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Decisione

30.2005.330

circolare senza portare con sé la licenza di circolazione e con motoveicolo recante targhe di garage sprovvisto di catarinfrangente

9 febbraio 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A.

La Sezione della circolazione, con decisione del 23 settembre 2005,

ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 50.-, oltre ad una tassa di giustizia di

fr. 20.- ed alle spese di fr. 10.-, per i seguenti motivi:

“Ha circolato con un motoveicolo marca “__________” avente

applicate le targhe TI __________U sprovvisto del catarifrangente posteriore.”

“Inoltre non aveva con sè la licenza di circolazione.”

Fatti accertati il 13 agosto

2005 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 10 cpv. 4, 29, 93 cifra 2 e 99 cifra 3 LCStr; 140 cpv.

1 lett. b, 219 cpv. 1 OETV.

B. Contro la predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento.

C. La Sezione della

circolazione ha dichiarato di astenersi dal formulare osservazioni, lasciando

al giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato in diritto:

1.La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva

dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr.

Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base

degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

L’art. 10 cpv. 4 prima frase LCStr enuncia che il

conducente deve sempre portare con sé le licenze e presentarle agli organi di

controllo che le richiedessero.

Chiunque contravviene alle

norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di

esecuzione del Consiglio federale è punito con l’arresto o con la multa (art.

90.

cifra 1 LCStr); per l’omissione di recare seco la licenza di condurre,

l’elenco allegato all’ordinanza concernente le multe disciplinari (RS 741.031)

commina una sanzione pecuniaria di fr. 20.- (infrazione n. 100.1).

In concreto il ricorrente non contesta

di aver circolato sprovvisto della licenza di condurre. Egli è quindi tenuto a

pagare la multa di cui sopra.

3.

Per l’art. 29 prima

frase LCStr, i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di

sicurezza e conformi alle prescrizioni. Sui motoveicoli un catarifrangente non

triangolare deve essere applicato stabilmente sulla parte posteriore (art. 140

cpv. 1 lett. b OETV).

Incombe al conducente

accertarsi che il veicolo e il carico siano conformi alle prescrizioni e che il

veicolo sia provvisto dei necessari accessori (art. 57 cpv. 1 ONC).

Chiunque conduce un veicolo,

di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle

circostanze, che non è conforme alle prescrizioni, è punito con l’arresto o con

la multa (art. 93 cifra 2 prima frase LCStr).

4.

L’insorgente non

contesta di avere circolato con un motoveicolo senza catarifrangente

posteriore, sostiene tuttavia nel ricorso:

“Stavo circolando con un

motoveicolo che mi era stato dato per un giro di prova dal garage __________ Sagl

di __________ (v. targhe da garage TI __________U) inconsapevole del fatto che

potesse mancare il catarifrangente posteriore obbligatorio. Immagino che

chiunque si rechi presso un concessionario di moto per dei giri di prova, va in

buona fede inconsapevole che il veicolo che sta provando sia o meno in regola.”

5.

Un conducente è tenuto a

verificare la conformità del veicolo dal lui condotto in ogni caso. Egli non

può certo avere sempre sott’occhio ogni parte del veicolo, deve tuttavia

controllare costantemente perlomeno le parti visibili e quelle il cui

accertamento è di facile momento (per es. controllare il funzionamento dei

freni dopo un lavaggio, la presenza del triangolo ecc.). Questo deve avvenire

indipendentemente dal fatto se si tratta del proprio mezzo o di uno ricevuto da

un amico o ritirato in garage o noleggiato. Il conducente è responsabile del

veicolo che guida e se lo stesso non è in ordine commette un’infrazione.

Ciò posto non si può in

concreto non considerare che l’assenza del catarifrangente, seppur visibile,

non era un difetto al quale si prestava subito attenzione tenuto anche conto

che il motoveicolo era stato consegnato da un professionista e che con lo

stesso si effettuava solo un giro di prova (il controllo di polizia è avvenuto

a breve distanza dal garage e il veicolo era dotato della targa professionale).

L’infrazione commessa dal

ricorrente è pertanto a tal punto di minima gravità, che per la stessa può

essere mandato esente da pena.

6.

Alla luce delle

considerazioni espresse il ricorso deve essere parzialmente accolto e

l’insorgente sanzionato solo per non aver portato con sé la licenza di

circolazione.

L’esito del ricorso induce a

rinunciare al prelievo di oneri per l’odierno giudizio.

Dispositivo

per questi motivi,

visti gli art. 10 cpv. 4, 29, 93 cifra

2 e 99 cifra 3 LCStr; 140 cpv. 1 lett. b, 219 cpv. 1 OETV; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto

e la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa

di fr. 20.-, oltre a una tassa di giustizia di fr. 20.- e alle spese di fr.

10.-.

2. Non si prelevano né

tasse né spese per l’attuale giudizio.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di

cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato

presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni

dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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