30.2005.330
circolare senza portare con sé la licenza di circolazione e con motoveicolo recante targhe di garage sprovvisto di catarinfrangente
9 febbraio 2006Italiano6 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2005.330
Data decisione, Autorità:
09.02.2006, PRPEN
Titolo:
circolare senza portare con sé la licenza di circolazione e con motoveicolo recante targhe di garage sprovvisto di catarinfrangente
CONDUCENTI SENZA LICENZA DI CONDURRE
COSTRUZIONE ED EQUIPAGGIAMENTO
art. 93 cf. 2 LCSTR
art. 99 cf. 3 LCSTR
Incarto
n.
30.2005.330
25678/403
Bellinzona
9
febbraio 2006
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Thi Thuc
Trinh Tran in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 3 ottobre 2005
presentato da
RI 1
contro
la decisione
n. 25678/403 del 23 settembre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
viste le osservazioni 14 ottobre 2005
della Sezione della circolazione,
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto:
Fatti
A.
La Sezione della circolazione, con decisione del 23 settembre 2005,
ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 50.-, oltre ad una tassa di giustizia di
fr. 20.- ed alle spese di fr. 10.-, per i seguenti motivi:
“Ha circolato con un motoveicolo marca “__________” avente
applicate le targhe TI __________U sprovvisto del catarifrangente posteriore.”
“Inoltre non aveva con sè la licenza di circolazione.”
Fatti accertati il 13 agosto
2005 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 10 cpv. 4, 29, 93 cifra 2 e 99 cifra 3 LCStr; 140 cpv.
1 lett. b, 219 cpv. 1 OETV.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.
C. La Sezione della
circolazione ha dichiarato di astenersi dal formulare osservazioni, lasciando
al giudice la più ampia facoltà di giudizio.
considerato in diritto:
1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva
dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.
Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base
degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
L’art. 10 cpv. 4 prima frase LCStr enuncia che il
conducente deve sempre portare con sé le licenze e presentarle agli organi di
controllo che le richiedessero.
Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art.
90.
cifra 1 LCStr); per l’omissione di recare seco la licenza di condurre,
l’elenco allegato all’ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741.031)
commina una sanzione pecuniaria di fr. 20.- (infrazione n. 100.1).
In concreto il ricorrente non contesta
di aver circolato sprovvisto della licenza di condurre. Egli è quindi tenuto a
pagare la multa di cui sopra.
3.
Per l’art. 29 prima
frase LCStr, i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di
sicurezza e conformi alle prescrizioni. Sui motoveicoli un catarifrangente non
triangolare deve essere applicato stabilmente sulla parte posteriore (art. 140
cpv. 1 lett. b OETV).
Incombe al conducente
accertarsi che il veicolo e il carico siano conformi alle prescrizioni e che il
veicolo sia provvisto dei necessari accessori (art. 57 cpv. 1 ONC).
Chiunque conduce un veicolo,
di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle
circostanze, che non è conforme alle prescrizioni, è punito con l’arresto o con
la multa (art. 93 cifra 2 prima frase LCStr).
4.
L’insorgente non
contesta di avere circolato con un motoveicolo senza catarifrangente
posteriore, sostiene tuttavia nel ricorso:
“Stavo circolando con un
motoveicolo che mi era stato dato per un giro di prova dal garage __________ Sagl
di __________ (v. targhe da garage TI __________U) inconsapevole del fatto che
potesse mancare il catarifrangente posteriore obbligatorio. Immagino che
chiunque si rechi presso un concessionario di moto per dei giri di prova, va in
buona fede inconsapevole che il veicolo che sta provando sia o meno in regola.”
5.
Un conducente è tenuto a
verificare la conformità del veicolo dal lui condotto in ogni caso. Egli non
può certo avere sempre sott’occhio ogni parte del veicolo, deve tuttavia
controllare costantemente perlomeno le parti visibili e quelle il cui
accertamento è di facile momento (per es. controllare il funzionamento dei
freni dopo un lavaggio, la presenza del triangolo ecc.). Questo deve avvenire
indipendentemente dal fatto se si tratta del proprio mezzo o di uno ricevuto da
un amico o ritirato in garage o noleggiato. Il conducente è responsabile del
veicolo che guida e se lo stesso non è in ordine commette un’infrazione.
Ciò posto non si può in
concreto non considerare che l’assenza del catarifrangente, seppur visibile,
non era un difetto al quale si prestava subito attenzione tenuto anche conto
che il motoveicolo era stato consegnato da un professionista e che con lo
stesso si effettuava solo un giro di prova (il controllo di polizia è avvenuto
a breve distanza dal garage e il veicolo era dotato della targa professionale).
L’infrazione commessa dal
ricorrente è pertanto a tal punto di minima gravità, che per la stessa può
essere mandato esente da pena.
6.
Alla luce delle
considerazioni espresse il ricorso deve essere parzialmente accolto e
l’insorgente sanzionato solo per non aver portato con sé la licenza di
circolazione.
L’esito del ricorso induce a
rinunciare al prelievo di oneri per l’odierno giudizio.
Dispositivo
per questi motivi,
visti gli art. 10 cpv. 4, 29, 93 cifra
2 e 99 cifra 3 LCStr; 140 cpv. 1 lett. b, 219 cpv. 1 OETV; 1 segg. LPContr;
pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto
e la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa
di fr. 20.-, oltre a una tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr.
10.-.
2. Non si prelevano né
tasse né spese per l’attuale giudizio.
3. Intimazione a:
Il presidente: La
segretaria:
Avvertenza: contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster