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Decisione

30.2005.237

Inizio lavoro senza autorizzazione da parte di un apprendista straniero

5 dicembre 2005Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

I fatti sono stati accertati

in occasione dell’interrogatorio del __________ dinnanzi alla Polizia

Cantonale, Gendarmeria di __________.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 3 cpv. 3 LDDS, 6 OLS e 38 RLaLPS-CE/AELS.

B. Contro la predetta

pronuncia dipartimentale il signor RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento.

C. La Sezione dei permessi

e dell’immigrazione propone, per contro, la reiezione del gravame.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.

Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi

dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Giusta l’art. 3 cpv. 3

LDDS uno straniero non domiciliato sul suolo elvetico può assumere un impiego

unicamente se il permesso di dimora lo consente.

L’art. 6 OLS precisa

dal canto suo che dev’essere considerata quale attività lucrativa qualsiasi

attività dipendente o indipendente che normalmente genera un guadagno, anche

nel caso in cui questa sia esercitata a titolo gratuito.

A sostegno del ricorso, RI 1

richiama le motivazioni contenute nello scritto __________ indirizzato dalla __________

alla Sezione dei permessi e dell’immigrazione di cui produce una copia (cfr.

doc. G), ed afferma che non gli può essere addossata alcuna negligenza.

Dal canto suo l’autorità

amministrativa ritiene che dai documenti versati agli atti si evince che

l’interessato ha lavorato per conto della __________ di dal __________ al __________

senza essere in possesso della necessaria autorizzazione.

3.

Dal __________ è entrata

in vigore la seconda fase delle disposizioni transitorie dell’Accordo sulla

libera circolazione (ALC) siglato tra la Confederazione Svizzera e la Comunità

europea (CE) in data 21 giugno 1999.

I cittadini provenienti da uno

Stato della CE/AELS che sono domiciliati nella zona di frontiera straniera

adiacente alla Svizzera e che dimostrano di disporre di un impiego nella zona

di frontiera svizzera ottengono un permesso per frontalieri la cui durata

dipende dal periodo d’impiego (cfr. art. 7 Allegato I ALC). La realizzazione di

tali presupposti conferisce un diritto generale al rilascio del permesso (cfr.

sito www.imes.admin.ch - Istruzioni OLCP, pag. 23 pto 3.1).

Nel caso di specie, RI 1

doveva pertanto notificarsi presso la competente autorità in vista del rilascio

del permesso G CE/AELS (cfr. art. 2 cpv. 4 Allegato I ALC). La notifica doveva

essere fatta anteriormente all’inizio dell’attività lucrativa secondo gli art.

2.

cpv. 1 LDDS e 2 cpv. 6 ODDS (cfr. art. 9 cpv. 1 OLCP).

Dal doc. G si evince che il

ricorrente, assistito dal proprio datore di lavoro, si era informato presso il

competente __________ (di seguito: __________) prima dell’inizio dell’attività.

In tale occasione egli aveva ricevuto le indicazioni su come procedere,

segnatamente in punto alla necessità di far omologare dalla competente __________

il contratto stipulato fra le parti in data __________ (cfr. doc. F).

Gli altri presupposti per

l’ottenimento del permesso (cittadino CE/AELS e residenza in zona di frontiera)

erano già adempiuti. A dire del ricorrente, __________ avrebbe pure dato il

proprio assenso per l’inizio del lavoro dal __________.

4.

La versione fornita

dall’insorgente appare degna di fede. La stessa è lineare e non traspaiono

elementi atti ad inficiarne la veridicità. Quanto sostenuto è pure

integralmente confermato dal datore di lavoro (cfr. doc. G).

Una volta in possesso

dell’approvazione rilasciata dalla __________, l’insorgente ha proceduto

secondo le indicazioni ricevute dall’__________. Il contratto di lavoro è

effettivamente stato approvato dal competente ufficio in data __________ ma è

pervenuto via fax al lavoratore solo il __________.

Il __________ il lavoratore si

è presentato presso l’__________ semplicemente per consegnare il documento

mancante al rilascio del permesso per frontaliere al quale egli aveva

senz’altro diritto. A mente di questo giudice, il fatto che il formulario di

cui al doc. H sia formalmente stato redatto solamente in questo secondo

frangente non risulta decisivo. In concreto, si può considerare che una valida

notifica sia avvenuta già in occasione dei contatti con l’__________ prima

dell’inizio del lavoro.

Nel verbale d’interrogatorio, RI

1.

ha del resto avuto modo di dichiarare: “… Mi sono recato all __________ di

__________ per presentare una nuova domanda di frontaliero in qualità di

apprendista muratore solamente il __________, per il fatto che malgrado i vari

richiami il contratto di tirocinio mi è stato spedito tramite fax solamente il __________.

…” (cfr. doc. D). L’affermazione “nuova domanda” permette di

ritenere che il ricorrente aveva già presentato la notifica prevista dalle disposizioni

in materia anteriormente al debutto dell’attività alle dipendenze della __________.

5.

Considerato quanto

precede il ricorso dev’essere accolto e la decisione impugnata annullata. Visto

l’esito del gravame, non si prelevano né tasse né spese (cfr. art. 15 cpv. 2 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. 4, 10 cpv. 7 ALC; 7

Allegato I ALC; 1, 2, 4 cpv. 1, 9 cpv. 1 OLCP; 1, 2 cpv. 1, 3 cpv. 3 LDDS; 2

cpv. 6 ODDS; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la

decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano né

tasse, né spese.

3. Intimazione a:

,

.

Il presidente: Il

segretario:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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