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Decisione

30.2007.297

Rappresentante di una Sagl che gestisce un esercizio pubblico che cede la gerenza ad una terza persona, la quale però non adempie a tale mansione in modo regolare

22 settembre 2008Italiano9 min

Source ti.ch

Fatti

A. La Sezione dei permessi

e dell’immigrazione con decisione 28 settembre 2007 ha inflitto a RI 1, in

qualità di rappresentante della __________, società gestrice dell’Osteria __________,

__________, una multa di fr. 880.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 200.-

e alle spese di fr. 40.-, per aver permesso alla signora __________ di svolgere

una gerenza irregolare e incostante presso l’esercizio pubblico in questione

(la presenza della gerente, dal 7 luglio __________ al 5 marzo __________, non

era conforme alle vigenti disposizioni in materia di esercizi pubblici; con

riferimento al rapporto di contravvenzione 6 agosto 2007).

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 37 cpv. 1, 53 e 66 Les pubb; art. 80,

81 e 82 RLes pubb.

B. Contro

la predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo

giudice chiedendo una riduzione della multa.

C. La Sezione dei permessi

e dell’immigrazione nelle osservazioni 30 ottobre 2007 propone, per contro, che

il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa

sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può

essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Giusta l’art. 53 Les

pubb il gerente è responsabile dell'igiene, dell’ordine, della quiete e della

tutela del buon costume nell’esercizio pubblico e nelle immediate vicinanze

(cpv. 1); il regolamento fissa le modalità relative alla sua presenza (cpv. 2).

In tal senso, l’art. 82 cpv. 1 RLes pubb stabilisce che il gerente svolge la

propria attività a tempo pieno, in un unico esercizio, in proprio o per conto

del gestore. Solo così vi è la garanzia che possa assicurare, con la sua

presenza, il buon funzionamento dell'esercizio sotto tutti i punti di vista,

curando in particolare l'istruzione del personale, i rapporti con la clientela,

l'ordine, la quiete, l'igiene e la pulizia, come sancito dall’art. 81 RLes

pubb. Egli è responsabile verso l'Ufficio e il gestore del rispetto della legge

e del regolamento (art. 80 RLes pubb).

Le infrazioni alla Legge sugli

esercizi pubblici e al regolamento di applicazione sono punite con una multa da

un minimo di fr. 50.- a un massimo di fr. 10'000.- giusta le disposizioni della

legge di procedura per le contravvenzioni (art. 66 cpv. 1 prima frase Les

pubb). A norma dell’art. 66 cpv. 2 Les pubb sono punibili il gestore, il

gerente, il titolare della patente o i loro rappresentanti.

3.

In concreto la Sezione

dei permessi e dell’immigrazione ha multato il ricorrente – in applicazione

delle predette norme – per aver tollerato a far tempo dal 7 luglio __________

al 5 marzo __________ una gerenza irregolare e incostante da parte della

signora __________ presso l’esercizio pubblico del quale è gestore.

La decisione impugnata trae

origine da un controllo effettuato dalla Polizia comunale di __________ in data

__________.

4.

Il ricorrente non

contesta di per sé la fattispecie ascrittagli, ma solamente l’ammontare della

multa, che ritiene eccessiva. Egli si giustifica asserendo quanto segue:

“1. La Signora __________,

durante il periodo della sua gerenza, presenziava regolarmente tutte le sere

nel locale, in quanto a quell’epoca l’esercizio funzionava come piano bar e

l’apertura era unicamente serale.

2.

Non eravamo a

conoscenza che la Signora __________ avesse un’altra attività durante la

giornata.

3.

Le assenze per le

quali siamo stati condannati al pagamento della multa in questione, erano

dovute al periodo in cui la Signora __________ era in maternità” (cfr.

ricorso 13 ottobre 2007, pag. 1).

Conclude quindi affermando

che: “siamo consapevoli che la presenza della gerente durante il periodo in

questione non è stata costante, come prevede la legge sugli esercizi pubblici,

ma come ribadito riteniamo che la sanzione adottata nei nostri confronti sia

stata eccessiva. D’altro canto possiamo garantirvi che il locale non ha mai

avuto problemi di qualsivoglia natura d’ordine pubblico, in quanto il

responsabile della gestione era costantemente presente sul posto di lavoro”

(cfr. ricorso pag. 2).

5.

Nella fattispecie

concreta, va detto anzitutto che il ricorrente ha riconosciuto che la presenza

della gerente non era a norma di legge. In proposito, dal di lei verbale di

interrogatorio __________, risulta che lavorava la sera dalle 19.00 alle 24.00

e ogni tanto anche il pomeriggio dalle 12.00 alle 14.00. Si noti, oltre a ciò,

che ella esercitava un’altra attività in qualità di impiegata di banca al 50%

presso la __________ di __________ dal mese di novembre __________,

incompatibilmente con i requisiti posti dalla legge nell’ambito della gerenza

di un esercizio pubblico. In effetti, come detto, a norma dell’art. 82 RLes

pubb l’attività di gerente deve essere svolta a tempo pieno, salvo alcune

eccezioni previste dagli art. 83-85 RLes pubb (permessi speciali, casi d’invalidità

e piccoli esercizi pubblici o esercizi per i quali non è richiesto certificato

di capacità), che nella presente fattispecie non entrano in considerazione.

Tuttavia, in assenza di indizi

a comprova del fatto che l’insorgente sapesse o avrebbe dovuto sapere dell’esistenza

di questa seconda attività, non può essergli rimproverato di averla tollerata.

Ne va invece diversamente per quanto riguarda la gerenza irregolare e

incostante in relazione agli orari di lavoro svolti dalla gerente, che dovevano

giocoforza essere noti al ricorrente, dal momento che l’ha assunta e che era

costantemente presente nell’esercizio pubblico (come risulta dal gravame).

In proposito, va precisato che

l’assunto secondo cui durante (tutto) il periodo di gerenza della signora __________

l’esercizio pubblico era un piano-bar è smentito dalle varie patenti e

autorizzazioni provvisorie agli atti, dalle quali risultano i seguenti

cambiamenti dell’esercizio pubblico da locale notturno a osteria e viceversa.

- dal 7 ottobre __________

al 28 settembre __________: Locale notturno __________ __________ (periodo in

cui la gerente risulta essere __________);

- dal 29 settembre __________

al 15 febbraio __________: Osteria __________;

- dal 16 febbraio al 22

ottobre __________: Locale notturno __________ e infine,

- dal 22 ottobre __________:

Osteria __________ (per la quale è stato chiesto il rilascio di

un’autorizzazione alla gestione d’esercizio pubblico definitiva).

Ciò posto, alla luce degli

orari svolti dalla signora __________ (cfr. suo verbale di interrogatorio

sopraccitato), occorre in ogni caso concludere che la gerenza non era conforme

alle disposizioni di legge né presso il locale notturno / piano-bar (che per

l’art. 39 cpv. 1 Les pubb deve aprire tra le 19.00 e le 22.00 e chiudere tra le

02.00

e le 05.00) né presso l’osteria (che giusta l’art. 37 cpv. 1 Les pubb

deve rimanere aperta almeno per otto ore giornaliere, anche non consecutive,

tra le 05.00 e la 01.00).

Per quanto attiene all’asserta

– e non meglio precisata – assenza della gerente per maternità, si osserva che

in caso di impedimento temporaneo non superiore al mese (vacanza, breve

malattia, servizio militare ecc.) l’art. 87 cpv. 1 RLes pubb impone al gerente

di farsi sostituire, rispettivamente al gestore di sostituirlo, con una persona

di sua fiducia. Per periodi di assenza superiori al mese deve essere richiesta

la gerenza provvisoria di cui all’art. 88 RLes pubb (art. 87 cpv. 3 RLes pubb).

Ipotizzando che l’assenza della gerente sia stata superiore a un mese,

considerato il tipo di evento, spettava all’insorgente, in qualità di gestore

dell’Osteria __________ e nel rispetto della legge, richiedere

un’autorizzazione provvisoria di gerenza o provvedere a sostituirla con

un'altra persona in grado di garantire una presenza costante nell’esercizio

pubblico, ciò che non risulta essere avvenuto in concreto.

In definitiva, egli ha

permesso una gerenza irregolare e incostante nell‘esercizio pubblico in urto

con i disposti di legge. Nulla muta a tale conclusione, la circostanza per cui

il locale non ha mai avuto problemi d’ordine pubblico grazie alla presenza

costante del responsabile della gestione; si ricorda che l’obbligo di presenza

è rivolto al gerente, il quale risponde, a titolo esclusivo, del rispetto della

legislazione sugli esercizi pubblici nei confronti dell’Ufficio permessi e

dello stesso gestore (art. 82 cpv. 1 RLes pubb).

6.

Quanto all’ammontare

della sanzione, tenuto conto di tutte le circostanze del caso concreto (tra cui

l’inconsapevolezza dell’esistenza di una seconda attività da un lato e la lunga

durata dell’irregolarità dall’altro) questo giudice ritiene che una multa di

fr. 500.- risulti confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione

commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti

concessi dalla legge.

Il ricorso va pertanto accolto

e la multa ridotta nella misura che precede, con adeguamento degli oneri

processuali di primo grado.

Visto l’esito del gravame, non

si prelevano né tasse né spese per l’odierno giudizio (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. 37 cpv.

1, 53 e 66 Les pubb; art. 80, 81 e 82 RLes pub; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e

la decisione impugnata è riformata nel senso che a RI 1 è inflitta una multa di

fr. 500.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 20.-.

2. Non si prelevano né

tasse né spese.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso sussidiario in materia

costituzionale al Tribunale federale di Losanna (art. 113 e segg. LTF) entro 30

giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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