30.2007.60
Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino
18 dicembre 2007Italiano15 min
Source ti.ch
AIUTO
RICERCA
Anteprima di stampa
Numero d'incarto:
30.2007.60
Data decisione, Autorità:
18.12.2007, TCA
Titolo:
Contributi da indipendente per 2003. Reddito da attività indipendente sottoposto all'IFD è anche sottoposto a contribuzione AVS. Onorari da CdA sono redditi da attività dipendente, quindi sono esclusi dall'imposizione da attività indipendente.Indennità per ripetibili negata ad avv. che si patrocina
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
CONTRIBUTI
LAVORATORE INDIPENDENTE
REDDITO AZIENDALE
RIPETIBILI
art. 18 LIFD
art. 18 cpv. 1 LIFD
art. 61 let. g LPGA
art. 17 OAVS
art. 22 OAVS
art. 23 OAVS
Raccomandata
Incarto n.
30.2007.60
TB
Lugano
18 dicembre 2007
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
con redattrice:
Tanja Balmelli, vicecancelliera
segretario:
Fabio Zocchetti
statuendo sul ricorso del 22 agosto 2007 di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 22 giugno
2007 emanata da
Cassa CO 1
in materia di contributi AVS
ritenuto in
fatto
A. Con
decisione dell'11 maggio 2007
(doc. A) la Cassa di compensazione ha definitivamente fissato i contributi
personali AVS/AI/IPG dovuti dall'avv. RI 1 quale indipendente per l'anno di contribuzione 2003. La Cassa, evincendo l'importo dalla comunicazione del 4 aprile
2007 (doc. 1) dell'autorità
fiscale, ha ritenuto per il 2003 un reddito aziendale di Fr. 95'000.-, con un capitale proprio di Fr. 23'000.- investito nell'azienda.
B. Il
15 maggio 2007 (doc. B) l'assicurato ha interposto opposizione, facendo valere che
Fatti
i suoi ricavi totali come indipendente ammontano a Fr. 193'762,70, mentre le spese professionali a Fr.
198'522,85, per ottenere quindi
un reddito aziendale nullo.
C. Con
decisione su opposizione del 22 giugno 2007 (doc. C) la Cassa di compensazione
ha respinto l'impugnativa dell'assicurato, evidenziando di essersi
attenuta ai dati fiscali, vincolanti, che hanno definito il reddito netto dello
studio legale in Fr. 95'000.-,
a cui si aggiungono i contributi fatturati, mentre il reddito complessivo dello
studio, compresi gli onorari netti dei CdA, ammonta a Fr. 278'574.-.
D. Con
ricorso del 22 agosto 2007 (doc. I) l'assicurato ha contestato questa conclusione, osservando invece che il
reddito netto di Fr. 80'051.- da
esso dichiarato in sede fiscale è comprensivo degli onorari netti percepiti
come membro di CdA (Fr. 84'812.-);
perciò, se i contributi personali AVS/AI/IPG sono stati calcolati su Fr. 95'000.-, significa che v'è una doppia imposizione, siccome sugli
onorari da CdA sono già stati versati gli oneri sociali. Il ricorrente sostiene
dunque che il reddito soggetto a contribuzione AVS ammonti a Fr. 10'957,70, pari a Fr. 160'663,65 [ricavi da prestazioni
professionali] + Fr. 33'099,05
[ricavi da consulenza bancaria] – Fr. 198'522,85 [spese dello studio legale] + Fr. 14'948,85 [ripresa fiscale quale differenza fra Fr. 95'000.- individuato dall'autorità fiscale e Fr. 80'051,15 dichiarato dall'assicurato] + Fr. 1'344.- [acconti dei contributi personali 2003] – Fr. 575.- [2,5% sul
capitale investito]).
Il 31 agosto 2007
(doc. III) la Cassa ha proposto di respingere il ricorso, ribadendo il
contenuto della decisione su opposizione. L'assicurato non ha prodotto ulteriori mezzi di prova (doc. IV).
considerato in
diritto
in ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un Giudice unico ai sensi
dell'articolo 26c cpv. 2 della
Legge organica giudiziaria civile e penale (STFA del 21 luglio 2003 nella causa
N., I 707/00).
nel merito
Considerandi
2.
Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che sono domiciliate in
Svizzera (art. 1a cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli
assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano
un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1
LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono
calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa
dipendente e indipendente.
I contributi AVS degli assicurati
esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo
conto di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri
(art. 9 cpv. 1 LAVS). Il reddito proveniente da un’attività lucrativa indipendente
è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese generali necessarie per
conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a LAVS).
3.
I
contributi sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di
contribuzione si intende l'anno civile (art. 22 cpv. 1 OAVS).
I contributi sono
calcolati sul reddito conseguito effettivamente durante l'anno di contribuzione
e sul capitale proprio investito nell'azienda al 31 dicembre. Nei Cantoni con
tassazione biennale prenumerando, per i due anni di contribuzione precedenti è
determinante il capitale proprio investito al 1° gennaio di ogni anno (art. 22
cpv. 2 OAVS).
Il reddito dell'anno
di contribuzione è stabilito secondo il risultato dell'esercizio commerciale
chiuso o degli esercizi commerciali chiusi in quell'anno (art. 22 cpv. 3 OAVS).
Se in un anno di
contribuzione non si è proceduto alla chiusura dei conti, il reddito
dell'esercizio commerciale va ripartito sugli anni di contribuzione
conformemente alla sua durata (art. 22 cpv. 4 OAVS).
Se l'esercizio
commerciale non corrisponde all'anno di contribuzione, è determinante il
capitale proprio investito nell'azienda alla fine dell'esercizio commerciale
(art. 22 cpv. 5 OAVS).
4.
Le
autorità fiscali cantonali stabiliscono il reddito determinante per il calcolo
dei contributi in base alla tassazione dell'imposta federale diretta, passata
in giudicato, e il capitale proprio investito nell'azienda in base alla
corrispondente tassazione dell'imposta cantonale, passata in giudicato e
adeguata ai valori di ripartizione intercantonali (art. 23 cpv. 1 OAVS).
In difetto di una
tassazione dell'imposta federale diretta passata in giudicato, gli elementi
fiscali determinanti sono desunti dalla tassazione dell'imposta cantonale sul
reddito e, in mancanza di essa, dalla dichiarazione controllata d'imposta
federale diretta (art. 23 cpv. 2 OAVS).
Nei casi di tassazione
intermedia o di procedura per sottrazione d'imposta, i capoversi 1 e 2 sono
applicabili per analogia (art. 23 cpv. 3 OAVS).
Le indicazioni fornite
dalle autorità fiscali sono vincolanti per le casse di compensazione (art. 23
cpv. 4 OAVS).
Se le autorità fiscali
cantonali non possono comunicare il reddito, le casse di compensazione devono
valutare il reddito determinante per stabilire il contributo e il capitale
proprio investito nell'azienda fondandosi sui dati a loro disposizione. Gli assicurati
devono dare le indicazioni necessarie alle casse di compensazione e, se richiesto,
presentare i giustificativi (art. 23 cpv. 5 OAVS).
5.
In
concreto, sulla base del reddito aziendale di Fr. 80'051.- e del reddito d'attività
accessoria di Fr. 15'600.- indicati
dall'assicurato nella dichiarazione di tassazione 2003B come redditi conseguiti
nel 2003 (doc. B1), per complessivi Fr. 95'000.- a cui si sono aggiunti i contributi fatturati quale acconto ed
a cui va dedotta la percentuale sul capitale investito nell'azienda, la Cassa ha definitivamente
calcolato in Fr. 9'416,55 il
contributo personale AVS/AI/IPG dovuto dal ricorrente per il 2003.
Il reddito di Fr. 95'000.- le è stato comunicato dall'autorità fiscale.
L'assicurato ha contestato questi ammontari,
facendo valere un differente reddito da attività lucrativa indipendente soggetto
a contribuzione AVS/AI/IPG. Controversa è pertanto la determinazione dei
redditi acquisiti dal ricorrente come persona indipendente da soggiacere a
contribuzione per il 2003.
6.
Per
giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è presunta conforme
alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle comunicazioni delle
Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni sociali esamina di
principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della legalità.
L'Autorità giudicante non può scostarsi da una tassazione fiscale cresciuta in
giudicato a meno che essa contenga errori manifesti e debitamente comprovati,
immediatamente emendabili, oppure quando si debbano apprezzare fatti
irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema di assicurazioni sociali.
Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione fiscale non bastano; infatti la
determinazione del reddito spetta alle Autorità fiscali e il Giudice delle
assicurazioni sociali non deve intervenire adottando particolari provvedimenti
di tassazione.
L'assicurato
esercitante un'attività indipendente deve anzitutto difendere i suoi diritti
nel procedimento fiscale anche per quanto concerne i contributi delle
assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997 pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992 pag. 35, RCC 1988 pag. 321
consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45 consid. 4, DTF 110 V 371
consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V 130 consid. 1, DTF 102 V
30.
consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a). Il Tribunale
federale delle assicurazioni ha comunque precisato che la comunicazione fiscale
è vincolante per l'Amministrazione e per il Giudice delle assicurazioni sociali
solo per quanto attiene alla determinazione degli importi. Le questioni relative
alla qualificazione giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione
(Pratique VSI 1993, pag. 242 segg.).
Le comunicazioni
fiscali sono vincolanti per la Cassa, anche se fondate su una tassazione
d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; Käser, Unterstellung
und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, N.
8.
, pag. 212; Greber/Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), ad art. 9 LAVS, N. 151 pag. 312).
Va a questo proposito rammentato che
secondo la giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono
vincolanti ai fini di stabilire il momento della realizzazione del reddito anche
per quanto concerne i lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997 AVS N°
110.
pag. 341 segg., consid. 5a, STCA del 31 luglio 2000 in re R. M.).
7.
Nella
fattispecie, per fissare i contributi portanti sul 2003, occorre determinare il
reddito conseguito dall'assicurato
durante quello stesso anno (art. 22 cpv. 1 OAVS), quindi fare capo alla tassazione
postnumerando 2003B.
Il TCA evidenzia che la notifica di tassazione IC/IFD per l'anno 2003 è
regolarmente cresciuta in giudicato, nel senso che l'assicurato non vi si è validamente opposto (docc. 1 e 2). In tali
circostanze, le informazioni ivi contenute fornite dall'Ufficio di tassazione devono essere considerate vincolanti per l'Amministrazione e per il Giudice (art. 23 cpv.
4.
OAVS).
A tale proposito, va
osservato che, a specifica richiesta della Cassa di compensazione, l'Ufficio circondariale di tassazione di __________
ha indicato che il reddito aziendale netto (dichiarato dal ricorrente) è pari a
Fr. 95'000.- per il 2003 ed il
capitale proprio investito nell'azienda a Fr. 23'000.-
(doc. 1).
Viste le obiezioni
dell'assicurato e la
conseguente richiesta di precisazioni dell'Amministrazione, l'UT
competente ha confermato che il reddito complessivo netto dello studio legale ammonta
a Fr. 95'000.-, mentre fra i
ricavi complessivi di Fr. 278'574,70
dello studio legale sono inclusi Fr. 84'812.- quali onorari netti da membro di diversi Consigli d'Amministrazione.
Con il ricorso, l'assicurato ha indicato che i contributi
personali dovrebbero invece essere calcolati sulla base di un reddito determinante
di Fr. 10'957,70.
Alla luce di queste circostanze
e date le contestazioni sollevate dal ricorrente, occorre portare un po' d'ordine fra queste cifre.
8.
Il
giudice delle assicurazioni sociali, di principio, si attiene ai summenzionati
importi determinati dall'autorità
fiscale e cresciuti incontestati in giudicato, ma è legittimato a scostarsi
dagli elementi esibiti dal citato Ufficio di tassazione soltanto quando si
debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema
di assicurazioni sociali, come avviene nel caso qui in discussione.
Va infatti osservato
che, ai fini fiscali, irrilevante è la provenienza dei redditi dell'assicurato, siano essi da attività lucrativa
indipendente, dipendente, da attività accessoria, da titoli, da valore locativo,
ecc., poiché essi si sommano semplicemente per determinare il totale dei
redditi. La qualifica giuridica di questi importi è invece importante nell'ambito delle assicurazioni sociali, poiché
a seconda della provenienza del reddito da attività lucrativa - dipendente o
indipendente – varia la percentuale di contribuzione sui redditi determinanti.
Come visto, l'art. 9 LAVS definisce il reddito da
attività indipendente e l'art.
17.
OAVS specifica questo concetto. Secondo quest'ultimo disposto, tutti i redditi conseguiti in proprio da un'azienda commerciale, industriale,
artigianale, agricola o silvicola, dall'esercizio di una professione liberale o da qualsiasi altra attività
compresi gli utili in capitale e gli utili realizzati con il trasferimento di
elementi patrimoniali giusta l'art.
18.
cpv. 2 LIFD e gli utili conseguiti con l'alienazione di fondi agricoli e silvicoli giusta l'art. 18 cpv. 4 LIFD, eccetto i redditi da
partecipazioni dichiarati quali sostanza commerciale giusta l'art. 18 cpv. 2 LIFD, sono considerati
reddito proveniente da un'attività
lucrativa indipendente.
In virtù dell'art. 18 cpv. 1 LIFD, sono imponibili tutti
i proventi dall'esercizio di un'impresa, commerciale, industriale,
artigianale, agricola o forestale, da una libera professione e da ogni altra attività
lucrativa indipendente.
L'art. 17 OAVS formalizza un'armonizzazione
tra il diritto dell'AVS ed il diritto fiscale sulla nozione di reddito da attività
indipendente. Di principio, tutti i redditi da attività indipendente sottoposti
all'imposta federale diretta sono ugualmente sottoposti a contribuzione AVS, su
riserva di deroghe dell'AVS (STFA del 2 dicembre 2004, H 174/04, consid. 4.2; Käser, Die Auswirkungen des DBG, pag. 57 segg).
Dato che le nozioni di
attività lucrativa indipendente si ricoprono in diritto fiscale ed in diritto
dell'AVS, occorre chiarire a
quanto assomma il reddito da attività indipendente del ricorrente soggetto a
contribuzione.
9.
Nella
dichiarazione d'imposta 2003B,
l'assicurato ha indicato la
somma di Fr. 80'051.- quale
reddito netto da attività principale indipendente. Tuttavia, questo importo non
comprende soltanto redditi derivanti dall'attività legale esercitata in seno al suo studio legale, quindi come
indipendente, bensì anche dei redditi conseguiti in veste di dipendente, siano
essi onorari come membro di vari Consigli d'Amministrazione (art. 7 lett. h OAVS).
Pertanto, la somma lorda
di Fr. 90'562.- conseguita come
consigliere d'amministrazione,
che al netto dei contributi sociali gli è stata versata nella misura di Fr. 84'812.- (doc. B3), non va inclusa nei
suoi redditi netti da attività indipendente. Così facendo, altrimenti, come a
buon diritto lamentato dal ricorrente, si realizzerebbe a tutti gli effetti un'illegale doppia imposizione contributiva dei
suoi redditi, dapprima come reddito da attività dipendente e poi ancora come
reddito da attività indipendente.
Di conseguenza, il
calcolo dei contributi personali per il 2003 deve essere eseguito sulla scorta
di un reddito aziendale totale di Fr. 10'188.-. Questa somma deriva da un reddito aziendale netto di Fr. 95'000.-, da cui non ci si può scostare
siccome determinato dall'autorità
fiscale, dalla quale va dedotta la cifra di Fr. 84'812.- conseguita con l'esercizio di attività dipendenti. All'importo intermedio ottenuto si aggiungono dapprima Fr. 1'344.- di contributi AVS/AI/IPG fatturati
quale acconto (art. 27 OAVS) ed in seguito si deducono Fr. 575.- quale percentuale
sul capitale proprio investito.
Ne discende che, come
richiesto dal ricorrente, il reddito soggetto a contribuzione risulta quindi
pari a Fr. 10'957.-.
10.
Sulla
scorta di quanto precede, la contestazione sollevata dal ricorrente riguardante
l'errata base di calcolo per il
conteggio dei contributi come indipendente si rivela fondata.
Il ricorso va dunque accolto
e la decisione impugnata annullata, con rinvio degli atti alla Cassa di
compensazione per l'emanazione
di una nuova decisione di fissazione dei contributi personali AVS/AI/IPG dell'insorgente per il 2003 conforme alle motivazioni
qui esposte.
11.
L’insorgente
chiede infine le ripetibili.
La procedura
ricorsuale è retta dal diritto cantonale. Tuttavia essa deve soddisfare determinati
requisiti (art. 61 LPGA).
Se e a quali
condizioni la parte vittoriosa ha diritto alle ripetibili si valuta secondo il
diritto federale (DTF 114 V 86, cfr. anche STFA del 27 novembre 2006, I 452/05,
I 456/05).
Per quanto concerne
l'indennità per ripetibili, essa può venire assegnata, di regola, solo al
ricorrente vittorioso patrocinato in causa (art. 61 lett. g LPGA; vedasi per la
regola e le eccezioni: DTF 112 V 86 consid. 4, DTF 110
V 81 consid. 7, DTF 105 V 89 consid. 4, DTF 105 Ia 122, DTF 99 Ia 580 consid. 4; Susanne
Leuzinger-Naef, Bundesrechtliche
Verfahrensanforderungen betreffend Verfahrenskosten, Parteientschädigung und
unentgeltliche Rechtsbeistand im Sozialversicherungsrecht, in: SZS 1991 pag.
180.
segg.).
L'Alta corte federale
riconosce eccezionalmente ad una parte vittoriosa non rappresentata il diritto
ad ottenere un'indennità per ripetibili per l'attività da lei svolta solo se la
causa è complessa, gli interessi in gioco sono importanti, il lavoro svolto ha
impedito notevolmente l'attività professionale o ha comportato una perdita di
guadagno e se gli sforzi profusi sono ragionevolmente proporzionati ai
risultati ottenuti (DTF 113 Ib 356 consid. 6b, DTF 110 V
81.
consid. 7, DTF 110 V 133 consid. 4a; Poudret, Commentaire de la loi fédérale
d'organisation judiciaire, no. 1 ad art. 159; Locher, Grundriss des
Sozialversicherungsrechts, Berna 1997, pag. 394).
Nell'evenienza in
esame, i presupposti perché un avvocato che agisce in causa propria possa
eccezionalmente pretendere un'indennità per la sua attività personale non sono
dati (STFA del 20 novembre 2001, H 388/99, in cui viene rinviato alle DTF 122 V
151.
consid. 9 e 110 V 136 consid. 7). Infatti, la causa non è complessa ed il
lavoro svolto non ha impedito notevolmente l’attività professionale dell'avvocato.
La pretesa d'indennità
per ripetibili deve pertanto essere negata.
Dispositivo
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il ricorso
è accolto.
§ La
decisione su opposizione del 22 giugno 2007 è annullata e gli atti rinviati
alla Cassa di compensazione, affinché emani una nuova decisione in virtù delle
motivazioni al considerando 9.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
Non si assegnano ripetibili.
3. Comunicazione
agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in
materia di diritto pubblico al Tribunale
federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30
giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
terzi implicati
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
|
Informazioni legali |
Requisiti minimi |
Contatta il webmaster