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Decisione

30.2007.33

Qualifica dello statuto contributivo (dipendente oppure indipendente) di un broker assicurativo. In concreto gli elementi a favore dell'attività dipendente sono predominanti

21 novembre 2007Italiano39 min

Source ti.ch

Fatti

I collaboratori __________ sono stati in seguito formalmente istruiti

sulle innovazioni apportate dalla LPGA con un corso di formazione interno

tenuto dall'avv. X. Per quanto riguarda i collaboratori dell'Ufficio __________

dell'AI, l'UFAS, tramite un gruppo di lavoro, ha inoltre organizzato uno

specifico corso di formazione, che è stato tenuto dalla capoufficio Avv. W.

Domanda 2 In particolare come sono stati distribuiti i compiti in

materia di decisione formale e decisione su opposizione? Le stesse persone che

firmano la decisione formale sono abilitate a firmare anche la decisione su

opposizione? Come è stato organizzato l'esame dell'opposizione? Chi la esamina

concretamente?

Fino all'emanazione della decisione formale la pratica viene trattata

dal funzionario internamente designato a seconda della competenza (suddivisione

per numero AVS, oppure per domicilio, ecc.); di solito si tratta di un

calcolatore/una calcolatrice, risp. un ispettore/un'ispettrice.

Se l'assicurato interpone opposizione, la pratica passa di competenza

del/la rispettivo/a capo-servizio, che istruisce l'incarto in vista

dell'emanazione della decisione su opposizione.

Se l'opposizione non espone questioni che richiedono degli

approfondimenti, il/la caposervizio la evade, emanando la relativa decisione su

opposizione, che può accogliere, risp. respingere (totalmente o parzialmente)

il reclamo dell'assicurato. Se, per contro, l'opposizione richiede un

approfondimento, il/la capo-servizio convoca l'assicurato per un'audizione; in

questa occasione viene redatto un succinto verbale, che viene fatto

sottoscrivere all'assicurato.

Presso l'Ufficio __________ dell'AI questa fase della procedura è di

competenza del rispettivo servizio giuridico, che dispone di due giuristi (con

competenza per __________), i quali, di principio, non vengono coinvolti nella

prima fase procedurale.

Se l'assicurato presenta ricorso contro la decisione su opposizione,

l'incarto viene trattato dal rispettivo capo-servizio; presso l'Ufficio __________

dell'AI questa fase è di competenza del rispettivo servizio giuridico.

La competenza è identica anche nella fase seguente, cioè nei confronti

del Tribunale federale.

Facciamo peraltro rilevare che, in linea di principio, in tutti gli

stadi della procedura, i casi particolarmente complessi vengono sottoposti per

valutazione al capo-ufficio, ed eventualmente anche al competente servizio

giuridico (della __________, rispettivamente dell'Ufficio AI).

Facciamo altresì notare che le prescrizioni interne che disciplinano il

diritto di firma dei funzionari prevedono che ogni decisione emanata __________

sia corredata da doppia firma. E' pertanto possibile che uno dei due funzionari

che appongono la propria firma non abbia trattato direttamente la fattispecie.

Domanda 3 L'UFAS ha emanato particolari direttive in relazione con

l'entrata in vigore della LPGA, in particolare per quanto concerne la

competenza dell'esame dell'opposizione?

In vista dell'entrata in vigore della LPGA, l'UFAS ha emanato una serie

di circolari. Queste non si pronunciano però sul particolare aspetto della

competenza dell'esame dell'opposizione." (doc. XIV, inc. 30.2003.30)

In concreto la Cassa nella sua risposta ha

affermato che "la decisione di tassazione d'ufficio è scaturita da una

revisione esperita dall'ispettore Q, mentre della successiva decisione su

opposizione si è occupato il capo servizio ispettorato, Y."

In concreto la decisione formale (tassazione

d'ufficio) è stata firmata dal capo ufficio Z e dal capo servizio ispettorato Y

(doc. A3 inc. 30.2003.84). La decisione su opposizione è firmata dalle stesse

persone (doc. A1, inc. 30.03.84).

Dalle risposte fornite dalla Cassa emerge

tuttavia che la decisione formale è stata trattata dall'ispettore Q, mentre il

capo ufficio e il capo servizio ispettorato hanno apposto la loro firma

conformemente alle disposizioni interne dell'__________, senza tuttavia

partecipare all'esame della decisione.

Per contro, l'opposizione è stata trattata da Y,

capo servizio ispettorato.

Il capo ufficio Z, superiore gerarchicamente a Y,

non si è occupato del caso ma ha unicamente firmato la decisione su opposizione

in ossequio alle norme interne dell'__________ in ambito di diritto di firma.

Per i motivi che seguono, il TCA ha già stabilito

che la procedura della Cassa è corretta (cfr. STCA del 24 marzo 2003 nella

causa C., inc. 38.2003.28; STCA del 6 giugno 2003 nella causa D., inc.

38.2003.34; STCA del 18 agosto 2003 nella causa S., inc. 38.2003.30; STCA

dell'8 settembre 2003 nella causa C. Sagl, inc. 38.2003.32; STCA del 24

novembre 2003 nella causa C., inc. 38.2003.49).

2.5. La dottrina, ed in particolare, Freivogel

sottolinea che:

Die Einsprache ist "bei

der verfügenden Stelle" einzureichen (Art. 52 Abs. 1 ATSG) und wird

grundsätzlich auch von dieser behandelt.

Nicht so bei der SUVA: Bei

dieser werden die vor Verfügungserlass getätigten Abklärungen von der

Kreisagentur administriert; das Einspracheverfahren samt den medizinischen

Zusatzabklärungen wird hingegen von der Zentrale in Luzern geführt. Der

gegenüber Art. 58 Abs. 2 des ständerätlichen Entwurfs zum ATSG offener

formulierte Art. 52 Abs. 2 ATSG lässt die Behandlung der Einsprachen durch

eine "spezialisierte Einheit" innerhalb derselben Versicherung auch

Weiterhin zu. Eine ähnliche Abhebung der Einsprachebehörde wird jetzt auch für

das Gebiet der Arbeitslosenversicherung vorgesehen: Die können gemäss Art. 100

Abs. 2 rev. AVIG eine andere als die verfügende Stelle für die Behandlung der

Einsprachen als zuständig erklären.

Ich erachte diese

organisatorische Trennung von Verfügungs- und Einsprachebehörde als sinnvoll. Sie

bietet nämlich Gewähr, dass der Strittige Fall wirklich nochmals "von

andern Augen" angesehen wird und die Versicherung nicht einfach auf den im

Abklärungsstadium befahrenen Geleisen weiterfährt."

(cfr. A. Freivogel, "Zu

den Verfahrensbestimmungen des ATSG" in Bundesgesetz über den Allgemeinen

Teil des Sozialversicherungsrechts (ATSG). A cura di R. Schaffhauser e U.

Kieser. Ed. Schriftenreihe des Instituts für Rechtswissenschaft und

Rechtpraxis dall'Università di San Gallo. Volume 15, San Gallo 2003 pag. 89

seg. (109).

Kieser invece rileva che:

a) Art. 52 Abs. 1 ATSG

legt ausdrücklich fest, dass die Einsprache bei der verfügenden Stelle

einzureichen ist. Damit übernimmt die Bestimmung die für das

Einspracheverfahren typische Zuständigkeitsordnung, wonach diejenige Instanz,

die verfügt hat, den Entscheid im Einspracheverfahren überprüft (vgl. KÖLZ

HÄNER, 465). Die Einsprache ist nämlich kein devolutives Rechtsmittel, sondern

es gilt - was die Zuständigkeit der Entscheidüberprüfung betrifft - die für das

Wiedererwägungsgesuch geltende Ordnung (vgl. MAURER, Unfallversicherungsrecht,

610).

b) Allerdings bezieht sich

Art. 52 Abs. 1 ATSG nach seinem Wortlaut lediglich auf das Erheben der

Einsprache. Daraus kann aber nicht abgeleitet werden, Art. 52 ATSG lasse es

zu, dass die bei der verfügenden Stelle eingereichte Einsprache in der Folge

durch eine andere Instanz behandelt wird. Dem steht entgegen, dass

analoge Bestimmungen bereits um bisherigen Recht anzutreffen waren (vgl.

z.B. altArt. 85 Abs. 1 KVG), ohne dass daraus entsprechendes abgeleitet

worden wäre sodann ist nicht zu erkennen, dass der Gesetzgeber nicht ein den

allgemeinen Grundsätzen entsprechendes Einspracheverfahren einführen wollte

(vgl. insbesondere BB1 1999 4613: «Einsprachen (werden) von den verfügenden

Stellen behandelt»); schliesslich ist zu bedenken, dass in Art. 100 Abs. 2

AVIG, wo die Bestimmung einer anderen als der verfügenden Stelle zum Entscheid

über die Einsprache vorgesehen ist, ausdrücklich eine Abweichung von Art. 52

Abs. 1 ATSG festgehalten ist (dazu Rz. 33).

In der Praxis hat sich

teilweise eingebürgert, dass für die Behandlung von Einsprachen eigene

versicherungsinterne Stellen geschaffen werden, wobei diese nicht nur

hierarchisch, sondern auch örtlich von der verfügenden Stelle getrennt sind (vgl. MORGER, Einspracheverfahren, 242 f.).

Damit wird eine für das Einspracheverfahren untypische Zuständigkeitsordnung

geschaffen; die Einsprache soll es nämlich der verfügenden Stelle selbst

erlauben, den von ihr gefällten Entscheid erneut zu überprüfen. Eine solche

Zuständigkeitsregelung wurde aber bei der Gesetzesausarbeitung «nicht für

unzweckmässig» gehalten, wobei immerhin festgehalten wurde, dass eine solche

Stelle nicht «ausserhalb» de jeweiligen Versicherungsträgers liegen dürfe (vgl.

Protokoll der nationalrätlichen Subkommission ATSG vom 7. Dezember 1998, 7 f.)." (U. Kieser, ATSG -

Kommentar, Ed. Schultess, Zurigo 2003 pag. 520-521, sottolineature del

redattore)

A mente del TCA, affinché all'assicurato possa

essere garantita la massima trasparenza ed obbiettività, è preferibile che

l'esame dell'opposizione avvenga, come nel caso concreto, per il tramite di un

altro funzionario rispetto a quello che ha trattato la decisione formale (cfr.

STCA del 24 marzo 2003 nella causa C., inc. 38.2003.28; STCA del 6 giugno 2003

nella causa D., inc. 38.2003.34; STCA del 18 agosto 2003 nella causa S., inc.

38.2003.30; STCA dell'8 settembre 2003 nella causa C. Sagl, inc. 38.2003.32;

STCA del 24 novembre 2003 nella causa C., inc. 38.2003.49).

Nel caso di specie, seppure non appare dalle

Considerandi

decisioni, vi è stata una separazione personale e gerarchica tra colui che

decide (ispettore) e colui che esamina l'opposizione (capo servizio

ispettorato) come avviene in altri settori delle assicurazioni sociali (in

particolare in ambito LAINF, LAMal e LADI).

Per cui la procedura adottata

dall'amministrazione è corretta.

L'art. 10 cpv. 1 lett. c della legge federale

sulla procedura amministrativa, cui fanno riferimento gli insorgenti, prevede

che le persone, cui spetti di prendere o preparare la decisione, devono

ricusarsi se sono rappresentanti d'una parte o hanno agito per essa nella

medesima causa.

Questa norma non trova qui applicazione poiché,

come visto, la persona che ha trattato la decisione su opposizione (ispettore

Y) non è la stessa che si è occupata della revisione e della successiva

tassazione d'ufficio (ispettore Q). Ciò del resto non è stato contestato dai

ricorrenti.

Il TCA deve pertanto entrare nel merito dei

ricorsi.”

In una

sentenza C 241/04 del 9 maggio 2006 l'Alta corte ha affermato:

"

8.

Infine l’assicurato censura il fatto che la

medesima persona che ha sottoscritto la decisione amministrativa ha redatto

pure la risposta di causa pendente ricorso cantonale.

In proposito il Tribunale cantonale adito ha

precisato che sarebbe auspicabile che in futuro la decisione e la risposta di

causa venissero redatte da due funzionari distinti.

8.1

Secondo l’art. 61 LPGA, fatto salvo

l’articolo 1 capoverso 3 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla

procedura amministrativa (che non riguarda in concreto la forma della risposta

di causa), la procedura dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è

retta dal diritto cantonale. Essa deve soddisfare le esigenze di cui alle

lettere da a-i.

Tale norma di diritto federale non prevede

alcunché a proposito della forma rispettivamente del contenuto della risposta

di causa. Lo stesso vale per quanto riguarda l’art. 49 riguardante la decisione

e l’art. 52 LPGA riguardante la decisione su opposizione.

L’art. 3 della legge ticinese di procedura per le

cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni prevede soltanto che

immediatamente dopo esaminato il ricorso o dopo che lo stesso sia completato e

ritornato al Tribunale, il giudice delegato ne trasmette copia all’autorità amministrativa

che ha emanato la querelata decisione fissandole un termine di 20 giorni per la

presentazione dell’atto di risposta cui sono da allegare tutti i documenti.

Neppure il diritto di procedura cantonale prevede

quindi alcunché a proposito dei requisiti formali che la risposta di causa

dovrebbe rispettare (a proposito dei requisiti formali di una decisione in

ambito delle assicurazioni sociali, in particolare della necessità o meno della

firma, si veda DTF 112 V 87 seg., 105 V 248 segg.; Kieser, op. cit., no. 20

all’art. 49).

Stante quanto precede, l’ordinamento cantonale

non viola il diritto federale.”

In

concreto questo Tribunale non ha motivo di annullare la decisione impugnata per

i motivi sollevati dall’insorgente.

La

Cassa ha infatti evidenziato che l’istruttoria è stata eseguita da __________,

la decisione su opposizione è stata emessa da __________ e la risposta è stata

redatta da __________ (doc. III).

La

procedura adottata dall’amministrazione va pertanto tutelata.

Nel

merito

2.2

Oggetto del

contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell'attività lucrativa svolta dal ricorrente a

favore delle società __________ e __________.

Non

controversa è la circostanza che le retribuzioni versate all’insorgente quale

amministratore unico della ditta __________, fanno parte del salario

determinante.

2.3

A norma

dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività

salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.

Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario

determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri

per un tempo determinato o indeterminato.

Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente

da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia

mercede a dipendenza d'altri.

Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi

per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente

legge.

L'art. 12 LPGA prevede che è considerato

lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di

un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere

contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro

dipendente (cpv. 2).

Per quanto concerne la qualifica dell'attività

esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha

precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo

del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro

non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una

persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA

dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).

In particolare, insolite costruzioni di diritto

civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non

hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

2.4

Di principio

si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una

delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego

del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un

rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti

il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua

impresa e ne assume la responsabilità.

Questi princìpi non comportano comunque, da soli,

soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere

forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle

Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in

ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La

decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali

il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che

militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa

D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172

consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza

ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi

predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H

59/00).

2.5

Secondo la

giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.

2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente

sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato,

utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 =

Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale

sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese

generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d,

RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente

è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse

attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza

con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica

di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la

situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

Si è in presenza di un’attività dipendente quando

le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando

l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente

dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato

nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra

attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1,

pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono

indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di

stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture

sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato,

in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro

personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in

caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di

questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di

un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.

226.

consid. 3b).

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che

la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice

delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli

importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono

un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/Scartazzini,

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse

et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag.

63.

il TFA ha precisato:

"

(…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la

qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine

importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des

conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les

références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande

toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité

de l'appréciation fiscale. (…)."

2.6

Il TFA ha

pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente

non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta

d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra

categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata

dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in

quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona

che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale

definitivamente.

Solo la natura di tale attività, considerata

nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della

qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato

dalla Cassa CO 1 come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente

(Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).

Dispositivo

Per questi motivi, un assicurato può essere

qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un

altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da

un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V

127).

2.7. Giusta il N.

4023 DSD (Direttive sul salario determinante edite dall'UFAS), sono considerati rappresentanti di commercio (commessi

viaggiatori, rappresentanti, agenti, ecc.) tutte le persone fisiche che, dietro

retribuzione, concludono o negoziano affari a nome e per conto di terzi,

all'infuori dei locali commerciali di questi ultimi.

Stante detta definizione, dunque, sia che un

assicurato sia definito come rappresentante di vendita oppure agente, egli è comunque,

più in generale, un rappresentante di commercio.

Peraltro, la giurisprudenza federale tratta

queste professioni in modo simile.

Infatti, il TFA ha costantemente stabilito che per giudicare se un

rappresentante di commercio o un agente è salariato o indipendente

non è importante sapere se i suoi rapporti di servizio sono retti da un

contratto di viaggiatore di commercio o da un contratto di agenzia ai sensi del

diritto delle obbligazioni (RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1955 pag. 153, RCC

1952 pag. 356, RCC 1950 pag. 378). L'Alta Corte federale ha riconosciuto che,

in generale, i rappresentanti di commercio fruiscono di una grande libertà

quanto all'impiego del loro tempo e all'organizzazione del loro lavoro.

Malgrado ciò è raro che essi assumano un rischio economico uguale a quello di

un imprenditore.

Il TFA è quindi giunto alla conclusione che i rappresentanti di

commercio, vista la natura delle loro attività e le loro condizioni di

lavoro, possono essere considerati dei lavoratori indipendenti nei confronti

dell'AVS solo in casi eccezionali (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1955 pag.

82; RCC 1953 pag. 393).

Si deve presumere l'esistenza di un'attività dipendente anche

quando il rappresentante non percepisce un salario fisso ma solo provvigioni

(RCC 1988 pag. 398; RCC 1986 pag. 126; RCC 1972 pag. 330; RCC 1953 pag. 393),

si assume le spese generali (RCC 1986 pag. 126, RCC 1980 pag. 304, RCC 1971

pag. 90, RCC 1955 pag. 82), non è vincolato ad una regione geografica, non è

obbligato a rispettare un determinato orario di lavoro (RCC 1972 pag. 330),

lavora per più ditte (RCC 1955 pag. 82, RCC 1953 pag. 393), risponde per il

delcredere ai sensi degli artt. 348a e 418c CO (RCC 1972 pag. 330), è iscritto

a registro di commercio (RCC 1986 pag. 126, RCC 1982 pag. 209, RCC 1955 pag.

82) ed è designato quale agente ai sensi degli art. 418a segg. CO (RCC 1980

pag. 112, RCC 1972 pag. 330, RCC 1955 pag. 153).

A proposito degli agenti, il TFA ha stabilito che, dal

punto di vista dell'AVS, questi sono in generale dei salariati, per il motivo

che il rischio economico da loro sopportato si limita il più delle volte al

fatto che il guadagno dipende dal successo personale degli affari conclusi (RCC

1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1967 pag. 429; RCC 1954 pag. 116;

Käser, Unterstellung und

Beitragswesen in der obligatorischen AHV, n. 4.63, pag. 119).

L'agente e il rappresentante di commercio esercitano

attività lucrativa indipendente se sopportano un vero e proprio rischio imprenditoriale,

vale a dire se dispongono di una propria organizzazione di vendita (RCC 1988

pag. 399 consid. 2b; RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604, RCC 1982 pag. 208, RCC

1980 pag. 112).

Secondo la prassi amministrativa questo si verifica quando le tre

condizioni seguenti sono soddisfatte contemporaneamente: l'agente o il

rappresentante di commercio utilizza locali commerciali propri o in affitto

(non sono considerati locali commerciali quelli adibiti ad abitazione), occupa

del personale (non sono considerati personale la moglie e gli altri membri

della famiglia che non ricevono un salario) e sopporta la maggior parte delle

spese di esercizio (Direttive UFAS sul salario determinante, NN. 4027 e 4028;

Pratique VSI 1995 pag. 27; Pratique VSI 1993 pag. 228 consid. 3b; RCC 1988 pag.

399 consid. 2b, RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604 consid. 2b, RCC 1982 pag.

209 consid. 4b, RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1967 pag. 429; STFA 8 marzo

1990 nella causa C.C. SA).

2.8. Nella più

recente giurisprudenza il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha avuto modo di rammentare

che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio

della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente,

è usuale (cfr. da ultimo STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.1, nonché

STFA del 1° febbraio 2005, H 155/04, consid. 4.3) e come il processo, in atto

ormai da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale

e celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente.

Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di

dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti

e avulsi dalla complessa realtà economica (STF del 30 gennaio 2007, consid.

4.3, H 82/05).

Per

quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale

federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel

settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,

ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio

della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale

(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; STF del 19 marzo

2007, H 194/05, consid. 5.2).

Infine

vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere

conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse

attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro

(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid.

7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo

mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per

diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,

in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161

consid. 3b pag. 164; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.4, STFA del 17

febbraio 2005, H 12/04, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

2.9. La scrivente

Corte ha sottoposto alcune domande al ricorrente e alle due società con le

quali collabora.

L’interessato,

nato nel __________ e che ha descritto le difficoltà nel trovare un’occupazione

“dipendente” alla sua età, ha evidenziato di aver trovato dei partner

brookers indispensabili per svolgere la sua attività. Con i medesimi ha

sottoscritto dei contratti che gli permettono di lavorare con tutte le

compagnie di assicurazione in modo totalmente indipendente.

Ha un

ufficio presso la società __________, per il quale paga fr. 400 al mese, arredato

e reso operativo da lui stesso. Con questo importo finanzia anche una

segretaria in partecipazione.

Afferma

inoltre di essere responsabile unico di tutte le spese organizzative e di

gestione che ne derivano, sopportando direttamente tutti i rischi economici che

un’attività in proprio comporta.

E’

iscritto nel registro federale delle assicurazioni nel quale figura con il no. __________

a partire dal luglio 2006.

L’interessato

ha rilevato di non aver ancora assunto personale, ma che spera, in futuro, di

poterlo fare.

L’insorgente

ha affermato di aver ricevuto, dall’inizio dell’attività lucrativa, 136 mandati

e di collaborare con __________, __________, __________, __________, __________,

__________, __________, __________, per il tramite di __________, la __________

e la __________.

Il

ricorrente ha affermato di non ricevere alcuna direttiva sia per quanto

concerne orari, pianificazione ed esecuzione del lavoro, che viene organizzato

esclusivamente da lui stesso in base alle esigenze.

Il lavoro

viene retribuito in base al portafoglio affari acquisito, a percentuali

diversificate in base ai rami assicurativi gestiti. Esistono delle tabelle di

retribuzione per ogni compagnia e ramo.

Le spese

di gestione del portafoglio vengono interamente assunte dal ricorrente con il

pagamento dell’importo mensile di fr. 400, nel quale è compreso l’affitto

dell’ufficio, la segreteria, il telefono fisso, la carta e le fotocopie. Sono

inoltre a suo carico le spese di acquisto di mobili, computer, stampante,

classificatore cartelle clienti, spese auto (assicurazione, tassa circolazione,

gomme, benzina), pranzi e cene con clienti, spese postali e telefoniche (fr.

1'199.60 da gennaio), provvigioni da pagare (fr. 1'395.30), tassa annuale

dell’ufficio federale delle assicurazioni e tassa annuale __________.

Ha

rilevato di agire in nome proprio, poiché altrimenti non sarebbe facile

acquisire mandati che nel 90% dei casi sono sottoscritti da clienti che conosce

da ormai __________. Dato il tipo di lavoro svolto, non emette fatture.

L’interessato

ha sottolineato che attualmente le sue entrate sono bloccate poiché le due

società che devono versare i soldi, non essendo interessate ad assumerlo,

chiedono la presentazione della dichiarazione AVS con lo statuto di

indipendente.

Alla

richiesta di trasmettere a questo Tribunale i contratti d’assicurazione contro

le malattie, infortuni ed RC professionale, l’insorgente ha evidenziato di non

poter stipulare alcuna assicurazione finché non avrà lo statuto d’indipendente.

Il

ricorrente ha rilevato che potrebbe collaborare con ulteriori compagnie e che

non esiste alcun termine di disdetta con le società con le quali lavora.

Attualmente detiene un portafoglio di circa fr. 700'000, ed intende raggiungere

fr. 1'200'000.

Inoltre

ha evidenziato che vi sono dei rami assicurativi (vita, casse pensioni), dove

può concludere direttamente i contratti con gli assicurati, senza passare

tramite le due società sopra menzionate.

Egli ha poi

sottolineato che suoi colleghi, di cui non vuole fare nomi e che svolgono la

sua stessa attività di brokers, sono affiliati quali indipendenti (doc. XI).

L’interessato

ha prodotto diversa documentazione dalla quale emerge che dal mese di febbraio

al mese di agosto 2007 ha maturato un importo di fr. 22'749.30 di provvigioni

dalla __________ e fr. 27'001.05 dalla __________ (doc. B1).

Egli ha

inoltre presentato un conteggio indicativo delle spese, per il medesimo

periodo, da cui risulta un importo di fr. 18'264.20 e un “conteggio provvigioni

luglio 2007” su carta intestata della __________ da cui risultano importi

conseguiti grazie a contratti conclusi con la __________, la __________ e la __________

(doc. B4), nonché due contratti di mandato acquisiti dalle due società.

Dal

contratto della __________ emerge che la società è mandataria esclusiva dei

contratti del cliente denominato mandante. E’ autorizzata a trattare per conto

del cliente con le compagnie in questione ed a richiedere se necessario

informazioni inerenti sinistri, premi ed eventuali offerte. La società si

impegna ad occuparsi nel corso degli anni della situazione assicurativa del

mandante garantendo così una consulenza sempre aggiornata e continuativa (doc.

B5).

Da quello

della __________ risulta che il mandante (un assicurato), ha conferito procura

alla società per quanto concerne il suo portafoglio assicurativo. La società

viene così autorizzata a rappresentarlo presso tutti gli enti assicurativi

pubblici e privati, svizzeri ed esteri, ha la facoltà di trattare, richiedere

offerte, informazioni, ecc. La scelta della compagnia assicurativa per la

stipulazione di nuovi contratti, rinnovi o modifiche di contratti esistenti,

liquidazione di sinistri e pagamenti dei premi sono da concordare con il

mandante (doc. B6)

L’assicurato

ha inoltre prodotto la decisione __________ che, in accoglimento dell’istanza

del 14 dicembre 2006 intesa ad ottenere gli incentivi per una nuova attività

indipendente, ha concesso all’interessato l’aiuto finanziario relativo agli

oneri sociali obbligatori a suo carico per una durata massima di 24 mesi,

nonché il verbale del colloquio di consulenza dell’URC del 23 novembre 2006 da

cui emerge che essendogli stati inviati i formulari per l’ottenimento degli

incentivi per nuove attività indipendenti è stato dispensato dalle ricerche di

lavoro fino alla fine dell’anno.

Interpellata

in merito alla decisione su opposizione qui impugnata, la __________, dopo aver

evidenziato di aver ricevuto copia della decisione formale dell’8 marzo 2007

con la quale è stata negata l’affiliazione dell’insorgente quale indipendente,

ha descritto l’attività del ricorrente, ribadendo che l’interessato dispone di

un proprio ufficio presso la sede della società e corrisponde la somma di fr.

400 al mese, comprensiva di spese varie (segreteria, fotocopie e telefono).

Nessuna direttiva, né piani di lavoro, né orari prestabiliti gli vengono

imposti da parte della società con la quale non esiste alcun divieto di

concorrenza.

La

remunerazione consiste nel versamento di provvigioni di “courtage” che maturano

dal proprio portafoglio. Successivamente al pagamento della polizza in base

alle scadenze del cliente, le compagnie di assicurazione riconoscono le

provvigioni.

La

società ha precisato di non potere, al momento, effettuare alcun versamento

fino al momento in cui non vi sarà una decisione definitiva circa il suo

statuto di dipendente od indipendente.

La

società afferma inoltre che l’assicurato non fattura assolutamente nessuna

prestazione in quanto non è vincolato a nessun tipo di contratto con la

società, egli agisce per conto proprio e non avendo i requisiti standard voluti

dalle compagnie non può ottenere l’autorizzazione per diventare a tutti gli

effetti broker diretto. Per cui ha la necessità di appoggiarsi a brokers come

la società interpellata.

Per la

società, l’insorgente è un consulente assicurativo indipendente a tutti gli

effetti, che può collaborare con qualsiasi compagnia e società di broker senza

obblighi di produzione. Il sistema di brokeraggio assicurativo non prevede la

fatturazione al cliente su prestazione, bensì la società di broker pretende

dalle varie compagnie le provvigioni di incasso per la cura e la gestione del

portafoglio.

Le spese

inerenti l’attività dell’interessato sono completamente a suo carico.

Per

quanto concerne la circostanza che pur esercitando l’attività di broker, il

ricorrente non ottiene quanto gli spetta (“le entrate sono bloccate”),

la società ha affermato che ciò corrisponde al vero poiché la società non è

tutelata nei suoi confronti dal punto di vista legale e non si assume la

responsabilità di versare le provvigioni dovutegli fino alla garanzia da parte

sua dell’avvenuta affiliazione nella categoria degli indipendenti. Quando sarà

il caso la società verserà l’intera somma guadagnata per la gestione della

clientela.

Da parte

sua la __________, dopo aver confermato anch’essa di aver ricevuto la decisione

formale, ha affermato che il ricorrente, non avendo un contratto di

collaborazione con alcune compagnie primarie si appoggia alla società per

gestire parte dei suoi clienti personali.

La

società ha precisato che l’insorgente non dispone di locali presso di loro, non

riceve direttive, non deve rispettare piani di lavoro, orari, ecc.

La

remunerazione avviene tramite il pagamento di provvigioni.

L’interessato

agisce per conto proprio ma per taluni clienti deve far sottoscrivere un

mandato assicurativo per conto della società. Le fatture vengono emesse

direttamente dalle diverse compagnie d’assicurazione e, né la società, né il

ricorrente hanno la possibilità di emettere fatture e/o incassare per conto di

terzi premi assicurativi.

L’insorgente

si assume tutte le spese conseguenti alla sua attività poiché riceve

direttamente delle provvigioni inerenti l’attività stessa.

Anche la __________

conferma che l’interessato avrebbe diritto a diverse provvigioni, ma prima di

versare quanto pattuito intende aspettare la conferma dello statuto di

indipendente per evitare problemi con la Cassa CO 1.

La

società ha affermato che l’accordo con il ricorrente è stato dettato da

problemi dovuti alle compagnie d’assicurazione le quali a dipendenza della

forza del portafoglio del singolo, sottoscrivono contratti di collaborazione o

meno.

Nel caso

specifico, secondo la società, l’insorgente non aveva la forza sufficiente per

essere considerato broker e di conseguenza ha dovuto appoggiarsi alla __________

e ad altre società di brokeraggio per poter continuare a seguire una parte dei

propri clienti.

Infine, la

società ha rilevato che “Evidentemente con uno statuto di indipendente,

visto già l’età avanzata, potrebbe continuare a svolgere l’attività che ha

sempre svolto negli ultimi __________ presso una sola Compagnia d’assicurazione.

Vogliamo tuttavia precisare che per la nostra Società non entra nemmeno in

linea di conto la possibilità di assumerlo come dipendente in quanto

l’ammontare del suo portafoglio personale non giustifica un’assunzione a tempo

fisso.” (doc. XIX)

2.10. Va

innanzitutto rilevato, come affermato dalla Cassa nelle sue decisioni, che, pur

dovendo ogni caso di specie essere attentamente esaminato singolarmente, di

principio, per l’affiliazione di un broker assicurativo, va applicata la

giurisprudenza relativa ai rappresentanti di commercio e gli agenti i quali, di

regola, sono considerati dipendenti tranne se tre condizioni (cumulative), sono

soddisfatte (utilizzo di locali commerciali propri o in affitto, personale alle

proprie dipendenze, assunzione della maggior parte delle spese d’esercizio;

cfr. anche, in ambito di ripresa delle spese, STCA del 24 novembre 2004,

consid. 2.9; inc. 30.2004.35-37 e STCA del 23 novembre 2004, consid. 2.12, inc.

30.04.33 + 30.04.60-61).

In

concreto, ponderati tutti i necessari elementi emersi dalla documentazione a

disposizione, dopo un'attenta

valutazione complessiva, questo Tribunale giunge alla conclusione che il

ricorrente andrebbe affiliato quale dipendente già solo per il fatto che,

attualmente, non ha personale alle proprie dipendenze (pur partecipando

indirettamente ai costi di segretariato pagando un importo forfetario mensile

di fr. 400 alla __________) e difetta, già di primo acchito, di uno degli

elementi richiesti dalla giurisprudenza per qualificare di indipendente

l’attività svolta.

Nel complesso sono tuttavia emersi ulteriori motivi

avvaloranti la tesi di una strettissima dipendenza economica dalle due società

con le quali l’insorgente collabora.

Innanzitutto le due società hanno deciso di non

versare all’interessato quanto di sua spettanza in attesa della qualifica definitiva

decisa dalle autorità competenti. Ciò che contrasta con la nozione stessa

dell’attività indipendente, giacché l’onorario va versato indipendentemente

dalla qualifica dell’attività svolta. La circostanza che le due società

trattengano quanto dovuto rafforza la tesi della dipendenza economica. Se le

due società non pagano, l’insorgente si trova in difficoltà economiche.

L’interessato è inoltre pagato a provvigioni,

ossia un tipo di remunerazione che, di regola, fa parte del salario

determinante. Infatti, per l’art. 7 lett. g OAVS, le provvigioni e le

commissioni, per quanto non costituiscano un rimborso spese, vanno assoggettate

al prelievo dei contributi paritetici.

Entrambe le società confermano che la

rimunerazione avveniva tramite il pagamento di provvigioni che “maturano dal

proprio portafoglio.” (cfr. doc. XVIII). Con il pagamento delle polizze, in

base alle diverse scadenze del cliente, le compagnie riconoscono le provvigioni

che vengono poi distribuite al ricorrente.

Va qui evidenziato come il conteggio delle

provvigioni avviene su carta intestata delle società (cfr. doc. B4) e che i

contratti di mandato assicurativo sono di principio sottoscritti tra la __________

o la __________ e un cliente. Solo in un secondo tempo le due società “trasferiscono”

il contratto all’insorgente (doc. B4 e B6). Come rileva la __________, il

ricorrente “non avendo i requisiti standard voluti dalle compagnie non può

ottenere l’autorizzazione a diventare a tutti gli effetti broker diretto e di

conseguenza ha la necessità di appoggiarsi presso broker” come le due

società con le quali collabora.

Per l’assicurato è dunque necessario far capo

alle due società per poter continuare a seguire una parte dei propri clienti.

Senza l’ausilio delle due società, l’interessato

non potrebbe continuare ad esercitare la sua attività poiché non ha la forza

sufficiente per essere considerato broker (cfr. doc. XIX).

Egli inoltre, di regola, non ha un contatto

diretto con le compagnie assicurative, nel senso che le provvigioni vengono

dapprima versate alle società, le quali poi le versano al ricorrente e, come

successo nel caso di specie, possono anche decidere di bloccare il versamento

al proprio collaboratore.

Irrilevante

è la circostanza che le provvigioni pagate all’interessato non sono regolari

(cfr. doc. B1: fr. 15'383.95 in febbraio, fr. 1'428.85 in marzo). Infatti, così

come il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e sociale,

impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare un’attività

lavorativa indipendente, e dunque asserire che la regolarità nel pagamento e

nel quantum sia sintomo di dipendenza significa fondare il proprio

convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà

economica (STF del 30 gennaio 2007, consid. 4.3, H 82/05), allo stesso modo

l’irregolarità e la continua variazione dell’importo mensilmente versato ad un

collaboratore non può escludere, di principio, che l’attività svolta sia di

natura dipendente.

Il fatto che l’__________ abbia concesso

all’interessato incentivi per una nuova attività indipendente e che le due

società non intendono assumere il ricorrente, non significa ancora che poi

l’attività effettivamente svolta sia automaticamente da qualificare quale

indipendente.

Infatti la qualifica dell’attività svolta non

dipende dalla volontà delle parti, bensì dall’applicazione delle norme della

assicurazioni sociali al caso concreto.

Infine, la circostanza, comunque non provata, che

altre persone, nella stessa situazione, sarebbero state affiliate come

indipendenti, non può essere d’aiuto all’interessato. Infatti questo Tribunale

evidenzia che non può esserci uguaglianza di trattamento qualora vi sia

un'applicazione illegale di norme giuridiche.

In

proposito si osserva che in una sentenza del 4 giugno 2003 nella causa A. (K

31/03), il Tribunale federale delle assicurazioni ha nuovamente ribadito la

propria costante giurisprudenza:

"

(…) D'une façon générale, un administré ne peut pas

invoquer le principe de l'égalité de traitement pour bénéficier d'une faveur

analogue à celle accordée illégalement à des tiers. En d'autres termes, il n'y

a pas d'égalité dans l'illégalité, à moins que l'autorité ne refuse de revenir

sur sa pratique contraire à la législation (cf. p. ex. ATF 127 I 3 consid. 3a,

125 II 166 consid. 5 et 122 II 451 consid. 4a et les références). (…)."

In concreto l’amministrazione ha del resto

invitato l’insorgente a comunicare i nomi delle persone che si troverebbero in

questa situazione per poter esaminare i casi ed eventualmente porre fine a

questa, presunta, differenza.

In conclusione l’interessato deve essere

qualificato quale dipendente tutte le volte che svolge l’attività di broker

assicurativo non avendo adempiuto le condizioni per essere dichiarato

indipendente.

Questo Tribunale comprende che l’insorgente,

ormai __________ e che tra alcuni anni potrà beneficiare della rendita di

vecchiaia difficilmente potrà trovare un’attività dipendente presso altre

compagnie assicurative. Tuttavia questa circostanza non può essere presa in considerazione

per qualificare l’attività svolta nel caso concreto.

In queste condizioni la decisione su opposizione

impugnata merita conferma, mentre il ricorso va respinto.

Copia della sentenza va intimata anche alla __________

e alla __________, quali parti interessate (cfr. STF del 19 marzo 2007, H

194/05, consid. 3.4; STFA del 2 maggio 2005, H 14/04).

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

é respinto.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

terzi implicati

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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