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Decisione

30.2005.389

Superamento di velocità in centro abitato, accertamento mediante radar

24 febbraio 2006Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. Con decisione del 18

novembre 2005 la Sezione della circolazione

ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 340.—, ponendo inoltre a suo carico

una tassa di giustizia di fr. 80.— e spese in ragione di fr. 30.—, per i

seguenti motivi:

"Alla guida del

veicolo targato TI __________ ha circolato nell’abitato di __________ a

velocità superante i 50 km/h ivi prescritti.

Velocità accertata con

apparecchio radar: 72 km/h.

Velocità punibile dedotta

la tolleranza: 67 km/h.”

Fatti accertati il 23

settembre 2005, in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli artt. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1

lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr.

B. Contro la predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto

necessario, nel seguito.

C. Nelle osservazioni del 7

dicembre 2005, la Sezione della circolazione propone, per contro, di respingere

il ricorso e di confermare la decisione impugnata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma

dell'art. 12 LPContr. Stante il divieto di un doppio scambio di allegati

scritti (replica) sancito dalla LPContr, non può invece essere tenuto conto

delle ulteriori osservazioni della ricorrente di cui allo scritto 15 dicembre

2005.

Considerandi

2.

A norma dell’art. 27

cpv. 1 prima frase LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le

demarcazioni stradali. I segnali “Velocità massima” (2.30) e “Velocità

massima 50, Limite generale” (2.30.1) indicano la velocità che i veicoli

non devono superare anche se le condizioni della strada, della circolazione e

della visibilità sono buone (art. 22 cpv. 1 prima frase OSStr; cfr. inoltre

art. 4a cpv. 1 lett. a ONC).

Giusta l’art. 90 cifra 1

LCStr, chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella

presente legge o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale, è

punito con l’arresto o con la multa.

3.

La Sezione della

circolazione rimprovera alla multata, come detto, di avere circolato in abitato

alla velocità punibile, dedotto il margine di tolleranza, di 67 km/h in luogo

dei 50 km/h prescritti.

4.

Preliminarmente si

rileva che la ricorrente nel proprio gravame non contesta il fatto di aver

circolato alla velocità indicata che supera, già dedotta la tolleranza, di 17

km/h il limite massimo di 50 km/h vigente nel tratto di strada in questione.

Ella, prevalendosi del divieto di pubblicità o altri annunci che potrebbero

compromettere la sicurezza della circolazione sancito dall’art. 6 cpv. 1 LCStr,

sostiene quanto segue:

“Nel mio caso dei

cartelloni pubblicitari e delle insegne luminose appariscenti e abbaglianti

hanno distolto lo sguardo dalla circolazione e non sono stata più in grado di

notare, fra il sovrappiù di immagini, quella ben più importante che mi indicava

il limite di velocità dei 50 km/h”.

5.

Come risulta dalla

documentazione fotografica allegata al rapporto di contro-osservazioni 21

ottobre 2005 della polizia cantonale, al momento dei fatti, il segnale in

questione era collocato davanti a un impianto elettronico recante i prezzi del

carburante della vicina stazione di servizio e in prossimità di due cartelloni

pubblicitari di più grandi dimensioni posti ai lati.

Contrariamente all’assunto della

ricorrente (cfr. osservazioni 2 novembre 2005 alla Sezione della circolazione),

che non ha prodotto alcuna documentazione fotografica attestante una diversa

situazione di fatto, non vi è motivo di scostarsi da tali risultanze.

Se è ben vero che la posizione

del segnale in questione fosse poco felice (circostanza confermata dal fatto

che in seguito esso è stato verosimilmente spostato qualche metro più avanti,

in direzione di Via __________), lo stesso era chiaramente visibile. Infatti,

esso si trovava ben al di sopra dei predetti cartelloni pubblicitari e non

veniva quindi coperto da questi ultimi. Posto a un’altezza corretta, lo stesso

era quindi facilmente leggibile e conforme alle esigenze in materia di

segnaletica stradale di cui agli art. 102 e 103 OSStr.

Va inoltre rilevato che i

fatti sono avvenuti alle 10.35 e che quindi sembra inverosimile che le insegne

pubblicitarie abbiano emanato una luminosità tale da “abbagliare” la

ricorrente e distogliere la sua attenzione dalla circolazione stradale, come

sostenuto nel gravame.

6.

Inoltre, la ricorrente

non poteva ignorare di trovarsi all’interno di una località, in quanto, come

risulta chiaramente dalla documentazione fotografica agli atti, essa poteva

scorgere la presenza di abitazioni ai bordi della Via __________, strada in cui

si stava immettendo al momento dei fatti. Stante quanto precede, la ricorrente

non può dunque prevalersi di un’eventuale scorrettezza di un impianto

pubblicitario. Il gravame si dimostra pertanto privo di fondamento.

7.

La multa inflitta è,

peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa,

rettamente commisurata e contenuta nei limiti concessi dalla legge

8.

Il ricorso va pertanto

respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli artt. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv.

2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e

la decisione impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia di

fr. 150.-- e le spese di fr. 50.- sono a carico della ricorrente.

3. Intimazione a:

RI 1,

Sezione della circolazione, Camorino,

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di

cassazione del Tribunale federale di Losanna. Il ricorso deve essere depositato

presso il Tribunale federale conformemente all'art. 273 PP entro 30 giorni

dalla notifica (art. 272 PP).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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