30.2005.370
circolare con un carico sporgente oltre 1 metro senza la necessaria segnalazione; controllo del gas di scarico scaduto
18 aprile 2006Italiano7 min
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Numero d'incarto:
30.2005.370
Data decisione, Autorità:
18.04.2006, PRPEN
Titolo:
circolare con un carico sporgente oltre 1 metro senza la necessaria segnalazione; controllo del gas di scarico scaduto
INFRAZIONE ALLE NORME DELLA CIRCOLAZIONE
art. 90 cf. 1 LCSTR
Incarto
n.
30.2005.370
28968/404
Bellinzona
18
aprile 2006
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Thi
Thuc Trinh Tran per statuire sul ricorso del 31 ottobre 2005 presentato da
RI 1
contro
la decisione
n. 28968/404 del 28 ottobre 2005 emessa dalla Sezione della circolazione, Camorino,
viste le osservazioni del 14 novembre
2005 presentate dalla Sezione della circolazione;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
Fatti
A. La Sezione della
circolazione con decisione del 28 ottobre 2005 ha inflitto a RI 1 una multa di
fr. 300.–, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.– e alle spese di fr. 20.–,
per i seguenti motivi:
“Ha circolato con
l’autofurgone GE __________ trasportando un carico sporgente posteriormente
oltre un metro senza essere segnalato conformemente alle prescrizioni. Inoltre
ha omesso di sottoporre il veicolo, entro il termine prescritto, al controllo
relativo alle emissioni dei gas di scarico conformemente alle vigenti
disposizioni federali.”
Fatti accertati l’8 settembre
2005 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 8 cpv. 2, 30 cpv. 2, 57 cpv. 1, 90 cifra 1, 103 e 106
cpv. 1 LCStr; 58 cpv. 2, 59a cpv. 1 e 96 ONC.
B. Contro la predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo
in sostanza una riduzione della multa.
Egli non contesta di
per sé la fattispecie ravvisata dall’autorità di primo grado, ma ritiene che
l’infrazione relativa all’omissione di sottoporre il veicolo al controllo
relativo alle emissioni dei gas di scarico dovrebbe essere imputata al
detentore dell’autofurgone in questione, in specie la __________ Ltd.
C. La Sezione della circolazione
nelle sue osservazioni del 14 novembre 2005 propone, per contro, che il gravame
sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1. La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività
dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell’art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
Giusta l’art. 30 cpv. 2
LCStr, i veicoli non devono essere sovraccaricati; il carico deve essere
collocato in modo che non sia di pericolo né di ostacolo ad alcuno e che non
possa cadere; i carichi sporgenti devono essere segnalati, di giorno e di
notte, in modo ben visibile. L’estremità dei carichi o singole parti che
sporgono posteriormente di oltre 1 m dal veicolo devono essere contrassegnate
con un segnale sferico, piramidale o simile, la cui superficie proiettata
sull’asse longitudinale del veicolo è di circa 1000 cm2; l’oggetto
segnalatore presenta strisce rosse e bianche larghe 10 cm circa ed è munita di
catarifrangenti oppure di materiale riflettente (art. 58 cpv. 2 secondo periodo
ONC).
Per
l'art. 59a cpv. 1 prima frase ONC gli autoveicoli leggeri immatricolati
in Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione comandata e il cui genere
di costruzione permette velocità massime di 50 km/h e oltre, per quanto
concerne le emissioni di gas di scarico, e gli autoveicoli immatricolati in
Svizzera, equipaggiati di un motore ad accensione per compressione, per quanto
concerne le emissioni di gas di scarico e di fumo, devono essere sottoposti al
servizio di manutenzione. Sui veicoli sottoposti a tale obbligo, il detentore è
tenuto a fare effettuare un servizio di manutenzione del sistema
antinquinamento che influisce sulle emissioni di gas di scarico entro 12 mesi
per i veicoli senza catalizzatore e ogni 24 mesi per i veicoli che ne sono
provvisti (cpv. 2).
Chiunque
contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle
prescrizioni di esecuzioni del Consiglio federale è punito con l’arresto o con
la multa (art. 90 cifra 1 LCStr). Le violazioni all’ONC sono punite sulla base
dell’art. 96 ONC con l’arresto o con la multa, se non è applicabile
alcun’altra disposizione penale.
3.
La Sezione della
circolazione rimprovera all’insorgente – in applicazione dei predetti articoli
– di avere “circolato con l’autofurgone GE __________ trasportando un carico
sporgente posteriormente oltre un metro senza essere segnalato conformemente
alle prescrizioni” e per aver “omesso di sottoporre il veicolo, entro il
termine prescritto, al controllo relativo alle emissioni dei gas di scarico
conformemente alle vigenti disposizioni federali.”
4.
Preliminarmente
si osserva come il ricorrente non contesta nel proprio gravame l'infrazione
relativa all’omissione di segnalare il carico sporgente e neppure vi fa
riferimento, ragion per cui la multa è giustificata su questo punto.
5.
Per
quanto attiene all'omissione di sottoporre il veicolo in questione al servizio
di manutenzione, il ricorrente fa valere, a giusto titolo, che tale infrazione
“è da attribuire al detentore del veicolo in questo caso (__________LTD, __________,
Rue de __________ __________) con filiale presente a __________ ed uffici anche
a __________” (cfr. ricorso del 31 ottobre 2005).
Infatti, secondo il Tribunale
federale, l’art. 59a ONC distingue chiaramente i doveri del detentore da quelli
del conducente. Gli obblighi di quest’ultimo sono esaurientemente disciplinati
dal cpv. 3 di questo articolo e si limitano al dovere di sempre portare seco il
documento di manutenzione del sistema antinquinamento e presentarlo su
richiesta agli organi incaricati del controllo; il servizio di manutenzione per
quanto concerne le emissioni di gas di scarico del veicolo spetta invece al
detentore. Scaduto il termine di validità del servizio di manutenzione del
sistema antinquinamento, il conducente è punibile solo se sa o dovrebbe sapere,
prestando tutta l’attenzione richiesta dalle circostanze, che il veicolo non
corrisponde (più) alle prescrizioni determinanti di costruzione e di
equipaggiamento, a norma dell’art. 93 cifra 2 LCStr (cfr. DTF 115 IV 148).
In concreto, sulla base degli
atti non è possibile concludere con certezza che l’insorgente sapesse che il
termine di validità del servizio di manutenzione del sistema antinquinamento
fosse scaduto. Inoltre non vi sono elementi che consentono di dire che egli fosse
il conducente abituale di detto veicolo, dovendo per questo motivo sapere che
lo stesso non corrispondeva più alle prescrizioni in materia. In difetto di
indizi concreti in tal senso, egli va prosciolto dall’addebito mossogli in
ossequio al principio in dubio pro reo.
Decadendo
la stessa, per la quale l’OMD commina una sanzione pecuniaria di fr. 200.– per
il superamento del termine di più di tre mesi, ma non più di sei mesi
(infrazione n. 501 lett. c), si giustifica tutto ben ponderato di ridurre la
multa a fr. 100.–, di adeguare gli oneri giudiziari di primo grado e di
soprassedere alle tasse e spese dell’odierno giudizio.
Dispositivo
per questi motivi visti gli art. 8 cpv. 2, 30 cpv. 2,
57 cpv. 1, 90 cifra 1, 103 e 106 cpv. 1 LCStr; 58 cpv. 2, 59a cpv. 1 e 96 ONC; 1
segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa di
100.–, oltre a una tassa di giustizia di fr. 20.– e alle spese di fr. 10.–.
2. Non
si prelevano né tasse né spese dell’attuale giudizio.
3. Intimazione a:
Il presidente: La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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