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Decisione

30.2007.230

Intrattenere presso un esercizio pubblico cinque persone intente a consumare bevande oltre l'orario di chiusura

11 febbraio 2008Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

A. La

CRTE 1 con decisione 3 agosto 2007 ha inflitto a RI 1 una multa di fr.

430.-, oltre alla tassa di giustizia di

fr. 100.- e alle spese di fr. 30.-, per avere intrattenuto presso lo __________,

__________, cinque persone intente a consumare bevande oltre l’orario di

chiusura (con riferimento al rapporto di contravvenzione __________).

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art 37 e 66, Les pubb; 80 e 81 RLes pubb.

B. Contro

la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo

giudice chiedendone l'annullamento.

C. La

CRTE 1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione

impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La

competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la

tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è

pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a

norma dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

A norma dell’art. 37 cpv.

1.

Les pubb gli esercizi pubblici, esclusi i locali notturni e le discoteche,

devono rimanere aperti almeno per otto ore giornaliere, anche non consecutive,

tra le 05.00 e la 01.00, durante almeno cinque giorni per settimana.

Il gerente è la persona fisica

responsabile verso l'Ufficio e il gestore del rispetto della legge e del

regolamento; egli assicura, con la sua presenza, il buon funzionamento

dell'esercizio sotto tutti i punti di vista, curando in particolare

l'istruzione del personale, i rapporti con la clientela, l'ordine, la quiete,

l'igiene, la pulizia ecc. (art. 80 e 81 RLes pubb).

Secondo l’art. 66 cpv. 1 Les

pubb le infrazioni alla legge e al regolamento di applicazione, sono punite con

una multa da un minimo di fr. 50.- ad un massimo di fr. 10'000.-, giusta le

norme della legge di procedura per le contravvenzioni; il minimo per le

contravvenzioni relative alla vendita di bevande alcoliche ai sensi dell’art.

50.

è fissato a fr. 200.-. Sono punibili il gestore, il gerente, il titolare

della patente o i loro rappresentanti nonché il cliente quando compie atti

molesti o tali da turbare l’ordine dell’esercizio oppure dà false indicazioni

per le notifiche ufficiali (cpv. 2).

3.

La CRTE 1 – in

applicazione delle predette disposizioni - rimprovera alla multata di avere

intrattenuto, all’interno dello __________, degli avventori oltre l’orario di

chiusura.

La decisione si fonda

sul rapporto di constatazione __________ steso da un agente della Polizia

comunale di __________, dal quale si evince che:

“In data e ora di

cui sopra (__________ore 1.35) di servizio unitamente ai colleghi __________ e __________,

transitando su viale __________ notavo che all’interno __________ sito in via

delle __________, erano ancora presenti a consumare bevande alcoliche degli

avventori. All’interno del locale prendevo contatto con una persona la quale si

dichiarava essere il gestore del locale. Questi palesava evidenti sintomi di

euforia alcolica (…) nonché una certa aggressività nei nostri confronti. Faccio

rimarcare che il personaggio si rifiutava di mostrarci un documento di

legittimazione valido, in seguito asseriva che gli astanti fossero degli operai

intenti a effettuare dei lavori all’interno del bar. Dalla discussione con __________,

il personaggio gli apostrofava con fare minaccioso ‘io ti ammazzo!’(… )

Nonostante l’ordine di

chiudere il locale, il “gestore” e gli astanti rimanevano all’interno

continuando a consumare bevande e cibarie. (…) Da un controllo [eseguito] alle

ore __________ si poteva notare che i personaggi di cui sopra erano ancora

tutti presenti all’interno. A ulteriori controlli effettuati alle ore __________

e __________ faccio rimarcare la presenza di quattro persone internamente

all’EP”.

4.

La ricorrente,

dal canto suo, pur non avendo presentato osservazioni all’intimazione di

contravvenzione __________ (cfr. avvertenza), ciò che avrebbe posto i fatti in

un’altra luce di fronte all’autorità, contesta quanto le è rimproverato giustificandosi

come di seguito:

“Intendo fare opposizione

contro la vostra decisione in quanto tutto ciò che è avvenuto allo __________

dopo l’orario di chiusura, non è di mia responsabilità. Il proprietario del bar

si è permesso a mia insaputa, di introdursi con amici nel suddetto bar dopo

l’orario di chiusura, minacciando inoltre la polizia in malo modo. Mi considero

completamente estranea all’accaduto e spero prendiate le sanzioni con chi di

dovere” (cfr. ricorso 17 agosto 2007).

5.

In concreto è pacifico

che, da un punto di vista oggettivo, vi sia stata una crassa violazione

dell’art. 37 Les pubb.

In effetti, come si

evince dal rapporto di servizio del __________ l’agente denunciante, unitamente

a due colleghi, nel corso di vari controlli hanno potuto constatare che lo __________

era aperto oltre l’orario di chiusura e che al suo interno vi erano cinque

persone (quattro in occasione dell’ultimo controllo, ma nulla muta alla

sostanza), intente a consumare bevande alcoliche. Gli agenti hanno potuto rilevare

l’identità degli avventori tra cui vi era il sedicente gestore del locale

(invero amministratore unico della società gestrice del locale tra giugno __________

e marzo __________). Secondo quanto è dato apprendere dal rapporto di

contravvenzione __________ l’infrazione è stata altresì intimata direttamente

al gestore.

Per quanto attiene alla

gerente, gli agenti non hanno riscontrato all’interno del locale la sua presenza.

Ella sostiene che il gestore o chi per esso si sia introdotto nel locale con

degli amici, a sua insaputa, dopo l’orario di chiusura. Stando a quanto si

evince dai documenti agli atti, in effetti, non emergono elementi tali da far dubitare

dell’attendibilità della versione data dalla ricorrente.

Sebbene la gerente sia responsabile

del rispetto della legge e del regolamento nei confronti dell’Ufficio permessi

e del gestore, in casu non si ravvisa da parte sua alcuna colpa per

l’infrazione che non è stata evidentemente da lei commessa né tanto meno

tollerata. Difetta quindi nel caso concreto l’elemento soggettivo ovvero l’intenzionalità

di contravvenire a una norma di legge.

Si è trattato in sostanza di

un episodio avvenuto all’insaputa della ricorrente, episodio che la stessa non

poteva prevedere, né prevenire.

6.

Così stando le cose

questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistano

gli estremi per rimproverare alla ricorrente qualsivoglia violazione della

legislazione sugli esercizi pubblici, di modo che il ricorso deve essere

accolto.

Visto l’esito del gravame non

si prelevano né tasse né spese di giustizia (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi visti gli art. 37, 66, Les pubb; 80,

81 RLes pubb; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso e la

decisione impugnata annullata.

2. Non si prelevano né tasse

né spese.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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