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Decisione

17.2015.51

Infrazione alla LCStr per essersi inoltrato in un'intersezione ostacolando in modo rilevante la marcia di un motociclista che sopraggiungeva da destra

2 novembre 2015Italiano22 min

Source ti.ch

Fatti

i segni e perdendo il controllo della moto a pochi metri dell’intersezione”),

il gravame dev’essere dichiarato irricevibile, non potendo essere addotte nel

presente procedimento nuove allegazioni o nuove prove (art. 398 cpv. 4 CPP).

Ciò posto, si osserva che è in modo del tutto sostenibile che il primo giudice -

ritenendo, nella sostanza, la versione fornita alla polizia da __________ - ha

accertato che l’appellante si è immesso nell’intersezione ad una distanza tale

da ostacolare la marcia del centauro ed obbligarlo ad una frenata d’emergenza.

Da un lato, il pretore ha avvalorato quest’ipotesi rilevando come le tracce di

frenata riscontrate dalla polizia su Via __________, all’altezza di Via __________

(cfr. Rapporto di polizia 31 luglio 2014, AI 1, pag. 2), lasciavano supporre

che il centauro avesse effettivamente dovuto frenare all’ultimo momento, appena

prima dell’incrocio, per evitare di impattare col veicolo dell’imputato.

Dall’altro, egli ha fornito una serie di elementi (oltre alle menzionate tracce

di frenata, l’assenza di segni di sfregamento della moto su Via __________, la

posizione finale del centauro e la superficialità delle ferite da lui patite) che

escludevano recisamente la dinamica dell’incidente ipotizzata dalla difesa e,

in particolare, escludevano che il centauro potesse essere caduto a 80 m

dall’intersezione a una velocità di 95 km/h e potesse essere scivolato sulla

carreggiata fino all’altezza di Via __________.

L’accertamento pretorile non può essere scalfito dalla censura ricorsuale

sollevata col gravame. In particolare, non toglie credibilità alla versione dei

fatti di __________ (confermata, come visto, dalle tracce di frenata), la sua

dichiarazione secondo cui, nel momento in cui AP 1 si è immesso nell’incrocio

(partendo da fermo, secondo l’ipotesi accusatoria confermata dal pretore), egli

circolava a 45 km/h e si trovava a 5/6 m di distanza. È, infatti, verosimile

che, così esprimendosi, __________ intendesse semplicemente spiegare agli inquirenti

Considerandi

di essersi trovato il furgone davanti quando si trovava a 5-6 m dall’incrocio e

non che il furgone, in quel momento, stava solo iniziando la manovra di

immissione. Non va poi dimenticato che, quella descritta dal centauro, è una

situazione concitata vissuta in prima persona e, pertanto, non necessariamente

ricordata nei minimi particolari.

Il giudizio pretorile appare, poi, del tutto sostenibile anche in relazione

alla velocità del motoveicolo. Come spiegato dal pretore, la velocità di 45

km/h dichiarata dal centauro è compatibile con la sua posizione finale dopo la

caduta.

Anche in questo caso non può essere seguito AP 1 quando sostiene che, a quella

velocità, “un motociclista con l’esperienza di __________ non avrebbe certo

perso il controllo del veicolo in quel modo”. Rientra, infatti, nella

logica delle cose che un centauro che viaggia a 45 km/h e vede un veicolo che

gli taglia la strada, possa perdere il controllo del suo mezzo e rovinare a

terra e ciò indipendentemente dalla sua esperienza di motociclista.

Ritenuto quanto precede, questa Corte non può che confermare il giudizio di

primo grado secondo cui AP 1 ha ostacolato in modo rilevante la marcia del

veicolo condotto da __________, rendendosi colpevole del reato di infrazione

alla LCStr ai sensi dell’art. 90 cpv. 1 LCStr in combinazione con l’art. 36

cpv. 2 LCStr, 36 cpv. 1 OSStr e 14 cpv. 1 ONC.

12.

Quanto alla

commisurazione della pena - non oggetto di specifica contestazione - si osserva

che nessun appunto può essere mosso alla multa di fr. 400.- inflitta

all’appellante dal presidente della Pretura penale.

La stessa - oltre a situarsi ampiamente nei limiti del quadro edittale (cfr.

art. 106 cpv. 1 CP) - è infatti certamente ossequiosa degli elementi di

valutazione prescritti dagli art. 47 e 106 cpv. 3 CP.

13.

Di conseguenza, la

sentenza impugnata è integralmente confermata.

Gli oneri processuali di

seconda sede seguono la soccombenza e sono posti a carico dell’appellante (art.

428.

cpv. 1 CPP).

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli art. 80, 81, 398 e segg. CPP,

26, 36 cpv. 2, 90 cpv. 1 LCStr, 36 cpv. 1 OSStr, 14 cpv. 1

ONC,

47 e segg., 106 CP,

nonché, sulle spese, l’art. 428 CPP e la LTG

dichiara e pronuncia:

1. Nella misura in cui

è ricevibile, l’appello è respinto.

Di conseguenza:

1.1. AP 1 è autore

colpevole di infrazione alle norme della circolazione per essersi, il 16 luglio

2014, a __________, inoltrato in un’intersezione senza rispettare il diritto di

precedenza ostacolando in modo rilevante la marcia di un motociclista sopraggiungente

dalla sua destra.

1.2. AP 1 è condannato alla

multa di fr. 400.- (quattrocento).

1.2.1. In caso di mancato

pagamento la pena detentiva sostitutiva è fissata in 4 (quattro) giorni (art.

106 cpv. 2 CP).

1.3. Gli oneri processuali

del procedimento di primo grado, per complessivi fr. 380.-, sono posti a carico

dell’appellante.

2. Gli oneri

processuali d’appello, consistenti in:

- tassa di giustizia fr. 500.-

- altri disborsi fr. 50.-

fr. 550.-

sono posti a carico dell’appellante.

3. Intimazione a:

4. Comunicazione a:

- Pretura

penale, 6501 Bellinzona

- Comando della

Polizia cantonale, 6500 Bellinzona

- Ministero

pubblico SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio del

Giudice dei provvedimenti coercitivi, 6900 Lugano

- Sezione della

circolazione, Ufficio giuridico, 6528 Camorino

P_GLOSS_TERZI

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente Il

segretario

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,

contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione

e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90 a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione

(art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al Tribunale federale, 1000

Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 81 LTF. Laddove non

sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro lo stesso termine,

il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i

motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere

è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.