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Decisione

30.2008.287

Perdere la padronanza di guida a causa dello scoppio di uno pneumatico

19 agosto 2010Italiano6 min

Source ti.ch

Fatti

A. La CRTE 1 con decisione 19 settembre 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 480.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle

spese di fr. 30.-, per i seguenti motivi:

"Alla guida della

vettura (NL) __________, circolando sull’autostrada, perdeva la padronanza di

guida, urtando conseguentemente la protezione metallica laterale destra. Saliva

sulla stessa e poi ritornava sul campo stradale sbandando dapprima a sinistra e

poi verso destra dove usciva di strada”.

Fatti accertati il 22 giugno 2008 in territorio di__________

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4

cpv. 1 e 7 cpv. 1 e 2 ONC.

B. Contro predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si è aggravato davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento.

C. La CRTE 1 con

comunicazione 23 gennaio 2009 si è astenuta dal formulare osservazioni,

lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma

dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Giusta l’art. 31 cpv. 1

LCStr il conducente deve costantemente padroneggiare

il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza. Egli deve

rivolgere la sua attenzione alla strada e alla circolazione, evitando di

compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1

prima e seconda frase ONC).

Per

l’art. 32 cpv. 1 LCStr la velocità deve sempre essere adattata alle

circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come

anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità (cfr.

inoltre art. 4 cpv. 1 ONC).

L’art.

7.

ONC (che concretizza l’art. 34 cpv. 1 e 4 LCSstr) specifica che il conducente

deve circolare a destra (cpv. 1 prima frase), tenendo tuttavia una distanza

sufficiente dal margine destro della carreggiata, specialmente se circola

velocemente, di notte o nelle curve (cpv. 2).

Chiunque contravviene alle

norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di

esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

3.

La CRTE 1 rimprovera al

multato – in applicazione delle predette norme – di avere, sull’autostrada,

perso la padronanza di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica

laterale destra e di essere salito sulla stessa, per poi ritornare sul campo

stradale, sbandando dapprima a sinistra e poi verso destra dove usciva di

strada.

4.

Il ricorrente contesta

ogni e qualsivoglia addebito, ascrivendo la perdita di padronanza del veicolo allo

scoppio dello pneumatico posteriore destro, sin dalla prima comparsa scritta

(avvenuta tramite mail del 19 agosto 2008 alla Sezione della circolazione). Egli

sostiene infatti che esperti della SAAB – concessionaria presso la quale,

appena un anno prima, ha verosimilmente acquistato la vettura, che era pure

stata sottoposta a un controllo prima di recarsi in Italia per le ferie, dalle

quali stava rientrando – hanno identificato nello scoppio dello pneumatico posteriore

il comportamento del veicolo; in proposito, egli ha inoltre dato la sua

disponibilità a produrre una conferma scritta in tal senso alla prima

richiesta.

5.

In concreto, la

giustificazione addotta dall’insorgente appare del tutto credibile.

Nel verbale d'interrogatorio

22.

giugno 2008 egli ha affermato che si trovava a circolare sulla corsia di

destra con il tempomat inserito a 120 km/h in un tratto rettilineo con condizioni meteorologiche perfette, quando “ad

un certo punto, inspiegabilmente, non sono più riuscito a controllare il mio

veicolo. Sono salito sull’invito del guidovia ed alcuni metri dopo sono

riuscito a scendervi, atterrando sulla corsia di destra. Ho poi attraversato la

carreggiata e senza andare ad urtare contro lo spartitraffico, la vettura s’è

girata verso destra in testa-coda finendo nel terrapieno a lato del campo

stradale con la parte posteriore”.

Ora, tenuto conto delle

circostanze descritte dal ricorrente l’improvvisa perdita di padronanza del

veicolo è compatibile con lo scoppio dello pneumatico posteriore destro, che

non risultava peraltro usurato. A sostegno di tale assunto vi è il fatto che le

coperture posteriori erano danneggiate.

D’altra parte dal fascicolo

processuale non emerge il benché minimo indizio a carico del ricorrente e

suscettibile di spiegare altrimenti l’accaduto.

Nulla

induce in definitiva a dubitare di quanto

addotto dal ricorrente; tant’è che la stessa CRTE 1, preso atto delle doglianze

ricorsuali, si è rimessa al giudizio della Pretura penale. Egli deve quindi

essere prosciolto dagli addebiti mossigli.

6.

In conclusione, il ricorso va accolto e la decisione impugnata annullata.

Visto

l’esito del gravame non si prelevano né tasse né spese per l’odierno giudizio

(art. 15 LPContr).

Per quanto attiene alle

ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente

consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente,

né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128

cons. 2b).

Dispositivo

per questi motivi visti gli art. 31 cpv. 1, 32 cpv. 1,

90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1 e 7 cpv. 1 e 2 ONC; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e

la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano né

tasse né spese. Non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

(per sé e per il ricorrente)

Il presidente: La

segretaria:

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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