30.2007.230
Intrattenere presso un esercizio pubblico cinque persone intente a consumare bevande oltre l'orario di chiusura
11 febbraio 2008Italiano7 min
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Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2007.230
Data decisione, Autorità:
11.02.2008, PRPEN
Titolo:
Intrattenere presso un esercizio pubblico cinque persone intente a consumare bevande oltre l'orario di chiusura
ORARIO
art. 37 LESPUBB
Incarto
n.
30.2007.230
401 07 163/704
Bellinzona
11
febbraio 2008
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Ferrara
Francesca in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 17 agosto 2007
presentato da
RI 1
contro
la decisione
3 agosto 2007 n. (401) 07 163/704 emessa dalla CRTE 1
viste le osservazioni 11 settembre 2007
presentate dalla CRTE 1, che invero non si confrontano con le censure
ricorsuali;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
Fatti
A. La
CRTE 1 con decisione 3 agosto 2007 ha inflitto a RI 1 una multa di fr.
430.-, oltre alla tassa di giustizia di
fr. 100.- e alle spese di fr. 30.-, per avere intrattenuto presso lo __________,
__________, cinque persone intente a consumare bevande oltre l’orario di
chiusura (con riferimento al rapporto di contravvenzione __________).
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art 37 e 66, Les pubb; 80 e 81 RLes pubb.
B. Contro
la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo
giudice chiedendone l'annullamento.
C. La
CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione
impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1. La
competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la
tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è
pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a
norma dell'art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
A norma dell’art. 37 cpv.
1.
Les pubb gli esercizi pubblici, esclusi i locali notturni e le discoteche,
devono rimanere aperti almeno per otto ore giornaliere, anche non consecutive,
tra le 05.00 e la 01.00, durante almeno cinque giorni per settimana.
Il gerente è la persona fisica
responsabile verso l'Ufficio e il gestore del rispetto della legge e del
regolamento; egli assicura, con la sua presenza, il buon funzionamento
dell'esercizio sotto tutti i punti di vista, curando in particolare
l'istruzione del personale, i rapporti con la clientela, l'ordine, la quiete,
l'igiene, la pulizia ecc. (art. 80 e 81 RLes pubb).
Secondo l’art. 66 cpv. 1 Les
pubb le infrazioni alla legge e al regolamento di applicazione, sono punite con
una multa da un minimo di fr. 50.- ad un massimo di fr. 10'000.-, giusta le
norme della legge di procedura per le contravvenzioni; il minimo per le
contravvenzioni relative alla vendita di bevande alcoliche ai sensi dell’art.
50.
è fissato a fr. 200.-. Sono punibili il gestore, il gerente, il titolare
della patente o i loro rappresentanti nonché il cliente quando compie atti
molesti o tali da turbare l’ordine dell’esercizio oppure dà false indicazioni
per le notifiche ufficiali (cpv. 2).
3.
La CRTE 1 – in
applicazione delle predette disposizioni - rimprovera alla multata di avere
intrattenuto, all’interno dello __________, degli avventori oltre l’orario di
chiusura.
La decisione si fonda
sul rapporto di constatazione __________ steso da un agente della Polizia
comunale di __________, dal quale si evince che:
“In data e ora di
cui sopra (__________ore 1.35) di servizio unitamente ai colleghi __________ e __________,
transitando su viale __________ notavo che all’interno __________ sito in via
delle __________, erano ancora presenti a consumare bevande alcoliche degli
avventori. All’interno del locale prendevo contatto con una persona la quale si
dichiarava essere il gestore del locale. Questi palesava evidenti sintomi di
euforia alcolica (…) nonché una certa aggressività nei nostri confronti. Faccio
rimarcare che il personaggio si rifiutava di mostrarci un documento di
legittimazione valido, in seguito asseriva che gli astanti fossero degli operai
intenti a effettuare dei lavori all’interno del bar. Dalla discussione con __________,
il personaggio gli apostrofava con fare minaccioso ‘io ti ammazzo!’(… )
Nonostante l’ordine di
chiudere il locale, il “gestore” e gli astanti rimanevano all’interno
continuando a consumare bevande e cibarie. (…) Da un controllo [eseguito] alle
ore __________ si poteva notare che i personaggi di cui sopra erano ancora
tutti presenti all’interno. A ulteriori controlli effettuati alle ore __________
e __________ faccio rimarcare la presenza di quattro persone internamente
all’EP”.
4.
La ricorrente,
dal canto suo, pur non avendo presentato osservazioni all’intimazione di
contravvenzione __________ (cfr. avvertenza), ciò che avrebbe posto i fatti in
un’altra luce di fronte all’autorità, contesta quanto le è rimproverato giustificandosi
come di seguito:
“Intendo fare opposizione
contro la vostra decisione in quanto tutto ciò che è avvenuto allo __________
dopo l’orario di chiusura, non è di mia responsabilità. Il proprietario del bar
si è permesso a mia insaputa, di introdursi con amici nel suddetto bar dopo
l’orario di chiusura, minacciando inoltre la polizia in malo modo. Mi considero
completamente estranea all’accaduto e spero prendiate le sanzioni con chi di
dovere” (cfr. ricorso 17 agosto 2007).
5.
In concreto è pacifico
che, da un punto di vista oggettivo, vi sia stata una crassa violazione
dell’art. 37 Les pubb.
In effetti, come si
evince dal rapporto di servizio del __________ l’agente denunciante, unitamente
a due colleghi, nel corso di vari controlli hanno potuto constatare che lo __________
era aperto oltre l’orario di chiusura e che al suo interno vi erano cinque
persone (quattro in occasione dell’ultimo controllo, ma nulla muta alla
sostanza), intente a consumare bevande alcoliche. Gli agenti hanno potuto rilevare
l’identità degli avventori tra cui vi era il sedicente gestore del locale
(invero amministratore unico della società gestrice del locale tra giugno __________
e marzo __________). Secondo quanto è dato apprendere dal rapporto di
contravvenzione __________ l’infrazione è stata altresì intimata direttamente
al gestore.
Per quanto attiene alla
gerente, gli agenti non hanno riscontrato all’interno del locale la sua presenza.
Ella sostiene che il gestore o chi per esso si sia introdotto nel locale con
degli amici, a sua insaputa, dopo l’orario di chiusura. Stando a quanto si
evince dai documenti agli atti, in effetti, non emergono elementi tali da far dubitare
dell’attendibilità della versione data dalla ricorrente.
Sebbene la gerente sia responsabile
del rispetto della legge e del regolamento nei confronti dell’Ufficio permessi
e del gestore, in casu non si ravvisa da parte sua alcuna colpa per
l’infrazione che non è stata evidentemente da lei commessa né tanto meno
tollerata. Difetta quindi nel caso concreto l’elemento soggettivo ovvero l’intenzionalità
di contravvenire a una norma di legge.
Si è trattato in sostanza di
un episodio avvenuto all’insaputa della ricorrente, episodio che la stessa non
poteva prevedere, né prevenire.
6.
Così stando le cose
questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistano
gli estremi per rimproverare alla ricorrente qualsivoglia violazione della
legislazione sugli esercizi pubblici, di modo che il ricorso deve essere
accolto.
Visto l’esito del gravame non
si prelevano né tasse né spese di giustizia (art. 15 LPContr).
Dispositivo
per questi motivi visti gli art. 37, 66, Les pubb; 80,
81 RLes pubb; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso e la
decisione impugnata annullata.
2. Non si prelevano né tasse
né spese.
3. Intimazione a:
Il presidente: La
segretaria:
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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