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Decisione

30.2008.236

Circolare nell'abitato ad una velocità superante i 50 km/h (velocità accertata con apparecchio radar: 76 km/h. - velocità punibile dedotta la tolleranza: 71 km/h")

23 giugno 2010Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

i 50 km/h ivi prescritti.

Velocità accertata con

apparecchio radar: 76 km/h.

Velocità punibile dedotta

la tolleranza: 71 km/h”.

Fatti accertati il __________ in

territorio di Quinto.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2, 90 cifra 1

LCStr; 4 a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr.

B. Contro

predetta pronuncia dipartimentale si aggrava ora davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento.

C. La Sezione della circolazione propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la

decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma

dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Giusta l’art. 27 cpv. 1

LCStr l’utente della strada deve osservare i segnali e le demarcazioni stradali,

come anche le istruzioni della polizia (prima frase).

Il Consiglio federale limita

la velocità dei veicoli a motore su tutte le strade (art. 32 cpv. 2 LCStr; art.

22.

cpv. 1 OSStr). Per l’art. 4a cpv. 1 lett. a ONC nelle località, se le condizioni della strada, della circolazione e della

visibilità sono favorevoli, la velocità

massima generale dei veicoli può raggiungere 50 km/h.

Chiunque contravviene alle

norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di

esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1

LCStr).

3.

La Sezione della

circolazione – in applicazione delle predette disposizioni – ha multato

l’insorgente, come detto, per avere circolato alla guida del veicolo targato LU

__________ nell’abitato di __________ alla velocità punibile, dedotto il

margine di tolleranza, di 71 km/h in luogo dei 50 km/h ivi prescritti.

4.

L’insorgente contesta l’infrazione

ascrittagli, mettendo in sostanza in discussione l’attendibilità del

rilevamento radar, avvenuto tramite apparecchio fisso. Egli sostiene infatti di

non aver viaggiato a 70 km/h, giacché, a suo dire, “la velocità osservata al

momento del “flash” dell’apparecchio mostrava a tachimetro una velocità

inferiore ai 70 km/h”. Per tale

motivo, egli nutrirebbe “fondati dubbi in merito alla taratura e calibratura

dell’apparecchio di controllo della velocità”, chiedendone formalmente il

controllo e la verifica.

5.

In concreto, dal

fascicolo processuale – liberamente consultabile dal ricorrente dapprima presso

la Sezione della circolazione a Camorino e, dal 13 ottobre 2008, presso la

Pretura penale a Bellinzona – e più in particolare dal protocollo della

velocità, dalle foto e dai certificati di verificazione relativi agli strumenti

di misurazione che compongono la postazione radar fissa di __________ /__________

(acclusi al rapporto di contro-osservazioni 7 ottobre 2008 della Polizia

cantonale – a lui trasmesso – e tutti perfettamente validi al momento dei fatti),

non risulta la benché minima anomalia.

Inoltre, l’insorgente, come

visto sopra, si limita a sostenere che: ”la velocità osservata al

momento del “flash” dell’apparecchio, mostrava a tachimetro una velocità

inferiore ai 70 km/h”, senza tuttavia apportare alcuna argomentazione valida

in grado di rendere anche solo minimamente verosimile che quel giorno il radar possa

aver avuto qualche anomalia o defezione suscettibile di impedire la giusta

rilevazione della velocità.

Aggiungasi, per inciso, che

appare poco probabile che il ricorrente abbia potuto guardare il tachimetro

nello stesso momento in cui è stato colpito dal flash (non potendosi neppure

escludere che abbia istintivamente frenato) ed è quindi difficilmente

concepibile che egli fosse in grado di percepire la velocità corretta alla quale

viaggiava al momento del flash. D’altronde, egli non specifica di quanto

esattamente la velocità rilevata dal radar sia sbagliata, ma si limita

vagamente a sostenere che “la velocità era inferiore ai 70 km/h rivelati”. Ne consegue che i dubbi riportati dal ricorrente in merito alla taratura e

calibratura dell’apparecchio risultano infondati e la velocità rilevata dal

radar attendibile.

In siffatte evenienze questo

giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistere alcun

ragionevole dubbio che il ricorrente ha effettivamente commesso l’infrazione

rimproveratagli dall’autorità di prime cure.

6.

La multa inflitta è,

peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa,

rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla

legge.

ll ricorso va pertanto

respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. art. 3, 27 cpv. 1, 32

cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr; 1 segg.

LPCont;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e

la decisione impugnata confermata.

2. La tassa di giustizia di

fr. 250.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al

Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli

art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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