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Decisione

30.2010.27

Contributi dovuti da persona senza attività lucrativa. Determinazione del reddito sotto forma di rendita. UT conferma che un reddito è fittizio determinato per la fissazione dell'aliquota. Un vero red

11 maggio 2011Italiano21 min

Source ti.ch

Fatti

i contributi.

Secondo l'art. 28 cpv. 2 OAVS, se la persona che non esercita un'attività lucrativa dispone

contemporaneamente di sostanza e di un reddito conseguito in forma di rendita,

l'importo annuo della rendita

moltiplicato per 20 va addizionato alla sostanza.

Per il calcolo del contributo, la sostanza e l'importo del reddito annuo conseguito in

forma di rendita moltiplicato per 20 devono essere arrotondati ai Fr. 50'000.- inferiori (art. 28 cpv. 3 OAVS).

2.2. Nella sua

giurisprudenza, l'allora TFA

(dal 1° gennaio 2007: Tribunale federale) ha costantemente interpretato la

nozione di "reddito conseguito in forma di rendite" in senso

lato. In effetti, se ciò non dovesse essere il caso, prestazioni di importi

considerevoli e versate in modo irregolare verrebbero sottratte alla riscossione

dei contributi con il pretesto che non si tratterebbe né di una rendita in

senso stretto, né di un reddito determinante.

L'Alta Corte ha stabilito che se le prestazioni

in questione, indipendentemente dal fatto che presentino o no le

caratteristiche delle rendite, contribuiscono al mantenimento dell'assicurato,

occorre qualificare queste ultime come delle rendite. Infatti, si tratta di

elementi del reddito che esercitano un'influenza sulle condizioni sociali di

una persona senza attività lucrativa (DTF 127 V 65 consid. 4a; DTF 107 V 68;

Pratique VSI 1994 pag. 207 e 176; RCC 1991 pag. 433 consid. 3a, con riferimenti

di dottrina e di giurisprudenza).

La giurisprudenza dell'allora Tribunale federale delle assicurazioni è stata ripresa nelle

Direttive sui contributi dei lavoratori indipendenti e delle persone senza

attività lucrativa (DIN) nell'AVS, AI e IPG, edite dall'UFAS, nella versione

italiana valida dal 1° gennaio 2001, stato 2006, che al N. 2072 DIN considera

come reddito conseguito sotto forma di rendite: le rendite d'invalidità dell'assicurazione militare (RCC 1949 pag. 473), le indennità giornaliere

dell'assicurazione malattia

(RCC 1980 pag. 211), le rendite del secondo pilastro e l'anticipo AVS che l'istituto di previdenza accorda ad un assicurato prima dell'età che dà diritto alla rendita AVS (RCC

1988 pag. 184), le rendite e le pensioni di ogni genere, comprese quelle

versate da un'assicurazione

sociale di uno Stato estero (RCC 1991 pag. 433 consid. 3c, RCC 1988 pag. 184),

le rendite d'invalidità e le

indennità giornaliere dell'assicurazione

infortuni obbligatoria (RCC 1982 pag. 82), le rendite per perdita di guadagno

versate dalle assicurazioni-vita private e le rendite versate da istituti

stranieri d'assicurazione a

delle vittime di guerra (RCC 1985 pag. 158), i redditi provenienti da contratti

di rendita vitalizia (art. 521 CO) o da convenzioni analoghe che si basano su

una cessione di elementi di sostanza, il valore locativo di un immobile sul

quale il beneficiario detiene un diritto d'abitazione (art. 776 CC), il valore locativo di un'abitazione messa gratuitamente a

disposizione (RCC 1965 pag. 93), l'importo stimato delle spese ritenuto dalle autorità fiscali per il

calcolo dell'imposta secondo il

dispendio giusta l'art. 14

LIFD, i redditi periodici provenienti dalla vendita di brevetti, dalla concessione

di licenze o dal trasferimento di diritti d'autore sempreché non si tratti di redditi provenienti dall'esercizio di un'attività lucrativa (RCC 1951 pag. 236), le prestazioni fornite in

maniera duratura da un terzo (RCC 1979 pag. 29), le rendite per i figli se non

sono beneficiari diretti (RCC 1990 pag. 454), le prestazioni ottenute da una

persona assicurata a seguito di un divorzio o della dissoluzione giudiziaria di

un partenariato registrato, esclusi i contributi di mantenimento per i figli (RCC

1959 pag. 398, RCC 1958 pag. 66), i redditi da attività lucrativa del coniuge

che non soggiace all'assicurazione svizzera (Pratique VSI 1999 pag. 204 = DTF

125 V 230, Pratique VSI 1994 pag. 174).

Al contrario, non rientrano nel concetto

di reddito conseguito sotto forma di rendite (N. 2073

DIN): le rendite dell'AVS e

dell'AI federale nonché le

prestazioni complementari (prestazioni proprie di queste assicurazioni) (art.

28 cpv. 1 OAVS; RCC 1991 pag. 433 consid. 3c), le indennità giornaliere dall'AI (DTF 107 V 69; RCC 1991 pag. 433 consid.

3a, RCC 1990 pag. 456 consid. 2b, RCC 1982 pag. 82), le rendite e le

pensioni per i figli, a condizione che i figli vi abbiano un diritto proprio

(ad esempio le rendite per orfani ai sensi della LAINF), il provento della

sostanza se l'importo di quest'ultima è noto o può essere stabilito dalla cassa

di compensazione (RCC 1990 pag. 454; Pratique VSI 1994 pag. 207 = DTF 120 V

163), i contributi di mantenimento del diritto di famiglia fintanto che non

sono già contemplati dal N. 2072 DIN (art. 328 CC), le prestazioni periodiche

versate a fine rapporto dal datore di lavoro ed il cui valore capitalizzato è

stato sottoposto a contribuzione in virtù dell'art. 7 lett. q OAVS in occasione

del primo versamento (STF H 242/04 dell'8 settembre 2005).

Per sostanza, ai fini dell'art. 28 OAVS si deve intendere l'insieme dei beni mobili o immobili di

proprietà dell'assicurato,

situati sia in Svizzera che all'estero (RCC 1952 pag. 94; Käser, Assurance-Vieillesse et Survivants

II, FJS n. 468, pag. 15). Fanno pure parte della sostanza determinante del

marito i beni della moglie qualunque sia il regime matrimoniale dei coniugi (DTF

135 V 361; Pratique VSI 1994 pag. 174; RCC 1991 pag. 437 consid. 4b, DTF 105 V 241),

i beni di cui l'assicurato ha l'usufrutto ed i beni dei figli minorenni

(DTF 101 V 178 = RCC 1976 pag. 153).

Ciononostante, computabile è unicamente la

sostanza al netto, vale a dire che dal valore lordo devono essere detratti, fra

l'altro, i relativi debiti (Käser, Unterstellung und Beitragswesen

in der obligatorischen AHV, 2a edizione, Zurigo 1996, pag. 228, N. 10.28; Greber/Duc/Scartazzini, Commentaire des

articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse et survivants (LAVS), pag. 347 n. 24 ad art. 10

LAVS).

2.3. I contributi

sono fissati per ciascun anno di contribuzione. Per anno di contribuzione si

intende l'anno civile (art. 29

cpv. 1 OAVS).

I contributi sono calcolati sul reddito

conseguito effettivamente in forma di rendita durante l'anno di contribuzione e

sulla sostanza al 31 dicembre (art. 29 cpv. 2 OAVS).

Per l'art. 29 cpv. 3 OAVS, le autorità fiscali cantonali stabiliscono la

sostanza determinante per il calcolo dei contributi in base alla corrispondente

tassazione cantonale passata in giudicato. Tengono conto dei valori di riparto

intercantonali.

La determinazione del reddito conseguito in forma

di rendita incombe alle casse di compensazione, che si avvalgono della collaborazione

delle autorità fiscali cantonali (art. 29 cpv. 4 OAVS).

Per l'art. 29 cpv. 5 OAVS, l'importo delle spese stimato per il calcolo dell'imposta secondo il dispendio giusta l'art. 14 LIFD deve essere equiparato al

reddito conseguito in forma di rendita. La corrispondente tassazione relativa a

quest'imposta è vincolante per

le casse di compensazione.

Gli art. 22 a 27 OAVS, riferiti ai lavoratori indipendenti, sono per il resto applicabili per analogia al calcolo dei

contributi per le persone senza attività lucrativa (art. 29 cpv. 6 OAVS).

Questo Tribunale osserva, infine, che le

comunicazioni delle autorità fiscali riguardanti la sostanza sono vincolanti

per l'amministrazione (Käser,

Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, pag. 231, N. 10.34;

N. 2103 DIN).

Invece, le comunicazioni di queste autorità

concernenti il reddito conseguito in forma di rendita non sono vincolanti per

le Casse di compensazione, a causa della differente definizione di questo

reddito nel diritto fiscale ed in quello dell'AVS (N. 2106 DIN).

2.4. Va poi

rilevato che per giurisprudenza costante del TFA, ogni tassazione fiscale è

presunta conforme alla realtà: le Casse di compensazione sono vincolate dalle

comunicazioni delle Autorità di tassazione e il giudice delle assicurazioni

Considerandi

sociali esamina di principio la decisione fiscale unicamente dal profilo della

legalità.

L'Autorità giudicante non può scostarsi da una

tassazione fiscale cresciuta in giudicato a meno che essa contenga errori

manifesti e debitamente comprovati, immediatamente emendabili, oppure quando si

debbano apprezzare fatti irrilevanti dal profilo fiscale, ma decisivi in tema

di assicurazioni sociali. Semplici dubbi sull'esattezza di una tassazione

fiscale non bastano; infatti la determinazione del reddito spetta alle Autorità

fiscali e il Giudice delle assicurazioni sociali non deve intervenire adottando

particolari provvedimenti di tassazione.

L'assicurato esercitante un'attività indipendente

deve anzitutto difendere i suoi diritti nel procedimento fiscale anche per

quanto concerne i contributi delle assicurazioni sociali (Pratique VSI 1997

pag. 26 consid. 2b, 1993 pag. 232 consid. 4b, RCC 1992

pag. 35, RCC 1988 pag. 321 consid. 3, DTF 110 V 86 consid. 4 = RCC 1985 pag. 45

consid. 4, DTF 110 V 371 consid. 2a = RCC 1985 pag. 121 consid. 2a, DTF 106 V

130.

consid. 1, DTF 102 V 30 consid. 3a = RCC 1976 pag. 275 consid. 3a).

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha

comunque precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'Amministrazione

e per il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla

determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione

giuridica costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993,

pag. 242 segg.).

Le comunicazioni fiscali sono vincolanti per la

Cassa, anche se fondate su una tassazione d'ufficio (RCC 1988 pag. 321 consid. 3; Käser, Unterstellung und Beitragswesen in der obligatorischen AHV, N.

8.

, pag. 212; Greber/Duc/ Scartazzini,

op. cit., ad art. 9 LAVS, N. 151 pag. 312).

Va a questo proposito rammentato che secondo la

giurisprudenza del TFA, gli atti fiscali sono vincolanti ai fini di stabilire

il momento della realizzazione del reddito anche per quanto concerne i

lavoratori indipendenti (DTF 122 V 291 = SVR 1997 AVS Nr. 110 pag. 341 segg.

consid. 5a).

2.5

In specie,

la Cassa di compensazione ha calcolato i contributi dovuti dalla ricorrente

sulla scorta della comunicazione dell'Ufficio di tassazione di __________, che il 22 settembre 2010 (doc. VI/1),

ad esplicita richiesta dell'amministrazione (doc. VI/1), ha indicato sia la

sostanza netta dell'assicurata

detenuta in Svizzera (Fr. 132'188.-) ed all'estero (Fr. 500'000.-) al 31 dicembre 2006, sia il reddito

conseguito sotto forma di rendite nel 2006 (Fr. 100'000.-), specificando

trattarsi di un "Presunto reddito estero di Fr. 100'000.- esposto

d'ufficio, senza un particolare riferimento.".

Come visto in ingresso, l'amministrazione ha quindi ritenuto per l'anno 2006 un dispendio (reddito d'altra fonte) di Fr. 100'000.- tratto dalla notifica di tassazione IC/IFD 2006 (doc. VI/4)

alla voce 7.3 "altri redditi" (doc. VI/2) ed un totale di sostanza

(mobile e immobile) di Fr. 632'188.-.

Moltiplicando dunque per 20 questo reddito

conseguito sotto forma di rendita e sommando il risultato ottenuto alla

sostanza netta, sulla sostanza determinante che ne è scaturita la Cassa ha

calcolato in Fr. 6'129,70 i

contributi AVS/AI/IPG dovuti come persona senza attività lucrativa per l'anno

2006.

L'insorgente ha contestato il reddito stabilito dalla Cassa di compensazione

dato che, a suo dire, la somma di Fr. 100'000.- costituisce un reddito del

patrimonio e quindi non va ritenuta.

2.6

Il TCA evidenzia che la notifica di tassazione IC/IFD 2006 del 12 dicembre 2007 (doc. VI/4) è

regolarmente cresciuta in giudicato (doc. VI/1), nel senso che l'assicurata non vi si è validamente opposta

mediante reclamo.

In tali circostanze, le informazioni ivi

contenute stabilite dal competente Ufficio di tassazione dovrebbero essere

considerate vincolanti per l'amministrazione

e per il giudice delle assicurazioni sociali (art. 23 cpv. 4 OAVS). Questo

Tribunale non sarebbe quindi legittimato a scostarsi dagli elementi esibiti

dall'autorità fiscale, essendo

essi corretti e cresciuti in giudicato, come confermato dalla comunicazione del

22.

settembre 2010 (doc. VI/1) del competente Ufficio di tassazione,

espressamente interpellato dalla Cassa di compensazione.

Tuttavia, se la notifica di tassazione è

vincolante per quanto concerne l'ammontare della sostanza (art. 23 cpv. 4 OAVS

e art. 29 cpv. 3 OAVS), nell'ambito della determinazione del reddito sotto

forma di rendita, come nel caso di specie, l'amministrazione e il giudice

possono avvalersi della collaborazione delle autorità fiscali cantonali (art.

29.

cpv. 4 OAVS).

In altre parole, il Tribunale può, ma soltanto qualora

ciò sia debitamente comprovato, qualificare differentemente la natura di tali

redditi non essendo le tassazioni vincolanti (cfr. consid. 2.3 in fine).

2.7

Di

conseguenza, il 21 marzo 2011 (doc. XVIII) il TCA ha interpellato il funzionario

dell'autorità fiscale responsabile della tassazione della ricorrente IC/IFD

2006.

per sapere i motivi dell'aggiunta del reddito d'altra fonte di Fr.

100'000.- e per conoscere la natura di questo reddito.

Il giorno seguente (doc. XIX), __________ ha preso

così posizione:

"

(…) le confermo quanto già indicato __________ e

cioè che il presunto reddito estero di fr 100'000.- non ha un particolare

riferimento preciso.

Nell'ambito della definizione della tassazione

2006, il tassatore, ritenuto come la contribuente partecipa ad una successione

apertasi in __________ a seguito del decesso del papà (cittadino __________),

ritenuto come i dati di questa successione non erano ancora definiti, ha esposto

d'ufficio secondo una sua valutazione un importo di sostanza di fr. 500'000.-

ed un valore di reddito di fr. 100'000.-.

Quest'ultimo reddito risulta quindi essere

"fittizio" nel senso che non è riferito specificatamente a reddito

del lavoro accertato e nemmeno al classico reddito d'altra fonte che viene

esposto per insufficienza di disponibilità.

Siccome questi valori sono stati esposti

unicamente per l'aliquota e non comportavano quindi un aggravio d'imposta

eccessivo (cfr. decisione di tassazione in vostro possesso) è possibile che il

contribuente, contrariamente a quanto avvenuto negli anni successivi, non abbia

presentato reclamo accettando la tassazione."

Dalla dichiarazione che precede risulta

chiaramente che l'importo di Fr. 100'000.- esposto dall'autorità fiscale

nell'IC/IFD 2006 non ha certo contribuito al mantenimento

dell'assicurata.

Si tratta, infatti, di una somma fittizia in

tutti i sensi, che è stata espressamente inserita alla voce "altri

redditi" soltanto per raggiungere l'aliquota fiscale minima e potere così imporre

fiscalmente l'assicurata.

Essa non costituisce dunque un elemento

del reddito che ha esercitato un'influenza sulle condizioni sociali della

ricorrente quale persona senza attività lucrativa (DTF 127 V 65 consid. 4a).

Questo importo non deve nemmeno essere inteso

come reddito d'altra fonte nel senso classico, ovvero come un importo che

l'autorità fiscale imputa al contribuente quando la disponibilità economica è

insufficiente rispetto alle spese sopportate.

Visto quanto esposto, non può dunque

essere applicato l'art. 29 cpv.

5.

OAVS, secondo cui il reddito d'altra fonte va equiparato al reddito conseguito in forma di rendita.

In queste circostanze il TCA, che si è avvalso

dell'aiuto dell'autorità fiscale in virtù dell'art. 29 cpv. 4 OAVS, conclude quindi

che non è possibile qualificare la somma di Fr. 100'000.- come un reddito

(estero) sotto forma di rendita (cfr. consid. 2.2 a contrario).

Tale importo deve dunque essere eliminato dal

calcolo per la determinazione della sostanza determinante sulla quale devono

essere calcolati i contributi AVS/AI/IPG dovuti dalla ricorrente come persona

senza attività lucrativa, indipendentemente dal fatto che la IC/IFD 2006,

emessa il 12 dicembre 2007, sia cresciuta incontestata in giudicato.

Il reddito percepito sotto forma di rendita è

pertanto nullo.

Di conseguenza, a titolo di sostanza determinante

deve essere ritenuta unicamente la sostanza netta, che l'Ufficio di tassazione ha determinato in Fr.

632'188.- ed il calcolo dei

contributi dovuti quale persona senza attività lucrativa deve pertanto essere effettuato

solo su tale importo.

2.8

Stanti le

precedenti considerazioni, la decisione impugnata deve essere annullata e gli

atti rinviati all'amministrazione affinché emetta una nuova decisione di

fissazione dei contributi AVS/AI/IPG, i quali dovranno essere calcolati (soltanto)

su una sostanza determinante di Fr. 632'188.-.

Il ricorso deve dunque essere accolto.

Di conseguenza all'assicurata, siccome è vincente

in causa ed è rappresentata, sono assegnate delle ripetibili (art. 61 lett. g

LPGA).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il ricorso

è accolto.

§ La

decisione impugnata è annullata e gli atti vanno rinviati alla Cassa di

compensazione, affinché emani una nuova decisione di fissazione dei contributi AVS/AI/IPG

per l'anno 2006 che si basi sulla sola sostanza netta detenuta in Svizzera e

all'estero.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

La Cassa di compensazione verserà alla ricorrente

Fr. 1'000.-- a titolo di ripetibili (IVA inclusa).

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante. Al ricorso dovrà essere allegata la

decisione impugnata e la busta in cui il ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale cantonale delle

assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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