30.2005.357
guidare a velocità eccessiva e perdere la padronanza del veicolo
18 aprile 2006Italiano7 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2005.357
Data decisione, Autorità:
18.04.2006, PRPEN
Titolo:
guidare a velocità eccessiva e perdere la padronanza del veicolo
INFRAZIONE ALLE NORME DELLA CIRCOLAZIONE
art. 90 cf. 1 LCSTR
Incarto
n.
30.2005.357
27258/403
Bellinzona
18
aprile 2006
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Thi
Thuc Trinh Tran per statuire sul ricorso del 24 ottobre 2005 presentato da
RI 1
contro
la decisione
n. 27258/403 del 14 ottobre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione,
Camorino
viste le osservazioni del 31 ottobre
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
Fatti
A. La Sezione della
circolazione con decisione del 14
ottobre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.–, oltre alla tassa di
giustizia di fr. 100.– e alle spese di fr. 80.–, per i seguenti motivi:
"Alla guida della
vettura TI __________, circolava sull’autostrada A2 a velocità inadeguata ed
eccessiva ove vige il limite di 80 km/h per cui, accortosi che non sarebbe
riuscito a compiere la curva piegante per lui a destra, cercava di spostarsi a
sinistra ma perdeva la padronanza di guida, ed urtava il nasello fisico e la
protezione metallica siti al centro della biforcazione.”
Fatti accertati il __________
in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 31 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 3, 90 cifra 1
LCStr; 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 e 5 ONC; 22 cpv. 1 OSStr.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice contestando
di aver circolato a velocità eccessiva e quindi l’ammontare della multa.
C. La Sezione della
circolazione nelle sue osservazioni del 31 ottobre 2005 propone, per contro,
che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1. La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
Il
conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi
conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv.1 LCStr) e deve rivolgere la
sua attenzione alla strada e alla circolazione (art. 3 cpv.1 ONC).
La
velocità deve sempre essere adeguata alle circostanze, in particolare alle peculiarità
del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della
circolazione e della visibilità; nei punti in cui il veicolo potrebbe
intralciare la circolazione, il conducente deve circolare lentamente e, se
necessario, fermarsi, in particolare dove la visibilità non è buona, alle
intersezioni con scarsa visuale e ai passaggi a livello.
Il Consiglio federale limita la velocità dei veicoli a motore su tutte
le strade. La velocità massima stabilita dal
Consiglio federale può essere ridotta o aumentata, per determinati tratti di
strada, dall’autorità competente soltanto in virtù di una perizia. Il Consiglio
federale può prevedere eccezioni (art. 32 LCStr).
Secondo
l’art. 4a cpv. 1 ONC, la velocità massima generale dei veicoli può
raggiungere, se le condizioni della strada, della circolazione e della
visibilità sono favorevoli: 120 km/h sulle autostrade (lett. d). Se dei segnali
indicano altre velocità massime, esse sono applicabili al posto delle
limitazioni generali di velocità (art. 4a cpv. 5 prima frase ONC). L’utente
della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali, come anche le
istruzioni della polizia (art. 27 cpv. 1 LCStr).
Chiunque
contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle
prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con l'arresto o con
la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
La
Sezione della circolazione rimprovera al multato – in applicazione delle
predette norme – di avere, alla guida della propria vettura, circolato
“sull’autostrada A2 a velocità inadeguata ed eccessiva
ove vige il limite di 80 km/h per cui, accortosi che non sarebbe riuscito a
compiere la curva piegante per lui a destra, cercava di spostarsi a sinistra ma
perdeva la padronanza di guida, ed urtava il nasello fisico e la protezione
metallica siti al centro della biforcazione.”
4.
L’insorgente
contesta, dal canto suo, la multa inflittagli, asserendo che “nel verbale
redatto il __________ presso la Polizia Cantonale di __________, veniva detto
che presso lo svincolo __________, presumibilmente la velocità superava
di poco quella consentita”; conseguentemente, siccome “la velocità non è
stata rilevata con mezzi tecnici” (cfr. ricorso del 24 ottobre 2005), egli
contesta invero di aver circolato a velocità eccessiva.
Tuttavia,
contrariamente a quanto preteso nel gravame, nel verbale di interrogatorio del
25.
luglio 2005 il ricorrente ha ammesso di fronte alle forze inquirenti che “presumibilmente
a causa della velocità un po’ eccessiva, mi accorgevo che non sarei riuscito a
compiere la curva piegante a destra per chi è intenzionato a circolare in
direzione di __________. Per questo cercavo di spostarmi sulla corsia per le
vetture che circolano in direzione di __________, purtroppo il mio tentativo
non riusciva, tanto che fuoriuscivo sul terrapieno centrale, indi dopo aver
divelto un para ‘chok’ in plastica, collidevo violentemente contro il guardavia”
(cfr. verbale di interrogatorio pag. 1).
Alla
luce di queste affermazioni è fin troppo evidente che il ricorrente viaggiava a
una velocità inadeguata ed eccessiva per rapporto alle circostanze del caso
concreto, in particolare vista la curva piegante a destra in direzione di __________,
tant’è vero che ne è scaturito un incidente con il ferimento dello stesso
insorgente e, in modo grave, della sua passeggera.
In
siffatte evenienze, considerata la dinamica dell'incidente descritta dal protagonista
medesimo, questo giudice perviene al convincimento che egli ha effettivamente
commesso l'infrazione rimproveratagli dalla Sezione della circolazione, e ciò
senza che sia necessario esperire ulteriori accertamenti in merito alla sua velocità
al momento del sinistro. In effetti, anche nella denegata ipotesi in cui si
volesse ammettere che l’infrazione relativa alla velocità eccessiva non fosse
realizzata, la multa si giustificherebbe in ogni caso alla luce dell’infrazione
legata alla perdita di padronanza del veicolo che, fortunatamente, non ha avuto
per le parti coinvolte conseguenze ben più nefaste.
Tenuto
conto dell’estrema pericolosità della manovra di cambio di direzione e della successiva
perdita di controllo del veicolo, l’importo della multa fissato in fr. 500.–
risulta confacentemente proporzionato alla gravità dell'infrazione commessa,
rettamente commisurato al grado di colpa e, peraltro, contenuto nei limiti
concessi dalla legge.
In conclusione
si rileva che quand’anche la perdita di controllo non fosse ascrivibile, pur
solo in parte, a velocità eccessiva, l’importo della multa sarebbe appropriato.
Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
Dispositivo
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 31 cpv.
1, 32 cpv. 2 e 3, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4a cpv. 1 e 5 ONC; 22 cpv. 1
OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata è confermata.
2. La tassa di giustizia di
fr. 200.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.
3. Intimazione a:
Il presidente: La
segretaria:
Avvertenza: contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di
cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato
presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni
dalla notifica (art. 272 PP).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster