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Decisione

17.2015.156

Mancata esecuzione di un lavoro di pubblica utilità. Reclamo contro la decisione del PP di commutare il lavoro di pubblica utilità non prestato in pena detentiva

22 dicembre 2015Italiano8 min

Source ti.ch

Fatti

Il cpv. 5 del medesimo articolo prevede, poi, che se il

condannato, nonostante diffida, non presta il lavoro di pubblica utilità (a cui

è stato astretto in sostituzione dell’originaria multa), la pena detentiva

sostitutiva deve essere eseguita. La dottrina specifica che, per l’esecuzione

della pena detentiva sostitutiva, una nuova decisione giudiziaria non è necessaria

(Jeanneret, in: Commentaire romand, Code pénal I, Basilea 2009, n. 21 ad art.

36 CP, pag. 416; Dupuis/Geller/Monnier e altri, Petit Commentaire, Code pénal

I, Basilea 2012, n. 11 ad art. 36 CP, pag. 254);

- IS 1 ha, a suo tempo,

chiesto e ottenuto la commutazione della multa che le era stata inflitta in

lavoro di pubblica utilità (art. 36 cpv. 3 lett. c CP);

- successivamente,

nonostante due convocazioni (di cui la seconda inviata per raccomandata e con

la comminatoria che, in caso di mancata presenza, invece del lavoro di pubblica

utilità, sarebbe stata eseguita la pena detentiva sostitutiva), IS 1 non si è

presentata all’Ospedale __________ per eseguire le analisi del sangue

necessarie per poter accertare la sua idoneità allo svolgimento del lavoro di

pubblica utilità;

- ciò ritenuto, in forza

dell’art. 36 cpv. 5 CP e della dottrina sopra riportata, non era necessaria

l’emanazione, da parte del procuratore pubblico, di una nuova decisione di

commutazione del lavoro di pubblica utilità in una pena detentiva: il MP

avrebbe, infatti, potuto chiedere al GPC il collocamento della condannata sulla

scorta della DIS 2014/45 e dell’accertamento del fallimento del LUP;

- in ogni caso, l’effetto

della decisione impugnata - che si limita, sostanzialmente, a ripetere la già

disposta commutazione del LUP in pena detentiva - non può essere altro che la

partenza di un nuovo termine di impugnazione;

- le argomentazioni svolte

dalla reclamante sull’impossibilità di trovare quattro giorni consecutivi non

scusano la sua reiterata mancata presentazione agli appuntamenti fissati per i

necessari controlli medici;

- la richiesta della

reclamante di tornare alla situazione di partenza non può essere accolta poiché

il legislatore ha escluso la possibilità di commutare una pena detentiva

sostitutiva in una multa (o in una pena pecuniaria, cfr. Messaggio concernente

la modifica del codice penale Svizzero del 21 settembre 1998, pag. 1708; Dolge,

in Basler Kommentar, Strafrecht I, 2a edizione, Basilea 2007, n. 38

Considerandi

ad art. 36 CP, pag. 694; Dupuis/Geller/Monnier e altri, op. cit, n. 11 ad art.

36.

CP, pag. 254) per evitare ripetute modifiche della sanzione inflitta e così

garantire l’esecuzione della pena;

- ne deriva che il reclamo

deve essere respinto e la decisione impugnata confermata;

- secondo la dottrina, alla

condannata resta, comunque, riservata la possibilità di cui all’art 36 cpv 1 in

fine, applicabile per analogia (Dolge, in Basler Kommentar, op. cit., n. 40 ad

art. 36 CP, pag. 694 e n. 45 ad art. 106, pagg. 1819-1820;

Stratenwerth/Wohlers, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, 2a

edizione, Berna 2009, n. 3 ad art. 36 CP; DTF 103 Ib 190);

- si prescinde, anche in

questa sede, dal prelievo di tasse e spese;

richiamati gli art. 36 cpv. 5 e 106 cpv. 5 CP;

363.

e segg. e 393 e segg. CPP;

12.

lett. a legge sull'esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti;

pronuncia: 1. Il reclamo è respinto.

Di conseguenza è

confermata la DIS.2014.45BIS del 29 settembre 2015.

2.

Non si prelevano né tasse

né spese di giustizia.

3.

Intimazione a:

4.

Comunicazione a:

- Ufficio dell'incasso e delle pene alternative, Via

Naravazz 1,

6808.

Torricella

- Ufficio dell’assistenza riabilitativa, Piazza Molino

Nuovo 15,

6901.

Lugano

- Ufficio del

Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente La

segretaria

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Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,

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e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione

(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il

ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.