30.2009.137
Effettuare un trasporto con un autofurgone sovraccarico
22 dicembre 2010Italiano5 min
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Numero d'incarto:
30.2009.137
Data decisione, Autorità:
22.12.2010, PRPEN
Titolo:
Effettuare un trasporto con un autofurgone sovraccarico
DIMENSIONE E PESO
INOSSERVANZA DELLE LIMITAZIONI NELLA LICENZA DI CONDURRE
art. 30 cpv. 2 LCSTR
art. 100 cf. 2 LCSTR
Incarto
n.
30.2009.137
13492/110
Bellinzona
22
dicembre 2010
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con
Gabriele Fossati in qualità di segretario per stautire sul ricorso 18 maggio
2009 presentato da
RI 1, c/o __________,
__________,
contro
la decisione
15 maggio 2009 n. 13492/110 emessa dalla CRTE 1, __________,
viste le osservazioni 28 maggio 2009
presentate dalla CRTE 1, __________;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
A. La CRTE 1 con decisione
15 maggio 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 600.- oltre alla tassa di
giustizia di fr. 100.- e alle spese di fr. 40.-, per i seguenti motivi:
“Non ha impedito, secondo
le sue possibilità, all’autista __________ di circolare con l’autofurgone __________
sovraccarico”.
Fatti
accertati il 16 marzo 2009 in territorio di __________.
La
risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 9 cpv. 1, 29, 30 cpv. 2, 90
cifra 1, 93 cifra 2, 96 cifra 1 LCStr; 67 cpv. 1 ONC.
B. Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice
chiedendone in sostanza l’annullamento.
C. La CRTE 1, con
comunicazione 28 maggio 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando
a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.
considerato in diritto
1. La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività
dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto
ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma
dell’art. 12 LPContr.
Considerandi
2.
Giusta l’art. 30 cpv. 2
LCStr (prima frase), i veicoli non devono essere sovraccaricati.
Chiunque conduce un veicolo
senza osservare le limitazioni o le altre condizioni, in particolare circa il
peso totale ammesso del veicolo, cui una licenza di circolazione o un permesso
sono subordinati in virtù della LCStr o nel singolo caso, è punito con la multa
(art. 96 cifra 1 LCStr). La stessa pena del conducente è comminata al datore di
lavoro o al superiore che inducono il conducente di un veicolo a motore a
commettere un reato secondo la LCStr oppure che non lo impediscono secondo le
loro possibilità (art. 100 cifra 2 LCStr).
3.
Concretamente la CRTE 1
rimprovera al multato, quale responsabile (presidente) della ditta __________,
di non avere impedito all’autista __________ di condurre l’autofurgone targato __________
sovraccarico (peso constatato di kg 5'374 contro i kg 3'500 permessi dalla
licenza di circolazione).
4.
RI 1, da parte sua, non
contesta l’eccedenza del peso del mezzo, sottolineando per contro la propria
estraneità ai fatti e la mancanza di un rapporto gerarchico, all’interno della
ditta, tra lui e il signor __________:
“(…) con la presente
intendiamo rendere noto che la piena responsabilità dell’infrazione
sopraccitata è da attribuire al Signor __________, come già precedentemente
comunicato nella lettera del 30.03.2009.
Inoltre sia il Signor __________
che il Signor RI 1 sono azionisti in eguale misura della __________ e di
conseguenza ognuno è responsabile delle proprie competenze.
Richiediamo, quindi, che la
contravvenzione non venga attribuita al signor RI 1”.
A comprova della sua tesi,
l’insorgente produce una copia dello scritto inviato il 30 marzo 2009 da __________
alla polizia cantonale, nel quale si legge:
“Purtroppo lunedì
16.03.2009
dovevo trasportare del materiale per pochi chilometri dal magazzino
della ditta per cui lavoro, la __________, situato a __________, fino alla
discarica __________, anch’essa situata a __________.
L’autofurgone Iveco,
targato __________, è stato così caricato sottovalutandone il peso”.
5.
A
prescindere dall’assenza della firma sullo scritto dell’autista prodotto e
lasciata aperta la questione relativa al possesso delle quote azionarie della __________
(pur rilevando che l’estratto del registro di commercio attesta,
effettivamente, il medesimo potere di rappresentanza - diritto di firma
collettiva a due - del presidente RI 1 e del membro __________), gli atti non
forniscono indizi suscettibili di mettere in dubbio la versione del ricorrente.
In particolare, dalle tavole processuali non risulta che il signor RI 1 abbia ordinato
di effettuare il trasporto, con carico eccessivo, in oggetto e nemmeno che ne
fosse a conoscenza o che non lo abbia impedito secondo le sue possibilità. In
merito a quest’ultimo aspetto, sebbene dal fascicolo processuale non risulti
l’esistenza (che il multato neppure sostiene) di direttive e circolari interne
volte ad istruire i dipendenti della ditta, appare inverosimile che l’autista
non fosse a conoscenza della limitazione di carico imposta al mezzo che stava
guidando.
In
definitiva, questo giudice non può pervenire al solido convincimento che RI 1
sia venuto meno ai doveri impostigli dalla legge, realizzando gli elementi
costitutivi dell’infrazione in rassegna. Il ricorso deve pertanto essere
accolto e la decisione impugnata annullata con relativa dispensa dal pagamento
di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr).
Dispositivo
per questi motivi, visti gli art. 30 cpv. 2, 96 cifra 1,
100 cifra 2 LCStr; 1 segg. LPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e
la decisione impugnata annullata.
2. Non si prelevano né
tasse né spese.
3. Intimazione a:
Il presidente: Il
segretario
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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