20.2005.46-1
Espropriazione formale nell'ambito delle opere di formazione di una strada di servizio riservata ai confinanti, con acquisizione della strada privata e degli adiacenti scorpori (indennità per la strad
6 aprile 2009Italiano7 min
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Numero d'incarto:
20.2005.46-1
Data decisione, Autorità:
06.04.2009, TE
Titolo:
Espropriazione formale nell'ambito delle opere di formazione di una strada di servizio riservata ai confinanti, con acquisizione della strada privata e degli adiacenti scorpori (indennità per la strada)
INDENNITÀ ESPROPRIATIVA
art. 9 cpv. segg LESPR
Incarto n.
20.2005.46-1
Lugano
6 aprile 2009
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale di espropriazione
Composto
dalla Presidente
Margherita De Morpurgo
e
dai membri
ing.
Eraldo Pianetti
arch. Alberto Canepa
segretario
giudiziario
Enzo
Barenco
statuendo
nella procedura di approvazione dei progetti definitivi e di espropriazione promossa
da
ISEP
1
rappr.
dal RA 1
contro
COCO
1 composta da:
1.
MCON 1 (mapp. no. 200)
rappr. dall RA 3
2.
MCON 2 (mapp. no. 202)
3.
MCON 3
ora
__________ (mapp. no. 231)
rappr. dall’ RA 4
4.
MCON 4 (mapp. no. 45)
rappr. dall’ RA 2
nell'ambito
delle opere di formazione della strada di servizio riservata ai confinanti,
con acquisizione della strada privata al mapp. no. 287 e degli adiacenti
scorpori lungo i mapp. no. 176 e 200 RFD di __________,
relativamente
al mapp. n. 287 RFD di __________,
letti
ed esaminati gli atti, udite le parti ed assunte le necessarie prove,
considerato, in
fatto ed in diritto
1.1.1.
Nel contesto dell’attuazione del Piano Particolareggiato della zona di Via __________
il Comune di __________ intende riscattare la strada privata costituita in
comproprietà coattiva al mapp. no. 287 per procedere al suo allargamento, alla
posa di nuove canalizzazioni ed al rifacimento della pavimentazione.
Il Consiglio Comunale ha approvato l’opera e concesso i crediti per
l’intervento con risoluzione del 15.12.2003 (MM 15/2003 del 5.11.2003).
In mancanza d’intesa con i comproprietari della coattiva il Comune ha avviato
la procedura in oggetto finalizzata all’espropriazione dell’intera particella
contro versamento di un’indennità metrica di fr. 30.-.
Gli atti sono stati pubblicati dal 5.10 al 4.11.2005 previo invio di un avviso
personale.
1.2. I comproprietari si sono espressi separatamente sull’intervento
espropriativo e le sue conseguenze. MCON 4 ha sollecitato un’indennità di
almeno fr. 150.- il mq (notifica 11.10.2005), MCON 1 ha interposto opposizione
al progetto ed all’espropriazione senza reclamare alcun risarcimento (notifica
2.11.2005) mentre MCON 3 ha anch’essa interposto opposizione al progetto ed
all’espropriazione e rivendicato un’indennità di almeno fr. 300.- il mq
(notifica 2.11.2005). Pretese, queste, tutte ribadite all’udienza di conciliazione
del 24.1.2006. MCON 2 hanno invece preso posizione, per la prima volta, all’udienza
del 14.2.2007 opponendosi all’espropriazione e chiedendo un’indennità di fr.
150.- il mq.
Il sopralluogo è stato esperito il 14.2.2007.
Il Tribunale di espropriazione ha approvato il progetto, respingendo
contestualmente le opposizioni, con sentenza del 12.7.2007 cresciuta
incontestata in giudicato.
All’udienza finale del 14.5.2008 è comparso solo l’ente espropriante.
2.Il
mapp. no. 287 è una strada asfaltata a fondo cieco perpendicolare a Via __________
che serve d’accesso veicolare e pedonale ai fondi confinanti e misura
complessivamente mq 278. Essa è costituita in comproprietà coattiva ed è di
pertinenza per 7/24 del mapp. no. 45 (PPP), per 3/24 del mapp. no. 200, per
1/24 del mapp. no. 202 (PPP) e per 13/24 del mapp. no. 231. La particella è
inoltre gravata da un onere di passo con ogni veicolo a favore del mapp. no.
212 e da un onere di tubazione acqua a favore del Comune di __________.
3.3.1.
L’espropriazione è subordinata al
versamento di una piena indennità (art. 9 Lespr.) che, a compensazione del
danno indotto dall’intervento espropriativo, è finalizzata a restituire al
soggetto colpito le condizioni economiche di cui avrebbe goduto se l’evento non
avesse avuto luogo, senza pregiudicarlo né arricchirlo (Hess/Weibel, Das
Enteignungsrecht des Bundes, 1986, ad art. 16 no. 4).
L’indennità consta, in particolare, dell’intero valore venale del diritto
espropriato (art. 11 let. a Lespr.) che normalmente corrisponde al prezzo
commerciale oggettivo che un qualsiasi privato o agente immobiliare avveduto potrebbe
conseguire nell’ambito di una libera transazione immobiliare.
3.2. In concreto il sedime espropriando è costituito da superficie stradale. Simili superfici
si configurano come impianti di urbanizzazione che creano le premesse per
l’utilizzazione dei fondi a fini edilizi (art. 19, 22 cpv. 2 let. b LPT; art.
67 cpv. 2 let. b LALPT) e di conseguenza, essendo in correlazione funzionale
con i fondi serviti, dal punto di vista commerciale non sono valutabili come
entità autonome. In particolare, per prassi consolidata, le strade private
aperte al pubblico e le superfici viarie gravate da un certo numero di servitù
di passo – siano esse configurate dalla somma di singoli sedimi o costituite in
comproprietà coattiva – non sono stimate alla stessa stregua di un qualsiasi
terreno edilizio (Hess/Weibel, op. cit., ad art. 19 no. 122; Wiederkehr,
Die Expropriationsentschädigung, 1966, p. 48; RDAT I-1993 no. 52).
3.3. La strada al mapp. no. 287 ha una larghezza
di ca. ml 4, una lunghezza di ca. ml 69, è a fondo cieco e serve 5 proprietà di
cui 2 sono costituite in proprietà per piani; all’imbocco su Via __________ è
munita di segnaletica verticale ed orizzontale. Non risulta che i comproprietari
abbiano mai manifestato l’intenzione concreta di limitare in qualche modo il
transito.
Benché il comprensorio servito non sia particolarmente esteso la strada è
accessibile senza restrizioni ad una cerchia piuttosto ampia di utenti: ne
usufruiscono, oltre che i residenti, anche i loro ospiti ed i fornitori cosicché,
di fatto, essa assolve una funzione che è sostanzialmente analoga a quella di
una strada comunale; vero è che nel Piano Particolareggiato è catalogata come
strada di servizio. L’eventualità di un miglior uso può ragionevolmente essere
esclusa non solo perché la strada è tracciata nel piano viario ma anche perché
le costruzioni esistenti le autorimesse e gli accessi sono tutti predisposti
verso la strada stessa. Una diversa destinazione, anche solo parziale, a
parcheggio (come ventilato da una comproprietaria) non è seriamente
ipotizzabile già solo per mancanza di spazio; in ogni caso non risulta alcun
progetto concreto che abbia simili finalità. Così stando le cose il mapp. no.
287 è da considerare come superficie viaria aperta al pubblico non computabile
a fini edilizi (art. 38 cpv. 2 LE).
Il valore di una strada aperta al pubblico è irrisorio e tende allo zero (RDAT
I-1993 no. 52); ciò nonostante, normalmente, la giurisprudenza riconosce, per
l’espropriazione di tali superfici, un’indennità di fr. 10.- il mq (TRAM
12.10.2005 N. 50.2005.6; TE 3.4.2006 N. 10.2005.2-1).
In concreto l’importo offerto dal Comune (fr. 30.- il mq) si rivela assai
generoso perché di gran lunga superiore ai canoni giurisprudenziali. Pertanto,
essendo favorevole agli espropriati, può essere confermato. L’indennità dovrà
essere ripartita proporzionalmente alle quote di comproprietà in conformità con
le risultanze del RF.
4.In
mancanza di anticipata immissione in possesso non sono riconosciuti interessi
al saggio usuale a norma dell’art. 52 cpv. 3 Lespr..
5.La
tassa di giustizia e le spese sono a carico dell’ente espropriante (art. 73
cpv. 1 Lespr.). Gli espropriati che si sono avvalsi della consulenza di un
legale hanno diritto alla rifusione delle ripetibili.
Per
Fatti
i quali motivi
richiamata la
Legge di espropriazione dell’8 marzo 1971,
dichiara
e pronuncia 1. Per l’espropriazione formale totale della
strada coattiva al mapp. no. 287 l’ente espropriante verserà agli espropriati
un’indennità di fr. 30.- il mq.
2. La tassa di giustizia e le spese in fr. 500.-
sono a carico dell’ente espropriante con l’obbligo di rifondere per titolo di
ripetibili
- fr. 800.- al proprietario del mapp. no. 200
- fr. 800.- alla proprietaria del mapp. no. 231
- fr. 800.- alla proprietaria del mapp. no. 45
3. Contro la presente decisione è data facoltà di
ricorso al Tribunale cantonale amministrativo, Lugano, nel termine di trenta
Considerandi
giorni dall’intimazione.
4.
Intimazione a:
-
-
-
-
-
per il Tribunale di
espropriazione
la
Presidente Il
segretario giudiziario
Margherita
De Morpurgo Enzo Barenco
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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