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Decisione

30.2005.357

guidare a velocità eccessiva e perdere la padronanza del veicolo

18 aprile 2006Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. La Sezione della

circolazione con decisione del 14

ottobre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.–, oltre alla tassa di

giustizia di fr. 100.– e alle spese di fr. 80.–, per i seguenti motivi:

"Alla guida della

vettura TI __________, circolava sull’autostrada A2 a velocità inadeguata ed

eccessiva ove vige il limite di 80 km/h per cui, accortosi che non sarebbe

riuscito a compiere la curva piegante per lui a destra, cercava di spostarsi a

sinistra ma perdeva la padronanza di guida, ed urtava il nasello fisico e la

protezione metallica siti al centro della biforcazione.”

Fatti accertati il __________

in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3, 90 cifra 1

LCStr; 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 e 5 ONC; 22 cpv. 1 OSStr.

B. Contro la predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice contestando

di aver circolato a velocità eccessiva e quindi l’ammontare della multa.

C. La Sezione della

circolazione nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2005 propone, per contro,

che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma

dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Il

conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi

conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv.1 LCStr) e deve rivolgere la

sua attenzione alla strada e alla circolazione (art. 3 cpv.1 ONC).

La

velocità deve sempre essere adeguata alle circostanze, in particolare alle peculiarità

del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della

circolazione e della visibilità; nei punti in cui il veicolo potrebbe

intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se

necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle

intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello.

Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte

le strade. La velocità massima stabilita dal

Consiglio federale può essere ridotta o aumentata, per determinati tratti di

strada, dall’autorità competente soltanto in virtù di una perizia. Il Consiglio

federale può prevedere eccezioni (art. 32 LCStr).

Secondo

l’art. 4a cpv. 1 ONC, la velocità massima generale dei veicoli può

raggiungere, se le condizioni della strada, della circolazione e della

visibilità sono favorevoli: 120 km/h sulle autostrade (lett. d). Se dei segnali

indicano altre velocità massime, esse sono applicabili al posto delle

limitazioni generali di velocità (art. 4a cpv. 5 prima frase ONC). L’utente

della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le

istruzioni della polizia (art. 27 cpv. 1 LCStr).

Chiunque

contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle

prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con

la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

3.

La

Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle

predette norme – di avere, alla guida della propria vettura, circolato

“sull’autostrada A2 a velocità inadeguata ed eccessiva

ove vige il limite di 80 km/h per cui, accortosi che non sarebbe riuscito a

compiere la curva piegante per lui a destra, cercava di spostarsi a sinistra ma

perdeva la padronanza di guida, ed urtava il nasello fisico e la protezione

metallica siti al centro della biforcazione.”

4.

L’insorgente

contesta, dal canto suo, la multa inflittagli, asserendo che “nel verbale

redatto il __________ presso la Polizia Cantonale di __________, veniva detto

che presso lo svincolo __________, presumibilmente la velocità superava

di poco quella consentita”; conseguentemente, siccome “la velocità non è

stata rilevata con mezzi tecnici” (cfr. ricorso del 24 ottobre 2005), egli

contesta invero di aver circolato a velocità eccessiva.

Tuttavia,

contrariamente a quanto preteso nel gravame, nel verbale di interrogatorio del

25.

luglio 2005 il ricorrente ha ammesso di fronte alle forze inquirenti che “presumibilmente

a causa della velocità un po’ eccessiva, mi accorgevo che non sarei riuscito a

compiere la curva piegante a destra per chi è intenzionato a circolare in

direzione di __________. Per questo cercavo di spostarmi sulla corsia per le

vetture che circolano in direzione di __________, purtroppo il mio tentativo

non riusciva, tanto che fuoriuscivo sul terrapieno centrale, indi dopo aver

divelto un para ‘chok’ in plastica, collidevo violentemente contro il guardavia”

(cfr. verbale di interrogatorio pag. 1).

Alla

luce di queste affermazioni è fin troppo evidente che il ricorrente viaggiava a

una velocità inadeguata ed eccessiva per rapporto alle circostanze del caso

concreto, in particolare vista la curva piegante a destra in direzione di __________,

tant’è vero che ne è scaturito un incidente con il ferimento dello stesso

insorgente e, in modo grave, della sua passeggera.

In

siffatte evenienze, considerata la dinamica dell'incidente descritta dal protagonista

medesimo, questo giudice perviene al convincimento che egli ha effettivamente

commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione, e ciò

senza che sia necessario esperire ulteriori accertamenti in merito alla sua velocità

al momento del sinistro. In effetti, anche nella denegata ipotesi in cui si

volesse ammettere che l’infrazione relativa alla velocità eccessiva non fosse

realizzata, la multa si giustificherebbe in ogni caso alla luce dell’infrazione

legata alla perdita di padronanza del veicolo che, fortunatamente, non ha avuto

per le parti coinvolte conseguenze ben più nefaste.

Tenuto

conto dell’estrema pericolosità della manovra di cambio di direzione e della successiva

perdita di controllo del veicolo, l’importo della multa fissato in fr. 500.–

risulta confacentemente proporzionato alla gravità dell'infrazione commessa,

rettamente commisurato al grado di colpa e, peraltro, contenuto nei limiti

concessi dalla legge.

In conclusione

si rileva che quand’anche la perdita di controllo non fosse ascrivibile, pur

solo in parte, a velocità eccessiva, l’importo della multa sarebbe appropriato.

Il ricorso va pertanto

respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 31 cpv.

1, 32 cpv. 2 e 3, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 e 5 ONC; 22 cpv. 1

OSStr; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e

la decisione impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia di

fr. 200.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di

cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato

presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni

dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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