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Decisione

30.2009.238

Circolare producendo rumore evitabile a causa dell'apparato silenziatore non conforme alle prescrizioni

25 luglio 2011Italiano7 min

Source ti.ch

Fatti

accertati il 17 giugno 2009 in territorio di Lugano.

La

risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 29, 42 cpv. 1, 90 cifra 1,

93 cifra 2 LCStr; 33 ONC; 53, 219 cpv. 1 e 2 OETV.

B. Contro predetta

pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo

l’annullamento della multa o, in subordine, la sua riduzione.

Il ricorrente chiede

inoltre di essere posto al beneficio dell’assistenza giudiziaria (concessione

del gratuito patrocinio, rispettivamente esenzione dal pagamento di tassa di giustizia

e spese), come da istanza separata.

C. La Sezione della

circolazione, con comunicazione 14 ottobre 2009, si astiene dal formulare

osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio.

considerato in

diritto

1. La competenza di questo

giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività

dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr nella versione 19 dicembre 1994

della normativa (ancora applicabile al presente procedimento in virtù dell’art.

453 cpv. 1 CPP-CH). Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere

giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 vLPContr.

Considerandi

2.

Secondo l’art. 29 LCStr,

i veicoli possono circolare soltanto se sono in perfetto stato di sicurezza e

conformi alle prescrizioni. Essi devono essere costruiti e tenuti in modo che

le norme della circolazione possano essere osservate, che il conducente, i

passeggeri e gli altri utenti della strada non siano messi in pericolo e che la

strada non venga danneggiata.

Giusta l’art. 219 cpv. 1 OETV,

un veicolo è considerato come non conforme se (a) le parti che devono essere

montate stabilmente, temporaneamente o in certi casi determinati mancano o non

corrispondono alle prescrizioni, (b) il veicolo è provvisto stabilmente o

temporaneamente di parti vietate, (c) sono montate senza permesso parti per cui

è necessario un permesso, (d) il veicolo è provvisto ingiustificatamente di

pneumatici chiodati o è provvisto di pneumatici chiodati non ammessi, (e) il

veicolo, benché la sua velocità massima superi 30 km/h, è equipaggiato solo parzialmente con pneumatici chiodati, (f) manca il contrassegno

indicante la velocità massima necessario per gli pneumatici chiodati e (g) non

è equipaggiato con pneumatici chiodati ma reca il disco prescritto, ma non

cancellato, indicante la velocità massima.

Chiunque conduce un veicolo,

di cui sa o dovrebbe sapere, prestando tutta l’attenzione richiesta dalle

circostanze, che non è conforme alle prescrizioni, è punito con la multa (art.

93.

cifra 2 LCStr).

3.

L’art. 42 cpv. 1 LCStr

prescrive al conducente di astenersi dal cagionare agli utenti della strada e

ai vicini qualsiasi molestia evitabile, in particolare con rumore, polvere,

fumo o puzzo e di evitare, il piu possibile, di spaventare gli animali.

Per quanto riguarda il rumore,

l’art. 33 ONC precisa che i conducenti, i passeggeri e gli ausiliari non devono

cagionare alcun rumore evitabile, specialmente nei quartieri abitati, nei

luoghi di riposo e di notte.

Chiunque contravviene alle

norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione

del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

4.

In applicazione delle

predette disposizioni, la Sezione della circolazione rimprovera al multato di

avere circolato sul piazzale antistante la stazione ferroviaria di __________

con un motoveicolo non conforme alle prescrizioni, producendo inoltre del

rumore molesto evitabile a causa dell’apparato silenziatore non omologato.

5.

RI 1, da parte sua,

osserva come al momento dei fatti egli si trovasse in compagnia di un gruppo di

amici nei confronti dei quali, a differenza di quanto avvenuto per lui, non è

stato avviato alcun procedimento disciplinare. Egli avrebbe inoltre

successivamente provveduto a rendere la motocicletta conforme alle

prescrizioni, come attesterebbe il collaudo del mezzo, avvenuto l’11 settembre

2009.

Tutto ciò, unitamente alla

modesta situazione economica dell’insorgente (all’epoca dei fatti

diciassettenne e ancora apprendista), giustificherebbe l’annullamento della

multa o, in subordine, la sua riduzione.

6.

A prescindere da come

non sia dato sapere se gli altri ragazzi del gruppo di RI 1 abbiano davvero

commesso, a loro volta, le infrazioni ascritte al ricorrente, invano si

richiama quest’ultimo alla parità di trattamento nell’illegalità, principio che

può essere invocato con successo solo in casi del tutto particolari. Di regola,

la circostanza che in altre occasioni la legge non sia stata applicata - o non

lo sia stata correttamente - non conferisce infatti all’interessato che si

trova nella medesima situazione un diritto a essere anch’egli trattato

diversamente da quanto prevede la legge (DTF 126 V 390 consid. n. 6a).

L’interesse pubblico all’applicazione del diritto oggettivo è in ogni caso

preminente.

RI 1 non può in sostanza

prevalersi dell’eventuale disparità di trattamento costituita dal mancato

sanzionamento degli altri motociclisti. Omissione, questa, che quand’anche si

fosse verificata, non risulta dagli atti sia scaturita da una vera e propria

prassi che l’autorità si rifiuta di abbandonare (DTF 122 II 446 consid. n. 4a;

Scolari, Diritto amministrativo - parte generale, 2a ed. n. 444).

7.

Priva di rilievo è pure

la circostanza (nemmeno essa risultante dagli atti) secondo la quale,

successivamente ai fatti, l’insorgente avrebbe provveduto alle modifiche

necessarie a rendere il motoveicolo conforme alle prescrizioni. Quand’anche

fosse vero, ciò non toglierebbe infatti che il 17 giugno 2009 RI 1 ha circolato con un mezzo provvisto di un silenziatore non omologato, producendo in tal modo del

rumore molesto evitabile. Quanto configura il compimento delle infrazioni

attribuitegli dalla Sezione della circolazione.

8.

La multa inflitta è,

peraltro, confacentemente proporzionata alla gravità dell’infrazione commessa,

rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla

legge. Non vi è quindi spazio per accordarne la postulata riduzione, ritenuta

altresì la facoltà del multato di chiedere una rateizzazione all’Ufficio

esazione e condoni, Bellinzona.

Il ricorso va pertanto respinto

e la decisione impugnata confermata. Sebbene l’insorgente dovrebbe sopportare,

per principio, anche la tassa di giustizia e le spese del presente giudizio

(art. 15 vLPContr), le circostanze particolari del caso giustificano - in via

del tutto eccezionale - di prescindere dal loro prelievo.

Dispositivo

per questi motivi, visti gli art. 29, 42 cpv. 1, 90

cifra 1, 93 cifra 2 LCStr; 33 ONC; 219 cpv. 1 OETV; 130, 132, 136, 448 cpv. 1,

453 cpv. 1 CPP-CH; 1 segg. vLPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e

la decisione impugnata confermata.

2. Non si prelevano né

tasse né spese.

3. Intimazione a:

Il presidente: Il

segretario:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto

ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg.

LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla

notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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