30.2008.307
Inosservanza di un segnale luminoso (luce rossa) e conseguente collisione
19 maggio 2010Italiano8 min
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Numero d'incarto:
30.2008.307
Data decisione, Autorità:
19.05.2010, PRPEN
Titolo:
Inosservanza di un segnale luminoso (luce rossa) e conseguente collisione
FERMATA
INCROCIO E SORPASSO
LUCE
SEGNALE O DEMARCAZIONE
art. 90 cf. 1 LCSTR
art. 14 cpv. 1 ONCS
art. 68 cpv. 1 OSSTR
Incarto
n.
30.2008.307
33483/809
Bellinzona
19
maggio 2010
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con Gabriele
Fossati in qualità di segretario per statuire sul ricorso 28 dicembre 2008
presentato da
RI 1 __________
contro
la decisione
12 dicembre 2008 n. 33483/809 emessa dalla CRTE 1
viste le osservazioni 21 gennaio 2009
presentate dalla CRTE 1, __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
A. La CRTE
1 con decisione 12 dicembre 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 500.-,
oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 80.-, per i
seguenti motivi:
"Alla guida della
vettura __________ non osservava una segnalazione semaforica rossa indicante
«fermata», s’inoltrava in un’intersezione e
collideva con un autoveicolo sopraggiungente da sinistra”.
Fatti
accertati il 26 giugno 2008 in territorio di __________.
La
risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 36 cpv. 2, 90
cifra 1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 1 OSStr.
B. Contro
predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l’annullamento.
C. La CRTE
1 propone, per contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata
sia confermata.
considerato in diritto
1. La
competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la
tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è
pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a
norma dell’art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
Secondo
l’art. 27 cpv. 1 LCStr, l’utente della strada deve osservare i segnali e le
demarcazioni stradali, come anche le istruzioni della polizia. I segnali e le demarcazioni
hanno la priorità sulle norme generali; le istruzioni della polizia hanno la
priorità sulle norme generali, i segnali e le demarcazioni.
Giusta l’art.
36.
cpv. 2 LCStr, alle intersezioni la precedenza spetta al veicolo che giunge
da destra (prima frase); i veicoli che circolano sulle strade designate
principali hanno la precedenza anche se giungono da sinistra (seconda frase); è
riservato qualsiasi altro disciplinamento mediante segnali od ordini della
polizia (terza frase). In questo senso, l’art. 68 cpv. 1 OSStr stabilisce che i
segnali luminosi hanno la priorità sulle norme di precedenza generali, sui
segnali di precedenza e sulle demarcazioni. La luce rossa significa “fermata”
(art. 68 cpv. 1bis prima frase OSStr),
mentre la luce verde dà via libera (art. 68 cpv. 2 prima frase OSStr).
Chi è tenuto
a dare la precedenza non deve inoltre ostacolare la marcia di chi ne ha
diritto; egli deve ridurre per tempo la velocità e, se è obbligato ad
aspettare, fermarsi prima dell’intersezione (art. 14 cpv. 1 ONC).
Chiunque
contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle
prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art.
90.
cifra 1 LCStr).
3.
La CRTE
1.
- in applicazione delle disposizioni citate - rimprovera al multato di non
avere osservato la segnalazione semaforica rossa su via __________,
inoltrandosi in un’intersezione e collidendo con un autoveicolo sopraggiungente
da sinistra (da via __________). La decisione impugnata si basa sulla
ricostruzione della dinamica dell’incidente effettuata dalla Polizia cantonale,
la quale ha privilegiato la versione del coprotagonista __________, che
sostiene di essersi immesso nell’intersezione dopo che il semaforo su via __________
aveva segnalato luce verde.
4.
RI 1 nega
ogni responsabilità per l’accaduto, sostenendo a sua volta di avere attraversato
l’intersezione mentre il semaforo su via __________ stava ancora indicando via
libera. In definitiva, egli attribuisce la colpa dell’accaduto al
coprotagonista, che non avendo rispettato il segnale di fermata avrebbe
commesso la contravvenzione imputata all’insorgente.
5.
La versione
del coprotagonista è stata ritenuta preferibile soprattutto alla luce della testimonianza
resa da un’autista che lo seguiva, la quale ha dichiarato (cfr. verbale di
interrogatorio 15 luglio 2008 allegato al rapporto di polizia):
“Giunta su
Via __________, di fronte alla Gendarmeria mi sono fermata in colonna
all’impianto semaforico ivi esistente in quanto il segnale luminoso era commutato
sul rosso.
Ricordo
che davanti alla mia vettura vi erano altre due automobili.
Più
precisamente davanti a me vi era una grossa __________ e come prima macchina
ferma al semaforo vi era una vettura di colore bianca.
Appena il
segnale luminoso è diventato verde tutti siamo ripartiti, quindi io come terza
macchina ero già in movimento quando ho udito e visto l’urto.
Praticamente
la prima vettura ferma al semaforo davanti a me (macchina di colore bianco) è
stata urtata sullo spigolo anteriore destro da una vettura proveniente dalla
mia destra; cioè da Via __________ con l’intenzione di raggiungere il lago.
(…) D2: Al
suo giungere davanti all’impianto semaforico di via __________ il segnale
luminoso era già sul rosso?
R2: Si, vi
erano già due vetture ferme, in attesa che tale segnale si commutasse sul
verde.
D3: Quando
la prima vettura ferma all’impianto semaforico di Via __________ si è messa in
moto la luce del semaforo era commutata sul verde?
R3: Si, ne
sono sicura, poiché anch’io mi sono messa in moto.
D4:
L’agente intervenuto sul posto ha chiesto se vi fossero dei testimoni oculari?
R4: Si,
visto che sono sicura che fosse verde mi sono annunciata subito sul posto quale
testimone oculare.
(…) Vorrei
precisare che la sera dell’incidente vi erano pure le mie bambine a bordo,
quindi la mia guida è sempre molto prudente e sono sicura che il semaforo fosse
verde al momento della partenza delle vetture che mi precedevano”.
6.
Il racconto della teste
(dal quale si deduce che sia stato l’insorgente a transitare con il semaforo
rosso), preciso e lineare, appare credibile. Questo nonostante la versione dei
fatti parzialmente discordante fornita da un secondo teste, il quale ha
sostenuto (cfr. verbale di interrogatorio 12 agosto 2008 allegato al rapporto
di polizia):
“la sera del 26.06.2008 mi
trovavo a circolare a bordo della mia vettura su Via __________ sulla corsia di
sinistra per poi prendere Via __________ in direzione del Lungolago.
Preciso che su Via __________
ero la prima vettura ferma all’impianto semaforico ivi esistente.
Tale impianto era commutato
sul segnale rosso al mio giungere.
Attendevo che il segnale
luminoso si commutasse sul verde per iniziare la manovra di svolta a sinistra.
In tale frangente nel
mentre ero ancora fermo, un veicolo è spuntato all’improvviso, superando il mio
veicolo. Non so se il semaforo fosse commutato sul verde nel frattempo, visto
che ho subito udito il botto. Poiché il veicolo che mi ha superato nel mentre
ero fermo sotto l’impianto semaforico nel continuare in direzione di Piazza __________
ha cozzato contro un veicolo.
Più precisamente nel mentre
si trovava a metà dell’incrocio urtava una macchina proveniente da destra (Via __________)
e diretta verso il Lungolago. Non so descrivere di che tipo di vettura si
trattasse o il colore, so solo che è spuntata all’improvviso, penso proveniente
dietro di me”.
Tale versione (peraltro
raccolta ad oltre un mese e mezzo dai fatti e quasi un mese dopo quella della
prima teste) suscita invero delle perplessità, soprattutto per le circostanze
di cui il teste ha dichiarato di non essersi reso conto. Stupisce, in
particolare, il fatto che non abbia registrato il colore della vettura (quella
di __________) che lo avrebbe superato in maniera pericolosa prima di rimanere
coinvolta in una collisione avvenuta a pochi metri di distanza.
Il resoconto del teste non
permette ad ogni modo di escludere che tra l’asserito superamento eseguito dal
coprotagonista e il suo ingresso nell’intersezione, il semaforo non si fosse
nel frattempo commutato sul verde. E di riflesso, che, come desumibile dal
racconto del coprotagonista e della prima teste, sia stato proprio RI 1 a transitare con il semaforo rosso.
Visto quanto precede, questo
giudice perviene al convincimento che l’insorgente abbia effettivamente
commesso l’infrazione addebitatagli dalla CRTE 1.
7.
La multa inflitta è,
peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa,
rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla
legge.
Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
Dispositivo
per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 90 cifra
1 LCStr; 14 cpv. 1 ONC; 68 cpv. 1 OSStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.
2. La tassa di giustizia di
fr. 250.- e le spese di fr. 50.- sono a carico ricorrente.
3. Intimazione a:
__________
Il presidente: Il
segretario
Avvertenza: contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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