30.2009.238
Circolare producendo rumore evitabile a causa dell'apparato silenziatore non conforme alle prescrizioni
25 luglio 2011Italiano7 min
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Numero d'incarto:
30.2009.238
Data decisione, Autorità:
25.07.2011, PRPEN
Titolo:
Circolare producendo rumore evitabile a causa dell'apparato silenziatore non conforme alle prescrizioni
COSTRUZIONE ED EQUIPAGGIAMENTO
MOLESTIE
MOTO / MOTOVEICOLI
art. 29 LCSTR
art. 42 cpv. 1 LCSTR
art. 219 cpv. 1 let. a OETV
art. 33 ONCS
Incarto
n.
30.2009.238
24841/108
Bellinzona
25
luglio 2011
Sentenza
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il Presidente della Pretura penale
Marco Kraushaar
sedente con
Gabriele Fossati in qualità di segretario per statuire sul ricorso 5 ottobre
2009 presentato da
RI 1, __________,
difeso da:
avv. DI 1, __________,
contro
la decisione
11 settembre 2009 n. 24841/108 emessa dalla Sezione della circolazione,
Camorino,
viste le osservazioni 14 ottobre 2009
presentate dalla Sezione della circolazione, Camorino;
letti ed esaminati gli atti,
ritenuto in fatto
A. La Sezione della
circolazione con decisione 11 settembre 2009 ha inflitto a RI 1 una multa di fr. 200.- oltre alla tassa di giustizia di fr. 40.- e alle spese di fr. 20.-, per i
seguenti motivi:
“Ha circolato con il
motoveicolo __________ avente l’apparato silenziatore non conforme alle
prescrizioni per cui produceva rumore evitabile”.
Fatti
accertati il 17 giugno 2009 in territorio di Lugano.
La
risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 29, 42 cpv. 1, 90 cifra 1,
93 cifra 2 LCStr; 33 ONC; 53, 219 cpv. 1 e 2 OETV.
B. Contro predetta
pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo
l’annullamento della multa o, in subordine, la sua riduzione.
Il ricorrente chiede
inoltre di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria (concessione
del gratuito patrocinio, rispettivamente esenzione dal pagamento di tassa di giustizia
e spese), come da istanza separata.
C. La Sezione della
circolazione, con comunicazione 14 ottobre 2009, si astiene dal formulare
osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.
considerato in
diritto
1. La competenza di questo
giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività
dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr nella versione 19 dicembre 1994
della normativa (ancora applicabile al presente procedimento in virtù dell’art.
453 cpv. 1 CPP-CH). Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere
giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 vLPContr.
Considerandi
2.
Secondo l’art. 29 LCStr,
i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e
conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che
le norme della circolazione possano essere osservate, che il conducente, i
passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo e che la
strada non venga danneggiata.
Giusta l’art. 219 cpv. 1 OETV,
un veicolo è considerato come non conforme se (a) le parti che devono essere
montate stabilmente, temporaneamente o in certi casi determinati mancano o non
corrispondono alle prescrizioni, (b) il veicolo è provvisto stabilmente o
temporaneamente di parti vietate, (c) sono montate senza permesso parti per cui
è necessario un permesso, (d) il veicolo è provvisto ingiustificatamente di
pneumatici chiodati o è provvisto di pneumatici chiodati non ammessi, (e) il
veicolo, benché la sua velocità massima superi 30 km/h, è equipaggiato solo parzialmente con pneumatici chiodati, (f) manca il contrassegno
indicante la velocità massima necessario per gli pneumatici chiodati e (g) non
è equipaggiato con pneumatici chiodati ma reca il disco prescritto, ma non
cancellato, indicante la velocità massima.
Chiunque conduce un veicolo,
di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle
circostanze, che non è conforme alle prescrizioni, è punito con la multa (art.
93.
cifra 2 LCStr).
3.
L’art. 42 cpv. 1 LCStr
prescrive al conducente di astenersi dal cagionare agli utenti della strada e
ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare con rumore, polvere,
fumo o puzzo e di evitare, il piu possibile, di spaventare gli animali.
Per quanto riguarda il rumore,
l’art. 33 ONC precisa che i conducenti, i passeggeri e gli ausiliari non devono
cagionare alcun rumore evitabile, specialmente nei quartieri abitati, nei
luoghi di riposo e di notte.
Chiunque contravviene alle
norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione
del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).
4.
In applicazione delle
predette disposizioni, la Sezione della circolazione rimprovera al multato di
avere circolato sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di __________
con un motoveicolo non conforme alle prescrizioni, producendo inoltre del
rumore molesto evitabile a causa dell’apparato silenziatore non omologato.
5.
RI 1, da parte sua,
osserva come al momento dei fatti egli si trovasse in compagnia di un gruppo di
amici nei confronti dei quali, a differenza di quanto avvenuto per lui, non è
stato avviato alcun procedimento disciplinare. Egli avrebbe inoltre
successivamente provveduto a rendere la motocicletta conforme alle
prescrizioni, come attesterebbe il collaudo del mezzo, avvenuto l’11 settembre
2009.
Tutto ciò, unitamente alla
modesta situazione economica dell’insorgente (all’epoca dei fatti
diciassettenne e ancora apprendista), giustificherebbe l’annullamento della
multa o, in subordine, la sua riduzione.
6.
A prescindere da come
non sia dato sapere se gli altri ragazzi del gruppo di RI 1 abbiano davvero
commesso, a loro volta, le infrazioni ascritte al ricorrente, invano si
richiama quest’ultimo alla parità di trattamento nell’illegalità, principio che
può essere invocato con successo solo in casi del tutto particolari. Di regola,
la circostanza che in altre occasioni la legge non sia stata applicata - o non
lo sia stata correttamente - non conferisce infatti all’interessato che si
trova nella medesima situazione un diritto a essere anch’egli trattato
diversamente da quanto prevede la legge (DTF 126 V 390 consid. n. 6a).
L’interesse pubblico all’applicazione del diritto oggettivo è in ogni caso
preminente.
RI 1 non può in sostanza
prevalersi dell’eventuale disparità di trattamento costituita dal mancato
sanzionamento degli altri motociclisti. Omissione, questa, che quand’anche si
fosse verificata, non risulta dagli atti sia scaturita da una vera e propria
prassi che l’autorità si rifiuta di abbandonare (DTF 122 II 446 consid. n. 4a;
Scolari, Diritto amministrativo - parte generale, 2a ed. n. 444).
7.
Priva di rilievo è pure
la circostanza (nemmeno essa risultante dagli atti) secondo la quale,
successivamente ai fatti, l’insorgente avrebbe provveduto alle modifiche
necessarie a rendere il motoveicolo conforme alle prescrizioni. Quand’anche
fosse vero, ciò non toglierebbe infatti che il 17 giugno 2009 RI 1 ha circolato con un mezzo provvisto di un silenziatore non omologato, producendo in tal modo del
rumore molesto evitabile. Quanto configura il compimento delle infrazioni
attribuitegli dalla Sezione della circolazione.
8.
La multa inflitta è,
peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa,
rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla
legge. Non vi è quindi spazio per accordarne la postulata riduzione, ritenuta
altresì la facoltà del multato di chiedere una rateizzazione all’Ufficio
esazione e condoni, Bellinzona.
Il ricorso va pertanto respinto
e la decisione impugnata confermata. Sebbene l’insorgente dovrebbe sopportare,
per principio, anche la tassa di giustizia e le spese del presente giudizio
(art. 15 vLPContr), le circostanze particolari del caso giustificano - in via
del tutto eccezionale - di prescindere dal loro prelievo.
Dispositivo
per questi motivi, visti gli art. 29, 42 cpv. 1, 90
cifra 1, 93 cifra 2 LCStr; 33 ONC; 219 cpv. 1 OETV; 130, 132, 136, 448 cpv. 1,
453 cpv. 1 CPP-CH; 1 segg. vLPContr;
dichiara e
pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e
la decisione impugnata confermata.
2. Non si prelevano né
tasse né spese.
3. Intimazione a:
Il presidente: Il
segretario:
Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto
ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg.
LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla
notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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