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Decisione

30.2011.3

Richiesta di affiliazione per un artigiano che lavora sostanzialmetne per un unico committente da cui percepisce quasi il 100% degli introiti. Respinta

16 marzo 2011Italiano20 min

Source ti.ch

Fatti

I contributi AVS degli assicurati

esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto

di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art.

9 cpv. 1 LAVS).

Il reddito proveniente da un'attività

lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese

generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a

LAVS).

Per l'art. 10 LPGA è

considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario

determinante secondo la pertinente legge.

L'art. 12 LPGA prevede

che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio

di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere

contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro

dipendente (cpv. 2).

Per quanto concerne la

qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l'allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007:

Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti,

la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato

a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi

per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente

o indipendente (sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).

In particolare,

insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo

statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).

4. Di

principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,

quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne

l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere

dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato

non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige

la sua impresa e ne assume la responsabilità.

Questi principi non

comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita

economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è

necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza

dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di

fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente

dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il

rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni

diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF

122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid.

2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali

Considerandi

sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18

settembre 2000).

5.

Secondo

la giurisprudenza del TF (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.

2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente

sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo

di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI

1993.

pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste

quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse

sono sopportate dall’assi-curato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag.

120.

consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è

l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse

attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza

con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica

di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la

situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).

Si è in presenza di

un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono

adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine

prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante

l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può

praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder,

Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1,

pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono

indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di

stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture

sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato,

in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro

personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in

caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di

questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di

un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.

226.

consid. 3b).

Il Tribunale federale ha inoltre

precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per

il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla

determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica

costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242

segg.; Greber/Duc/Scartazzini,

Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse

et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).

6.

Il TF ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come

dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua

affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in

una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se

formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica

definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di

assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne

lo stato professionale definitivamente.

Solo la natura di tale

attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è

determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a

priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente,

eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid.

3c = DTF 119 V 165).

Dispositivo

Per questi motivi, un

assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro

e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna

esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag.

145 consid. 5a; DTF 104 V 127).

7. Nella sua più recente giurisprudenza il TF ha avuto modo di rammentare

che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio

della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente,

è usuale (cfr. sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza

H 155/04 del 1° febbraio 2005, consid. 4.3) e come il processo, in atto ormai

da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale e

celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente.

Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di

dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti

e avulsi dalla complessa realtà economica (sentenza H 82/05 del 30 gennaio

2007, consid. 4.3).

Per

quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale

federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel

settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,

ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio

della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale

(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H 194/05

del 19 marzo 2007, consid. 5.2).

Infine

vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere

conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse

attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro

(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007,

consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo

mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per

diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,

in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161

consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.4, sentenza

H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).

8. Nel

caso di specie, alla luce della documentazione agli atti e della sopra citata

giurisprudenza, la decisione della Cassa di compensazione di non ammettere

l’iscrizione quale indipendente del ricorrente per la sua collaborazione con la

PI 1 di __________ appare più che corretta e giustificata. Gli elementi che

caratterizzano un’attività salariata sono nettamente predominanti rispetto a

quelli che potrebbero far propendere per un'attività indipendente.

La

documentazione agli atti, in particolare quella derivante dalla __________, è

chiara ed illuminante. Il qui ricorrente ha specificatamente indicato di

lavorare esclusivamente per conto della società salorinese, al 100%, e ciò con

funzione di aiuto muratore (per l’80% del tempo) e quale falegname al 20%. Il

signor RI 1 ha inoltre specificato (doc. 7) come egli non cerchi ulteriori incarichi

sul mercato mediante gli usuali strumenti (piccoli annunci, …), di non disporre

di ufficio ed officina, di non usare macchinari e strumenti propri ma di

impiegare quelli del datore di lavoro, di non impiegare personale e di usare

spazi del datore di lavoro (ufficio ed officina). Il signor RI 1 ha inoltre specificato di essere tenuto a rispettare specifiche regole per quanto attiene

l’organizzazione del lavoro, in particolare gli orari di lavoro regolari dalle

08.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00. Questi tratti caratterizzano un

rapporto di dipendenza. Il lavoro non viene fatturato al destinatario finale

dell’opera svolta ma sempre ed unicamente alla PI 1 che riceve dai suoi clienti

la commissione di eseguire determinate opere. Il numero di ore fatturato in

poco più di due mesi è inoltre rilevante, oltre 340. La fatturazione è generica,

non indica il cantiere sul quale il ricorrente ha svolto la sua attività, il

nome del cliente appaltante. L’attività è, come detto, quindi di tutta

prevalenza dipendente anche se va riconosciuto al signor RI 1 assenza di un

divieto di concorrenza, la richiesta di iscrizione a RC della sua ditta individuale

e la sottoscrizione di coperture assicurative presso la __________ e la __________.

L’indicazione, sulle fatture, dell’assunzione degli oneri sociali da parte del

ricorrente stesso nulla muta. La prevalenza del carattere dipendente dell’attività

è, inoltre, desunto dall’assenza di un rischio aziendale e d’incasso vero e

proprio da parte di RI 1 che si trova nei confronti della ditta di __________

nella stessa posizione di un collaboratore nei confronti del proprio datore di

lavoro. Egli non deve infatti verificare la solvibilità, ed eventualmente

procedere mediante procedure esecutive, dei numerosi contraenti che hanno

chiesto alla PI 1 i lavori da questa poi fatti eseguire dal collaboratore

signor RI 1.

L’assenza

di una libertà nella gestione del tempo di lavoro, l’assenza di strutture (arnesi

di lavoro, spazi, officina …), l’assenza di un rischio aziendale e di un

contatto diretto (ed incarico diretto) da parte dei numerosi clienti che hanno

conferito gli incarichi pone il ricorrente nella stessa posizione di un

lavoratore subordinato della PI 1 di __________. Alla luce di ciò il ricorso va

respinto senza carico di tassa di giustizia e spese e senza attribuzione di

ripetibili. Vista la chiamata in causa della datrice di lavoro la presente decisione

è opponibile alla stessa nonostante l’assenza di reazione.

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso è respinto.

2. Non

si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

3. Comunicazione

agli interessati ed alla PI 1, __________ i quali possono impugnare il

presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004

Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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