30.2008.82
Circolare sull'autostrada a velocità inadeguata, perdendo conseguentemente la padronanza di guida
11 agosto 2009Italiano10 min
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Numero d'incarto:
30.2008.82
Data decisione, Autorità:
11.08.2009, PRPEN
Titolo:
Circolare sull'autostrada a velocità inadeguata, perdendo conseguentemente la padronanza di guida
PADRONANZA DEL VEICOLO
VELOCITÀ
art. 32 cpv. 1 LCSTR
art. 90 cf. 1 LCSTR
Incarto
n.
30.2008.82
9586/890
Bellinzona
11
agosto 2009
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con __________
in qualità di segretaria per statuire sul ricorso 17 aprile 2008 presentato da
RI 1,
difeso da: DI
1
contro
la decisione
4 aprile 2008 n. 9586/890 emessa dalla CRTE 1
viste le osservazioni 25 aprile 2008 presentate
dalla CRTE 1,;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto in fatto
Fatti
A. La CRTE 1 con decisione 4
aprile 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 300.-, oltre alla tassa di
giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 70.-, per i seguenti motivi:
“Alla guida della vettura
TI __________ circolava sull’autostrada a velocità inadeguata alle particolari
condizioni del fondo stradale, ricoperto di neve, per cui perdeva la padronanza
di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica di destra.”
Fatti accertati il 12 gennaio 2008 in territorio di __________.
La risoluzione è stata resa in
applicazione degli art. 32 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr.
B. Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone l'annullamento.
C. La CRTE 1 propone, per
contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.
considerato in diritto
1. La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività
dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell'art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
Giusta l’art. 31 cpv. 1
LCStr il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da
potersi conformare ai suoi doveri di prudenza. Il conducente deve rivolgere la sua
attenzione alla strada e alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti
che impediscono la manovra sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1 ONC). La velocità
deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità
del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della
circolazione e della visibilità (art. 32 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve
circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello spazio visibile; se
l’incrocio con altri veicoli è difficile, egli deve poter fermarsi nella metà
dello spazio visibile (art. 4 cpv. 1 ONC).
Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di
esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
3.
La CRTE 1 – in
applicazione delle predette disposizioni – ha rimproverato al multato di aver circolato
a una velocità inadeguata per cui perdeva la padronanza di guida e urtava la
protezione metallica di destra.
L’autorità di prime cure,
nell’emanare la decisione impugnata, si è basata sul rapporto di polizia 22
gennaio 2008, dal quale risulta che:
“Giunti sul posto, i
veicoli si trovavano nelle loro rispettive posizioni finali assunte dopo
l’incidente. Sul campo stradale, ricoperto da uno strato di fanghiglia di neve,
non erano visibili tracce utili.
Quale teste delle fasi
iniziali dell’evento si annunciava il __________.
Dalle deposizioni rese a
verbale e da quanto da noi constatato, l’incidente può essere così riassunto.
Tutti i protagonisti
circolavano in direzione nord nell’ordine:
__________ – __________
(teste) – __________ – __________ – __________ – __________ – __________ – __________.
Oltrepassata la galleria
autostradale ‘__________’, il teste __________ dichiarava di essere stato
superato, a velocità inadeguata rispetto alle condizioni stradali, dal __________.
Il __________ ha dichiarato
di essere stato ostacolato da un veicolo rimasto ignoto (non visto dal teste).
Per evitare questo pericolo, il __________ sterzava verso destra [recte:
sinistra] perdendo però la padronanza della sua automobile la quale andava ad
urtare il guardavia di destra per poi fermarsi sul margine destro della corsia
normale di marcia ove veniva tamponato dallo __________. Il __________ veniva
sospinto in avanti fermandosi a ‘cavallo’ della linea di guida mentre lo __________
si arrestava al centro della corsia normale di marcia.
Alcuni istanti dopo
sopraggiungeva la __________ la quale notando dei veicoli fermi e udendo dei
rumori ‘strani’ prodotti dalla propria auto (come se avesse investito dei
detriti) decideva di fermarsi completamente sul margine sinistro della corsia
di sorpasso, sfruttando il terrapieno posto tra il campo stradale e il
guardavia centrale, ca. all’altezza della posizione finale del veicolo __________.
In questo frangente veniva
tamponata dal __________ e sospinta in avanti, determinando la sua posizione
finale, in posizione trasversale rispetto all’asse stradale, a ridosso del
guardavia centrale. Si precisa che il __________, ha dichiarato di essersi
trovato la corsia di sorpasso completamente ostruita ma di aver urtato la __________
sulla fiancata sinistra poiché già in posizione trasversale.
In seguito sopraggiungeva
il __________ che riusciva a fermarsi normalmente ma veniva tamponato dal __________
e per finire giungeva il __________ che per evitare presumibilmente la vettura __________,
perdeva la padronanza andando a collidere contro il guardavia di destra.”
(cfr. informazioni
complementari)
4.
Il ricorrente, dal canto
suo, contesta di aver commesso l’infrazione ascrittagli dall’autorità di prime
cure, sostenendo che la sua velocità al momento del sinistro non superava gli
80.
km/h, proprio perché era conscio delle condizioni meteo, avendo percorso lo
stesso tratto di autostrada in senso inverso tre ore prima. Egli ritiene che la
perdita di padronanza non è stata causata da una velocità eccessiva, ma da
un’automobile di colore rosso che lo precedeva, che ha iniziato a sbandare
davanti a lui e che è riuscito a scansare con una brusca manovra verso
sinistra. Solo a causa di ciò la sua automobile, malgrado fosse dotata di
quattro pneumatici invernali e di quattro ruote motrici, ha sbandato prima
verso sinistra e in seguito verso destra urtando contro il guidovia laterale
destro (cfr. ricorso pag. 2).
5.
Come già menzionato in
precedenza, la legge impone ai conducenti di veicoli a motore di costantemente
padroneggiare il loro veicolo, in modo da potersi conformare ai doveri di
prudenza. In particolare, i conducenti devono circolare a una velocità adatta
alle circostanze e potersi fermare nello spazio visibile, rispettivamente nella
metà dello spazio visibile qualora l’incrocio con altri veicoli è difficile.
Padroneggiare costantemente un
veicolo in movimento significa in primo luogo che il conducente deve essere in
grado, in ogni momento, di servirsi dei comandi del veicolo in modo da poter
reagire correttamente quando si trova confrontato a un pericolo qualunque (Bussy/Rusconi, Code suisse de la
circulation routière, Commentaire ad art. 31, n. 2). A seconda delle
circostanze, la giurisprudenza ammette una manovra inappropriata quale motivo
giustificativo, quando ciò è la conseguenza del comportamento insolito,
inatteso, improvviso e pericoloso di un altro utente della strada (DTF 83 IV
83, 97 IV 161, 97 IV 168). Questo fatto giustificativo non è tuttavia ammesso
se il conducente si è volontariamente posto in una situazione pericolosa, ad
esempio in caso di velocità eccessiva (Bussy/Rusconi,
op. cit., ad art. 31, n. 3.1.2).
In secondo luogo, il
conducente deve circolare a una velocità adeguata alle circostanze. Non
esistendo a priori una velocità adeguata, rispettivamente una velocità
eccessiva, queste nozioni astratte devono essere valutate di caso in caso,
basandosi sulle circostanze concrete. Tuttavia, è considerata come adeguata la
velocità che permette a un conducente di arrestare il proprio veicolo nello
spazio visibile, rispettivamente nella metà dello spazio visibile in caso di
incrocio difficile, e in funzione dei rischi prevedibili (art. 4 cpv. 1 ONC; (Bussy/Rusconi, op. cit., ad art. 32,
n.1.16).
6.
In concreto il
ricorrente afferma che la sua velocità non superava gli 80 km/h e produce anche
una dichiarazione del passeggero che sedeva accanto a lui a conferma del fatto.
Questa velocità, inferiore a quella massima consentita di 100 km/h, era a suo
giudizio adeguata. A torto. Infatti, il circolare nel rispetto, o anche al di
sotto, del limite massimo previsto su un determinato tratto di strada non
significa ancora che la velocità sia anche adeguata. Occorre piuttosto che la
stessa sia adattata alle condizioni della strada, del tempo, del traffico ecc.
L’adeguatezza è data – come
visto – quando la velocità permette di arrestare il veicolo di fronte a un
ostacolo o a un pericolo. Ed è precisamente quello che l’insorgente,
contrariamente ad alcuni altri protagonisti dell’incidente, non è riuscito a
fare. Già questo mostra senza ombra di dubbio che egli non circolava alla
velocità adatta per le particolari condizioni della strada.
La velocità inappropriata del
ricorrente risulta però anche dalla testimonianza di __________, il quale ha
riferito:
“La sera dei fatti, partivo
da __________ e m’immettevo in autostrada in direzione Nord, usufruendo
dell’entrata di__________, con l’intento di rientrare al mio domicilio.
Circolavo sulla normale corsia di marcia, e a causa delle precipitazioni di
pioggia e neve, e della strada con presente uno strato di neve fortemente
bagnata, la mia andatura era di circa 70 km/h. Dopo aver percorso la galleria di __________, constatando che diversi automobilisti non mantenevano un’andatura
adeguata alle condizioni meteo, uscivo dalla galleria, riducendo ancora la mia
velocità, consapevole della situazione in cui mi stavo per trovare. Dopo alcune
decine di metri al di fuori della galleria, venivo affiancato da un veicolo di
colore grigio, risultato poi essere __________ caravan immatricolata in
Svizzera [l’automobile dell’insorgente, ndr]. Questa vettura, una volta
davanti al mio veicolo, non so se per rientrare sulla normale corsia di marcia,
o a causa della presenza di più neve sulla corsia di sorpasso perdeva il
controllo del mezzo, s’intraversava d’innanzi a me, andando a collidere
frontalmente con il guidovia laterale. Nel momento in cui l’Audi andava a
sbattere contro il guardavia, da parte mia, riuscivo a spostarmi leggermente
sulla corsia di sorpasso, libera in quel momento, scansando e evitando così una
collisione con detto veicolo. Proseguivo un centinaio di metri, per poi fermarmi
in corsia di emergenza, allertando i soccorsi. Nel contempo a tergo si udivano
rumori di lamiera, causati dalla collisione di altri veicoli tra di loro.”
(cfr. verbale 18
gennaio 2008, pag. 1 e seg.).
In siffatte evenienze
questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistere
alcun ragionevole dubbio che il ricorrente ha effettivamente commesso
l’infrazione rimproveratagli dall’autorità di prime cure.
7.
La multa inflitta è,
peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa,
rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla
legge.
Il ricorso va pertanto
respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).
Dispositivo
per questi motivi, visti gli art. 32 cpv. 1, 90 cifra 1
LCStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.
2. La tassa di giustizia di
fr. 250.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.
3. Intimazione a:
Il presidente: La
segretaria:
Avvertenza: contro
il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al
Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli
art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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