in combinazione con gli art. 5 cpv. 1 e 8 LEsProst, 23 cpv. 1 quarta

frase vLDDS, 115 cpv. 1 LStr;

34, 42, 47 e segg., 106 CP

nonché, sulle spese e sulle ripetibili, l’art. 428 CPP e la LTG,

dichiara e pronuncia:

1. L’appello è respinto.

Di conseguenza, ricordato che l’assoluzione di AP

1 dall’imputazione di ripetuto esercizio della prostituzione

per i fatti descritti nel DA precedenti al 24 gennaio 2010 è passata in

giudicato;

1.1. AP 1 è dichiarata autrice colpevole di:

1.1.1. ripetuto

soggiorno illegale e attività lucrativa senza autorizzazione per avere, a __________,

per 8 volte nel periodo 3 agosto 2006 – 12 novembre 2010, ogni volta al massimo

per tre mesi, e a __________, per una volta, nel periodo 22 gennaio – 10

febbraio 2011, ripetutamente soggiornato illegalmente in Svizzera, svolgendo

un’attività lucrativa senza essere in possesso dei relativi permessi;

1.1.2. ripetuto esercizio illecito della prostituzione per avere infranto le prescrizioni cantonali sulle modalità

dell’esercizio della prostituzione, precisamente per avere svolto, senza la

necessaria autorizzazione, l’attività di prostituta:

• presso

la __________, a __________, in due occasioni nel periodo fra il 25 gennaio

2010 e il 12 novembre 2010 per al massimo, ogni volta, tre mesi;

• presso

la __________, a __________, in un’occasione nel periodo fra il 22 gennaio 2011

e il 10 febbraio 2011.

1.2. AP 1 è condannata:

1.2.1. alla pena pecuniaria di 45 (quarantacinque) aliquote giornaliere

di fr. 110.- (centodieci) cadauna, per un totale di fr. 4’950.- (quattromilanovecentocinquanta);

1.2.2. alla

multa di fr. 200.- (duecento); in caso di mancato pagamento la pena detentiva

sostitutiva è fissata in 2 (due) giorni (art. 106 cpv. 2 CP);

1.2.3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 1’050.-

(millecinquanta) per il procedimento di primo grado.

1.3. L’esecuzione della pena pecuniaria è sospesa condizionalmente per un

periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Gli

oneri processuali d’appello, consistenti in:

- tassa di giustizia fr. 800.-

- altri disborsi fr. 200.-

fr. 1'000.-

sono posti a carico di AP 1.

3. Intimazione

a:

-

-

-

4. Comunicazione

a:

-

Pretura penale, 6501 Bellinzona

- Comando

della Polizia cantonale, 6500 Bellinzona

- Ministero

pubblico SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio

del Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano

- Sezione della popolazione,

Ufficio della migrazione,

6501 Bellinzona

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di appello e di revisione

penale

La presidente Il

segretario

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni

parziali, contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la

ricusazione e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione

(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,

il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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