17.2015.156
Mancata esecuzione di un lavoro di pubblica utilità. Reclamo contro la decisione del PP di commutare il lavoro di pubblica utilità non prestato in pena detentiva
22 dicembre 2015Italiano8 min
Source ti.ch
Incarto n.
17.2015.156
Locarno
22 dicembre 2015/mi
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
La Corte di appello e di revisione penale
composta dai giudici:
Giovanna Roggero-Will, presidente,
Damiano Stefani e Giovanni Celio
segretaria:
Sara Lavizzari, vicecancelliera
per statuire sul reclamo presentato il 5 ottobre 2015 da
IS 1
contro la decisione
indipendente successiva 29 settembre 2015 di commutazione in pena detentiva
del LPU inflittole con DIS 45/2014 del 15 luglio 2014;
esaminati gli atti;
ritenuto
in fatto che: - con decreto di accusa 11
novembre 2013, passato incontestato in giudicato, il procuratore
pubblico ha ritenuto IS 1 autrice colpevole di guida in stato di inattitudine,
grave infrazione alle norme della circolazione, ripetuta guida senza licenza di
condurre e contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti, e l’ha
condannata al pagamento di una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da
fr. 50.– cadauna (per complessivi fr. 3'000.-, sospesa condizionalmente per un
periodo di prova di 2 anni), alla multa di fr. 800.– (con l'avvertenza che, in
caso di mancato pagamento, la stessa sarebbe stata sostituita con una pena
detentiva di 8 giorni) e al pagamento di tasse e spese di giustizia;
- con istanza 26 aprile
2014, la condannata ha chiesto, in ragione di sue difficoltà finanziarie, la
commutazione della multa di fr. 800.- in lavoro di pubblica utilità;
- con decisione giudiziaria
indipendente successiva 15 luglio 2014 (DIS.2014.45), regolarmente passata incontestata
in giudicato, il procuratore pubblico - rilevato che IS 1 “non ha
un’occupazione fissa e fa parte di un programma occupazionale, quindi con
un’entrata mensile minima” - ha commutato la multa in 32 ore di lavoro di
utilità pubblica (art. 106 cpv. 5 CP in combinazione con l’art. 36 cpv. 3 lett.
c CP), con l'avvertimento che, in caso di fallimento del lavoro di utilità
pubblica, sarebbe stata ordinata l'esecuzione di una pena detentiva di 8
giorni;
- con scritto 29 luglio 2015, l'Ufficio dell'assistenza riabilitativa ha segnalato al procuratore pubblico che IS 1 - per ben
due volte e senza avvertire l’Ufficio - non si è presentata all’appuntamento
fissato presso l’Ospedale __________ per eseguire le analisi necessarie allo
svolgimento del LUP e ha, pertanto, chiesto di commutare le 32 ore di lavoro di
pubblica utilità in 8 giorni di pena detentiva;
- con decisione giudiziaria
indipendente successiva 29 settembre 2015 (DIS.2014.45BIS), il procuratore
pubblico ha commutato le 32 ore di lavoro di utilità pubblica (DIS.45/2014 del
15 luglio 2014) in una pena detentiva da espiare di 8 giorni, ritenuto che IS 1
“non ha prestato il lavoro di utilità pubblica conformemente alla sentenza
del 15.07.2014” (decisione impugnata, consid. 4, pag. 1);
- con scritto 5 ottobre
2015, IS 1 impugna la DIS 29 settembre 2015: dopo avere rilevato di essere
stata impossibilitata a trovare quattro giorni consecutivi per poter eseguire
il LUP a causa dei turni che le sono stati imposti dal 1.agosto 2014 dal suo
datore di lavoro (che l’ha, infine, licenziata, a causa delle sue rimostranze,
con effetto al 31.10.2015), ella chiede, in sostanza, la ricommutazione del LUP
nella multa originaria (fr 800.-) che vorrebbe poter saldare in rate mensili da
fr. 100.- (a partire dal mese di novembre 2015). A sostegno di questa
richiesta, l’insorgente fa valere che, rispetto al 2014, la sua situazione
economica è migliorata beneficiando, ora, di un’indennità di disoccupazione di
ca fr. 2500.- mensili;
- con osservazioni 12
ottobre 2015, il procuratore pubblico ha dichiarato di rimettersi al giudizio
della Corte;
in diritto che: - quando il procedimento penale
si è concluso con un decreto d'accusa, competente per emanare le decisioni
indipendenti successive è il Ministero pubblico (art. 363 cpv. 2 CPP);
- avverso la decisione del
Ministero pubblico è dato reclamo ex art. 393 segg. CPP (Schmid,
Schweizerische Strafprozessordnung, Praxiskommentar, 2a
edizione, Zurigo/San Gallo 2013, n. 5 ad art. 365, pag. 718; Heer
in Basler Kommentar, Schweizerische Strafprozessordnung, 2a
edizione, Basilea 2014, n. 9 segg. ad art. 365, pag. 2810) a
questa Corte (art. 12 cpv. 1 lett. a LEPM);
- in forza dell’art. 106
cpv. 5 CP, la commutazione delle multe è retta dall’art. 36 cpv. 2-5 CP. In
particolare, ai sensi dell’art. 36 cpv. 3 lett. c CP, se il condannato non può
pagare la multa perché, senza sua colpa, le condizioni determinanti per la sua
commisurazione si sono notevolmente deteriorate dopo la sentenza, egli può
chiedere al giudice la sospensione dell’esecuzione della pena detentiva
sostitutiva e proporre, in sua vece, l’esecuzione di un lavoro di pubblica
utilità.
Fatti
Il cpv. 5 del medesimo articolo prevede, poi, che se il
condannato, nonostante diffida, non presta il lavoro di pubblica utilità (a cui
è stato astretto in sostituzione dell’originaria multa), la pena detentiva
sostitutiva deve essere eseguita. La dottrina specifica che, per l’esecuzione
della pena detentiva sostitutiva, una nuova decisione giudiziaria non è necessaria
(Jeanneret, in: Commentaire romand, Code pénal I, Basilea 2009, n. 21 ad art.
36 CP, pag. 416; Dupuis/Geller/Monnier e altri, Petit Commentaire, Code pénal
I, Basilea 2012, n. 11 ad art. 36 CP, pag. 254);
- IS 1 ha, a suo tempo,
chiesto e ottenuto la commutazione della multa che le era stata inflitta in
lavoro di pubblica utilità (art. 36 cpv. 3 lett. c CP);
- successivamente,
nonostante due convocazioni (di cui la seconda inviata per raccomandata e con
la comminatoria che, in caso di mancata presenza, invece del lavoro di pubblica
utilità, sarebbe stata eseguita la pena detentiva sostitutiva), IS 1 non si è
presentata all’Ospedale __________ per eseguire le analisi del sangue
necessarie per poter accertare la sua idoneità allo svolgimento del lavoro di
pubblica utilità;
- ciò ritenuto, in forza
dell’art. 36 cpv. 5 CP e della dottrina sopra riportata, non era necessaria
l’emanazione, da parte del procuratore pubblico, di una nuova decisione di
commutazione del lavoro di pubblica utilità in una pena detentiva: il MP
avrebbe, infatti, potuto chiedere al GPC il collocamento della condannata sulla
scorta della DIS 2014/45 e dell’accertamento del fallimento del LUP;
- in ogni caso, l’effetto
della decisione impugnata - che si limita, sostanzialmente, a ripetere la già
disposta commutazione del LUP in pena detentiva - non può essere altro che la
partenza di un nuovo termine di impugnazione;
- le argomentazioni svolte
dalla reclamante sull’impossibilità di trovare quattro giorni consecutivi non
scusano la sua reiterata mancata presentazione agli appuntamenti fissati per i
necessari controlli medici;
- la richiesta della
reclamante di tornare alla situazione di partenza non può essere accolta poiché
il legislatore ha escluso la possibilità di commutare una pena detentiva
sostitutiva in una multa (o in una pena pecuniaria, cfr. Messaggio concernente
la modifica del codice penale Svizzero del 21 settembre 1998, pag. 1708; Dolge,
in Basler Kommentar, Strafrecht I, 2a edizione, Basilea 2007, n. 38
Considerandi
ad art. 36 CP, pag. 694; Dupuis/Geller/Monnier e altri, op. cit, n. 11 ad art.
36.
CP, pag. 254) per evitare ripetute modifiche della sanzione inflitta e così
garantire l’esecuzione della pena;
- ne deriva che il reclamo
deve essere respinto e la decisione impugnata confermata;
- secondo la dottrina, alla
condannata resta, comunque, riservata la possibilità di cui all’art 36 cpv 1 in
fine, applicabile per analogia (Dolge, in Basler Kommentar, op. cit., n. 40 ad
art. 36 CP, pag. 694 e n. 45 ad art. 106, pagg. 1819-1820;
Stratenwerth/Wohlers, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Handkommentar, 2a
edizione, Berna 2009, n. 3 ad art. 36 CP; DTF 103 Ib 190);
- si prescinde, anche in
questa sede, dal prelievo di tasse e spese;
richiamati gli art. 36 cpv. 5 e 106 cpv. 5 CP;
363.
e segg. e 393 e segg. CPP;
12.
lett. a legge sull'esecuzione delle pene e delle misure per gli adulti;
pronuncia: 1. Il reclamo è respinto.
Di conseguenza è
confermata la DIS.2014.45BIS del 29 settembre 2015.
2.
Non si prelevano né tasse
né spese di giustizia.
3.
Intimazione a:
4.
Comunicazione a:
- Ufficio dell'incasso e delle pene alternative, Via
Naravazz 1,
6808.
Torricella
- Ufficio dell’assistenza riabilitativa, Piazza Molino
Nuovo 15,
6901.
Lugano
- Ufficio del
Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano
P_GLOSS_TERZI
Per la Corte di appello e di revisione penale
La presidente La
segretaria
Rimedi giuridici
Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,
contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione
e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione
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Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non
sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine, il
ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i
motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere
è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.