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Decisione

30.2008.82

Circolare sull'autostrada a velocità inadeguata, perdendo conseguentemente la padronanza di guida

11 agosto 2009Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. La CRTE 1 con decisione 4

aprile 2008 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 300.-, oltre alla tassa di

giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 70.-, per i seguenti motivi:

“Alla guida della vettura

TI __________ circolava sull’autostrada a velocità inadeguata alle particolari

condizioni del fondo stradale, ricoperto di neve, per cui perdeva la padronanza

di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica di destra.”

Fatti accertati il 12 gennaio 2008 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 32 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr.

B. Contro predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento.

C. La CRTE 1 propone, per

contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma

dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Giusta l’art. 31 cpv. 1

LCStr il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da

potersi conformare ai suoi doveri di prudenza. Il conducente deve rivolgere la sua

attenzione alla strada e alla circolazione. Egli non deve compiere movimenti

che impediscono la manovra sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1 ONC). La velocità

deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità

del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della

circolazione e della visibilità (art. 32 cpv. 1 LCStr). Il conducente deve

circolare a una velocità che gli permetta di fermarsi nello spazio visibile; se

l’incrocio con altri veicoli è difficile, egli deve poter fermarsi nella metà

dello spazio visibile (art. 4 cpv. 1 ONC).

Chiunque contravviene alle

norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di

esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

3.

La CRTE 1 – in

applicazione delle predette disposizioni – ha rimproverato al multato di aver circolato

a una velocità inadeguata per cui perdeva la padronanza di guida e urtava la

protezione metallica di destra.

L’autorità di prime cure,

nell’emanare la decisione impugnata, si è basata sul rapporto di polizia 22

gennaio 2008, dal quale risulta che:

“Giunti sul posto, i

veicoli si trovavano nelle loro rispettive posizioni finali assunte dopo

l’incidente. Sul campo stradale, ricoperto da uno strato di fanghiglia di neve,

non erano visibili tracce utili.

Quale teste delle fasi

iniziali dell’evento si annunciava il __________.

Dalle deposizioni rese a

verbale e da quanto da noi constatato, l’incidente può essere così riassunto.

Tutti i protagonisti

circolavano in direzione nord nell’ordine:

__________ – __________

(teste) – __________ – __________ – __________ – __________ – __________ – __________.

Oltrepassata la galleria

autostradale ‘__________’, il teste __________ dichiarava di essere stato

superato, a velocità inadeguata rispetto alle condizioni stradali, dal __________.

Il __________ ha dichiarato

di essere stato ostacolato da un veicolo rimasto ignoto (non visto dal teste).

Per evitare questo pericolo, il __________ sterzava verso destra [recte:

sinistra] perdendo però la padronanza della sua automobile la quale andava ad

urtare il guardavia di destra per poi fermarsi sul margine destro della corsia

normale di marcia ove veniva tamponato dallo __________. Il __________ veniva

sospinto in avanti fermandosi a ‘cavallo’ della linea di guida mentre lo __________

si arrestava al centro della corsia normale di marcia.

Alcuni istanti dopo

sopraggiungeva la __________ la quale notando dei veicoli fermi e udendo dei

rumori ‘strani’ prodotti dalla propria auto (come se avesse investito dei

detriti) decideva di fermarsi completamente sul margine sinistro della corsia

di sorpasso, sfruttando il terrapieno posto tra il campo stradale e il

guardavia centrale, ca. all’altezza della posizione finale del veicolo __________.

In questo frangente veniva

tamponata dal __________ e sospinta in avanti, determinando la sua posizione

finale, in posizione trasversale rispetto all’asse stradale, a ridosso del

guardavia centrale. Si precisa che il __________, ha dichiarato di essersi

trovato la corsia di sorpasso completamente ostruita ma di aver urtato la __________

sulla fiancata sinistra poiché già in posizione trasversale.

In seguito sopraggiungeva

il __________ che riusciva a fermarsi normalmente ma veniva tamponato dal __________

e per finire giungeva il __________ che per evitare presumibilmente la vettura __________,

perdeva la padronanza andando a collidere contro il guardavia di destra.”

(cfr. informazioni

complementari)

4.

Il ricorrente, dal canto

suo, contesta di aver commesso l’infrazione ascrittagli dall’autorità di prime

cure, sostenendo che la sua velocità al momento del sinistro non superava gli

80.

km/h, proprio perché era conscio delle condizioni meteo, avendo percorso lo

stesso tratto di autostrada in senso inverso tre ore prima. Egli ritiene che la

perdita di padronanza non è stata causata da una velocità eccessiva, ma da

un’automobile di colore rosso che lo precedeva, che ha iniziato a sbandare

davanti a lui e che è riuscito a scansare con una brusca manovra verso

sinistra. Solo a causa di ciò la sua automobile, malgrado fosse dotata di

quattro pneumatici invernali e di quattro ruote motrici, ha sbandato prima

verso sinistra e in seguito verso destra urtando contro il guidovia laterale

destro (cfr. ricorso pag. 2).

5.

Come già menzionato in

precedenza, la legge impone ai conducenti di veicoli a motore di costantemente

padroneggiare il loro veicolo, in modo da potersi conformare ai doveri di

prudenza. In particolare, i conducenti devono circolare a una velocità adatta

alle circostanze e potersi fermare nello spazio visibile, rispettivamente nella

metà dello spazio visibile qualora l’incrocio con altri veicoli è difficile.

Padroneggiare costantemente un

veicolo in movimento significa in primo luogo che il conducente deve essere in

grado, in ogni momento, di servirsi dei comandi del veicolo in modo da poter

reagire correttamente quando si trova confrontato a un pericolo qualunque (Bussy/Rusconi, Code suisse de la

circulation routière, Commentaire ad art. 31, n. 2). A seconda delle

circostanze, la giurisprudenza ammette una manovra inappropriata quale motivo

giustificativo, quando ciò è la conseguenza del comportamento insolito,

inatteso, improvviso e pericoloso di un altro utente della strada (DTF 83 IV

83, 97 IV 161, 97 IV 168). Questo fatto giustificativo non è tuttavia ammesso

se il conducente si è volontariamente posto in una situazione pericolosa, ad

esempio in caso di velocità eccessiva (Bussy/Rusconi,

op. cit., ad art. 31, n. 3.1.2).

In secondo luogo, il

conducente deve circolare a una velocità adeguata alle circostanze. Non

esistendo a priori una velocità adeguata, rispettivamente una velocità

eccessiva, queste nozioni astratte devono essere valutate di caso in caso,

basandosi sulle circostanze concrete. Tuttavia, è considerata come adeguata la

velocità che permette a un conducente di arrestare il proprio veicolo nello

spazio visibile, rispettivamente nella metà dello spazio visibile in caso di

incrocio difficile, e in funzione dei rischi prevedibili (art. 4 cpv. 1 ONC; (Bussy/Rusconi, op. cit., ad art. 32,

n.1.16).

6.

In concreto il

ricorrente afferma che la sua velocità non superava gli 80 km/h e produce anche

una dichiarazione del passeggero che sedeva accanto a lui a conferma del fatto.

Questa velocità, inferiore a quella massima consentita di 100 km/h, era a suo

giudizio adeguata. A torto. Infatti, il circolare nel rispetto, o anche al di

sotto, del limite massimo previsto su un determinato tratto di strada non

significa ancora che la velocità sia anche adeguata. Occorre piuttosto che la

stessa sia adattata alle condizioni della strada, del tempo, del traffico ecc.

L’adeguatezza è data – come

visto – quando la velocità permette di arrestare il veicolo di fronte a un

ostacolo o a un pericolo. Ed è precisamente quello che l’insorgente,

contrariamente ad alcuni altri protagonisti dell’incidente, non è riuscito a

fare. Già questo mostra senza ombra di dubbio che egli non circolava alla

velocità adatta per le particolari condizioni della strada.

La velocità inappropriata del

ricorrente risulta però anche dalla testimonianza di __________, il quale ha

riferito:

“La sera dei fatti, partivo

da __________ e m’immettevo in autostrada in direzione Nord, usufruendo

dell’entrata di__________, con l’intento di rientrare al mio domicilio.

Circolavo sulla normale corsia di marcia, e a causa delle precipitazioni di

pioggia e neve, e della strada con presente uno strato di neve fortemente

bagnata, la mia andatura era di circa 70 km/h. Dopo aver percorso la galleria di __________, constatando che diversi automobilisti non mantenevano un’andatura

adeguata alle condizioni meteo, uscivo dalla galleria, riducendo ancora la mia

velocità, consapevole della situazione in cui mi stavo per trovare. Dopo alcune

decine di metri al di fuori della galleria, venivo affiancato da un veicolo di

colore grigio, risultato poi essere __________ caravan immatricolata in

Svizzera [l’automobile dell’insorgente, ndr]. Questa vettura, una volta

davanti al mio veicolo, non so se per rientrare sulla normale corsia di marcia,

o a causa della presenza di più neve sulla corsia di sorpasso perdeva il

controllo del mezzo, s’intraversava d’innanzi a me, andando a collidere

frontalmente con il guidovia laterale. Nel momento in cui l’Audi andava a

sbattere contro il guardavia, da parte mia, riuscivo a spostarmi leggermente

sulla corsia di sorpasso, libera in quel momento, scansando e evitando così una

collisione con detto veicolo. Proseguivo un centinaio di metri, per poi fermarmi

in corsia di emergenza, allertando i soccorsi. Nel contempo a tergo si udivano

rumori di lamiera, causati dalla collisione di altri veicoli tra di loro.”

(cfr. verbale 18

gennaio 2008, pag. 1 e seg.).

In siffatte evenienze

questo giudice, dopo aver vagliato gli atti istruttori, non ritiene sussistere

alcun ragionevole dubbio che il ricorrente ha effettivamente commesso

l’infrazione rimproveratagli dall’autorità di prime cure.

7.

La multa inflitta è,

peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa,

rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla

legge.

Il ricorso va pertanto

respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. 32 cpv. 1, 90 cifra 1

LCStr; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e

la decisione impugnata confermata.

2. La tassa di giustizia di

fr. 250.- e le spese di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al

Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli

art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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