30.2007.20
Società che fa capo, per il montaggio di cucine, a collaboratore. Attività dipendente per l'entità degli introiti conseguiti e l'intensità della collaborazione
1 febbraio 2008Italiano27 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2007.20
Data decisione, Autorità:
01.02.2008, TCA
Titolo:
Società che fa capo, per il montaggio di cucine, a collaboratore. Attività dipendente per l'entità degli introiti conseguiti e l'intensità della collaborazione
CONTRIBUTI
art. 4 LAVS
art. 5 LAVS
art. 9 LAVS
art. 10 LPGA
art. 12 LPGA
art. 49 LPGA
Raccomandata
Incarto n.
30.2007.20
IR/td
Lugano
1 febbraio
2008
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano
Ranzanici
statuendo sul ricorso del 15 marzo 2007 di
RI 1
rappr. da: RA 1
contro
la decisione su opposizione del 12
febbraio 2007 emanata da
Cassa CO 1
in materia di contributi AVS
ritenuto, in
fatto
Fatti
A. La
ditta RI 1 di __________, amministrata da __________ e diretta da __________, ha
quale scopo "l'acquisto, la vendita, il montaggio e il trasporto in
Svizzera ed all'estero di mobili e di arredamento in generale..." La
società, in particolare, provvede alla consegna di "mobili,
elettrodomestici, divani e cucine e il relativo montaggio a nome e per conto
di __________" (doc. 1). In sostanza, con la collaborazione di 3 persone,
la ricorrente riceve in deposito la merce __________ che provvede poi a
recapitare ai clienti, dove viene montata. __________, nell'ambito dei rapporti
con RI 1, si occupa esclusivamente del montaggio cucine, recandosi con la sua
autovettura direttamente presso i clienti (attività per RI 1 stimata dalla
Cassa CO 1 in un 60%). Presso il magazzino RI 1 __________ dispone di uno
spazio strutturato per la sua attività di falegname. Il piano di lavoro del
signor __________ viene stabilito direttamente da RI 1. Quest'ultima stima in
circa 18-20'000 km le trasferte effettuate in un anno dal collaboratore in
favore della ditta (doc. 1).
A
seguito del rapporto sul controllo dei datori di lavoro no. 72/2006 effettuato
dalla Cassa il 30 ottobre 2006 a norma dell'art. 68 LAVS e degli art. 162 e 163
OAVS sul periodo tra il 1° gennaio 2002 ed il 31 dicembre 2005 (doc. 4), la
Cassa ha determinato una retribuzione della RI 1 al signor __________, tra il
2003 ed il 2005, di fr. 170'294. Ritenendo tale retribuzione provento da
attività lucrativa dipendente, e pertanto soggetta alla trattenuta dei
contributi AVS-AD ai sensi dell'art. 5 cpv. 2 LAVS, la Cassa ha fissato mediante
tassazione d'ufficio dell'8 gennaio 2007, in applicazione dell'art. 14 LAVS e
dell'art. 34 OAVS, alla RI 1 i relativi contributi paritetici per un importo
complessivo di fr. 20'890.85, di cui fr. 10'446.20 per l'attività di __________.
B. Con
opposizione del 5 febbraio 2007 la RI 1, patrocinata dall'avv. RA 1, ha contestato
le riprese salariali del signor __________ (cfr. doc. A). Dal canto suo, il 12
febbraio 2007 la Cassa ha respinto l'opposizione della RI 1, confermando la
tassazione d'ufficio dell'8 gennaio 2007 (doc. A).
C. Il
15 marzo 2007 (doc. I) la RI 1 ha contestato dinanzi al Tribunale cantonale
delle assicurazioni (TCA) l’importo chiesto dalla Cassa per l'attività di __________,
facendo valere che la RI 1 e la ditta individuale __________ hanno scopi
simili e sono quindi due ditte concorrenti; che i rapporti d'affari tra le due
ditte si basavano sul contratto d'appalto e pertanto il signor __________ era
responsabile nei confronti della RI 1 per danni ed errori commessi in tale
ambito; che la retribuzione di __________ avveniva solo al termine del
subappalto e non in termini "salariali"; che la ditta individuale __________
svolgeva, contemporaneamente all'attività di subappalto per la RI 1, anche
altre attività a nome proprio e per conto di terzi; non v'era perciò accordo di
esclusiva tra le parti; e da ultimo che __________ era proprietario di
macchinari ed utensili che utilizzava per lo svolgimento della propria
attività.
D. Con
risposta del 26 marzo 2007 la Cassa ha proposto la reiezione del ricorso (doc.
III) con argomenti che saranno ripresi laddove necessario. Il 6 aprile 2007
l'insorgente ha prodotto nuove prove (doc. V e Vbis). Dal canto suo
l'amministrazione ha prodotto il rapporto 01.01.1995-31.12.1999 relativo alla __________.
Su tali documenti la ricorrente ha potuto esprimersi.
Nelle more della procedura le parti hanno trasmesso al Tribunale
Cantonale delle Assicurazioni diversa documentazione ed hanno richiesto
l’acquisizione di specifiche prove. In particolare __________, del quale sono
state acquisite gli incarti fiscali relativi agli anni in discussione, è stato
interpellato il 9 maggio 2007 e, visto l’assenza totale di reazione con
manifestazione di nessun interesse per la procedura in oggetto, è stato
nuovamente interpellato con specifici e dettagliati quesiti il 4 settembre successivo
con concessione di un congruo termine per la formulazione delle risposte di
causa. Anche in questo caso il signor __________ non ha degnato l’autorità
giudiziaria nemmeno di una risposta o di una presa di contatto con dimostrazione
non solo di disinteresse per la procedura in questione ma anche di disinteresse
verso il Tribunale. Infatti neppure il sollecito del 27 settembre 2007 ha scaturito
una reazione. Ulteriore tentativo del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni
di ottenere una presa di posizione da parte del lavoratore è stata fatta
mediante sua citazione per il suo interrogatorio quale teste, citazione
staccata il 29 ottobre 2007 per il successivo 4 dicembre 2007. Inutile evidenziare
che il disinteresse precedentemente manifestato da __________ ha continuato a
sussistere siccome il teste non ha fatto atto di comparsa il 4 dicembre 2007.
L’istruttoria ha permesso di accertare che __________ si è comunque opposto
alla decisione della Cassa CO 1 di fissazione dei contributi a seguito della
ripresa in discussione, e la decisione 12 febbraio 2007 gli è stata notificata
regolarmente. Sempre in sede istruttoria, e meglio in occasione dell’udienza
del 4 dicembre 2007, è stato possibile accertare come le RI 1 sia stata
costituita nel dicembre 2000, che uno dei fondatori della stessa è stato il signor
__________, che la RI 1 non ha però ripreso attivi e passivi della __________
esistente in precedenza. E’ stato possibile accertare che __________ non ha
sostanzialmente allestito la dichiarazione fiscale del 2004. Nel corso
dell’udienza la patrocinatrice della società ricorrente ha specificato come __________
sarebbe fallito nel settembre 2006, che da quel momento non si sarebbe più
visto (circostanza comunque smentita dai doc. B12 e B13 trasmessi dalla RI 1
documenti da cui si desume che il 25 gennaio 2007 __________ si sarebbe
presentato a pagare l’affitto del locale a lui attribuito presso il magazzino RI
1 ed il noleggio del furgone della RI 1 e ciò per l’anno 2006 e quindi relativo
ad un periodo indifferente alla causa in discussione.
L’istruttoria non ha permesso di stabilire l’esistenza, per il periodo
in causa, di documentazione relativa alla pretesa locazione dello spazio
interno al magazzino RI 1 in favore del signor Romano al di fuori dei libri
contabili della ricorrente in cui sono annotate entrate per la locazione in
discussione.
Sempre a tale proposito è stato comunque accertato che lo spazio
destinato a __________ all’interno del magazzino RI 1, era destinato
all’attività di falegnameria di questi e non al montaggio delle cucine,
attività per la quale il salario è stato ripreso. Con il rilievo che – per il
2003 – il lavoro fatturato da __________ a RI 1 è assommato a CHF 62'120.-- a
fronte di un introito complessivo dichiarato nel 2003 al fisco di CHF 70'000.--
circa. Come evidenziato ancora in sede d’udienza, pur in assenza del teste, nel
2003 l’importo fatturato a RI 1 da parte di __________, sull’importo
complessivo degli introiti accertati di __________, è stato del 93%, nel 2004
del 90% e nel 2005 75%.
A richiesta del Tribunale Cantonale delle Assicurazioni RI 1 ha
prodotto ulteriore documentazione in parte già contenuta agli atti ed ha
prodotto i doc. B12 e B13 riferiti a periodo indifferente rispetto all’oggetto
della causa.
in
diritto
in
ordine
1. Il
ricorso, tempestivo siccome inoltrato nei 30 giorni dall'intimazione della
decisione emessa su reclamo, è ricevibile siccome sufficientemente motivato e
le conclusioni appaiono chiaramente desumibili.
Considerandi
2.
La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai
sensi dell'articolo 49 cpv. 2
della Legge sull'organizzazione
giudiziaria (STFA del 21 luglio 2003 nella causa N., I 707/00).
nel
merito
3.
Oggetto
del contendere è la questione a sapere se __________, quando ha lavorato per la
RI 1 nel periodo tra il 2003 ed il 2005, andava qualificato quale dipendente con
la conseguente tassazione del guadagno conseguito.
4.
A norma dell'art. 4 della Legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) i contributi degli assicurati che
esercitano un’attività lucrativa sono calcolati in percento del reddito
proveniente da qualsiasi attività lucrativa dipendente e indipendente. L’art.
5.
cpv. 2 prima frase LAVS prevede che il salario determinante comprende
qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d’altri per un tempo determinato
o indeterminato. Giusta l’art. 9 cpv. 1 LAVS il reddito proveniente da
un’attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia
mercede per lavoro a dipendenza d’altri. Per l’art. 10 della Legge federale del
6.
ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA)
è considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario determinante
secondo la pertinente legge. È considerato datore di lavoro chi impiega
salariati (art. 11 LPGA).
L’art.
12.
LPGA prevede che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un
reddito dall’esercizio di un’attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente
può essere contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per
un lavoro dipendente (cpv. 2). Per quanto concerne la qualifica dell'attività
esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1°
gennaio 2007: Tribunale federale) ha precisato che gli accordi, le
dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo del diritto civile del
contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro non costituiscono, in
materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una persona eserciti
un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA dell’11 marzo
2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04). In particolare, insolite costruzioni
di diritto civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione
qui non hanno alcun valore (RCC 1986, pag. 650). Di principio si deve ammettere
un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una delle parti, rispetto
all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego del tempo o l'organizzazione
del lavoro (STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04;
STFA dell'8 agosto 2005, H 119/04). Un altro indizio può essere dato da un
rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti
il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua
impresa e ne assume la responsabilità. Questi principi non comportano
comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica
infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è necessario
lasciare alla prassi delle Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici
il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad
attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente dalla
priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il rischio
sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni diverse (STFA
dell'8 agosto 2005, H 119/04; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04; STFA dell’11
marzo 2005, H 322/03; STFA del 16 dicembre 2002, H 279/00; DTF 123 V 162
consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a;
DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si
dovrà vedere quali sono gli elementi predominanti nel caso concreto (STFA
dell'8 agosto 2005, H 119/04; STFA dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 18
settembre 2000 nella causa F.M., H 59/00).
5.
Secondo
la giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284
consid. 2b) i criteri caratteristici di una attività indipendente sono ad
esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo
di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI
1993.
pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste quando,
indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse sono
sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag. 120
consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è
l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse
attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza
con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica
di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la situazione
effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208). Si è in presenza di
un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono
adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine
prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante
l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può
praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (REHBINDER, Schweizerisches
Arbeitsrecht, 12a ed., pag. 34 segg.; VISCHER, Der
Arbeitsvertrag, SPR VII/1, pag. 306 citati in: Pratique VSI
1996.
pag. 258 consid. 3c). Costituiscono indizi in questo senso l’esistenza di
un piano di lavoro, la necessità di stilare un rapporto sul lavoro eseguito,
come la dipendenza dalle infrastrutture sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag.
176). Il rischio economico dell’assicurato, in questo caso, risiede nella dipendenza
(esclusiva) dal risultato del lavoro personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b;
RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in caso di attività regolare, nel fatto che
nell'eventualità di una cessazione di questo rapporto di lavoro, egli si trovi
in una situazione simile a quella di un salariato che perde il suo impiego
(DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il TFA ha
inoltre precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione
e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla
determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione
giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (STCA del 19 giugno
2000.
nella causa A.G.; Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; GREBER, DUC, SCARTAZZINI,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS). In una sentenza
pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, a pagina 63 il TFA ha precisato:
"
(…) Il est vrai que, selon
la jurisprudence, la qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un
indice, d'une certaine importance certes, qui doit être apprécié en fonction de
l'ensemble des conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid.
5d et les références citées). Une harmonisation de l'application du droit
commande toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans
nécessité de l'appréciation fiscale. (…)."
6.
Il
TFA ha pure stabilito che la qualificazione dell'assicurato come dipendente o
indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione
avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o
nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente
confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica
definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di
assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne
lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale
attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è
determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori
che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente,
eserciti un'attività di natura dipendente (STFA del 24 febbraio 1989 nella
causa D. SA; STCA del 3 ottobre 1991 nella causa B.; Pratique VSI 1993 pag. 226
consid. 3c = DTF 119 V 165). Per questi motivi un assicurato può essere
qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un
altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da
un’attività dipendente o meno (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104
V 127).
7.
Giusta
l'art. 12 cpv. 1 LAVS è considerato datore di lavoro chiunque paghi, a persone
obbligatoriamente assicurate, una retribuzione giusta l'art. 5 cpv. 2 LAVS.
Sono tenuti al pagamento dei contributi tutti i datori di lavoro che hanno uno
stabilimento d'impresa in Svizzera o che, nella loro economia domestica,
impiegano personale di servizio obbligatoriamente assicurato (cpv. 2). È
riservata l'esenzione dall'obbligo di pagare i contributi in virtù di
convenzioni internazionali o di consuetudini stabilite dal diritto delle genti
(cpv. 3).
Il datore di lavoro è
la persona per la quale il salariato esegue un lavoro, su retribuzione, in una
situazione dipendente e per un tempo determinato o indeterminato (Direttive
UFAS sulla riscossione dei contributi (DRC), N. 1001). In generale il datore
di lavoro è la persona che paga il salario determinante al salariato (art. 12
cpv. 1 LAVS). Si considera salario determinante secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS
qualsiasi retribuzione di un lavoro dipendente fornito per un tempo determinato
o indeterminato (Direttive UFAS sul salario determinante (DSD), N. 1001).
La LAVS presume che la
persona che paga dei salari è un datore di lavoro (GREBER, DUC, SCARTAZZINI,
op. cit., pag. 364, n. 4 ad art. 12 LAVS).
8.
Nel
caso in esame, la Cassa ha tassato d'ufficio la società relativamente ai versamenti
in favore di __________. L'amministrazione ha infatti ritenuto che la
ricorrente ha occupato il signor __________, durante il periodo 2002-2005,
quale dipendente. __________ ha dimostrato inizialmente un interesse per la
procedura di cui si tratta (opposizione alla decisione della Cassa CO 1) salvo
poi accettare la decisione su opposizione e rimanere completamente indifferente
alla procedura tanto da non dare seguito alcuno alle numerose sollecitazioni
del TCA. Ne discende che, i principi nuovi, dedotti dal Tribunale Federale, relativi
alla chiamata in causa (H 162/06 del 20 dicembre 2007), non possono trovare qui
applicazione. Il Tribunale ha posto in atto sforzi che vanno ben al di là di
quanto dovuto e necessario per coinvolgere __________ nella procedura in
questione.
9.
Dagli atti emerge che __________
si occupava del montaggio di cucine __________ per la RI 1. I piani di lavoro
per l'assicurato venivano stabiliti direttamente dalla RI 1. __________ si recava
con la sua autovettura direttamente presso il cliente RI 1: la merce era invece
consegnata dalla RI 1. Nel magazzino della RI 1 era affittato uno spazio
all'assicurato per la sua attività di falegname; in questo spazio era presente
una sega circolare, di proprietà dell'interessato, che rimaneva fissa sul posto
e non veniva utilizzata per l'attività __________. In generale è stato possibile
accertare che lo spazio a disposizione di __________ e da questi locato (ancorché
non sia stato concluso un contratto scritto ed a dimostrazione del rapporto
contrattuale vi siano le iscrizioni contabili della ricorrente) non veniva
usato dallo stesso per lavori connessi con gli incarichi ricevuti dalla ricorrente.
Dai
documenti agli atti e dall’insieme dell’istruttoria di causa emerge palesemente
che l'attività esercitata dall'assicurato per la ricorrente nel 2003-2005 era
di tipo dipendente.
Innanzitutto
la circostanza secondo cui oltre all'attività svolta per la ricorrente durante
gli anni 2003-2005 l'assicurato ha pure assunto altri incarichi ricevuti da
altri committenti non è decisiva, nella misura in cui, come indicato,
ogni singolo rapporto lavorativo deve essere esaminato distintamente ed
indipendentemente dagli altri. Va infatti rammentato che un
assicurato può essere qualificato quale dipendente per un'attività ed
indipendente per un'altra. Un assicurato può pure trovarsi simultaneamente in
condizione d'indipendente e di dipendente nei confronti di una stessa persona
(DTF 105 V 113). In particolare, nel caso di specie la qualifica di
dipendente presso la società ricorrente non mette in discussione lo statuto di
indipendente dell'assicurato per i lavori eseguiti per altri committenti. A
prescindere da ciò va evidenziato, come emerge dagli accertamenti svolti e dal
verbale d’udienza nonché dai documenti fiscali acquisiti, che nel periodo 2003-2005
__________ ha svolto la sua attività sostanzialmente solo per
la società ricorrente nel 2003 e 2004 (con tassi del 93% e 90%) ed in modo
preponderante nel 2005 (75%) per RI 1, In altri termini il tempo lavorativo
annuo di __________ e quasi la totalità dei suoi introiti è derivata, nel periodo
in discussione, dall’attività svolta per la ricorrente che è stata la
committente principale, se non l'unica, dell'interessato. Va ammesso allora un
rapporto di dipendenza economica molto forte. Avendo infatti un solo
committente, in caso di mancanza di lavoro da parte della ricorrente,
l'assicurato non aveva sostanzialmente altri lavori che gli permettessero di
sopravvivere economicamente. Egli si trovava pertanto nella stessa situazione
di un lavoratore dipendente. In caso di mancanza di lavoro fornito dalla
ricorrente, non avrebbe avuto praticamente alcun'altra risorsa finanziaria (ed
infatti la ditta individuale __________ è stata dichiarata in fallimento con
decreto del 28 settembre 2006, cfr. doc. III). Ciò a maggior ragione
considerato l'ingente importo conseguito (in totale CHF 185'759.-- negli anni
sottoposti a revisione), il cui ammontare, inoltre, è simile nei tre anni
considerati (CHF 62'120.-- nel 2003, CHF 66'845.-- nel 2004, CHF 56'794.-- nel
2005), ed ha le caratteristiche di un reddito proveniente da attività dipendente.
A titolo
abbondanziale, la scrivente Corte osserva che la qualifica a livello fiscale è
irrilevante nella misura in cui il giudice non è vincolato alle decisioni
dell'autorità fiscale, se non per quanto concerne l'ammontare del reddito
soggetto a contribuzione (cfr. art. 23 OAVS per analogia). Spetta infatti al
giudice delle assicurazioni sociali, sulla base degli elementi a sua
disposizione, stabilire in tutta indipendenza la qualifica dell'attività
svolta da ogni singolo assicurato.
Alla luce di quanto
appena esposto questa Corte ritiene che per gli anni di contribuzione
2003-2005 la dipendenza economica dell'assicurato nei
confronti della ditta sia evidente. I compensi lordi versati dalla società
insorgente al collaboratore nel periodo 2003-2005 erano importanti. Le
summenzionate cifre sottolineano di conseguenza che la collaborazione con la
ditta era intensa e costituiva sicuramente la primaria fonte di sostegno dell'assicurato.
Non è pertanto
determinante la circostanza secondo la quale l'interessato ha ottenuto una
rimunerazione superiore rispetto agli altri dipendenti dell'insorgente. Da una
parte infatti il datore di lavoro, nei limiti dei contratti collettivi di lavoro
e delle norme del CO, può stabilire liberamente la rimunerazione dei propri dipendenti,
a maggior ragione se i salari sono superiori rispetto alla media. Del resto,
come evidenziato al punto 10 del ricorso (doc. I pag. 7), era solo per via del
pagamento dei costi di gestione che gli importi fatturati da __________ alla RI
1.
erano superiori ai salari dei dipendenti della ditta. Ciò significa che dal
punto di vista della quantificazione della retribuzione la RI 1 trattava __________
come i dipendenti, con l'unica differenza che all'interessato venivano
indennizzate le spese.
La locazione di uno
spazio nel magazzino della RI 1 da parte di __________ e l’utilizzo di una sega
circolare di sua proprietà non sono elementi decisivi. __________ ha usato
detto materiale per lavori estranei all’attività RI 1 e solo per lavori di
falegnameria e non di montaggio, l’investimento non è di rilievo e non comporta
palesemente l’assunzione di un concreto e decisivo rischio economico.
Va rammentato che un
assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente può
esercitare anche un'attività di natura dipendente (STFA 24 febbraio 1989 nella
causa D. SA; STCA del 3 luglio 2001 nella causa N. Sagl – Inc. n.
30.2001
; cfr. Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).
__________ doveva poi recarsi presso i
clienti della RI 1, seguendo le istruzioni della stessa, reperendo sia il
materiale in magazzino sia presso il fornitore principale, doveva montare le
cucine ai clienti finali che davano l’ordine a RI 1 e che a questa pagavano.
Responsabile per la eventuale cattiva esecuzione del lavoro verso i clienti
finali era solo la qui ricorrente unica creditrice nei loro confronti. __________
era estraneo al rapporto committente – prestatore dell’opera e, qualora RI 1
non avesse incassato dai clienti egli avrebbe avuto come unico interlocutore (e
debitore del suo salario) la RI 1 trovandosi nella medesima posizione in cui si
trovano i lavoratori dipendenti che non debbono recuperare i loro crediti dai
diversi (e spesso numerosi, come nel caso concreto) clienti dell’azienda
incaricante ma hanno un unico e solo debitore: il datore di lavoro. Le modalità
d’esecuzione del lavoro (cfr. verbale doc. 4/5) appaiono quindi significative
per la qualifica dell’attività svolta da __________ per la ricorrente.
10.
RI
1.
sostiene da una parte che l'interessato ha già lavorato per l'insorgente
quale indipendente, senza che la Cassa avesse obiettato alcunché, e dall'altra
che altre persone hanno lavorato per la ricorrente o per altre società quali
indipendenti senza che ciò avesse comportato l'intervento della Cassa.
La
ricorrente fa valere il principio della buona fede.
Secondo
la giurisprudenza (cfr. SZS 1998 pag. 41; DTF 121 V 66; RAMI 1993 pag. 120-121,
Pratique VSI 1993 pag. 21-22, RCC 1991 pag. 220 consid. 3a, RCC 1983 pag. 195 consid. 3, RCC 1982 pag. 368 consid. 2, RCC
1981.
pag. 194 consid. 3, RCC 1979 pag. 155, DLAD 1992 p. 106; DTF 119 V 307
consid. 3a; DTF 118 Ia 254 consid. 4b; DTF 118 V 76 consid. 7; DTF 117 Ia 287
consid. 2b, 418 consid. 3b e sentenze ivi citate; RDAT I-1992 n° 63, DTF 116 V
298ss) e la dottrina (Grisel, Traité de droit administratif, vol. I, pag. 390ss; Knapp, Précis de droit administratif, 4a ed., n° 509, pag. 108-109; Haefliger, Alle Schweizer sind
vor dem Gesetze gleich, pag. 217ss) affinché la buona fede di
un assicurato possa essere tutelata, nei casi in cui l'amministrazione formula
una promessa o crea un'aspettativa in modo contrario alla legge, devono essere
adempiute cumulativamente le seguenti condizioni:
1.
- l'informazione deve riferirsi ad una situazione individuale e concreta;
2.
- essa deve emanare da un organo competente o che possa essere
ritenuto tale compatibilmente con l'attenzione esigibile dalle circostanze.
3.
- la promessa dev'essere propria a ispirare fiducia.
Ciò significa che l'interessato, date le circostanze, non
deve poter riconoscere l'erroneità della disposizione. La comunicazione
dell'amministrazione deve infatti essere interpretata come il destinatario può
e deve capirla usando tutta l'attenzione da lui esigibile (protezione della
buona fede dell'assicurato).
Una mancanza di chiarezza di un'informazione da parte della
cassa non può trarre seco conseguenze sfavorevoli per il cittadino (cfr. DTF
106.
V 33, consid. 4; 104 V 18 consid. 4; RAMI 1991, p. 68).
Inoltre l'informazione deve essere incondizionata. Qualora
l'organo amministrativo che fornisce la comunicazione esprime - almeno
implicitamente, ma con chiarezza - che la comunicazione non è definitiva, il
destinatario della comunicazione non può far valere la propria buona fede
(cfr. Imboden-Rhinow, Schweiz. Verwaltungsrechtsprechung, 5a ed., n. 75 B III b 3);
4.
- l'informazione deve aver indotto il destinatario ad adottare un
comportamento che gli è pregiudizievole.
5.
- la legge non deve essere cambiata dal momento in cui l'informazione
è stata data (RAMI 1991 p. 68ss; DTF 113 V 87 consid. 4c; 112 V 199 consid. 3a;
111.
V 71; 110 V 155 consid. 4b; 109 V 55).
La
giurisprudenza applicabile in materia, in relazione con il vecchio art. 4
Cost. (DTF 121 V 66 consid. 2) è applicabile anche in virtù del nuovo art. 9
Cost. (RAMI 2000 p. 223).
A mente
del TCA, nel caso di specie, i presupposti per tutelare la buona fede non sono
dati.
In realtà la ditta __________
é stata sottoposta ad una revisione nel 2000 (doc. VII). Durante tale ispezione
l'ispettore non aveva riscontrato alcuna irregolarità, la ditta ha regolarmente
pagato i contributi sulla base di quanto ritenuto dalla Cassa, considerando altri
suoi collaboratori con mansioni analoghe a quella di __________ quali persone
indipendenti. Nel citato rapporto di revisione della __________ dell'8 maggio
2000.
e relativo al periodo 1.1.1995-31.12.1999, l'ispettore della Cassa, __________,
aveva inoltre affermato che "dal controllo dei salari notificati per
il periodo 01.01.1995 al 31.12.1999 non sono stati riscontrati errori o differenze".
Da tale elemento non può essere tratto in favore della ricorrente alcunché, in
effetti la società interessata è altra e diversa poiché la SA qui ricorrente è
stata fondata successivamente a quella revisione, nulla ha a che vedere (se non
che uno dei soci fondatori era titolare della precedente azienda) con la stessa
di cui non ha assunto neppure attivi e passivi al momento della costituzione.
Ne discende che la buona fede non può essere qui ritenuta.
Il ricorso va
conseguentemente respinto senza carico di tasse di giustizia e spese e senza
attribuzione di ripetibili.
11.
Con il 1° gennaio 2007 è
entrata in vigore la Legge federale sul Tribunale federale del 17
giugno 2005 (LTF), applicabile in concreto poiché, per l’art.
132.
cpv. 1 LTF, la nuova legge si applica ai procedimenti promossi dinanzi al
Tribunale federale dopo la sua entrata in vigore; ai procedimenti su ricorso si
applica soltanto se la decisione impugnata è stata pronunciata dopo la sua
entrata in vigore.
A proposito della materia qui in causa (cause di diritto pubblico), la nuova legge prevede la via del
ricorso in materia di diritto pubblico (art. 82 lett. a LTF; cfr. anche l’art.
83.
LTF che elenca i casi di inammissibilità del ricorso in materia di diritto
pubblico). Per l’art. 86 cpv. 1 lett. d LTF il
ricorso è ammissibile contro le decisioni delle autorità cantonali di ultima
istanza, sempreché non sia ammissibile il ricorso al Tribunale amministrativo
federale. L’art. 95 LTF prevede che il
ricorrente può far valere la violazione del diritto federale (lett. a), del
diritto internazionale (lett. b), dei diritti costituzionali cantonali (lett.
c), delle disposizioni cantonali in materia di diritto di voto dei cittadini e
di elezioni e votazioni popolari (lett. d), del diritto intercantonale (lett.
e). A norma dell’art. 97 cpv. 1 LTF il
ricorrente può censurare l’accertamento dei fatti soltanto se è stato svolto in
modo manifestamente inesatto o in violazione del diritto ai sensi dell’articolo
95.
e l’eliminazione del vizio può essere determinante per l’esito del
procedimento.
Possono essere addotti nuovi fatti e nuovi mezzi di prova soltanto
se ne dà motivo la decisione dell’autorità inferiore. Non sono ammissibili
nuove conclusioni (art. 99 LTF). Il ricorso contro una decisione
deve essere depositato presso il Tribunale federale entro 30 giorni dalla
notificazione del testo integrale della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Va ancora rilevato che, laddove non sia ammissibile il ricorso in
materia di diritto pubblico, è aperta la via del ricorso in materia
costituzionale (art. 113 LTF). A norma dell’art. 116 LTF con il ricorso
in materia costituzionale può essere censurata la violazione di diritti
costituzionali. A proposito di quest’ultimo ricorso, va evidenziato come,
affinché sia ammissibile, è necessario che il ricorso ordinario sia escluso, o
perché il valore litigioso non è raggiunto o perché il caso figura in un
catalogo di eccezioni, che la decisione impugnata emani da un’autorità
cantonale di ultima istanza e che venga fatta valere una censura in ambito di
diritto costituzionale (cfr., a questo proposito, Bernard Corboz, Introduction
à la nouvelle loi sur le Tribunal fédéral, SJ 2006, n. 8, pag.
319.
segg., in particolare pag. 351 segg.).
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il
ricorso è respinto.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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