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Decisione

17.2014.50

Pena sospesa condizionalmente assortita da norme di condotta per due tifosi problematici. Criteri per la fissazione delle norme di condotta e modifica di quelle impartite in prima sede poiché ritenute

27 maggio 2014Italiano42 min

Source ti.ch

Fatti

i primi giudici hanno respinto le pretese civili eccedenti l’importo da loro

riconosciuto a favore del Comune non può essere condivisa.

Determinante non è, infatti, quello che “senz’altro appare” o

“senz’altro” sarà, bensì l’effettiva situazione esistente al momento

della decisione. Se a quel punto il danno è già stato coperto da

un’assicurazione, la vittima non ha più pretese da vantare e l’autore non può,

di conseguenza, essere condannato al risarcimento (riservate restando eventuali

azioni di regresso dell’assicurazione nei suoi confronti). Ma se, come in casu

(doc. TPC 50 e doc. CARP XXIX), l’assicurazione non ha ancora versato alcun

indennizzo, sono in primo luogo gli autori del reato che ha provocato il danno

a doverne rispondere (cfr. art. 51 cpv. 2 CO).

Oltre alla somma di fr. 1'027.85 già riconosciuto, in prima sede

-corrispondente al salario degli agenti della polizia, vittime dell’agire dei

condannati, non coperto dall’assicurazione (pari, in realtà, a fr. 1'027.95) - AP

1 e IM 1 sono, quindi, tenuti a risarcire al ACPR 10 anche l’importo di fr.

5'273.85 per il danno subito alla vettura di servizio dei poliziotti e quello

di fr. 449.- per il danno causato alla divisa di servizio e la fondina

dell’arma in dotazione all’agente ACPR 4.

In accoglimento dell’appello dell’accusatore privato, AP 1 e IM 1

sono quindi condannati, in solido, a versare al ACPR 10 l’importo complessivo

di fr. 6'750.80.

Tassazione della nota di onorario

9. Al punto n. 6 del dispositivo

del giudizio impugnato - non oggetto di impugnazione e, dunque, passato in

giudicato - la Corte delle assise criminali ha indicato che la retribuzione del

Considerandi

difensore d’ufficio sarà stabilita con decisione separata, ciò che presuppone

l’emanazione, da parte sua, di un’ulteriore decisione di tassazione.

Con il presente giudizio, questa Corte si limita, pertanto, a

tassare le prestazioni del difensore d’ufficio relative alla procedura

d’appello.

La nota di onorario dell’avv. DI 2 - datata 26 maggio 2014 e

prodotta al dibattimento di appello (doc. dib. d’appello 2) - è stata approvata

per fr. 5'621.85 complessivi (corrispondenti a fr. 5'000.- di onorario, fr.

205.40

di spese e fr. 416.45 di IVA), le prestazioni eccedenti tale importo esorbitando

quanto coperto dall’assistenza giudiziaria che, secondo costante giurisprudenza

e unanime dottrina, rimunera soltanto gli interventi strettamente necessari ad

una regolare, ordinata e ragionevole conduzione del mandato, lo Stato non dovendo,

tra l’altro, assumersi, in tale ambito, prestazioni di sostegno morale o di aiuto

sociale (STF del 12.11.2007 inc.6B_464/2007 consid. 4; per il Ticino, vedi

Consiglio di Moderazione 21.06.1995, in re avv. B.; 08.11.1996, in re avv. B.;

Schmid, Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, Zurigo/San Gallo

2009, ad art. 135, n. 3, pag. 236; Lieber in Donatsch/Hansjakob/Lieber,

Kommentar zur Schweizerischen Strafprozessordnung (StPO), Zurigo 2010, ad art.

135, n. 8, pag. 581; Bernasconi ed altri, Codice svizzero di procedura penale,

Commentario, Zurigo/San Gallo 2010, ad art. 135, n. 4, pag. 290).

Spese

10.

Visto che gli appelli

vertevano su di un aspetto molto limitato della sentenza di primo grado e che,

quand’anche i primi giudici avessero deciso a loro favore, nulla sarebbe

cambiato a livello di spese, questa Corte ha confermato l’attribuzione degli

oneri processuali relativi al procedimento di prima sede così come stabiliti

nella sentenza impugnata.

Gli oneri processuali d’appello seguono la soccombenza (art. 428

cpv. 1 CPP) e sono, pertanto, posti a carico dello Stato che rifonderà a IM 1

fr. 5'000.- a titolo di indennità ex art. 436 cpv. 2 CPP.

AP 1 non ha diritto ad alcun indennizzo nella misura in cui egli è

al beneficio dell’assistenza giudiziaria.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 77, 80, 81, 84, 122 e segg., 135,

348 e segg., 379 e segg. e 398 e segg. CPP;

44, 93 e 94 CP;

nonché, sulle spese,

l’art. 428 CPP e la LTG e, sulle ripetibili, l’art. 436 CPP rispettivamente il

Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza

giudiziari e per la fissazione delle ripetibili,

dichiara e pronuncia:

1. Gli appelli

presentati da AP 1, da IM 1 e dal ACPR 10 sono accolti.

Di conseguenza,

ricordato che, in assenza di impugnazione, sono passati in

giudicato tutti i dispositivi della sentenza 18 dicembre 2013 della Corte delle

assise criminali ad eccezione dei dispositivi n. 3.1.4 e 3.2.4 nonché del

dispositivo n. 4.3:

1.1. oltre all’obbligo di

sottoporsi all’assistenza riabilitativa presso l’Ufficio del patronato, nei

confronti di AP 1 e di IM 1 sono ordinate le seguenti norme di condotta:

1.1.1. per i primi tre anni

del periodo di prova:

- obbligo di risiedere al

proprio domicilio in occasione di ogni festeggiamento pubblico del Carnevale

romano e ambrosiano in Ticino, a partire dalle ore 20.00;

- obbligo di risiedere al

proprio domicilio in occasione di ogni partita di campionato e amichevole, in

casa o in trasferta in Svizzera, dell’Hockey Club Lugano e dell’Hockey Club

Ambrì-Piotta, ininterrottamente da due ore prima fino a due ore dopo l’evento.

Per la durata di un anno, il rispetto

dell’obbligo di residenza è sorvegliato mediante l’applicazione, ad ognuno dei

condannati, di un braccialetto elettronico;

1.1.2. per i due anni

successivi:

- divieto di accedere alle

zone in cui si festeggia pubblicamente il Carnevale romano e ambrosiano in

Ticino, a partire dalle ore 20.00;

- divieto di accedere alle

piste di ghiaccio ed alla zona immediatamente circostante per un raggio di un

chilometro, in occasione di ogni partita di campionato e amichevole, in casa o

in trasferta in Svizzera, dell’Hockey Club Lugano e dell’Hockey Club

Ambrì-Piotta, ininterrottamente da due ore prima fino a due ore dopo l’evento;

1.2. AP 1 e IM 1 sono

condannati, in solido, a versare all’accusatore privato ACPR 10 (__________)

fr. 6'750.80 a titolo di risarcimento danni.

2. I condannati sono

ricondotti in carcere per la prosecuzione dell’espiazione della pena detentiva.

3.1. La nota professionale

dell’avv. DI 2, limitatamente al procedimento di appello, è approvata per:

- onorario fr.

5'000.00

- spese fr.

205.40

- IVA (8% dal 1.1.2011) fr.

416.45

Totale fr.

5'621.85

a carico dello Stato (voce contabile 117.023).

3.2. Contro la presente

decisione è dato reclamo entro 10 giorni dalla notificazione al Tribunale

penale federale, 6501 Bellinzona.

3.3.

La richiesta di pagamento deve essere inviata, da parte del patrocinatore,

all’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative della Divisione della

giustizia, Via Naravazz 1, 6808 Torricella-Taverne, allegando l’originale del

presente dispositivo e la nota d’onorario.

4. È confermata

l’attribuzione della tassa di giustizia di fr. 2'000.- e dei disborsi relativi

al procedimento di prima sede così come stabilita dai primi giudici.

5. Gli oneri

processuali degli appelli, consistenti in:

- tassa di giustizia fr.

1'500.00

- altri disborsi fr.

200.00

fr.

1'700.00

sono posti a carico dello Stato che

rifonderà a IM 1 fr. 5'000.- a titolo di ripetibili. Nulla è invece dovuto a AP

1, al beneficio dell’assistenza giudiziaria.

6. Intimazione a:

7. Comunicazione a:

- Corte

delle assise criminali, 6901 Lugano

- Comando della

Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali),

Via S.

Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero

Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio del

Giudice dei provvedimenti coercitivi, Via Bossi 3,

6900 Lugano

- Ufficio assistenza riabilitativa, ufficio del

Patronato,

Piazza Molino Nuovo 15, 6900 Lugano

-

Direzione del carcere penale La Stampa, CP 6277, 6901 Lugano

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente La

segretaria

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,

contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione

e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione

(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,

il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.