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Decisione

30.2008.89

Immettersi nel flusso della circolazione autostradale, omettendo di prestare attenzione e prudenza e di concedere la precedenza a un veicolo prioritario, con conseguente collisione

12 agosto 2009Italiano10 min

Source ti.ch

Fatti

A. La CRTE 1 con decisione 4 aprile 2008 ha inflitto aRI 1 una multa di fr. 500.-, oltre alla tassa di giustizia di fr. 100.- e alle

spese di fr. 30.-, per i seguenti motivi:

“Alla guida della vettura

(I) __________, s’immetteva nel flusso della circolazione autostradale

proveniente da un’area di servizio omettendo di prestare la dovuta attenzione e

prudenza ed in particolare di concedere la precedenza ad un veicolo prioritario

sopraggiungente sulla regolare corsia di marcia, con il quale conseguentemente,

collideva.”

Fatti accertati il 28 febbraio

2007 in territorio di __________.

La risoluzione è stata resa in

applicazione degli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1, 34 cpv. 4, 36 cpv. 2 e 4, 90

cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 15 cpv. 1 ONC.

B. Contro predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice

chiedendone l'annullamento.

C. La CRTE 1 propone, per

contro, che il gravame sia respinto e che la decisione impugnata sia confermata.

considerato in diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività

dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto

ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma

dell'art. 12 LPContr.

Considerandi

2.

Per l’art. 26 cpv. 1

LCStr ciascuno, nella circolazione, deve comportarsi in modo da non essere di

ostacolo né di pericolo per coloro che usano la strada conformemente alle norme

stabilite. Giusta l’art. 31 cpv. 1 LCStr, il conducente deve costantemente

padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di

prudenza. Il conducente deve rivolgere la sua attenzione alla strada e alla

circolazione. Egli non deve compiere movimenti che impediscono la manovra

sicura del veicolo (art. 3 cpv. 1 ONC, prima e seconda frase).

Il conducente deve tenersi a

una distanza sufficiente da tutti gli utenti della strada, in particolare

nell’incrociare, sorpassare e circolare affiancato o dietro un altro (art. 34

cpv. 4 LCStr).

Secondo l’art. 36 cpv. 2 LCStr

alle intersezioni, la precedenza spetta al veicolo che giunge da destra. I

veicoli che circolano sulle strade designate principali hanno la precedenza

anche se giungono da sinistra. È riservato qualsiasi altro disciplinamento

mediante segnali od ordini della polizia.

Chiunque

contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle

prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art.

90.

cifra 1 LCStr).

3.

La

CRTE 1 – in applicazione delle predette disposizioni – rimprovera al multato di

essersi immesso nel flusso della circolazione autostradale senza concedere la

precedenza a un veicolo sopraggiungente sulla regolare corsia di marcia, con il

quale collideva.

4.

Il

ricorrente nel verbale di interrogatorio 28 febbraio 2007 così ha descritto i

fatti: “Sono partito verso le ore 1400 da __________ intenzionato a recarmi

a __________. Ho imboccato l’autostrada A2 in direzione sud a Lugano sud. Poi

mi sono fermato presso la stazione di servizio di __________ per effettuare il

rifornimento di carburante, del quale presento la ricevuta dove figura l’orario

1428.

Risalito

in macchina, percorrevo la rampa d’entrata in direzione sud.

Avevo le luci anabbaglianti accese, ero regolarmente allacciato con le cinture

di sicurezza e stavo andando abbastanza adagio poiché una vettura mi stava

precedendo. Di quest’ultima non posso fornire nessun dettaglio. Mi sono immesso

sulla corsia normale di marcia, dopo aver verificato negli specchietti ed

esposto l’indicatore di direzione. Dopo circa 50-70 metri, che procedevo

regolarmente sulla mia corsia, in fase di accelerazione, ho notato nello

specchietto retrovisore sinistro, il sopraggiungere di una vettura sulla corsia

di sorpasso, la quale ha cominciato inspiegabilmente a sbandare.

Quando

questa vettura che circolava più veloce di me, è arrivata alla mia altezza, con

la sua parte anteriore destra, è entrata in collisione con la mia fiancata

sinistra. A causa di ciò ho pure effettuato un testacoda senza però

collidere altrove. Preciso che anche questa vettura ha effettuato un

testacoda.”

Egli ritiene di non avere

alcuna responsabilità nell’infortunio, che sarebbe da ascrivere al

comportamento dell’altro protagonista, come rileva nel suo ricorso, nel quale

fra l’altro osserva: “Sono stato infatti centrato alla altezza della mia

spalla sinistra in piena portiera dalla vettura che sbandava per probabile

distrazione del conducente la cui vettura sopraggiungeva in corsia di sorpasso.

Per dover essere io a tagliare la strada ed avere tale danno dinamicamente

dovevo percorrere l’autostrada a 90° rispetto alla vettura che invece mi ha

centrato dopo aver sbandato. La mia vettura infatti non ha avuto alcun danno

dallo specchietto retrovisore anteriore sinistro in avanti a dimostrazione che

procedevo diritto per la mia corsia.” (cfr. pag. 1)

5.

Completamente diversa la

versione del conducente dell’altra automobile coinvolta:

“Questa mattina, verso le

ore 0830, sono partito, in compagnia del mio collega di lavoro __________, __________,

__________, (F) __________, da __________ intenzionati a recarci a __________

per lavoro.

Siamo entrati dal valico di

Basilea e abbiamo sempre proseguito sull’autostrada in direzione sud. Fino alla

stazione di servizio di Bellinzona Nord, dove abbiamo fatto una pausa di circa

30.

minuti, mangiando qualcosa, ha guidato __________, poi ho proseguito io.

Abbiamo continuato sull’autostrada A2 circolando sempre regolarmente

rispettando le velocità prescritte.

Eravamo entrambi allacciati

con la cintura di sicurezza e le luci anabbaglianti erano accese. Giunti in

prossimità dell’uscita per l’area di servizio di __________, abbiamo visto che

c’era una vettura di polizia ferma sulla superficie vietata, con i lampeggianti

accesi. Subito dopo, all’altezza della rampa d’entrata proveniente dalla stazione

di servizio, il mio collega ha notato due veicoli [che] erano

intenzionati ad immettersi in autostrada. Io ho visto soltanto una vettura,

ossia quella che doveva precedere la __________ [il veicolo del ricorrente,

ndr].

Subito dopo, __________, mi

ha gridato di prestare attenzione, poiché ha visto che la seconda vettura, la __________,

si stava immettendo prepotentemente sulla corsia di sorpasso. Da parte mia ho

tentato una manovra per evitare la collisione, notando che questa vettura stava

per invadere la mia corsia tagliandomi la strada. Purtroppo non sono riuscito

ad evitare la collisione che è avvenuta tra la parte destra anteriore della

vettura da me condotta e la fiancata sinistra della __________, la quale ha

effettuato un testacoda davanti a noi (5-10 m), per poi fermarsi a cavallo delle due corsie di marcia rivolta in direzione di contromano senza urtare i

guidovia o altri veicoli.

Da parte mia, a causa

dell’urto, ho leggermente sbandato, senza però perdere il controllo della

vettura (per fortuna).

Poi ci siamo subito fermati

in corsia d’emergenza, circa 20 m prima dell’altra vettura, la quale si è poi

rigirata e spostata anch’essa in corsia di emergenza. Il mio veicolo ha

riportato soltanto lievi danni mentre l’altra vettura è rimasta danneggiata un

po’ più seriamente.

Vorrei precisare che,

secondo me, il veicolo __________ è stato praticamente ‘spintonato’ dal mio, e

il fatto che i danni sono lievi lo può confermare.” (cfr. verbale di

interrogatorio 28 febbraio 2007, pag. 1 e seg.).

6.

Di fronte a versioni

contrastanti il giudice deve valutare se vi sono elementi oggettivi che

permettano di ritenere l’una più credibile dell’altra.

In concreto sono di ausilio le

fotografie scattate dall’agente giunto subito sul posto dal momento che si

trovava “fermo sull’uscita (superficie vietata) per l’area di servizio di ____________________

onde verificare il transito di una vettura segnalata in precedenza” (cfr.

rapporto di constatazione 23 marzo 2007, informazioni complementari).

Dall’esame di queste

fotografie si nota l’assenza di qualsivoglia segno di sfregamento come si

produce quando un’automobile sbandando collide con un’altra. Né si può dire che

l’urto sia avvenuto quando i due veicoli si trovavano perpendicolari l’uno

rispetto all’altro, perché altrimenti il danno alla __________ avrebbe

interessato l’intero frontale e la superficie colpita della__________ sarebbe

stata maggiore.

Il danno che si è prodotto

sulla __________ è invece tipico di un urto “secco”, mentre si trovava in

posizione obliqua, con lo spigolo di un altro veicolo. E infatti la __________

presenta solo danni, peraltro di entità modesta, alla parte anteriore destra e

praticamente nessuna rigatura.

Alla luce di questi

accertamenti la versione della sbandata del veicolo sopraggiungente sulla

corsia di sorpasso appare ben poco verosimile. Non vi sono d’altronde indizi

che possano rafforzare questo fatto: il tempo era bello e la strada asciutta,

il conducente si era messo al volante solo a Bellinzona e non doveva quindi essere

particolarmente stanco, non sono stati riscontrati difetti meccanici, l’autista

era perfettamente sobrio e non risulta che circolasse a velocità eccessiva.

Più consona ai danni subiti

dai veicoli è per contro la versione del conducente della __________, che trova

conferma anche nel grido di allarme del compagno di viaggio, il quale seduto

sul sedile anteriore di destra aveva potuto scorgere la __________, mentre stava

percorrendo la corsia di accelerazione e si apprestava a superare subito il

veicolo che si era immesso davanti a lei a velocità più lenta.

Durante questa manovra il suo

conducente non ha prestato sufficiente attenzione alla __________ che stava

sopraggiungendo sulla corsia di sorpasso, rendendosi conto della sua presenza

(o forse della sua velocità) solo all’ultimo momento quando il suo conducente

stava già tentando “una manovra per evitare la collisione”.

Con un comportamento di questo

tipo è evidente che il ricorrente non ha rispettato la precedenza del veicolo

che percorreva regolarmente l’autostrada. Egli ha quindi commesso l’infrazione

rimproveratagli dall’autorità di prime cure.

7.

La multa inflitta

è, peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione

commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti

concessi dalla legge.

Il ricorso va pertanto

respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. 26 cpv. 1, 31 cpv. 1,

34 cpv. 4, 36 cpv. 2, 90 cifra 1 LCStr; 3 cpv. 1, 4 cpv. 1, 15 cpv. 1 ONC; 1

segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e

la decisione impugnata confermata.

2. La tassa di giustizia di

fr. 250.- e le spese per di fr. 50.- sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

Il presidente: La

segretaria:

Avvertenza: contro

il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al

Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli

art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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