30.2007.33
Qualifica dello statuto contributivo (dipendente oppure indipendente) di un broker assicurativo. In concreto gli elementi a favore dell'attività dipendente sono predominanti
21 novembre 2007Italiano39 min
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Numero d'incarto:
30.2007.33
Data decisione, Autorità:
21.11.2007, TCA
Titolo:
Qualifica dello statuto contributivo (dipendente oppure indipendente) di un broker assicurativo. In concreto gli elementi a favore dell'attività dipendente sono predominanti
CONTRIBUTI
LAVORATORE DIPENDENTE
LAVORATORE INDIPENDENTE
NOZIONE O DEFINIZIONE DI INDIPENDENTE
QUALIFICA DELLO STATUTO PROFESSIONALE DI UN LAVORATORE
art. 4 LAVS
art. 5 LAVS
art. 9 LAVS
art. 10 LPGA
art. 12 LPGA
Raccomandata
Incarto n.
30.2007.33
cs
Lugano
21 novembre
2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Tribunale cantonale delle
assicurazioni
composto dei
giudici:
Daniele Cattaneo, presidente,
Raffaele Guffi, Ivano Ranzanici
redattore:
Christian Steffen, vicecancelliere
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso dell’8 maggio 2007 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 18 aprile
2007 emanata da
Cassa CO 1,
in materia di contributi AVS
ritenuto, in
fatto
1.1. Il 27
novembre 2006 RI 1, nato nel __________, ha compilato il questionario per
l’affiliazione degli indipendenti, annunciando l’inizio dell’attività di broker
assicurativo con effetto dal 1° gennaio 2007, dopo essere stato licenziato
dalla __________, per la quale lavorava da circa __________, in seguito ad una
ristrutturazione (doc. 5 ed I).
1.2. Tramite
decisione formale dell’8 marzo 2007, confermata dalla decisione su opposizione
del 18 aprile 2007, la Cassa CO 1 ha respinto la richiesta. L’amministrazione
ha precisato che per l’affiliazione nella categoria degli indipendenti di un
broker assicurativo vengono applicate le direttive federali sul salario
determinante riguardante i rappresentanti di commercio e gli agenti, che
prevedono tre condizioni da soddisfare per poter essere affiliati in tale
categoria: l’agente deve utilizzare locali commerciali propri o in affitto,
occupare personale e sopportare la maggior parte delle spese d’esercizio. In
concreto l’interessato non occupa personale, non si assume la maggior parte
delle spese d’esercizio, non sopporta un vero e proprio rischio economico ed è
retribuito a provvigioni/commissioni (doc. 4). Da qui la reiezione della
domanda.
1.3. Con tempestivo
ricorso dell’8 maggio 2007 l’assicurato è insorto al TCA contro la predetta
decisione. Egli rammenta di aver esercitato l’attività di assicuratore
professionale per oltre quarant'anni per la compagnia __________. In seguito ad
una ristrutturazione interna è stato licenziato. Vista l’età (nato nel __________)
e la conseguente difficoltà a trovare un lavoro, ha deciso di sfruttare il suo
portafoglio di clienti mettendosi in proprio ed esercitando l’attività di
broker assicurativo. Egli fa valere che le società con le quali collabora hanno
rifiutato di assumerlo quale dipendente per motivi legati al costo del lavoro,
in quanto il pagamento degli oneri sociali, in particolare il secondo pilastro,
sarebbe troppo oneroso.
Egli fa
valere di disporre di un ufficio proprio per il quale paga fr. 400 al mese,
che, in futuro non esclude di assumere dei dipendenti e che tutte le spese di
gestione (telefonino, telefono privato, auto, abbigliamento, pranzi od
aperitivi e caffè) sono completamente a suo carico.
Attualmente
collabora in particolare con la __________ di __________ e la __________ di __________.
1.4. Nella
propria risposta di causa del 14 maggio 2007 (doc. III) la Cassa ha postulato
la reiezione del ricorso, con argomentazioni che, laddove necessario, saranno
riprese in corso di motivazione.
1.5. Pendente
causa il TCA ha proceduto a numerosi accertamenti di cui si dirà in seguito e
sui quali le parti hanno potuto determinarsi in merito (doc. da IX a XXIV).
in
diritto
In
ordine
2.1. L’insorgente
contesta più volte la circostanza che a trattare la pratica sarebbe stata
sempre la stessa persona, poiché le lettere sono sempre firmate da __________,
il quale è inoltre la persona di contatto allorquando telefona alla Cassa (cfr.
doc. I e VII).
La
questione è già stata risolta da questo Tribunale al momento dell’entrata in
vigore della LPGA.
Il TCA ha
infatti interpellato più volte la Cassa CO 1 per sapere come i collaboratori
dell’amministrazione sono stati informati dell’entrata in vigore della LPGA e
come è stata organizzata la procedura d’opposizione.
Nella
STCA del 7 luglio 2004 (inc. 30.2003.84-85, confermata dalla STFA del 21 luglio
2006, H 167/04 dove tuttavia l’argomento non è stato affrontato, poiché non più
controverso), questo Tribunale aveva affermato:
" Ai
sensi dell'art. 52 cpv. 1 LPGA le decisioni emesse in virtù dell'art. 49 LPGA
possono essere impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza
che le ha notificate.
In via di principio, questa norma di procedura
entra in vigore immediatamente (DTF 117 V 93 consid. 6b, 112 V 360 consid. 4a;
RAMI 1998 KV no. 37 pag. 316 consid. 3b). Ciò significa che tutte le decisioni
emanate dopo il 1° gennaio 2003 sono rette dalla procedura di opposizione che
si applica a tutti i campi delle assicurazioni sociali, ad eccezione della
previdenza professionale.
L'art. 52 cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni
su opposizione vanno pronunciate entro un termine adeguato. Sono motivate e
contengono un avvertimento relativo ai rimedi giuridici.
Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la
procedura d'opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili.
Per quel che concerne l'assicurazione per la
vecchiaia e i superstiti, l'art. 1 LAVS, nella versione in vigore dal 1°
gennaio 2003, stabilisce che le disposizioni della legge federale del 6 ottobre
2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) sono
applicabili all'assicurazione vecchiaia e superstiti disciplinata in questa
prima parte, sempre che la legge non preveda espressamente una deroga alla
LPGA.
2.4. In un'altra causa pendente innanzi il TCA
(inc. 30.2003.30), questo Tribunale ha posto alcuni quesiti alla Cassa circa
l'applicazione della nuova LPGA. L'amministrazione ha così risposto:
“ Domanda 1 Con quali modalità i collaboratori della
Cassa sono stati informati dell'entrata in vigore della LPGA?
Nella primavera 2002 è stato istituito un Gruppo di lavoro interno,
presieduto dalla avv. X del servizio giuridico e composto dai capi-ufficio ____________________,
avente lo scopo di adeguare le diverse procedure ed i flussi di lavoro dovuti
all'entrata in vigore della LPGA, prevista per il 1° gennaio 2003.
Fatti
I collaboratori __________ sono stati in seguito formalmente istruiti
sulle innovazioni apportate dalla LPGA con un corso di formazione interno
tenuto dall'avv. X. Per quanto riguarda i collaboratori dell'Ufficio __________
dell'AI, l'UFAS, tramite un gruppo di lavoro, ha inoltre organizzato uno
specifico corso di formazione, che è stato tenuto dalla capoufficio Avv. W.
Domanda 2 In particolare come sono stati distribuiti i compiti in
materia di decisione formale e decisione su opposizione? Le stesse persone che
firmano la decisione formale sono abilitate a firmare anche la decisione su
opposizione? Come è stato organizzato l'esame dell'opposizione? Chi la esamina
concretamente?
Fino all'emanazione della decisione formale la pratica viene trattata
dal funzionario internamente designato a seconda della competenza (suddivisione
per numero AVS, oppure per domicilio, ecc.); di solito si tratta di un
calcolatore/una calcolatrice, risp. un ispettore/un'ispettrice.
Se l'assicurato interpone opposizione, la pratica passa di competenza
del/la rispettivo/a capo-servizio, che istruisce l'incarto in vista
dell'emanazione della decisione su opposizione.
Se l'opposizione non espone questioni che richiedono degli
approfondimenti, il/la caposervizio la evade, emanando la relativa decisione su
opposizione, che può accogliere, risp. respingere (totalmente o parzialmente)
il reclamo dell'assicurato. Se, per contro, l'opposizione richiede un
approfondimento, il/la capo-servizio convoca l'assicurato per un'audizione; in
questa occasione viene redatto un succinto verbale, che viene fatto
sottoscrivere all'assicurato.
Presso l'Ufficio __________ dell'AI questa fase della procedura è di
competenza del rispettivo servizio giuridico, che dispone di due giuristi (con
competenza per __________), i quali, di principio, non vengono coinvolti nella
prima fase procedurale.
Se l'assicurato presenta ricorso contro la decisione su opposizione,
l'incarto viene trattato dal rispettivo capo-servizio; presso l'Ufficio __________
dell'AI questa fase è di competenza del rispettivo servizio giuridico.
La competenza è identica anche nella fase seguente, cioè nei confronti
del Tribunale federale.
Facciamo peraltro rilevare che, in linea di principio, in tutti gli
stadi della procedura, i casi particolarmente complessi vengono sottoposti per
valutazione al capo-ufficio, ed eventualmente anche al competente servizio
giuridico (della __________, rispettivamente dell'Ufficio AI).
Facciamo altresì notare che le prescrizioni interne che disciplinano il
diritto di firma dei funzionari prevedono che ogni decisione emanata __________
sia corredata da doppia firma. E' pertanto possibile che uno dei due funzionari
che appongono la propria firma non abbia trattato direttamente la fattispecie.
Domanda 3 L'UFAS ha emanato particolari direttive in relazione con
l'entrata in vigore della LPGA, in particolare per quanto concerne la
competenza dell'esame dell'opposizione?
In vista dell'entrata in vigore della LPGA, l'UFAS ha emanato una serie
di circolari. Queste non si pronunciano però sul particolare aspetto della
competenza dell'esame dell'opposizione." (doc. XIV, inc. 30.2003.30)
In concreto la Cassa nella sua risposta ha
affermato che "la decisione di tassazione d'ufficio è scaturita da una
revisione esperita dall'ispettore Q, mentre della successiva decisione su
opposizione si è occupato il capo servizio ispettorato, Y."
In concreto la decisione formale (tassazione
d'ufficio) è stata firmata dal capo ufficio Z e dal capo servizio ispettorato Y
(doc. A3 inc. 30.2003.84). La decisione su opposizione è firmata dalle stesse
persone (doc. A1, inc. 30.03.84).
Dalle risposte fornite dalla Cassa emerge
tuttavia che la decisione formale è stata trattata dall'ispettore Q, mentre il
capo ufficio e il capo servizio ispettorato hanno apposto la loro firma
conformemente alle disposizioni interne dell'__________, senza tuttavia
partecipare all'esame della decisione.
Per contro, l'opposizione è stata trattata da Y,
capo servizio ispettorato.
Il capo ufficio Z, superiore gerarchicamente a Y,
non si è occupato del caso ma ha unicamente firmato la decisione su opposizione
in ossequio alle norme interne dell'__________ in ambito di diritto di firma.
Per i motivi che seguono, il TCA ha già stabilito
che la procedura della Cassa è corretta (cfr. STCA del 24 marzo 2003 nella
causa C., inc. 38.2003.28; STCA del 6 giugno 2003 nella causa D., inc.
38.2003.34; STCA del 18 agosto 2003 nella causa S., inc. 38.2003.30; STCA
dell'8 settembre 2003 nella causa C. Sagl, inc. 38.2003.32; STCA del 24
novembre 2003 nella causa C., inc. 38.2003.49).
2.5. La dottrina, ed in particolare, Freivogel
sottolinea che:
Die Einsprache ist "bei
der verfügenden Stelle" einzureichen (Art. 52 Abs. 1 ATSG) und wird
grundsätzlich auch von dieser behandelt.
Nicht so bei der SUVA: Bei
dieser werden die vor Verfügungserlass getätigten Abklärungen von der
Kreisagentur administriert; das Einspracheverfahren samt den medizinischen
Zusatzabklärungen wird hingegen von der Zentrale in Luzern geführt. Der
gegenüber Art. 58 Abs. 2 des ständerätlichen Entwurfs zum ATSG offener
formulierte Art. 52 Abs. 2 ATSG lässt die Behandlung der Einsprachen durch
eine "spezialisierte Einheit" innerhalb derselben Versicherung auch
Weiterhin zu. Eine ähnliche Abhebung der Einsprachebehörde wird jetzt auch für
das Gebiet der Arbeitslosenversicherung vorgesehen: Die können gemäss Art. 100
Abs. 2 rev. AVIG eine andere als die verfügende Stelle für die Behandlung der
Einsprachen als zuständig erklären.
Ich erachte diese
organisatorische Trennung von Verfügungs- und Einsprachebehörde als sinnvoll. Sie
bietet nämlich Gewähr, dass der Strittige Fall wirklich nochmals "von
andern Augen" angesehen wird und die Versicherung nicht einfach auf den im
Abklärungsstadium befahrenen Geleisen weiterfährt."
(cfr. A. Freivogel, "Zu
den Verfahrensbestimmungen des ATSG" in Bundesgesetz über den Allgemeinen
Teil des Sozialversicherungsrechts (ATSG). A cura di R. Schaffhauser e U.
Kieser. Ed. Schriftenreihe des Instituts für Rechtswissenschaft und
Rechtpraxis dall'Università di San Gallo. Volume 15, San Gallo 2003 pag. 89
seg. (109).
Kieser invece rileva che:
a) Art. 52 Abs. 1 ATSG
legt ausdrücklich fest, dass die Einsprache bei der verfügenden Stelle
einzureichen ist. Damit übernimmt die Bestimmung die für das
Einspracheverfahren typische Zuständigkeitsordnung, wonach diejenige Instanz,
die verfügt hat, den Entscheid im Einspracheverfahren überprüft (vgl. KÖLZ
HÄNER, 465). Die Einsprache ist nämlich kein devolutives Rechtsmittel, sondern
es gilt - was die Zuständigkeit der Entscheidüberprüfung betrifft - die für das
Wiedererwägungsgesuch geltende Ordnung (vgl. MAURER, Unfallversicherungsrecht,
610).
b) Allerdings bezieht sich
Art. 52 Abs. 1 ATSG nach seinem Wortlaut lediglich auf das Erheben der
Einsprache. Daraus kann aber nicht abgeleitet werden, Art. 52 ATSG lasse es
zu, dass die bei der verfügenden Stelle eingereichte Einsprache in der Folge
durch eine andere Instanz behandelt wird. Dem steht entgegen, dass
analoge Bestimmungen bereits um bisherigen Recht anzutreffen waren (vgl.
z.B. altArt. 85 Abs. 1 KVG), ohne dass daraus entsprechendes abgeleitet
worden wäre sodann ist nicht zu erkennen, dass der Gesetzgeber nicht ein den
allgemeinen Grundsätzen entsprechendes Einspracheverfahren einführen wollte
(vgl. insbesondere BB1 1999 4613: «Einsprachen (werden) von den verfügenden
Stellen behandelt»); schliesslich ist zu bedenken, dass in Art. 100 Abs. 2
AVIG, wo die Bestimmung einer anderen als der verfügenden Stelle zum Entscheid
über die Einsprache vorgesehen ist, ausdrücklich eine Abweichung von Art. 52
Abs. 1 ATSG festgehalten ist (dazu Rz. 33).
In der Praxis hat sich
teilweise eingebürgert, dass für die Behandlung von Einsprachen eigene
versicherungsinterne Stellen geschaffen werden, wobei diese nicht nur
hierarchisch, sondern auch örtlich von der verfügenden Stelle getrennt sind (vgl. MORGER, Einspracheverfahren, 242 f.).
Damit wird eine für das Einspracheverfahren untypische Zuständigkeitsordnung
geschaffen; die Einsprache soll es nämlich der verfügenden Stelle selbst
erlauben, den von ihr gefällten Entscheid erneut zu überprüfen. Eine solche
Zuständigkeitsregelung wurde aber bei der Gesetzesausarbeitung «nicht für
unzweckmässig» gehalten, wobei immerhin festgehalten wurde, dass eine solche
Stelle nicht «ausserhalb» de jeweiligen Versicherungsträgers liegen dürfe (vgl.
Protokoll der nationalrätlichen Subkommission ATSG vom 7. Dezember 1998, 7 f.)." (U. Kieser, ATSG -
Kommentar, Ed. Schultess, Zurigo 2003 pag. 520-521, sottolineature del
redattore)
A mente del TCA, affinché all'assicurato possa
essere garantita la massima trasparenza ed obbiettività, è preferibile che
l'esame dell'opposizione avvenga, come nel caso concreto, per il tramite di un
altro funzionario rispetto a quello che ha trattato la decisione formale (cfr.
STCA del 24 marzo 2003 nella causa C., inc. 38.2003.28; STCA del 6 giugno 2003
nella causa D., inc. 38.2003.34; STCA del 18 agosto 2003 nella causa S., inc.
38.2003.30; STCA dell'8 settembre 2003 nella causa C. Sagl, inc. 38.2003.32;
STCA del 24 novembre 2003 nella causa C., inc. 38.2003.49).
Nel caso di specie, seppure non appare dalle
Considerandi
decisioni, vi è stata una separazione personale e gerarchica tra colui che
decide (ispettore) e colui che esamina l'opposizione (capo servizio
ispettorato) come avviene in altri settori delle assicurazioni sociali (in
particolare in ambito LAINF, LAMal e LADI).
Per cui la procedura adottata
dall'amministrazione è corretta.
L'art. 10 cpv. 1 lett. c della legge federale
sulla procedura amministrativa, cui fanno riferimento gli insorgenti, prevede
che le persone, cui spetti di prendere o preparare la decisione, devono
ricusarsi se sono rappresentanti d'una parte o hanno agito per essa nella
medesima causa.
Questa norma non trova qui applicazione poiché,
come visto, la persona che ha trattato la decisione su opposizione (ispettore
Y) non è la stessa che si è occupata della revisione e della successiva
tassazione d'ufficio (ispettore Q). Ciò del resto non è stato contestato dai
ricorrenti.
Il TCA deve pertanto entrare nel merito dei
ricorsi.”
In una
sentenza C 241/04 del 9 maggio 2006 l'Alta corte ha affermato:
"
8.
Infine l’assicurato censura il fatto che la
medesima persona che ha sottoscritto la decisione amministrativa ha redatto
pure la risposta di causa pendente ricorso cantonale.
In proposito il Tribunale cantonale adito ha
precisato che sarebbe auspicabile che in futuro la decisione e la risposta di
causa venissero redatte da due funzionari distinti.
8.1
Secondo l’art. 61 LPGA, fatto salvo
l’articolo 1 capoverso 3 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla
procedura amministrativa (che non riguarda in concreto la forma della risposta
di causa), la procedura dinanzi al tribunale cantonale delle assicurazioni è
retta dal diritto cantonale. Essa deve soddisfare le esigenze di cui alle
lettere da a-i.
Tale norma di diritto federale non prevede
alcunché a proposito della forma rispettivamente del contenuto della risposta
di causa. Lo stesso vale per quanto riguarda l’art. 49 riguardante la decisione
e l’art. 52 LPGA riguardante la decisione su opposizione.
L’art. 3 della legge ticinese di procedura per le
cause davanti al Tribunale cantonale delle assicurazioni prevede soltanto che
immediatamente dopo esaminato il ricorso o dopo che lo stesso sia completato e
ritornato al Tribunale, il giudice delegato ne trasmette copia all’autorità amministrativa
che ha emanato la querelata decisione fissandole un termine di 20 giorni per la
presentazione dell’atto di risposta cui sono da allegare tutti i documenti.
Neppure il diritto di procedura cantonale prevede
quindi alcunché a proposito dei requisiti formali che la risposta di causa
dovrebbe rispettare (a proposito dei requisiti formali di una decisione in
ambito delle assicurazioni sociali, in particolare della necessità o meno della
firma, si veda DTF 112 V 87 seg., 105 V 248 segg.; Kieser, op. cit., no. 20
all’art. 49).
Stante quanto precede, l’ordinamento cantonale
non viola il diritto federale.”
In
concreto questo Tribunale non ha motivo di annullare la decisione impugnata per
i motivi sollevati dall’insorgente.
La
Cassa ha infatti evidenziato che l’istruttoria è stata eseguita da __________,
la decisione su opposizione è stata emessa da __________ e la risposta è stata
redatta da __________ (doc. III).
La
procedura adottata dall’amministrazione va pertanto tutelata.
Nel
merito
2.2
Oggetto del
contendere è la qualifica (dipendente oppure indipendente) dell'attività lucrativa svolta dal ricorrente a
favore delle società __________ e __________.
Non
controversa è la circostanza che le retribuzioni versate all’insorgente quale
amministratore unico della ditta __________, fanno parte del salario
determinante.
2.3
A norma
dell'art. 4 LAVS, i contributi sono prelevati sia dal reddito di un'attività
salariata, sia dal reddito di un'attività lucrativa indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv. 2 LAVS, il salario
determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a dipendenza d'altri
per un tempo determinato o indeterminato.
Per l'art. 9 cpv. 1 LAVS, il reddito proveniente
da un'attività lucrativa indipendente comprende qualsiasi reddito che non sia
mercede a dipendenza d'altri.
Per l'art. 10 LPGA, è considerato salariato chi
per un lavoro dipendente riceve un salario determinante secondo la pertinente
legge.
L'art. 12 LPGA prevede che è considerato
lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio di
un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere
contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro
dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la qualifica dell'attività
esercitata da un assicurato, il Tribunale federale delle assicurazioni ha
precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti, la natura dal profilo
del diritto civile del contratto vincolante un assicurato a un datore di lavoro
non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi per stabilire se una
persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente o indipendente (STFA
dell’11 marzo 2005, H 322/03; STFA del 21 marzo 2005, H 31/04).
In particolare, insolite costruzioni di diritto
civile che devono servire a motivare un certo statuto di contribuzione qui non
hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
2.4
Di principio
si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS, quando una
delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne l'impiego
del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere dato da un
rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato non sopporti
il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige la sua
impresa e ne assume la responsabilità.
Questi princìpi non comportano comunque, da soli,
soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita economica infatti possono assumere
forme diverse e impreviste, così che è necessario lasciare alla prassi delle
Autorità amministrative e alla prudenza dei Giudici il compito di stabilire in
ogni caso particolare se ci si trovi di fronte ad attività indipendente. La
decisione sarà determinata generalmente dalla priorità di certi elementi, quali
il rapporto di subordinazione o il rischio sopportato rispetto ad altri che
militano in favore di soluzioni diverse (STFA del 16 dicembre 2002 nella causa
D. SA, H 279/00; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF 122 V 171 consid. 3a, pag. 172
consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid. 2 e la giurisprudenza
ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali sono gli elementi
predominanti nel caso concreto (STFA del 18 settembre 2000 nella causa F.M., H
59/00).
2.5
Secondo la
giurisprudenza del TFA (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.
2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente
sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato,
utilizzo di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 =
Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale
sussiste quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese
generali incorse sono sopportate dall’assicurato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d,
RCC 1986 pag. 120 consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente
è l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse
attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza
con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica
di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la
situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di un’attività dipendente quando
le caratteristiche di un contratto di lavoro sono adempiute, vale a dire quando
l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine prestabilito, è economicamente
dipendente dal “datore di lavoro” e, durante l’attività svolta, è integrato
nell’azienda di quest’ultimo, e non può praticamente esercitare un’altra
attività lucrativa (Rehbinder, Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1,
pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono
indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di
stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture
sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato,
in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro
personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in
caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di
questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di
un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.
226.
consid. 3b).
Il Tribunale federale delle assicurazioni ha inoltre precisato che
la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per il Giudice
delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla determinazione degli
importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica costituiscono
un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242 segg.; Greber/Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
In una sentenza pubblicata in Pratique VSI 2001 pag. 55, alla pag.
63.
il TFA ha precisato:
"
(…) Il est vrai que, selon la jurisprudence, la
qualification fiscale du revenu ne constitue qu'un indice, d'une certaine
importance certes, qui doit être apprécié en fonction de l'ensemble des
conditions économiques (ATF 122 V 289 = VSI 1997 p. 105 consid. 5d et les
références citées). Une harmonisation de l'application du droit commande
toutefois, notamment dans les cas douteux, de ne pas s'écarter sans nécessité
de l'appréciation fiscale. (…)."
2.6
Il TFA ha
pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come dipendente o indipendente
non dipende dal fatto puramente formale della sua affiliazione avvenuta
d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in una o nell'altra
categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se formalmente confermata
dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica definitivamente, in
quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di assicurare la persona
che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne lo stato professionale
definitivamente.
Solo la natura di tale attività, considerata
nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è determinante ai fini della
qualificazione. Non può quindi essere escluso a priori che un assicurato qualificato
dalla Cassa CO 1 come indipendente, eserciti un'attività di natura dipendente
(Pratique VSI 1993 pag. 226 consid. 3c = DTF 119 V 165).
Dispositivo
Per questi motivi, un assicurato può essere
qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro e indipendente per un
altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna esaminare se proviene da
un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag. 145 consid. 5a; DTF 104 V
127).
2.7. Giusta il N.
4023 DSD (Direttive sul salario determinante edite dall'UFAS), sono considerati rappresentanti di commercio (commessi
viaggiatori, rappresentanti, agenti, ecc.) tutte le persone fisiche che, dietro
retribuzione, concludono o negoziano affari a nome e per conto di terzi,
all'infuori dei locali commerciali di questi ultimi.
Stante detta definizione, dunque, sia che un
assicurato sia definito come rappresentante di vendita oppure agente, egli è comunque,
più in generale, un rappresentante di commercio.
Peraltro, la giurisprudenza federale tratta
queste professioni in modo simile.
Infatti, il TFA ha costantemente stabilito che per giudicare se un
rappresentante di commercio o un agente è salariato o indipendente
non è importante sapere se i suoi rapporti di servizio sono retti da un
contratto di viaggiatore di commercio o da un contratto di agenzia ai sensi del
diritto delle obbligazioni (RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1955 pag. 153, RCC
1952 pag. 356, RCC 1950 pag. 378). L'Alta Corte federale ha riconosciuto che,
in generale, i rappresentanti di commercio fruiscono di una grande libertà
quanto all'impiego del loro tempo e all'organizzazione del loro lavoro.
Malgrado ciò è raro che essi assumano un rischio economico uguale a quello di
un imprenditore.
Il TFA è quindi giunto alla conclusione che i rappresentanti di
commercio, vista la natura delle loro attività e le loro condizioni di
lavoro, possono essere considerati dei lavoratori indipendenti nei confronti
dell'AVS solo in casi eccezionali (RCC 1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1955 pag.
82; RCC 1953 pag. 393).
Si deve presumere l'esistenza di un'attività dipendente anche
quando il rappresentante non percepisce un salario fisso ma solo provvigioni
(RCC 1988 pag. 398; RCC 1986 pag. 126; RCC 1972 pag. 330; RCC 1953 pag. 393),
si assume le spese generali (RCC 1986 pag. 126, RCC 1980 pag. 304, RCC 1971
pag. 90, RCC 1955 pag. 82), non è vincolato ad una regione geografica, non è
obbligato a rispettare un determinato orario di lavoro (RCC 1972 pag. 330),
lavora per più ditte (RCC 1955 pag. 82, RCC 1953 pag. 393), risponde per il
delcredere ai sensi degli artt. 348a e 418c CO (RCC 1972 pag. 330), è iscritto
a registro di commercio (RCC 1986 pag. 126, RCC 1982 pag. 209, RCC 1955 pag.
82) ed è designato quale agente ai sensi degli art. 418a segg. CO (RCC 1980
pag. 112, RCC 1972 pag. 330, RCC 1955 pag. 153).
A proposito degli agenti, il TFA ha stabilito che, dal
punto di vista dell'AVS, questi sono in generale dei salariati, per il motivo
che il rischio economico da loro sopportato si limita il più delle volte al
fatto che il guadagno dipende dal successo personale degli affari conclusi (RCC
1980 pag. 112 consid. 2; RCC 1967 pag. 429; RCC 1954 pag. 116;
Käser, Unterstellung und
Beitragswesen in der obligatorischen AHV, n. 4.63, pag. 119).
L'agente e il rappresentante di commercio esercitano
attività lucrativa indipendente se sopportano un vero e proprio rischio imprenditoriale,
vale a dire se dispongono di una propria organizzazione di vendita (RCC 1988
pag. 399 consid. 2b; RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604, RCC 1982 pag. 208, RCC
1980 pag. 112).
Secondo la prassi amministrativa questo si verifica quando le tre
condizioni seguenti sono soddisfatte contemporaneamente: l'agente o il
rappresentante di commercio utilizza locali commerciali propri o in affitto
(non sono considerati locali commerciali quelli adibiti ad abitazione), occupa
del personale (non sono considerati personale la moglie e gli altri membri
della famiglia che non ricevono un salario) e sopporta la maggior parte delle
spese di esercizio (Direttive UFAS sul salario determinante, NN. 4027 e 4028;
Pratique VSI 1995 pag. 27; Pratique VSI 1993 pag. 228 consid. 3b; RCC 1988 pag.
399 consid. 2b, RCC 1986 pag. 127 consid. 2b e 604 consid. 2b, RCC 1982 pag.
209 consid. 4b, RCC 1980 pag. 112 consid. 2, RCC 1967 pag. 429; STFA 8 marzo
1990 nella causa C.C. SA).
2.8. Nella più
recente giurisprudenza il TFA (dal 1° gennaio 2007: TF) ha avuto modo di rammentare
che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio
della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente,
è usuale (cfr. da ultimo STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.1, nonché
STFA del 1° febbraio 2005, H 155/04, consid. 4.3) e come il processo, in atto
ormai da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale
e celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente.
Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di
dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti
e avulsi dalla complessa realtà economica (STF del 30 gennaio 2007, consid.
4.3, H 82/05).
Per
quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale
federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel
settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,
ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio
della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale
(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; STF del 19 marzo
2007, H 194/05, consid. 5.2).
Infine
vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere
conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse
attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro
(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid.
7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo
mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per
diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,
in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161
consid. 3b pag. 164; STF del 19 marzo 2007, H 194/05, consid. 7.4, STFA del 17
febbraio 2005, H 12/04, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).
2.9. La scrivente
Corte ha sottoposto alcune domande al ricorrente e alle due società con le
quali collabora.
L’interessato,
nato nel __________ e che ha descritto le difficoltà nel trovare un’occupazione
“dipendente” alla sua età, ha evidenziato di aver trovato dei partner
brookers indispensabili per svolgere la sua attività. Con i medesimi ha
sottoscritto dei contratti che gli permettono di lavorare con tutte le
compagnie di assicurazione in modo totalmente indipendente.
Ha un
ufficio presso la società __________, per il quale paga fr. 400 al mese, arredato
e reso operativo da lui stesso. Con questo importo finanzia anche una
segretaria in partecipazione.
Afferma
inoltre di essere responsabile unico di tutte le spese organizzative e di
gestione che ne derivano, sopportando direttamente tutti i rischi economici che
un’attività in proprio comporta.
E’
iscritto nel registro federale delle assicurazioni nel quale figura con il no. __________
a partire dal luglio 2006.
L’interessato
ha rilevato di non aver ancora assunto personale, ma che spera, in futuro, di
poterlo fare.
L’insorgente
ha affermato di aver ricevuto, dall’inizio dell’attività lucrativa, 136 mandati
e di collaborare con __________, __________, __________, __________, __________,
__________, __________, __________, per il tramite di __________, la __________
e la __________.
Il
ricorrente ha affermato di non ricevere alcuna direttiva sia per quanto
concerne orari, pianificazione ed esecuzione del lavoro, che viene organizzato
esclusivamente da lui stesso in base alle esigenze.
Il lavoro
viene retribuito in base al portafoglio affari acquisito, a percentuali
diversificate in base ai rami assicurativi gestiti. Esistono delle tabelle di
retribuzione per ogni compagnia e ramo.
Le spese
di gestione del portafoglio vengono interamente assunte dal ricorrente con il
pagamento dell’importo mensile di fr. 400, nel quale è compreso l’affitto
dell’ufficio, la segreteria, il telefono fisso, la carta e le fotocopie. Sono
inoltre a suo carico le spese di acquisto di mobili, computer, stampante,
classificatore cartelle clienti, spese auto (assicurazione, tassa circolazione,
gomme, benzina), pranzi e cene con clienti, spese postali e telefoniche (fr.
1'199.60 da gennaio), provvigioni da pagare (fr. 1'395.30), tassa annuale
dell’ufficio federale delle assicurazioni e tassa annuale __________.
Ha
rilevato di agire in nome proprio, poiché altrimenti non sarebbe facile
acquisire mandati che nel 90% dei casi sono sottoscritti da clienti che conosce
da ormai __________. Dato il tipo di lavoro svolto, non emette fatture.
L’interessato
ha sottolineato che attualmente le sue entrate sono bloccate poiché le due
società che devono versare i soldi, non essendo interessate ad assumerlo,
chiedono la presentazione della dichiarazione AVS con lo statuto di
indipendente.
Alla
richiesta di trasmettere a questo Tribunale i contratti d’assicurazione contro
le malattie, infortuni ed RC professionale, l’insorgente ha evidenziato di non
poter stipulare alcuna assicurazione finché non avrà lo statuto d’indipendente.
Il
ricorrente ha rilevato che potrebbe collaborare con ulteriori compagnie e che
non esiste alcun termine di disdetta con le società con le quali lavora.
Attualmente detiene un portafoglio di circa fr. 700'000, ed intende raggiungere
fr. 1'200'000.
Inoltre
ha evidenziato che vi sono dei rami assicurativi (vita, casse pensioni), dove
può concludere direttamente i contratti con gli assicurati, senza passare
tramite le due società sopra menzionate.
Egli ha poi
sottolineato che suoi colleghi, di cui non vuole fare nomi e che svolgono la
sua stessa attività di brokers, sono affiliati quali indipendenti (doc. XI).
L’interessato
ha prodotto diversa documentazione dalla quale emerge che dal mese di febbraio
al mese di agosto 2007 ha maturato un importo di fr. 22'749.30 di provvigioni
dalla __________ e fr. 27'001.05 dalla __________ (doc. B1).
Egli ha
inoltre presentato un conteggio indicativo delle spese, per il medesimo
periodo, da cui risulta un importo di fr. 18'264.20 e un “conteggio provvigioni
luglio 2007” su carta intestata della __________ da cui risultano importi
conseguiti grazie a contratti conclusi con la __________, la __________ e la __________
(doc. B4), nonché due contratti di mandato acquisiti dalle due società.
Dal
contratto della __________ emerge che la società è mandataria esclusiva dei
contratti del cliente denominato mandante. E’ autorizzata a trattare per conto
del cliente con le compagnie in questione ed a richiedere se necessario
informazioni inerenti sinistri, premi ed eventuali offerte. La società si
impegna ad occuparsi nel corso degli anni della situazione assicurativa del
mandante garantendo così una consulenza sempre aggiornata e continuativa (doc.
B5).
Da quello
della __________ risulta che il mandante (un assicurato), ha conferito procura
alla società per quanto concerne il suo portafoglio assicurativo. La società
viene così autorizzata a rappresentarlo presso tutti gli enti assicurativi
pubblici e privati, svizzeri ed esteri, ha la facoltà di trattare, richiedere
offerte, informazioni, ecc. La scelta della compagnia assicurativa per la
stipulazione di nuovi contratti, rinnovi o modifiche di contratti esistenti,
liquidazione di sinistri e pagamenti dei premi sono da concordare con il
mandante (doc. B6)
L’assicurato
ha inoltre prodotto la decisione __________ che, in accoglimento dell’istanza
del 14 dicembre 2006 intesa ad ottenere gli incentivi per una nuova attività
indipendente, ha concesso all’interessato l’aiuto finanziario relativo agli
oneri sociali obbligatori a suo carico per una durata massima di 24 mesi,
nonché il verbale del colloquio di consulenza dell’URC del 23 novembre 2006 da
cui emerge che essendogli stati inviati i formulari per l’ottenimento degli
incentivi per nuove attività indipendenti è stato dispensato dalle ricerche di
lavoro fino alla fine dell’anno.
Interpellata
in merito alla decisione su opposizione qui impugnata, la __________, dopo aver
evidenziato di aver ricevuto copia della decisione formale dell’8 marzo 2007
con la quale è stata negata l’affiliazione dell’insorgente quale indipendente,
ha descritto l’attività del ricorrente, ribadendo che l’interessato dispone di
un proprio ufficio presso la sede della società e corrisponde la somma di fr.
400 al mese, comprensiva di spese varie (segreteria, fotocopie e telefono).
Nessuna direttiva, né piani di lavoro, né orari prestabiliti gli vengono
imposti da parte della società con la quale non esiste alcun divieto di
concorrenza.
La
remunerazione consiste nel versamento di provvigioni di “courtage” che maturano
dal proprio portafoglio. Successivamente al pagamento della polizza in base
alle scadenze del cliente, le compagnie di assicurazione riconoscono le
provvigioni.
La
società ha precisato di non potere, al momento, effettuare alcun versamento
fino al momento in cui non vi sarà una decisione definitiva circa il suo
statuto di dipendente od indipendente.
La
società afferma inoltre che l’assicurato non fattura assolutamente nessuna
prestazione in quanto non è vincolato a nessun tipo di contratto con la
società, egli agisce per conto proprio e non avendo i requisiti standard voluti
dalle compagnie non può ottenere l’autorizzazione per diventare a tutti gli
effetti broker diretto. Per cui ha la necessità di appoggiarsi a brokers come
la società interpellata.
Per la
società, l’insorgente è un consulente assicurativo indipendente a tutti gli
effetti, che può collaborare con qualsiasi compagnia e società di broker senza
obblighi di produzione. Il sistema di brokeraggio assicurativo non prevede la
fatturazione al cliente su prestazione, bensì la società di broker pretende
dalle varie compagnie le provvigioni di incasso per la cura e la gestione del
portafoglio.
Le spese
inerenti l’attività dell’interessato sono completamente a suo carico.
Per
quanto concerne la circostanza che pur esercitando l’attività di broker, il
ricorrente non ottiene quanto gli spetta (“le entrate sono bloccate”),
la società ha affermato che ciò corrisponde al vero poiché la società non è
tutelata nei suoi confronti dal punto di vista legale e non si assume la
responsabilità di versare le provvigioni dovutegli fino alla garanzia da parte
sua dell’avvenuta affiliazione nella categoria degli indipendenti. Quando sarà
il caso la società verserà l’intera somma guadagnata per la gestione della
clientela.
Da parte
sua la __________, dopo aver confermato anch’essa di aver ricevuto la decisione
formale, ha affermato che il ricorrente, non avendo un contratto di
collaborazione con alcune compagnie primarie si appoggia alla società per
gestire parte dei suoi clienti personali.
La
società ha precisato che l’insorgente non dispone di locali presso di loro, non
riceve direttive, non deve rispettare piani di lavoro, orari, ecc.
La
remunerazione avviene tramite il pagamento di provvigioni.
L’interessato
agisce per conto proprio ma per taluni clienti deve far sottoscrivere un
mandato assicurativo per conto della società. Le fatture vengono emesse
direttamente dalle diverse compagnie d’assicurazione e, né la società, né il
ricorrente hanno la possibilità di emettere fatture e/o incassare per conto di
terzi premi assicurativi.
L’insorgente
si assume tutte le spese conseguenti alla sua attività poiché riceve
direttamente delle provvigioni inerenti l’attività stessa.
Anche la __________
conferma che l’interessato avrebbe diritto a diverse provvigioni, ma prima di
versare quanto pattuito intende aspettare la conferma dello statuto di
indipendente per evitare problemi con la Cassa CO 1.
La
società ha affermato che l’accordo con il ricorrente è stato dettato da
problemi dovuti alle compagnie d’assicurazione le quali a dipendenza della
forza del portafoglio del singolo, sottoscrivono contratti di collaborazione o
meno.
Nel caso
specifico, secondo la società, l’insorgente non aveva la forza sufficiente per
essere considerato broker e di conseguenza ha dovuto appoggiarsi alla __________
e ad altre società di brokeraggio per poter continuare a seguire una parte dei
propri clienti.
Infine, la
società ha rilevato che “Evidentemente con uno statuto di indipendente,
visto già l’età avanzata, potrebbe continuare a svolgere l’attività che ha
sempre svolto negli ultimi __________ presso una sola Compagnia d’assicurazione.
Vogliamo tuttavia precisare che per la nostra Società non entra nemmeno in
linea di conto la possibilità di assumerlo come dipendente in quanto
l’ammontare del suo portafoglio personale non giustifica un’assunzione a tempo
fisso.” (doc. XIX)
2.10. Va
innanzitutto rilevato, come affermato dalla Cassa nelle sue decisioni, che, pur
dovendo ogni caso di specie essere attentamente esaminato singolarmente, di
principio, per l’affiliazione di un broker assicurativo, va applicata la
giurisprudenza relativa ai rappresentanti di commercio e gli agenti i quali, di
regola, sono considerati dipendenti tranne se tre condizioni (cumulative), sono
soddisfatte (utilizzo di locali commerciali propri o in affitto, personale alle
proprie dipendenze, assunzione della maggior parte delle spese d’esercizio;
cfr. anche, in ambito di ripresa delle spese, STCA del 24 novembre 2004,
consid. 2.9; inc. 30.2004.35-37 e STCA del 23 novembre 2004, consid. 2.12, inc.
30.04.33 + 30.04.60-61).
In
concreto, ponderati tutti i necessari elementi emersi dalla documentazione a
disposizione, dopo un'attenta
valutazione complessiva, questo Tribunale giunge alla conclusione che il
ricorrente andrebbe affiliato quale dipendente già solo per il fatto che,
attualmente, non ha personale alle proprie dipendenze (pur partecipando
indirettamente ai costi di segretariato pagando un importo forfetario mensile
di fr. 400 alla __________) e difetta, già di primo acchito, di uno degli
elementi richiesti dalla giurisprudenza per qualificare di indipendente
l’attività svolta.
Nel complesso sono tuttavia emersi ulteriori motivi
avvaloranti la tesi di una strettissima dipendenza economica dalle due società
con le quali l’insorgente collabora.
Innanzitutto le due società hanno deciso di non
versare all’interessato quanto di sua spettanza in attesa della qualifica definitiva
decisa dalle autorità competenti. Ciò che contrasta con la nozione stessa
dell’attività indipendente, giacché l’onorario va versato indipendentemente
dalla qualifica dell’attività svolta. La circostanza che le due società
trattengano quanto dovuto rafforza la tesi della dipendenza economica. Se le
due società non pagano, l’insorgente si trova in difficoltà economiche.
L’interessato è inoltre pagato a provvigioni,
ossia un tipo di remunerazione che, di regola, fa parte del salario
determinante. Infatti, per l’art. 7 lett. g OAVS, le provvigioni e le
commissioni, per quanto non costituiscano un rimborso spese, vanno assoggettate
al prelievo dei contributi paritetici.
Entrambe le società confermano che la
rimunerazione avveniva tramite il pagamento di provvigioni che “maturano dal
proprio portafoglio.” (cfr. doc. XVIII). Con il pagamento delle polizze, in
base alle diverse scadenze del cliente, le compagnie riconoscono le provvigioni
che vengono poi distribuite al ricorrente.
Va qui evidenziato come il conteggio delle
provvigioni avviene su carta intestata delle società (cfr. doc. B4) e che i
contratti di mandato assicurativo sono di principio sottoscritti tra la __________
o la __________ e un cliente. Solo in un secondo tempo le due società “trasferiscono”
il contratto all’insorgente (doc. B4 e B6). Come rileva la __________, il
ricorrente “non avendo i requisiti standard voluti dalle compagnie non può
ottenere l’autorizzazione a diventare a tutti gli effetti broker diretto e di
conseguenza ha la necessità di appoggiarsi presso broker” come le due
società con le quali collabora.
Per l’assicurato è dunque necessario far capo
alle due società per poter continuare a seguire una parte dei propri clienti.
Senza l’ausilio delle due società, l’interessato
non potrebbe continuare ad esercitare la sua attività poiché non ha la forza
sufficiente per essere considerato broker (cfr. doc. XIX).
Egli inoltre, di regola, non ha un contatto
diretto con le compagnie assicurative, nel senso che le provvigioni vengono
dapprima versate alle società, le quali poi le versano al ricorrente e, come
successo nel caso di specie, possono anche decidere di bloccare il versamento
al proprio collaboratore.
Irrilevante
è la circostanza che le provvigioni pagate all’interessato non sono regolari
(cfr. doc. B1: fr. 15'383.95 in febbraio, fr. 1'428.85 in marzo). Infatti, così
come il processo, in atto ormai da anni, del mutamento economico e sociale,
impone un cambiamento radicale e celere del modo di agire e pensare un’attività
lavorativa indipendente, e dunque asserire che la regolarità nel pagamento e
nel quantum sia sintomo di dipendenza significa fondare il proprio
convincimento su stereotipi preconcetti e avulsi dalla complessa realtà
economica (STF del 30 gennaio 2007, consid. 4.3, H 82/05), allo stesso modo
l’irregolarità e la continua variazione dell’importo mensilmente versato ad un
collaboratore non può escludere, di principio, che l’attività svolta sia di
natura dipendente.
Il fatto che l’__________ abbia concesso
all’interessato incentivi per una nuova attività indipendente e che le due
società non intendono assumere il ricorrente, non significa ancora che poi
l’attività effettivamente svolta sia automaticamente da qualificare quale
indipendente.
Infatti la qualifica dell’attività svolta non
dipende dalla volontà delle parti, bensì dall’applicazione delle norme della
assicurazioni sociali al caso concreto.
Infine, la circostanza, comunque non provata, che
altre persone, nella stessa situazione, sarebbero state affiliate come
indipendenti, non può essere d’aiuto all’interessato. Infatti questo Tribunale
evidenzia che non può esserci uguaglianza di trattamento qualora vi sia
un'applicazione illegale di norme giuridiche.
In
proposito si osserva che in una sentenza del 4 giugno 2003 nella causa A. (K
31/03), il Tribunale federale delle assicurazioni ha nuovamente ribadito la
propria costante giurisprudenza:
"
(…) D'une façon générale, un administré ne peut pas
invoquer le principe de l'égalité de traitement pour bénéficier d'une faveur
analogue à celle accordée illégalement à des tiers. En d'autres termes, il n'y
a pas d'égalité dans l'illégalité, à moins que l'autorité ne refuse de revenir
sur sa pratique contraire à la législation (cf. p. ex. ATF 127 I 3 consid. 3a,
125 II 166 consid. 5 et 122 II 451 consid. 4a et les références). (…)."
In concreto l’amministrazione ha del resto
invitato l’insorgente a comunicare i nomi delle persone che si troverebbero in
questa situazione per poter esaminare i casi ed eventualmente porre fine a
questa, presunta, differenza.
In conclusione l’interessato deve essere
qualificato quale dipendente tutte le volte che svolge l’attività di broker
assicurativo non avendo adempiuto le condizioni per essere dichiarato
indipendente.
Questo Tribunale comprende che l’insorgente,
ormai __________ e che tra alcuni anni potrà beneficiare della rendita di
vecchiaia difficilmente potrà trovare un’attività dipendente presso altre
compagnie assicurative. Tuttavia questa circostanza non può essere presa in considerazione
per qualificare l’attività svolta nel caso concreto.
In queste condizioni la decisione su opposizione
impugnata merita conferma, mentre il ricorso va respinto.
Copia della sentenza va intimata anche alla __________
e alla __________, quali parti interessate (cfr. STF del 19 marzo 2007, H
194/05, consid. 3.4; STFA del 2 maggio 2005, H 14/04).
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
é respinto.
2. Non si
percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto di
ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il presidente Il
segretario
Daniele Cattaneo Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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