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Decisione

17.2019.165

Prosciolto dal reato di amministrazione infedele qualificata (art. 158 CP). Il diritto delle fondazioni permette l'adeguata remunerazione di un membro del consiglio che svolge la sua funzione a titolo professionale

20 agosto 2020Italiano52 min

di __________ e di __________ nata __________, è nato il __________ a __________,

Source ti.ch

Incarto n.

17.2019.165

17.2019.185

Locarno

20 agosto 2020/cv

In nome

della Repubblica e Cantone

Ticino

La Corte di appello e di revisione penale

composta dai giudici:

Giovanna Roggero-Will, presidente,

Rosa Item e Angelo Olgiati

segretario:

Damiano Salvini, vicecancelliere

sedente per statuire nella procedura d’appello avviata con

annuncio del 28 febbraio 2019 da

AP 1

rappr. da DI 1

contro la sentenza emanata nei

suoi confronti il 27 febbraio 2019 dalla Corte delle assise correzionali di ______

(motivazione scritta intimata il 24 giugno 2019)

richiamata la dichiarazione di appello 11 luglio 2019;

esaminati gli atti;

ritenuto che A. Con atto d’accusa n. ______

del 26 gennaio 2015, il MP ha imputato a AP 1 il reato di amministrazione

infedele qualificata (art. 158 CP), per avere:

ad __________ e

in altre località del Ticino

nel periodo

compreso fra il mese di gennaio 2006 e il mese di giugno 2008,

in qualità di

Presidente del Consiglio di Fondazione di __________, formalmente in carica dal

11 novembre 2005 fino al 14 settembre 2010, e in quanto tale obbligato ad

amministrare il patrimonio altrui, rispettivamente a sorvegliarne la gestione,

mancando al

proprio dovere primario di diligenza e salvaguardia del patrimonio,

danneggiato il

patrimonio della stessa fondazione,

procacciando a sé

o a terzi indebito profitto

e meglio

per avere, agendo

intenzionalmente, a scopo di indebito profitto di terzi, nello specifico di __________,

__________, con sede amministrativa a __________.

violando i propri

obblighi di legge, di fedeltà e diligenza a salvaguardia del patrimonio di __________,

cui era astretto quale Presidente,

eseguito

rispettivamente fatto eseguire 29 bonifici mensili per la somma di CHF

10'000.00 cadauno, per un totale pari a CHF 290'000.00,

il primo il 22

marzo 2006 e l’ultimo il 6 giugno 2008,

a debito della

relazione bancaria intestata a __________ presso __________ di __________ e in

favore della relazione bancaria intestata a __________ presso __________,

ritenuto che 28

bonifici sono transitati tramite la relazione bancaria intestata a __________

presso __________,

senza reale

contropartita, rispettivamente senza reale vantaggio per l’attività di rilancio

di __________ e quindi per il patrimonio di quest’ultima,

causando alla

fondazione un danno patrimoniale corrispondente alla diminuzione del patrimonio

non giustificata e pari a complessivi CHF 290'000.00”.

B. Con sentenza 27

febbraio 2019, la Corte delle assise correzionali di __________ ha confermato

l’imputazione di amministrazione infedele qualificata (art. 158 CP), omettendo

in particolare di riprendere, nella descrizione dei fatti, l’elemento

dell’assenza di una “reale contropartita, rispettivamente [di un]

reale vantaggio per l’attività di rilancio di __________”, posto nell’AA

del 26 gennaio 2015 n. 7/2015 dal MP.

E meglio ha differentemente accertato i fatti come segue:

per avere,

ad __________ e

in altre località del __________

nel periodo

compreso fra il mese di gennaio 2006 e il mese di giugno 2008,

in qualità di

Presidente del Consiglio di Fondazione di __________, e in quanto tale

obbligato ad amministrarne il patrimonio, rispettivamente a sorvegliarne la

gestione,

mancando al

proprio dovere primario di diligenza e salvaguardia del patrimonio,

agendo

intenzionalmente, a scopo di indebito profitto di __________,

eseguito

rispettivamente fatto eseguire 29 bonifici mensili per la somma di

fr. 10'000.00

cadauno, per un totale pari a fr. 290'000.00, il primo il 22 marzo 2006 e

l’ultimo il 6 giugno 2008,

a debito della

relazione bancaria intestata a __________ presso __________ di __________ e in

favore della relazione bancaria intestata a __________ presso __________,

causando alla fondazione un danno patrimoniale corrispondente alla diminuzione

del patrimonio non giustificata e pari a complessivi fr. 290'000.00”.

La prima Corte lo ha, per questo, condannato alla pena pecuniaria

di 150 aliquote giornaliere da fr. 1'000.- cadauna (disp. n. 2 della sentenza

impugnata), la cui esecuzione è stata sospesa condizionalmente per un periodo

di prova di 2 anni (disp. n. 3 della sentenza impugnata).

C. Questa sentenza è

stata tempestivamente impugnata da AP 1: prima, con annuncio d’appello 28

febbraio 2018 (CARP I) e, poi, con dichiarazione motivata 11 luglio 2019 (CARP

III), con cui l’appellante - impugnando l’intero giudizio - ha chiesto:

- in

via principale: il suo proscioglimento, l’annullamento della condanna al pagamento

di tasse e spese di prima sede, la rinuncia a prelevare spese procedurali di

secondo grado e il riconoscimento di un’indennità di prima e seconda istanza;

- in

via subordinata: il suo proscioglimento per intervenuta prescrizione e il

riconoscimento di un’indennità di prima e seconda istanza;

- in

via ancora più subordinata: in caso di condanna, la concessione di tutte le

attenuanti generiche e la condanna a una pena pecuniaria di 50 aliquote

giornaliere da fr. 100.- ciascuna, con la concessione della sospensione

condizionale per un periodo di prova di 2 anni;

- in

ogni caso: la riduzione della tassa di giustizia per la motivazione scritta

della sentenza di primo grado da fr. 15'000.- a fr. 1'000.-.

Delle relative argomentazioni si dirà, per quanto necessario, in

seguito.

D. Con il consenso delle

parti, l’appello è stato trattato in procedura scritta (art. 406 cpv. 2 CPP;

CARP VI, VII e VIII).

Con decreto 14 agosto 2019, la presidente di questa Corte ha

assegnato all’appellante un termine di 20 giorni per presentare la motivazione

scritta (CARP IX).

a. Con motivazione 3

settembre 2019, AP 1 ha confermato le richieste di cui alla propria

dichiarazione d’appello, ha prodotto ulteriore documentazione a sostegno della

sua richiesta di proscioglimento (CARP XI, pagg. 11 e segg.) e ha quantificato

l’ammontare complessivo della sua istanza ex art. 429 CPP in fr. 232'943.47

(CARP X, pag. 9). Delle relative argomentazioni si dirà, per quanto necessario,

in seguito.

b. Con osservazioni 24

settembre 2019, la pubblica accusa ha contestato le tesi difensive e ha chiesto

di respingere l’appello (CARP XIV). Delle relative argomentazioni si dirà, per

quanto necessario, in seguito.

c. La Corte delle

assise correzionali di Locarno ha rinunciato a formulare osservazioni,

rimettendosi al giudizio di questa Corte (CARP XIII).

E. Con decreto 15

novembre 2019 la presidente di questa Corte ha assegnato all’appellante un

termine di 20 giorni per presentare un’eventuale replica agli scritti della PP

e del tribunale di prima istanza (CARP XV).

a. Con replica 4

dicembre 2019, l’appellante ha ribadito la propria innocenza (CARP XVI) ed ha

svolto argomentazioni di cui si dirà, per quanto necessario, in seguito.

b. Con duplica 23

dicembre 2019, la PP si è limitato a confermare le proprie osservazioni 24

settembre 2019 (CARP XVIII).

c. La Corte delle

assise correzionali di Locarno non ha presentato alcuna osservazione.

Considerato

in fatto e in diritto

l’inchiesta

1. Il procedimento

penale è stato avviato a seguito di due segnalazioni dell’Autorità di vigilanza

sulle fondazioni del DFI, presentate al Ministero pubblico il 4 giugno,

rispettivamente il 1. dicembre 2010 (AI 1). La prima è sfociata in un decreto

di non luogo a procedere, mentre la seconda ha determinato l’avvio di questo

procedimento penale.

1.1 Nel secondo esposto

(peraltro, l’unico agli atti), l’Autorità di vigilanza ha accusato di

malversazioni, insieme ad altri, anche - per quanto interessa - l’ex presidente

del consiglio di fondazione di __________, AP 1 (in carica da fine 2005

all’ottobre 2009), sostenendo in particolare che

il grande

cappello “costi per il rilancio della fondazione” è […] servito da piattaforma

per porre in essere fatti di rilevanza penale a pregiudizio della FONDAZIONE __________

[…] chi scrive ha chiesto a un professionista esterno, di compiere delle

verifiche a proposito della società __________ […] Emerge come questa struttura

fantasma sia servita unicamente a AP 1 per drenare importi riconducibili alla

FONDAZIONE __________. Il tutto senza alcuna connessione con lo scopo della

fondazione […]” (AI 1, pagg. 1-2 e 8).

2. L’inchiesta si è,

infine, concentrata - esclusivamente - su determinate e costanti uscite mensili

di fr. 10'000.-, pagate dalla fondazione __________, fra il 2006 e il 2008,

alla società __________, riconducibile alla famiglia di AP 1, per il tramite

della __________. Queste transazioni, oltre a essere state considerate

pregiudizievoli per il patrimonio di __________, sono state ricondotte dalla

pubblica accusa a una condotta penalmente rilevante del solo AP 1. L’unico,

quest’ultimo, a non aver beneficiato dell’intervenuto abbandono del

procedimento, decretato il 26 gennaio 2015, che così descrive la posizione

dell’ex presidente, rispetto a quella degli altri ormai ex coimputati (__________),

anch’essi membri del consiglio di fondazione di ______:

Fatti

i membri qui

imputati erano convinti che il versamento di fr. 10'000.00 servisse [per] la

ricerca di sponsor, attività in realtà mai di fatto eseguita da __________; al

solo AP 1 va infatti riconosciuto di aver apportato sponsor per ingenti

capitali; su tale fatto nessuno obietta alcunché. […] è emerso che i CHF

10'000.- mensili secondo i membri della Fondazione venivano pagati per

promuovere gli affari e migliorare la rete della clientela, mentre secondo AP 1

costituivano un indennizzo per l’impossibilità di tale società __________ di

avvalersi dei suoi servigi. Dagli atti __________ sufficienti e concreti indizi

per ritenere che in capo a AP 1 fosse e sia fondata l’ipotesi di

amministrazione infedele […] Per questa ipotesi si procede separatamente con

rinvio a giudizio di AP 1. Per contro a carico degli altri membri qui imputati

non si sono corroborati indizi di reato e le accuse vanno pertanto abbandonate

[…]” (CARP XX, pagg. 28 e 32).

3. Oltre al reato di

amministrazione infedele, inizialmente a AP 1 è stato rimproverato anche il

reato di truffa (AI 117; 134; 204 e 238), che tuttavia non compare nell’AA, ove

peraltro non è proprio ipotizzata alcuna forma di inganno, da parte

dell’appellante, nei confronti di chicchessia (doc. TPC 1).

Per ulteriori dettagli in merito all’avvio dell’inchiesta, si

rimanda ex art. 82 cpv. 4 CPP al consid. 3.1 della sentenza impugnata.

situazione personale di

AP 1

4. AP 1, detto __________,

di __________ e di __________ nata __________, è nato il __________ a __________,

__________. È cittadino __________, risiede a __________, è pensionato ed è

coniugato. Si è sposato due volte ed è padre di 4 figli.

Ha frequentato l’Università di __________, dove ha studiato

materie classiche fra cui - in particolare - greco antico e latino, ottenendo,

infine, un dottorato in archeologia. Ha anche studiato “international

economics of transportation” all’Università di __________ (AI 117 e

relativi allegati).

Secondo quanto risulta dal suo curriculum vitae, dopo gli studi

universitari, ha prestato servizio militare come ufficiale nella marina __________,

effettuando numerosi viaggi all’estero e svolgendo prevalentemente il ruolo di

rappresentante delle forze armate. Successivamente, stando alle dichiarazioni e

alle informazioni dello stesso appellante, si sarebbe affermato come uomo

d’affari a livello internazionale, lavorando per diverse compagnie attive in

patria, in ______, in ______, nel ______, negli ______, negli _______ e in ______.

AP 1 è incensurato in Svizzera e non risultano, all’estero,

precedenti penali a suo carico.

Per ulteriori dettagli in merito alla situazione personale

dell’appellante, si rimanda ex

art. 82 cpv. 4 CPP al consid. 1 della

sentenza impugnata.

Fondazione _______ di _______

5. __________ è una

fondazione di diritto svizzero, costituita all’inizio degli anni __________ per

volontà della signora __________, il cui scopo è il seguente:

[l]a tenuta di

conferenze annuali, chiamate __________ nello spirito e secondo le intenzioni

della fondatrice __________ (scienza comparata delle religioni-scienze

morali-scienze naturali). La collaborazione con altri Istituti per creare ulteriori

incontri interdisciplinari nello spirito di __________. La raccolta delle

conferenze stesse in un annuario da pubblicare a cura di una casa editrice. La

creazione di un luogo di lavoro e di riposo per persone attive nel campo

intellettuale. A persone che, a discrezione del consiglio di fondazione,

rispondono a tali requisiti, dovrà essere messa a disposizione per periodi

brevi od eventualmente lunghi un alloggio nelle proprietà __________,

gratuitamente o dietro corresponsione di una modesta partecipazione ai costi.”

(AI 23 e relativo allegato).

Al 31 dicembre 2004 __________ aveva un debito nei confronti della

fondazione __________ di circa fr. 4'000'000.- (AI 9, cubo 5, classificatore 1,

verbale del 21.10.2005). __________, a quel tempo, necessitava dunque di essere

rilanciata, altrimenti sarebbe verosimilmente andata incontro al fallimento (AI

193, verbale 15.03.2013 di __________, pagg. 3-4).

__________ di Ascona

6. La __________ è una

fondazione di diritto svizzero, costituita il __________, ad __________, nello

studio del notaio __________, da AP 1, __________ (moglie di AP 1), __________

e __________ __________, mediante un apporto di fr. 12'500.- ciascuno. Lo scopo

della fondazione consisteva nella:

promozione di

rapporti culturali nel campo delle arti, del pensiero, della spiritualità e

delle scienze fra l'Asia e l'Occidente. Persegue questo scopo attraverso

l'organizzazione, lo sponsoring ed in generale la promozione di scambi,

esposizioni, pubblicazioni, conferenze, borse di studio ed ogni attività simile

o relazionata con lo scopo.” (AI 9, cubo 4, pubblico istrumento).

6.1 Le dinamiche che hanno

condotto AP 1 ad __________ e a costituire, insieme a sua moglie, a __________

e a __________, la __________, sono ben descritte dal teste __________:

[a] questo

momento [2004 - n.d.r.] __________ va a Napoli e incontra John AP 1, in casa di

amici comuni. La moglie di AP 1 è cinese di __________. __________ gli ha

parlato di __________ e di un suo conoscente grande collezionista di arte

cinese, signor __________, che avrebbe nel 2006 organizzato una mostra nella

Città Proibita di Pechino. __________ non aveva contatti con la Fondazione __________,

ma era un grande cliente di __________. Siamo nel 2004. AP 1 con la moglie nel

2004 vengono ad __________, incontrano __________ con __________, hanno un’affinità

di intenti e fondano __________, fondata nel mio studio. Si prefiggeva nello

scopo di mettere in contatto le spiritualità, l’arte e la cultura dell’Oriente

e dell’Occidente, facendo dialogare le culture in modo interdisciplinare.

Fondarono nel giugno 2004 la __________.” (AI 193, verbale 15.03.2013 di __________,

pagg. 3-4).

6.2 In seno a __________, AP

1 ricopriva il ruolo di presidente.

Dopo la costituzione, la fondazione è stata esclusivamente

impiegata per il rilancio di __________, a beneficio della quale, oltre ad aver

allestito il business plan (AI 9, cubo 5, mappetta 2; CARP XI, allegato 9), ha

funto da “soggetto interposto” nelle relazioni con i terzi. Ciò nel senso che i

terzi - ivi compresa ____________________ - fatturavano quanto di loro

spettanza a __________, che a sua volte (ri)fatturava a __________, senza che __________,

da ciò, conseguisse profitti o subisse perdite (AI 61, verbale di __________

26.05.2011, pag. 11; AI 117, verbale 24.01.2012 di AP 1, pag. 7; AI 59,

rapporto di ricostruzione finanziaria SREF, pag. 8).

Il motivo di questa interposizione emerge da alcuni passaggi del

giudizio impugnato, a cui si rimanda ex art. 82 cpv. 4 CPP:

[s]empre a detta

di tutti, la grave situazione debitoria in cui versava __________ nel 2005, che

non le permetteva di concludere alcuna relazione contrattuale con i diversi

partner in vista di avviare la procedura di rilancio, ostacolava concretamente

il suo risanamento. AP 1 fondò dunque la __________ (di seguito: __________), a

lui riconducibile, quale partner contrattuale (es. contratti di locazione) al

posto di __________, la quale rimborsava poi a quest’ultima il dovuto. […]

L’interposizione della __________ ha comunque trovato una spiegazione

plausibile che la Corte ha condiviso, riportata oltretutto da più interrogati

in corso d’inchiesta, ovvero quella di fungere da partner contrattuale

solvibile al posto di __________, troppo indebitata per farlo, permettendo al

piano di rilancio di prendere avvio.” (sentenza impugnata, pagg. 23 e 29).

la nomina di AP 1 a presidente del consiglio di fondazione di __________

7. In occasione della

riunione del consiglio di fondazione di __________ del 21 ottobre 2005 AP 1 è

stato ufficialmente nominato nuovo presidente del consiglio di fondazione, con

l’incarico di rilanciare __________ e di evitare che andasse incontro a un

quasi certo tracollo finanziario (AI 9, cubo 5, classificatore n.1, verbale

consiglio di fondazione __________ 21.10.2005; AI 117, verbale 24.01.2012 di AP

1, pag. 3).

L’attività tendente al “salvataggio” di __________ non è,

tuttavia, iniziata a fine ottobre 2005, bensì già diverso tempo prima, come

evidenziato, in particolare, dal fatto che, in occasione di quella riunione del

consiglio, AP 1 già disponeva di un business plan per il rilancio della

fondazione (AI 9, cubo 5, classificatore n.1, verbale consiglio di fondazione __________

21.10.2005).

AP 1, infatti, è stato certamente attivo per il rilancio di __________

già a partire dall’anno precedente, come confermato nella missiva del 3 agosto

2004 dell’allora sindaco di __________, __________ - contenente ringraziamenti

e lusinghe AP 1 e alla __________ per l’interessamento dimostrato per il

rilancio di __________ (CARP XI, allegato 1) - nonché nei documenti della __________

agli atti, denominati “__________ An invitation to join forces” e “A

fresh start for __________”, datati rispettivamente 23 settembre e 22

ottobre 2004 (CARP XI, allegati 2 e 4).

Inoltre, è certo che, già mesi prima della nomina a presidente, AP

1 ha chiaramente espresso la propria disponibilità ad assumere un ruolo

centrale e di responsabilità nel rilancio della fondazione __________ (AI 9,

cubo 5, classificatore n.1, verbale consiglio di fondazione __________

9.8.2005; AI 193, verbale 15.03.2013 di __________, pag. 4)

7.1 In occasione della

nomina dell’appellante, la presidente uscente, __________, ha augurato a AP 1 “ogni

successo nel grande lavoro che lo attende” (AI 9, allegato 1, verbale del

31.10.2005, punto 2).

Al momento dell’insediamento di AP 1 alla presidenza, __________

non svolgeva più alcuna attività statutaria (le "__________" non

venivano più organizzate, all’epoca, da oltre un decennio; AI 117, verbale

24.01.2012 di AP 1, pag. 6; AI 193, verbale 15.03.2013 di __________, pag. 3;

AI 193, verbale 15.03.2013 di __________, pag. 3; doc. dib. TPC

n. 1, allegato 14). Dunque, il nuovo presidente aveva il compito di far

ripartire la fondazione.

7.2 Malgrado il suo ruolo

di presidente, AP 1 disponeva per statuto di un limitato potere di

rappresentanza della fondazione: nel registro di commercio è stata, infatti,

registrata - anche per lui - la firma collettiva a due (AI 23 e relativo

allegato).

7.3 Contestualmente alla

nomina di AP 1 alla presidenza della fondazione, avvenuta il 21 ottobre 2005

(AI 9, cubo 5, classificatore n.1, verbale 21.10.2005), è stato rinnovato anche

il resto del consiglio, a partire da quel momento così composto:

-

AP 1, presidente;

-

__________, membro;

-

__________, membro;

-

__________, membro;

-

__________, membro.

L’avvocato __________ era, invece, il consulente legale di __________

(AI 187; AI 193, verbale di __________ 15.03.2013).

Per ulteriori dettagli sulla composizione del consiglio di fondazione

a partire da fine ottobre 2005, si rimanda ex art. 82 cpv. 4 CPP al consid. 2

della sentenza impugnata.

il business plan di fine 2005 per il rilancio di __________

8. Nel corso della

riunione del 21 ottobre 2005, il consiglio di fondazione di __________ ha

“approvato” il business plan per il rilancio della fondazione, precedentemente

elaborato dalla __________, presieduta da AP 1:

viene espresso

dalla Presidente del Consiglio ad interim [__________ – n.d.r.] la

soddisfazione per i contenuti e le proposte di questo Business Plan. La nuova

linea del rilancio di __________ viene riconosciuta come estremamente

interessante […] Il documento Business plan 21 ottobre 2005 viene pertanto

considerato come valido e da realizzare” (AI 9, allegato 1, verbale del

31.10.2005, punto 2).

8.1 L’unico business plan

per il rilancio di __________ agli atti è, però, datato 2 novembre 2005 ed è

una versione “draft”, ossia una bozza (AI 9, cubo 5, mappetta 2; CARP XI,

allegato 9). L’allegato D del business plan, dedicato alle “expense

estimates”, menziona, fra le altre voci di spese:

-

fr. 250'000.- all’anno, per tre anni, per “[a]ll Project Direction”;

-

fr. 50'000.- per il primo anno, fr. 40'000.- per il secondo anno e

fr.

30'000.- per il terzo anno, per “[e]xternal Consultant fees”;

-

fr. 250'000.- all’anno, per tre anni, per “[f]undraising costs”.

In sostanza, il business plan prevedeva - oltre che fr. 250'000.-

all’anno, per tre anni, per l’intera direzione del progetto di rilancio di __________

- voci di spesa (supplementari e ad hoc) per le consulenze esterne (fr.

50'000.- per il primo, fr. 40'000.- per il secondo e fr. 30'000.- per il terzo

anno) e per la ricerca di sponsor (ulteriori fr. 250'000.- all’anno, per tre

anni). Secondo le dichiarazioni del consulente legale di __________, inoltre,

nella versione definitiva del business Plan “figurava chiaramente il costo

di rimborso ad __________ per l’attività del signor AP 1” (doc. dib. TPC n.

1, allegato 15, pag. 16).

il rilancio di _____ sotto la presidenza AP 1

9. Quanto ottenuto da __________

sotto la presidenza AP 1 è, in parte, il risultato di un lavoro iniziato da AP

1 medesimo già prima del conferimento formale dell’incarico.

Nel corso del 2005, infatti, AP 1 ha presenziato, in qualità di

presidente di __________, ad altre riunioni del consiglio di fondazione di __________,

alla contestuale presenza di __________ (allora sindaco di __________), __________

(all’epoca Consigliere di Stato e direttore del __________) e/o __________

(direttore della succursale di __________ della Banca __________) (AI 9, cubo

5, classificatore n.1, verbali allegati).

9.1 In occasione di una

riunione del consiglio di fondazione di inizio agosto 2005, a cui hanno

partecipato, accanto ad alcuni membri del consiglio stesso, anche AP 1 - in

qualità di presidente di __________ e in quell’occasione anche di relatore del

progetto di rilancio di __________ -, l’ex Consigliere di Stato __________,

l’ex sindaco di __________ __________ e l’allora direttore della succursale

della Banca __________, è emerso che, da un lato, il Comune di __________ e il

Cantone erano intenzionati a finanziare il rilancio di __________ attraverso

contributi pubblici pluriennali (fr. 100'000.- all’anno, a testa, per tre anni)

e che, dall’altro, la Banca __________ era disposta a concedere alla fondazione

una linea di credito, per fare fronte al debito maturato nei confronti della

fondazione __________ (AI 9, cubo 5, classificatore n.1, verbale 9.8.2005; AI

193, verbale di __________ 15.03.2013, allegato 5).

Sull’effettiva data di questa riunione, gli atti forniscono

riscontri contrastanti: fermo restando che essa è certamente avvenuta, come

confermato dal testimone __________ (AI 193, verbale di __________ 15.03.2013 e

relativo allegato 5), non è tuttavia dato sapere se ha di fatto avuto luogo il

4 o il 9 agosto 2005, poiché esistono due verbali di identico contenuto, ma con

date diverse. Ad ogni modo, è accertato che l’incontro si è tenuto a inizio

agosto 2005.

9.2 Dopo l’insediamento

di alla testa della fondazione __________, avvenuto a fine ottobre 2005,

quanto preannunciato nella citata riunione di inizio agosto si è poi

essenzialmente concretizzato:

- il

Comune di __________ e il Cantone hanno formalmente deciso di procedere al

versamento di contributi pubblici a favore di __________ pari a fr. 100'000.-

annui ciascuno per tre anni (2006-2009), designando propri rappresentanti in

seno al consiglio di fondazione: __________ per il Comune di __________ e __________

per il Cantone (AI 9, cubo 5, classificatore n.1, verbale consiglio di

fondazione __________ 21.10.2005 e lettera __________ 29.10.2008; AI 159,

verbale 22.11.2012 di __________, pag. 3; AI 158, verbale 21.11.2012 di __________,

pag. 5; doc. dib. TPC n. 1, allegato 9);

-

la Banca __________ ha concesso una linea di credito a __________ (AI 51 e

54).

Questi primi risultati

sono stati possibili, soprattutto, grazie all’allestimento e alla presentazione

del business plan da parte di AP 1 (AI 158, verbale 21.11.2012 di __________,

pag. 4; AI 193, verbale di __________ 15.03.2013, allegato 5; AI 9, cubo 5,

classificatore n.1, verbale 9.8.2005).

10. In concreto, il

rilancio finanziario di __________, nonché delle sue attività statutarie, ha

comportato un certo dispendio di tempo per AP 1 nel corso della sua presidenza,

già solamente poiché:

- il consiglio di fondazione,

da lui presieduto, si riuniva - anche in modo informale - “quasi tutti i

giorni” (AI 71, verbale 15.06.2011 di __________, pag. 5);

- dell’attività di fund

raising nel mondo (segnatamente: in ______, in ______ e in _______; AI 9, cubo

5, classificatore 4, verbale 30.11.2006) si è occupato esclusivamente AP 1 (AI

193, verbale 15.03.2013 di __________, pagg. 4-7; AI 158, verbale 21.11.2012 di

__________, pag. 6; doc. dib. TPC n. 1, allegato 15, pag. 6);

- AP 1 ha riallacciato i

contatti sul piano internazionale, necessari alla (ri)organizzazione delle “__________”

(e delle relative pubblicazioni susseguenti), ferme da anni (AI 61, verbale

26.05.2011 di __________, pag. 5; doc. dib. TPC n. 1, allegato 4; doc. dib. TPC n. 1, allegato 14; doc. dib. TPC n. 1, allegato 15);

- AP 1 si è occupato della

ristrutturazione del patrimonio immobiliare di __________, nonché del recupero

del suo patrimonio archivistico (AI 61, verbale 26.05.2011 di __________, pag.

5: “ADR AP 1 si occupava concretamente di valorizzare il patrimonio

archivistico di proprietà di __________ […] Oltre a questo AP 1 doveva

elaborare un progetto di risanamento della proprietà immobiliare di pertinenza

di __________ che andava in malora”; doc. dib. TPC n. 1,

allegato 15: “[d]urante la presidenza del signor AP 1 sono state completate

le due case storiche della __________ […] Vi è poi stato un grande lavoro di

recupero dell’archivio e della documentazione relativa all’attività della

Fondazione __________.”).

10.1 AP 1, nell’ambito

dell’attività di fund raising, ha segnatamente concluso due accordi negli Stati

Uniti: il primo con l’istituto __________ e il secondo con l’istituto __________,

che prevedevano - ciascuno - il versamento a favore di __________ di 200'000.-

USD all’anno (AI 193, verbale 15.03.2013 di __________, pag. 5; AI 117, verbale

24.01.2012 di AP 1, pag. 7).

I finanziamenti di questi due

partner americani hanno iniziato a confluire nelle casse di __________ a

partire dal 2007 (AI 9, cubo 5, classificatore n. 4, relativi verbali).

11. A fronte della sua

nomina ai vertici della fondazione, AP 1 ha, dunque, assunto un ruolo operativo

- e non meramente onorifico -, come peraltro confermato dal testimone __________:

[r]ispondo di sì

[AP 1 era un membro del consiglio di fondazione operativo - n.d.r.] AP 1 con __________

erano i due membri operativi. Era stata prevista la figura del Direttore, ma

non è mai stata creata. Il Direttore avrebbe dovuto occuparsi di creare i

contatti con i conferenzieri in tutto il mondo. Penso che il ruolo di direttore

era previsto dal regolamento, che però mi sembra non sia mai stato adottato. Il

Direttore sarebbe stato finanziato.” (AI 193, verbale di __________ 15.03.2013,

pag. 7);

11.1 Il presidente AP 1,

nell’attività di rilancio di __________, ha giocato un ruolo centrale e

decisivo. Inoltre, senza il suo intervento, la fondazione sarebbe quasi

inevitabilmente fallita. Di conferme in tal senso, l’incarto è disseminato.

a. Innanzitutto ciò è

stato confermato in una missiva dell’agosto 2012 dal nuovo presidente del

consiglio di fondazione di __________, __________:

la delicatezza

della situazione finanziaria della Fondazione e i cospicui debiti contratti in

passato […] sono stati provocati dalla gestione irresponsabile precedente

all’arrivo di AP 1. Quest’ultimo è invece riuscito ad ottenere un primo

rilancio di __________ grazie a non comuni conoscenze internazionali,

assicurando alla Fondazione un contratto di sponsoring di 200'000 USD anni da

parte dell’Istituto __________, che scadrà nel 2013, oltre a un contratto con

l’Università __________ di __________ (__________), grazie al quale possiamo

contrare di un sostegno finanziario e di una collaborazione che proseguirà

anche nei prossimi anni. __________ beneficia tuttora della sua efficace

attività di FUNDRAISING, la quale ha permesso alla mia presidenza di

consolidare il risanamento e il rilancio della fondazione a partire dalle basi

che egli è riuscito a predisporre […] Il Consiglio non ha […] mai ritenuto che

la Fondazione abbia subito danni patrimoniali a causa dell’agire di AP 1.” (AI

139, pagg. 1-2).

b. Essenzialmente il

medesimo parere su AP 1 è stato espresso in una lettera del settembre 2009

dalla Divisione della cultura e degli studi universitari del DECS, sottoscritta

da__________ e __________ (peraltro già membro del consiglio di fondazione di __________):

[r]iconosciamo

altresì il grande lavoro che è stato svolto dai Membri della Fondazione sui

vari fronti, e in particolare l’apporto determinante del suo Presidente, AP 1,

grazie alla sua intelligenza, energia e impressionante rete di contatti ad alto

livello in tutto il mondo. Dal punto di vista finanziario questo ha comportato

contributi da partner esterni non istituzionali per 170 mila franchi nel 2007,

per 440 mila franchi nel 2008 e per altri 440 mila franchi di entrate da terzi

già sottoscritte per il prossimo biennio 2009-2010.” (AI 9, cubo 5,

classificatore n.1, lettera 29.10.2008).

c. Medesimo riscontro

lo si trova anche nelle dichiarazioni a verbale e nelle prese di posizione scritte

di __________, consulente legale di __________:

[d]evo dire che

l’intervento di AP 1 ha salvato l’attività di __________, il suo intervento è

stato essenziale, nessuno ad __________ avrebbe avuto la forza di fare tutto

questo ossia di andare a trovare in giro per il mondo finanziatori.” (AI 139,

pag. 7);

[...] in primo

luogo constato che da parte dell’Autorità di vigilanza sulle fondazioni è stato

auspicato un procedimento penale contro la persona che ha salvato la Fondazione

__________ dal fallimento, ne ha risanato le finanze, ristrutturato gli

immobili ed ha ripreso le tradizionali “__________”, che erano ormai state

sospese da 10 anni” (doc. dib. TPC n. 1, allegato 15, pag. 2).

il versamento mensile

di fr. 10'000.- da __________ a __________

12. __________ è una

società di diritto panamense, con indirizzo (anche) a __________, appartenente al “__________ Family Trust”, ove l’appellante

riveste la qualità di “[a]ppointor” (individualmente) e “[b]eneficiarie”,

unitamente all’ultimogenito, __________, e alla seconda moglie, __________ (verbale

del dibattimento TPC, allegato 1; doc. dib. TPC n. 1, allegato

2).

13. Nel corso delle

trattative che hanno preceduto l’insediamento di AP 1 alla presidenza del consiglio

di fondazione, quest’ultimo ha posto a __________ e alle autorità pubbliche

intervenute nel progetto di rilancio - quale (accettata) conditio sine qua non

all’assunzione della carica - il versamento mensile di fr. 10'000.- alla

società estera __________. A prescindere dal motivo per il quale questi soldi

siano poi stati pagati dalla fondazione, su cui si dirà a breve, è accertato

che l’accordo sul versamento è intervenuto prima che AP 1 diventasse presidente

del consiglio di fondazione:

AP 1 quale membro

attivo del Consiglio di Fondazione ha ricevuto emolumenti, onorari, salari o

altro? AP 1 aveva posto un requisito iniziale, dicendo che la società per cui

lui era attivo avrebbe dovuto essere compensata per la sua assenza. La società

si chiamava __________. Questo requisito fu accettato da tutti e meglio dai

membri del Consiglio di Fondazione di allora, e stabilito all’inizio della

Presidenza di AP 1. E meglio i membri erano AP 1, __________, __________, non

ricordo se ci fosse anche il figlio di AP 1, e il professor __________. […]

Cosa faceva __________ per la Fondazione __________? Penso che non facesse

nulla. Ricevevano le somme unicamente per l’assenza di attività di AP 1 con __________,

o meglio questa era la condizione posta all’inizio.” (AI 193, verbale di __________

15.03.2013, pagg. 7 e 10);

[p]osso pure

confermare che ancora prima che il signor AP 1 divenisse Presidente, nel

business Plan che era stato consegnato a Banca __________, figurava chiaramente

il costo di rimborso ad __________ per l’attività del signor AP 1.” (doc. dib.

TPC n. 1, allegato 15, pag. 16);

[l]a prima volta

che abbiamo sentito parlare AP 1 aveva posto come condizione di poter essere

affiancato nella gestione della fondazione da una società di consulenza estera,

appunto la __________.

ADR il CdF non ha

chiesto particolari informazioni […] AP 1 insisteva per lavorare con __________,

dicendo che questa era stata una condizione per l’assunzione della carica di

Presidente.” (AI 61, verbale di __________ 26.05.2011, pagg. 7-8);

“[l]ei sa se la

società __________ fosse remunerata? So che ricevevano un rimborso forfettario

mensile di CHF 10'000.00, previsto dal business plan […].” (AI 158, verbale

21.11.2012 di __________, pag. 8);

“AP 1, da quanto

riferitomi da __________, aveva espressamente esposto quale condizione per

l’assunzione della presidenza di __________ il fatto di potersi avvalere della

Considerandi

collaborazione di __________. Da quanto dettomi da __________ questa condizione

fu posta da AP 1 in occasione di una riunione alla quale parteciparono tutti i

rappresentanti di Comune, Cantone, Banca __________, tra i quali anche l’allora

Direttore del __________, On. __________.” (AI 86, verbale 07.09.2011 di __________,

pag. 8).

13.1

Durante l’inchiesta,

alcuni membri del consiglio di fondazione presenti all’epoca dell’insediamento

di AP 1 - vale a dire, __________, __________ e __________ - hanno dichiarato

che, da quel che avevano inteso, __________, a fronte del concordato versamento

mensile di fr. 10'000.-, avrebbe fornito un qualche non meglio precisato

supporto all’appellante nella sua attività di fund raising in favore di __________

(AI 61, 159, 158 e 260).

Questa versione dei fatti è stata, però, oggetto di ritrattazione

da parte di __________, che ha, infine, messo in chiaro quanto segue davanti al

primo giudice:

[e]ravamo tutti

al corrente che la sua attività a favore della Fondazione doveva essere

compensata dalla società __________ di __________” (doc. dib. TPC n. 1, allegato 14).

__________, nel corso del suo primo interrogatorio, poco dopo aver

risposto di aver creduto che quei fr. 10'000.- al mese venissero pagati per

prestazioni di servizio rese da parte di __________ a __________, alla precisa

contestazione della PP di allora, secondo cui

la somma di CHF 10'000.00 mensili a

valore quale emolumento per l’attività di AP 1 è un costo piuttosto importante

considerata la situazione finanziaria di __________” (AI 61, pag. 15),

non ha ribadito - come sarebbe stato logico aspettarsi - che

quella somma non costitutiva affatto un emolumento per l’attività di AP 1,

bensì ha, invece, tranquillamente precisato:

francamente

l’importo di CHF 10'000.00 […] non ci è parso eccessivo. Del resto la congruità

dell’importo di CHF 10'000.00 era stata inizialmente valutata e considerata

positivamente della autorità [c]antonali e comunali in base ad alcuni

confronti: da una parte vi era un progetto di rilancio elaborato a suo tempo

dalla Signora __________ il quale valutava in circa 290'000.00 i costi

amministrativi annuali, dall’altra ci si era rivolti ad alcuni professionisti

in Fund Raising i quali avevano delle richieste sopra i CHF 25'000.00 mensili.

Trattasi di confronti documentati” (AI 61, pag. 15).

__________, dal canto suo, nemmeno ha saputo indicare che genere

di prestazioni fornisse __________ a __________, affermando tuttavia che

l’importo - tutto sommato - appariva giustificato:

[l]ei sa se la

società __________ fosse remunerata? So che ricevevano un rimborso forfettario

mensile di CHF 10'000.00 previsto dal business plan […] Quale era in concreto

l’attività svolta da __________, ritenut[o] che era beneficiaria di CHF

10'000.00? Non lo so, non posso dire nulla in merito. Posso però dire che la

prospettiva era di ottenere un finanziamento di circa un milione all’anno,

quindi la cifra versata ad __________ nell’ordine del 10% pareva giustificata.”

(AI 158, pag. 8).

Non da ultimo, la versione secondo cui __________ avrebbe dovuto

fornire all’appellante un qualche enigmatico supporto nell’ambito dell’attività

di fund raising proviene, comunque, da soggetti che - a differenza di __________

- non sono stati sentiti in qualità di testimoni.

Non esistono sufficienti elementi per concludere che AP 1 non sia

stato chiaro con i suoi futuri colleghi prima del suo insediamento alla testa

di __________, in merito ai fr. 10'000.- da versare mensilmente a __________.

Come meglio si dirà in seguito, tale questione non riveste, comunque,

grande rilevanza, visto che l’accusa è circoscritta alla sola amministrazione

infedele, ovvero a quanto commesso dall’imputato una volta divenuto presidente

del consiglio di fondazione.

13.2

Inoltre,

seppure il consiglio di fondazione di allora non ha mai ammesso espressamente

di conoscere sin da subito l’assetto proprietario di __________, è però

accertato che:

- __________ ha

sempre pensato che __________ fosse riconducibile a AP 1 o alla famiglia

di sua moglie (AI 61, pag. 13);

- AP 1

non ha mai nascosto a __________ di essere “[f]ounder/owner” di

“__________” (AI 117, allegati 1 e 2), tanto che

questa circostanza figurava chiaramente già nel documento “__________

An invitation to join forces” del 23 settembre 2004 (doc.

dib. TPC n. 1, allegato 9 dell’allegato 15), sottoposto al consiglio di

fondazione di __________ ben prima del suo insediamento, ossia proprio durante

la fase di negoziazione (doc. dib. TPC n. 1, allegato 2

dell’allegato 15).

13.3

Alla luce di quanto precede, non può che concludersi che quei fr.

10'000.- versati mensilmente da __________ costituivano la retribuzione del

lavoro di AP 1.

14.

Dei 29 bonifici da fr.

10'000.- oggetto dell’accusa, solamente uno è stato accreditato direttamente da

__________ a __________. Gli altri 28 sono giunti a destinazione per il tramite

di __________, attraverso le modalità seguenti, di cui si è già accennato in

precedenza:

- __________ fatturava gli

importi in questione a __________, che a sua volta li (ri)fatturava a __________;

- __________ versava il

dovuto a __________ che, a sua volta, poco dopo, (ri)versava a __________ (AI

59, rapporto di ricostruzione finanziaria SREF, pag. 8 e relativi allegati; AI

238, allegato 1).

14.1

A fronte del diritto di

firma collettiva a due, concernente tutti i membri del consiglio di fondazione

- presidente compreso -, l’avallo ai 29 bonifici è sempre stato dato da due

persone distinte, una delle quali non sempre, né necessariamente era AP 1 (AI

59, allegato 6; AI 138 e relativi allegati).

15.

Questi bonifici di __________,

effettuati - in definitiva - a beneficio di __________ e intrinsecamente legati

all’attività svolta da AP 1 in seno a _______ stessa, hanno, col tempo,

sollevato - giustamente - degli interrogativi di carattere fiscale all’interno

del consiglio di fondazione. Interrogativi che sono stati sottoposti dal

consiglio (e non solamente da parte del presidente), al revisore esterno di ______

(la __________), a partire dalla prima metà del 2008 (AI 9, cubo 5,

classificatore n.1, lettera 09.02.2009).

__________, (co)titolare di __________, interrogato in qualità di

testimone sulla questione, ha in particolare riferito quanto segue:

la domanda […]

era quella di sapere se i CHF 10'000.00 erano soggetti all’imposta alla fonte o

all’IVA. Un dato di fatto è quello per cui i soldi, che partissero da __________

o da __________, andavano ad una società estera […] la __________. Dalle

informazioni che ho chiesto al Consiglio di fondazione, e meglio allo stesso AP

1, ricordo che mi era stato detto che la società di __________ pagava AP 1 per

prestazioni fornite dallo stesso inerenti alla ricerca di sponsor per ______.

[…] Per me erano esborsi giustificati dalle informazioni che ho ricevuto, anche

perché vedevo entrate di notevoli fondi a sostegno dell’attività della

Fondazione __________. Il dubbio semmai era come trattare fiscalmente e

legalmente questo importo. Io come revisore mi sono fatto un’idea della

situazione e posso dire che secondo me CHF 10'000.00 era un costo adeguato e

accettabile a fronte di entrate di ingenti somme a favore della Fondazione.”

(AI 155, verbale di __________ 7.11.2012, pagg. 5 e 7).

All’epoca dei fatti, con lettera 9 febbraio 2009, il revisore

esterno, evidenziando che il versamento mensile di fr. 10'000.-, considerate le

circostanze concrete e complessive, avrebbe anche potuto - si dovrebbe dire

“dovuto” - essere (ri)qualificato dal fisco come un reddito di AP 1 da attività

lucrativa imponibile in Svizzera, ha comunicato al consiglio di fondazione che

riteneva opportuno contattare le autorità preposte (in particolare l’ufficio

delle imposte alla fonte) per trovare una soluzione nel rispetto della

normativa vigente (AI 9, cubo 5, classificatore n.1, lettera 09.02.2009).

Stando alle dichiarazioni di __________ e al contenuto di questa missiva, è,

quindi, oltremodo evidente che, in discussione, vi era il trattamento fiscale

di quella che, agli occhi dello stesso revisore esterno, era - in ultim’analisi

- la retribuzione dell’attività di fund raising svolta da AP 1 per __________.

16.

Pressoché in

concomitanza con l’evidenziazione delle più che potenziali problematiche

fiscali messe in luce dal revisore esterno, e a fronte di una diversa veduta di

AP 1 e __________ (i due membri operativi) in merito all’ampliamento della

posizione debitoria di __________ nei confronti della banca, __________ ha

iniziato a rifiutare di (co)firmare i pattuiti ordini di pagamento per ____________________,

come emerge da una sua e-mail del 22 gennaio 2009, inviata a due membri del

consiglio di fondazione (__________ e __________, subentrato nel 2006 a

Martinoni) e al consulente legale (avv. __________):

[n]on ho firmato

tre pagamenti a favore di __________ per i mesi di novembre e dicembre […] I

motivi vi sono noti, ma a parte l’aspetto legale del pagamento, vi è pure la

prospettiva di portare il debito su CC da 230'000.00 attuale ad oltre

500'000.00 come da preventivo allegato. A questa gestione non possiamo che

opporci” (AI 9, cubo 5, classificatore n.1, e-mail 22.01.2009).

16.1

In merito ai retroscena

di questa e-mail, __________ ha dichiarato quanto segue:

[n]el Consiglio

di Fondazione ci sono sicuramente state delle discussioni fra i membri, posso

confermare che ad un certo momento per i costi si erano un po’ preoccupati,

anche perché non si era trovato il terzo sponsor e i costi erano lievitati, e

so che __________ aveva avuto una discussione energica con AP 1 poiché non

aveva voluto pagare dei rimborsi spesa. […] Non posso dire che i membri del

Consiglio di fondazione fossero tutti contro AP 1, non voglio dare una

descrizione che fosse un ambiente ostile a AP 1, c’erano degli aspetti di

discussione, in particolare perché si spendeva troppo” (AI 193, verbale di __________

15.03.2013, pag. 12).

Il teste __________ ha, quindi, evidenziato che, dopo una fase

iniziale di rilancio della fondazione, caratterizzata dall’arrivo di due

importanti sponsorizzazioni, AP 1 non era riuscito a trovarne una terza (il

c.d. “finanziatore asiatico”; AI 193, pag. 7) ma, ciò nonostante, le

spese avevano, comunque, continuato a salire. Ciò ha determinato una spaccatura

all’interno del consiglio, nonché l’interruzione del versamento mensile di fr.

10'000.- a favore di __________. Tale interruzione è stata adottata senza il

consenso (peraltro non necessario) del presidente, che, anzi, in un primo

momento ha insistito affinché il pagamento venisse ripristinato (AI 9, cubo 5,

classificatore n.1, e-mail 22.01.2009 e 30.01.2009).

17.

Vista la situazione

conflittuale venutasi a creare, nell’ottobre 2009 AP 1 e sua moglie __________ hanno, infine, lasciato il consiglio di fondazione di __________ (AI

134, verbale di __________ 16.08.2012, pag. 6).

l’appello

18.

Con la sua dichiarazione d’appello motivata, AP 1

chiede, in via principale, il proscioglimento, sostenendo che, in concreto, non

sono dati i presupposti oggettivi e soggettivi del reato di amministrazione

infedele. L’appellante ritiene, infatti, che difettano:

-

il requisito del danno;

-

il requisito di autonomia e di indipendenza;

-

il requisito della violazione di obblighi, peraltro nemmeno espressamente

indicati né nell’AA, né nella sentenza di primo grado;

-

il requisito del dolo;

-

il requisito dell’indebito profitto (CARP III, pagg. 2 e 12-36).

Nella propria motivazione scritta,

poi, l’appellante evidenzia che gli accertamenti fattuali contenuti nel

giudizio impugnato sono ampiamente smentiti dagli atti del procedimento (CARP

XI). Infine, lamenta una serie di violazioni del principio accusatorio.

amministrazione infedele (art. 158 CP)

19.

Giusta l’art. 158

cifra 1 CP, si rende colpevole di amministrazione infedele chi, obbligato per

legge, mandato ufficiale o negozio giuridico ad amministrare il patrimonio

altrui o a sorvegliarne la gestione, mancando al proprio dovere, lo danneggia o

permette che ciò avvenga. La pena è la detenzione sino a tre anni o una pena

pecuniaria. Per il terzo capoverso del citato disposto, il giudice può

pronunciare una pena detentiva da uno a cinque anni se il colpevole ha agito

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto.

L’adempimento della

fattispecie presuppone la realizzazione di tre condizioni oggettive ed una

soggettiva: è necessario che l’autore abbia avuto una posizione di gerente (Geschäftsführer/gérant;

Forum Poenale 2/2011, pagg. 69 e segg. ed ivi ripresa sentenza del

Bezirksgericht di Zurigo, 9. Abteilung, del 3 settembre 2010, con riferimenti

dottrinali), che egli abbia violato un obbligo che gli incombeva nell’ambito di

tale funzione, che ne sia risultato un pregiudizio e che egli abbia agito

intenzionalmente o con dolo eventuale (cfr. Corboz, Les infractions en droit

suisse, Volume I, 3a ed., Berna 2010, n. 2 e segg. ad art. 158; Niggli, in

Basler Kommentar, Strafrecht II, 4a ed., Basilea 2019, n. 11 e segg. ad art.

158; Trechsel/Pieth, Schweizerisches Strafgesetzbuch, Praxiskommentar, 2a ed.,

Zurigo/San Gallo 2013, n. 2 segg. ad art. 158; DTF 123 IV 17, 122 IV 279;120 IV

190; 118 IV 247; 86 IV 12; STF 6B_787/2016 del 2

maggio 2017; 6B_949/2014 del 6 marzo 2017; 6B_1058/2015 del 12 aprile

2016).

20.

Il TF ha già avuto

modo di precisare che, in presenza di un organo

collettivo di amministrazione, in cui i membri “jouissent collectivement du

pouvoir de gestion autonome propre à l'organe dont elles font partie”

(com’è certamente in seno a un consiglio di fondazione), ciascuno di loro, da

solo o con gli altri, può rendersi autore colpevole del reato di

amministrazione infedele se “accomplit dans l'exercice de ce pouvoir l'un

des actes constitutifs de l'infraction” (DTF 105 IV 106, consid. 2).

Affinché vi sia reato, quindi, il membro dell’organo collettivo di

amministrazione deve, innanzitutto, trasgredire a un dovere che gli

incombe in tale sua qualità.

21.

a. Va, prima di tutto,

ricordato che, quando il versamento mensile dei fr. 10’000.- in favore di __________

(o meglio, a pagamento dell’attività di AP 1) è stato concordato, l’appellante

non era ancora presidente del consiglio di fondazione. Dunque AP 1, in questo

frangente, si trovava nell’impossibilità giuridica di commettere il reato di

amministrazione infedele, che richiede la presenza di una posizione di gerente

in capo all’autore.

b. L’accordo fra __________

e AP 1 su questo versamento mensile, poi, non può essere comunque essere

considerato illecito, poiché le disposizioni del CC sulle fondazioni (art. 80 e

segg.) non impediscono la remunerazione, proporzionata alla concreta mole di

lavoro, di un organo che svolge la sua funzione a titolo professionale (Riemer, Vereins- und Stiftungsrecht (Art. 60-89bis

ZGB), Berna 2012, n. 16 ad art. 83).

Tale principio è essenzialmente riconosciuto anche dall’autorità

di vigilanza sulle fondazioni, la cui “Guida pratica per fondazioni secondo

gli art. 80 segg. CC” prevede che

[i]n casi

straordinari, è ammesso il versamento di un adeguato compenso a singoli organi

di un’istituzione di pubblica utilità per lavori particolarmente lunghi, svolti

da determinati membri del Consiglio per conto della fondazione, che esulano

dalla preparazione delle sedute (p.es. elaborazione di strategie, progetti,

mansioni direttive particolari).” (Ibidem, pag. 5, par. 10.1.1).

Un’ulteriore conferma del fatto che i membri di un consiglio di

fondazione non sono tenuti per legge a lavorare senza retribuzione, la si trova

anche nel parere reso dal Consiglio federale il 13 febbraio 2013, in merito

all’interpellanza “Statuto dei membri dei consigli di fondazione”, n.

12.4063, del 6 dicembre 2012:

[i]n base al

diritto vigente, le autorità di vigilanza non possono vietare o imporre una

retribuzione adeguata dei membri del consiglio; a seconda delle circostanze, un

professionalismo retribuito è preferibile a un dilettantismo volontario. La

retribuzione deve tuttavia favorire la realizzazione dell'obiettivo della

fondazione, in particolare rafforzando la professionalità in materia di

gestione.”.

In concreto, quindi, avendo AP 1 rivestito un ruolo operativo alla

testa di __________, la sua concordata retribuzione va considerata conforme

all’ordinamento giuridico.

c. Se poi si considera

quanto effettivamente svolto dall’appellante, sia in termini di dispendio

temporale, sia dal profilo dei risultati ottenuti (cfr. consid. 10), una sua

retribuzione è da ritenere giustificata, poiché essa andava a pagare il suo lavoro.

22.

Inoltre, poiché ab

initio è stato raggiunto un accordo fra AP 1 ed __________ in merito

all’assunzione del ruolo di presidente del consiglio di fondazione concernente

tale versamento mensile, i bonifici incriminati sono stati, infatti, effettuati

anche da altri membri del consiglio di fondazione, senza il puntuale e costante

coinvolgimento di AP 1. L’appellante, dunque, una volta assunta la carica di

presidente, non ha dovuto ordinare alcunché ai suoi colleghi. Peraltro, neppure

esiste un rapporto di subordinazione fra il presidente e gli altri membri del

consiglio di fondazione.

Inoltre, a fronte del diritto di firma collettiva a due, i

versamenti non sono comunque mai stati disposti autonomamente dal solo AP 1.

Oggettivo, dunque, è che AP 1 non ha agito da solo nelle

operazioni di trasferimento del denaro all’estero.

Sul punto, la pubblica accusa, ancora in sede d’appello, argomenta

che sostanzialmente gli altri membri del consiglio di fondazioni hanno

proceduto a effettuare i versamenti poiché “vittime” della mancanza di

trasparenza o dell’inganno di AP 1, con riferimento al ruolo ricoperto da __________

nell’operazione di rilancio di __________ (CARP XIV, pag. 3). Una simile

condotta dell’appellante, tuttavia, non solo non è stata dimostrata, ma neppure

gli è di fatto imputata nell’AA. L’iniziale accusa di truffa (art. 146 CP),

infatti, non è stata promossa in giudizio.

23.

Se ne conclude che, in

concreto, AP 1 non ha violato alcun dovere di amministrazione e/o di

sorveglianza del patrimonio di __________, facendo in modo che la fondazione

versasse complessivi fr. 290'000.- a __________.

E ciò se si considera tanto il lavoro da svolgere (ed

effettivamente svolto), che già di per sé giustificava una proporzionale

remunerazione, quanto il risultato da lui raggiunto, ampiamente riconosciuto

anche dal suo successore __________ __________:

__________

beneficia tuttora della sua efficace attività di FUNDRAISING [di AP 1 -

n.d.r.], la quale ha permesso alla mia presidenza di consolidare il risanamento

e il rilancio della fondazione a partire dalle basi che egli è riuscito a

predisporre” (AI 139, pag. 1).

Non va poi dimenticato che, senza l’intervento dell’appellante, __________

sarebbe verosimilmente fallita, come espressamente confermato, da ultimo, nella

missiva 5 febbraio 2019 del consulente legale __________:

[AP 1 - n.d.r.]

ha salvato la Fondazione __________ dal fallimento, ne ha risanato le finanze

[…]” (doc. dib. TPC n. 1, allegato 15, pag. 2).

24.

La tesi accusatoria

secondo cui queste ripetute dazioni di denaro avrebbero cagionato un

pregiudizio alla fondazione non è condivisibile. La professionalità gestionale

ha un prezzo e il suo pagamento non determina certamente una “diminuzione

del patrimonio [di __________ - n.d.r.] non giustificata”, come

imputato con l’AA.

Non essendo in concreto dati tutti gli elementi costitutivi del

reato di amministrazione infedele ed essendosi - per questo - già delineato l’esito

dell’appello, diviene superfluo chinarsi anche sulle sollevate violazioni del

principio accusatorio.

25.

A fronte di quanto

sopra, AP 1 va, dunque, prosciolto dall’imputazione di amministrazione infedele

qualificata (art. 158 CP).

L’appello è, pertanto, accolto.

Indennità (art. 429 cpv. 1 lett. a, b e c CPP)

26.

Assieme al suo

proscioglimento, AP 1 chiede il riconoscimento di un’indennità ex art. 429 CPP

di fr. 232'943.47 (CARP II, inc. n. 17.2019.185, e allegati), così ripartita:

-

fr. 154'122.90 di onorario e di spese di patrocinio, e meglio

fr. 81'785.40 per la

procedura preliminare, fr. 56'647.50 per il processo di primo grado, fr.

13'566.- per il processo d’appello e fr. 2'125.- per la stesura delle istanze

di indennizzo di prima e seconda istanza, oltre interessi al 5%;

- fr. 45'767.40 di spese

sopportate dall’appellante a causa del procedimento penale, ossia i costi dei

voli intercontinentali per partecipare a propri interrogatori e al processo di

primo grado, oltre interessi al 5%;

-

fr. 5'000.- di torto morale, oltre interessi al 5%.

art. 429 cpv. 1 lett. a CPP

27.

Secondo lart. 436 cpv. 1 CPP, le pretese d’indennizzo e di

riparazione del torto morale nell’ambito della procedura di ricorso sono rette

dagli art. 429 e segg. CPP.

Giusta l’art. 429 cpv. 1 lett. a CPP, se è

pienamente o parzialmente assolto o se il procedimento nei suoi confronti è

abbandonato, l’imputato ha diritto a un’indennità per le spese sostenute ai

fini di un adeguato esercizio dei suoi diritti procedurali, ossia -

generalmente - per la copertura delle spese di patrocinio. L’autorità esamina

d’ufficio le pretese dell’imputato (art. 429 cpv. 2 CPP), potendo invitare

quest’ultimo a quantificarle e a comprovarle (STF 6B_726/2013 del 5 febbraio

2013, consid. 3).

Per stabilire l’importo

delle spese di patrocinio da risarcire, va verificata la congruità della nota

d’onorario in applicazione del principio stabilito dall’art. 21 cpv. 2 LAvv, secondo

cui l’avvocato “ha riguardo alla complessità

e all’importanza del caso, al valore e all’estensione della pratica, alla sua

competenza professionale e alla sua responsabilità, al tempo e alla diligenza

impiegati, alla situazione personale e patrimoniale delle parti, all’esito

conseguito e alla sua prevedibilità.”.

Sulla scorta di tali

principi questa Corte ammette, quindi, onorari corrispondenti a una regolare,

ordinata e ragionevole conduzione del mandato, secondo quanto mediamente

praticato, lasciando a carico del patrocinato la parte riconducibile a una specifica

scelta del patrocinatore. In altre parole, l’onorario a tempo è stabilito

prendendo quale parametro un avvocato sperimentato nel diritto penale, tenuto

conto di un ragionevole margine di oscillazione connesso con le particolarità

del caso (sentenza CRP 10 novembre 2010, inc. n. 60.2010.119; sentenza CRP del

12.

novembre 2010, inc. n. 60.2010.189).

La tariffa oraria dell’avvocato è fissata prendendo come base, per

i casi che non presentano particolari difficoltà, l’importo di fr. 280.-

stabilito dall’art. 12 RtarRip.

Delle

spese si riconoscono quelle effettive e necessarie

cagionate dal procedimento penale, applicando per analogia i principi di cui

all’abrogato art. 3 TOA, secondo cui, oltre agli onorari, l’avvocato ha diritto

al rimborso di tutti gli esborsi e spese vive da lui sopportati nell’interesse

o su richiesta del cliente o da questi cagionate, quali in particolare, le note

e fatture pagate a terzi e a uffici pubblici per il cliente, le spese di

trasferta, le spese di soggiorno, pernottamento e vitto fuori domicilio, le

spese per l’uso dei servizi pubblici (posta, telefono ecc.). L’avvocato ha,

inoltre, diritto al rimborso dei seguenti importi:

a) fino a fr. 50.-

per la formazione e archiviazione dell’incarto;

b)

fr. 5.- per ogni pagina originale, compresa la copia per l’incarto, e fino a

fr. 2.- per ogni copia, qualunque sia il metodo di riproduzione;

c)

fr. 1.- al km per le trasferte con la propria automobile (sentenza

CARP del 26 ottobre 2017, inc. n. 17.2017.175, consid. 7B).

27.1

Nel caso concreto la tariffa oraria applicabile è quella ordinaria di fr. 280.-, essendo

la difficoltà del caso, malgrado la

copiosità della documentazione agli atti, non superiore alla media.

a) partecipazione agli atti istruttori

Il dispendio per la

partecipazione ai 15 interrogatori indicati dalla difesa viene riconosciuto

così come esposto nell’istanza d’indennizzo (49 ore e 45 minuti; CARP II, inc.

n. 17.2019.185, allegato 7). A ciò è adeguato aggiungere ulteriori 15 ore per

la preparazione e per le relative spiegazioni in inglese, vista la limitata

conoscenza dell’appellante della lingua italiana. Si giunge così a un totale di

64.

ore e 45 minuti, derivandone, dunque, un’indennità di fr. 18'130.-.

b) esame atti e studio della

fattispecie

Considerata la numerosa documentazione assunta agli atti nel corso

dell’inchiesta e le due diverse accuse inizialmente formulate (truffa in

concorso con amministrazione infedele qualificata), risulta adeguato

riconoscere complessive 24 ore per l’esame degli atti e lo studio della

fattispecie e dunque un’indennità di fr. 6'720.-.

c) redazione di istanze e

memorie durante la procedura preliminare

Il dispendio per la redazione degli allegati difensivi fra

settembre 2012 e ottobre 2014 viene riconosciuto così come esposto dalla difesa

(CARP II, inc. n. 17.2019.185, allegati 5 e 7), ad eccezione di quello relativo

alle prestazioni svolte nell’ambito dei ricorsi dinanzi alla giurisdizione di

reclamo e al Tribunale federale (DTF 142 IV 163, consid. 3.2.2). Si giunge così

a un totale di 36 ore e 20 minuti, derivandone, di consegnerà, un’indennità di

fr. 10'173.30.

d) processo di primo grado

Premesso che, attraverso la promozione dell’accusa, l’oggetto del

processo è stato circoscritto al solo reato di amministrazione infedele

qualificata e a un unico e preciso flusso di denaro (segnatamente: fr.

10'000.-, pagati per 29 volte da __________ in favore di __________, quasi

sempre per il tramite di __________), in occasione del dibattimento buona parte

della documentazione acquisita in corso d’inchiesta aveva perso pertinenza e

non occorreva (più) analizzarla e discuterla.

Di conseguenza, appare adeguato indennizzare, oltre all’effettiva

durata del processo (ossia 7 ore e 15 minuti; verbale del dibattimento TPC), 24

ore per la preparazione del dibattimento, redazione degli allegati (istanza di

indennizzo e domande processuali; doc. dib. TPC 2 e 3) e colloqui con il

cliente, per un totale di fr. 8'750.-.

e) processo d’appello

Considerato che l’appello

è stato trattato in procedura scritta, il dispendio di tempo da indennizzare va

essenzialmente limitato alla stesura della dichiarazione d’appello motivata,

delle motivazioni e della replica (CARP III, XI e XVI). Poiché gli allegati in

questione ricalcano il contenuto delle domande processuali presentate al TPC e

dell’arringa di primo grado (doc. dib. TPC n. 3), risulta

adeguato un indennizzo di 12 ore, per un totale di fr. 3’360.-.

27.2

Viene riconosciuto, in

aggiunta, un forfait del 4% calcolato su fr. 47'133.30 di onorario, per un

totale di fr. 1'885.30 (art. 6 cpv. 1 RtarRip).

27.3

La richiesta

dell’appellante di vedersi riconosciuto anche un interesse annuo del 5%, non

può invece essere accolta, poiché l'indennizzo fondato

sull'art. 429 cpv. 1

lett. a CPP, non mirando a

riparare il danno subito, bensì a rimborsare adeguatamente le spese sostenute,

non produce alcun interesse (DTF 143 IV 495, consid. 2.2.4).

27.4

Parimenti non è riconosciuta, in aggiunta, l’IVA, in

quanto le prestazioni fornite dai difensori di fiducia dell’appellante

non sono imponibili ai sensi della LIVA, a fronte del principio del luogo del destinatario, nella fattispecie

domiciliato all’estero (DTF 141 IV 344, consid. 4).

27.5

A AP 1 è quindi

riconosciuta un’indennità ex art. 429 cpv. 1 lett. a CPP di complessivi fr.

49'018.60.

art. 429 cpv. 1 lett. b CPP

28.

Per

l’art. 429 cpv. 1 lett. b CPP l’imputato assolto, pienamente o anche solo

parzialmente, ha diritto al risarcimento del danno economico risultante dalla

partecipazione necessaria al procedimento penale.

In concreto l’appellante,

domiciliato a __________, domanda il risarcimento dei biglietti aereo (in

business class), asseritamente acquistati per recarsi in Ticino in occasione

dei suoi quattro interrogatori e del processo di primo grado, per un totale di

fr. 45'767.40, così ripartito:

-

fr. 9'000.- per l’interrogatorio del 24 aprile 2012;

-

fr. 9'000.- per l’interrogatorio del 16 agosto 2012;

-

fr. 9'000.- per l’interrogatorio del 23 maggio 2013;

-

fr. 9'000.- per l’interrogatorio del 10 aprile 2014;

-

fr. 9'767.40 per il processo di primo grado del 12 febbraio 2019.

AP

1.

a tale richiesta non ha allegato alcun giustificativo, né ha dimostrato di

aver dovuto volare dall’__________ all’__________ appositamente per gli

interrogatori e il processo, tanto che l’unico documento allegato, oltre a

riportare - aggiunto a penna - quello che sarebbe stato il costo del biglietto

(fr. 9'767.40; CARP II, inc. n. 17.2019.185, allegato 1), riporta una data precedente di oltre tre mesi,

rispetto al giorno del processo al TPC, ossia il 25 ottobre 2018. Considerate

queste premesse, non avendo fornito la prova di aver subito un danno

economico dalla partecipazione necessaria al procedimento penale, all’appellante non viene riconosciuta alcuna

indennità.

art. 429 cpv. 1 lett. c CPP

29.

Secondo l’art. 429 cpv. 1 lett. c CPP, se a causa del procedimento

ha subito lesioni particolarmente gravi dei suoi interessi personali ai sensi

degli art. 28 cpv. 2 CC o 49 CO, l’imputato ha diritto ad una riparazione del

torto morale.

In concreto, AP 1 ha genericamente sostenuto che si deve tenere

conto della lunga durata del procedimento penale, degli articoli sui media,

delle interrogazioni parlamentari e delle rispettive risposte governative,

della sua età avanzata, del fatto che è stato processato in una lingua che non

è la sua, come pure del fatto che le accuse di truffa e amministrazione

infedele sono particolarmente infamanti. E da tutto ciò ha preteso il

riconoscimento di fr. 5'000.- di indennità per torto morale.

Limitandosi a ciò l’appellante non

ha né sufficientemente sostanziato, né tantomeno provato, o anche solo reso

verosimile, di aver patito sofferenze particolarmente gravi, tali da

giustificare una riparazione del torto morale ex art. 429 cpv. 1 lett. c

CPP, che non gli viene dunque riconosciuta.

spese procedurali

30.

Visto il totale proscioglimento,

gli oneri processuali relativi al procedimento di prima sede, consistenti nella

tassa di giustizia di fr. 15'000.- e in fr. 446.05 di spese, sono posti a

carico dello Stato.

Gli oneri relativi al procedimento di appello, consistenti in fr.

2'000.- di tassa di giustizia e fr. 200.- a titolo di altri disborsi, seguono

la soccombenza (art. 428 cpv. 1 CPP) e vengono, dunque, posti per 1/4 a carico

dell’appellante (parzialmente soccombente in riferimento alle domande

d’indennizzo ex art. 429 CPP) e per 3/4 a carico dello Stato.

Dispositivo

Per questi motivi,

visti gli

art. 12 e 158 CP,

3

e segg., 80 e segg., 84 e segg., 398 e segg., 429 e segg. CPP;

nonché,

su tasse e spese, gli art. 422 e segg. CPP e la LTG,

dichiara e pronuncia:

1. L’appello è

parzialmente accolto.

1.1 AP 1 è prosciolto

dall’imputazione di amministrazione infedele qualificata (art. 158 CP).

2. A AP 1 è

riconosciuta un’indennità ex art. 429 cpv. 1 lett. a CPP di fr. 49'018.60. Non

si assegnano ulteriori indennità.

3. Le spese procedurali

di prima istanza di fr. 15'446.05 sono poste a carico dello Stato.

4. Gli oneri

processuali d’appello, consistenti in:

- tassa di giustizia fr. 2'000.-

- altri disborsi fr. 200.-

fr. 2'200.-

sono poste per 1/4 a carico di AP 1 (fr. 550.-) e per 3/4 a carico

dello Stato (fr. 1'650.-).

5. Intimazione a:

6. Comunicazione a:

Per la Corte di appello e di revisione penale

La presidente Il

segretario

Rimedi giuridici

Contro decisioni finali, contro decisioni parziali,

contro decisioni pregiudiziali e incidentali sulla competenza e la ricusazione

e contro altre decisioni pregiudiziali e incidentali (art. 90

a 93 LTF) è dato, entro trenta giorni dalla notificazione del testo integrale

della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia penale al

Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95

a 98 LTF (art. 78 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art.

81 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia penale è dato, entro

lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al

Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). La

legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall’art.115 LTF.