30.2011.3
Richiesta di affiliazione per un artigiano che lavora sostanzialmetne per un unico committente da cui percepisce quasi il 100% degli introiti. Respinta
16 marzo 2011Italiano20 min
Source ti.ch
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Numero d'incarto:
30.2011.3
Data decisione, Autorità:
16.03.2011, TCA
Titolo:
Richiesta di affiliazione per un artigiano che lavora sostanzialmetne per un unico committente da cui percepisce quasi il 100% degli introiti. Respinta
CONTRIBUTI
art. 4 LAVS
art. 9 LAVS
art. 12 LAVS
art. 10 LPGA
art. 12 LPGA
art. 49 LPGA
Raccomandata
Incarto n.
30.2011.3
IR/sc
Lugano
16 marzo 2011
In nome
della Repubblica e Cantone
Ticino
Il giudice delegato
del Tribunale cantonale delle
assicurazioni
Giudice Ivano Ranzanici
statuendo sul ricorso del 14 gennaio 2011
di
RI 1
contro
la decisione su opposizione del 15
dicembre 2010 emanata da
parte chiamata in causa:
Cassa cantonale di compensazione
Ufficio dei contributi,
6501 Bellinzona
in materia di contributi AVS
PI 1
ritenuto, in
fatto
A.
Il 1° agosto 2010 RI 1, nato il 13 febbraio
1956, coniugato, domiciliato a __________, ha compilato il questionario per l’affiliazione
alla Cassa Cantonale di Compensazione AVS AI IPG quale indipendente segnalando
di avere svolto negli ultimi anni attività presso un mobilificio e di volere
dedicarsi ad una attività di artigianato ambulante dal 15 luglio 2010. L’istante
ha indicato assenza di appartenenza ad associazioni professionali, e di
iscrizione a RC, e specificato di prevedere un reddito annuale di CHF
20'000.00, senza impiegare altri collaboratori. L’amministrazione ha chiesto al
signor RI 1 la trasmissione delle fatture emesse dall’inizio dell’attività
rispettivamente le fatture rispettivamente le ricevute per l’acquisto di
materiale.
L’assicurato
ha trasmesso 3 fatture, del 30 luglio, 2 settembre e del 7 ottobre per
complessivi CHF 11'935.00 tutte emesse a carico della PI 1 di __________ per “prestazione
di manodopera” complessivamente sono state fatturate 341ore di lavoro. Il
15 ottobre successivo la Cassa ha interpellato la __________ al fine di
chiarire la posizione assicurativa del signor RI 1 (doc. 9) che ha trasmesso
alla Cassa, il 29 ottobre successivo, rapporto da cui si deduce che:“Contattato
il sig. RI 1 per assumere informazioni supplementari … L’attività di falegname,
sempre per la PI 1, è soprattutto di montaggio di porte in caso di riattazione
di case. Questa attività è stata assunta dalla ditta dopo l’inizio della
collaborazione con il signor RI 1 collabora unicamente con la ditta PI 1,
prestando manodopera. Non utilizza attrezzi suoi e non sopporta un rischio
imprenditoriale”. Dal questionario allestito per conto della __________ il
22 ottobre 2010 l’assicurato aveva indicato di collaborare in effetti
unicamente con la ditta PI 1 di __________ all’80% quale aiuto muratore ed al
20% quale falegname, negando acquisti di materiale a proprie spese e di possedere
un ufficio od officina suoi (doc. 7 e 8).
B. A
seguito del preavviso negativo del 2 novembre 2010 della __________ di __________,
che ha proposto l’interessato per l’attività di aiuto muratore e falegname per
conto della ditta PI 1 di __________ (doc. 6), la Cassa ha respinto la richiesta di affiliazione quale indipendente ritenendo il signor RI 1 in difetto dei requisiti necessari, in particolare di non disporre di un locale equipaggiato per
gli usi del ramo suo ma di usare quello appartenente al committente, di non
acquistare materiale a proprie spese, di non cercare regolarmente incarichi, di
non acquistare materiale da lavoro a proprie spese, di dovere rispettare delle
regole per quanto riguarda l’orario e l’esecuzione del lavoro.
L’amministrazione
ha ritenuto quindi il signor RI 1 quale salariato della ditta PI 1 di __________
(società alla quale ha trasmesso copia del provvedimento). L’opposizione del
signor RI 1, che si è presentato personalmente presso la Cassa Cantonale di Compensazione
AVS AI IPG contestandone la decisione formale e chiedendone la revisione, è
stata respinta con decisione su opposizione 15 dicembre 2010 dopo che la Cassa nuovamente
ha interpellato la __________ come postulato dal ricorrente.
C. Contro
detto provvedimento l’assicurato ha inoltrato ricorso a questo Tribunale cantonale
delle Assicurazioni chiedendo sostanzialmente l’annullamento della decisione
impugnata e la sua iscrizione quale indipendente. Dal canto suo la Cassa, con osservazioni che saranno riprese in corso d’argomentazione laddove necessario, ha
postulato la reiezione del ricorso.
D. Pendente
causa il giudice delegato ha chiamato in causa la PI 1 di __________ concedendo
alla stessa la possibilità di esprimersi sulla procedura alla luce dell’intera
documentazione ed invitando la stessa a produrre i documenti necessari ed in
particolare le ulteriori fatture emesse da RI 1 successivamente a quella del 7
ottobre 2011 (doc. V). RI 1 non ha postulato l’assunzione di ulteriori prove e
non ha formulato ulteriori osservazioni mentre la PI 1 non ha preso posizione
in merito al ricorso ed alla documentazione agli atti e non ha prodotto
documentazione alcuna.
in
diritto
in
ordine
1. La
presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di
rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell’istruttoria o della
valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un
Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull’organizzazione
giudiziaria (cfr. tra le molte le più recenti STF 9C_211/ 2010 del 18 febbraio
2011 e STF 9C_792/2007 del 7 novembre 2008).
2.In materia di affiliazione ad una
Cassa AVS il Tribunale Federale, in una sentenza di
principio del 3 maggio 2006 (DTF 132 V 257), ha modificato la sua precedente giurisprudenza.
Secondo la prassi precedente questo giudizio le decisioni di rifiuto di affiliazione
di una persona a titolo di lavoratore indipendente consistevano in una semplice
comunicazione all'assicurato cui non era riconosciuto, salvo eccezioni, valore
di decisione formale impugnabile. Il rifiuto di affiliazione quale indipendente
poteva quindi essere contestato solo in occasione della prima decisione di fissazione
dei contributi con una serie di difficoltà che la sentenza 3 maggio 2006 citata
pone in evidenza. Con la nuova prassi instaurata dal Tribunale Federale la decisione
d'iscrizione è ritenuta, salvo eccezioni, di natura formatrice. La competente
cassa di compensazione deve emanare un provvedimento contro cui l’assicurato
possa aggravarsi mediante opposizione e, se del caso, con ricorso all’autorità
giudiziaria. In particolare l’Alta Corte federale ha ritenuto (cons. 1,
2.4. e 2.5):
" Gemäss Art. 49 ATSG hat der
Versicherungsträger über Leistungen, orderungen und Anordnungen, die erheblich
sind oder mit denen die betroffene Person nicht einverstanden ist, schriftlich
Verfügungen zu erlassen (Abs. 1). Dem Begehren um Erlass einer
Feststellungsverfügung ist zu entsprechen, wenn die Gesuchstellende Person ein
schützenswertes Interesse glaubhaft macht (Abs. 2). Erforderlich ist ein
rechtliches oder tatsächliches und aktuelles Interesse an der sofortigen
Feststellung des Bestehens oder Nichtbestehens eines Rechtsverhältnisses, dem
keine erheblichen öffentlichen oder privaten Interessen entgegenstehen, und
welches nicht durch eine Rechtsgestaltende Verfügung gewahrt werden kann …
Bei Verfügungen über das AHV-Beitragsstatut bejaht die Gerichtspraxis
ein Feststellungsinteresse bei komplizierten Verhältnissen, wo der mit der
Abrechnung über paritätische Beiträge verbundene Arbeitsaufwand oft nur dann
zumutbar ist, wenn bereits feststeht, dass eine unselbstständige
Erwerbstätigkeit ausgeübt wird und die Abrechnungs- und Beitragszahlungspflicht
der als Arbeitgeber oder Arbeitgeberin angesprochenen Person erstellt ist. Für
die Bejahung eines schutzwürdigen resp. schützenswerten Interesses im dargelegten
Sinne sprechen u.a. die grosse Zahl von betroffenen Versicherten und der
Umstand, dass die Rechtsfrage nach dem Beitragsstatut wegen besonderer
Verhältnisse neuartig ist …
Diese Rechtsprechung hat grundsätzlich auch unter der Herrschaft von Art. 49 Abs. 2 ATSG
Gültigkeit …
Eine Gerichtspraxis ist u.a. zu ändern, wenn sie als unrichtig erkannt
und die neue Lösung besserer Erkenntnis der ratio legis entspricht oder den
veränderten äusseren Verhältnissen oder gewandelten Rechtsanschauungen besser
Rechnung trägt …
Versicherte haben keinen Anspruch darauf, dass eine Ausgleichskasse
ihr Beitragsstatut in Bezug auf die Tätigkeit für eine ihr als Selbstständigerwerbender
angeschlossene natürliche oder juristische Person verbindlich festlegt,
allenfalls durch eine Verfügung über paritätische Beiträge auf den bezogenen
Entgelten. Daran ändert nichts, dass ein solcher Verwaltungsakt grundsätzlich
auch dem oder den davon betroffenen Arbeitnehmern zu eröffnen ist und diese ein
selbstständiges Einsprache- und Beschwerderecht haben Entscheidend ist, dass
Arbeitnehmer weder abrechnungs- noch beitragszahlungspflichtig sind und somit
in keinem oder zumindest nicht in einem direkten Rechtsverhältnis zur
Ausgleichskasse des Arbeitgebers stehen. Dies spricht umgekehrt für ein
schützenswertes Interesse an einer einsprachefähigen Verfügung und allenfalls
an einem beschwerdefähigen Einspracheentscheid, wenn die zuständige Ausgleichskasse
das Gesuch einer versicherten Person um Anschluss als Selbstständigerwerbender
und Eintrag im Register gänzlich oder in Bezug auf eine oder mehrere bestimmte
Tätigkeiten ablehnen will. Ebenfalls kann in der Regel nur so dem berechtigten
Interesse des Gesuchstellers an der rechtskräftigen Entscheidung über sein Beitragsstatut
innert nützlicher Frist genügend Rechnung getragen werden. Diesem berechtigten
Anliegen widerspricht, warten zu müssen, bis in einem unter Umständen ein Jahr
oder noch länger dauernden Verfahren über paritätische Beiträge (auch) darüber
entschieden wird.
… Es kann offen bleiben, ob die dargelegten Gründe in jedem Fall ein
schützenswertes Interesse an einer Feststellungsverfügung im Sinne von Art. 49 Abs. 2 ATSG
zu begründen vermögen. Entscheidender Gesichtspunkt ist, dass das Gesuch um
Anschluss und Registrierung als Selbstständigerwerbender nicht auf einen reinen
Feststellungsentscheid abzielt. Vielmehr will die versicherte Person in ein
Rechtsverhältnis mit der (zuständigen) Ausgleichskasse treten im Hinblick auf
die Entrichtung persönlicher Beiträge, wozu sie gleichzeitig gesetzlich
verpflichtet und berechtigt ist.
Wird ein entsprechendes Gesuch abgelehnt, ist dieser Entscheid
Rechtsgestaltender Natur im Sinne von Art. 5 Abs. 1 lit. a oder c VwVG und
nicht bloss ein reiner Feststellungsentscheid. Zu beachten ist sodann, dass die
oder eine zuständige Ausgleichskasse (Art. 64 AHVG und Art. 117 ff. AHVV) bei gänzlicher oder
teilweiser Ablehnung eines Anschlussgesuchs, weil sie die versicherte Person
als unselbstständigerwerbend oder bestimmte ihrer Tätigkeiten als unselbstständig
erachtet, nicht die Möglichkeit hat, eine Verfügung über paritätische Beiträge
zu erlassen oder eine solche von der Ausgleichskasse des anzusprechenden
Arbeitgebers zu erwirken (vgl. ZAK 1986 S. 574 Erw. 1b). Umgekehrt ist ein die
paritätische Beitragspflicht des angesprochenen Arbeitgebers verneinender rechtskräftiger
Entscheid für die zuständige Ausgleichskasse des mitbetroffenen
"Arbeitnehmers" verbindlich. Diese Rechtslage spricht ebenfalls für
den rechtsgestaltenden Charakter des Entscheids der Ausgleichskasse, das Anschlussgesuch
abzuweisen.
In Änderung der Rechtsprechung gemäss den in Erw. 2.3 erwähnten
Urteilen A. vom 24. Februar 2003 (H 245/01), F. vom 8. Juli 1999 (H 187/99) und
Z. vom 30. August 1985 (ZAK 1986 S. 48) hat daher eine Ausgleichskasse bei
Ablehnung des Gesuchs einer versicherten Person um Anschluss als
Selbstständigerwerbender und Eintrag im Register eine einsprachefähige
Verfügung und gegebenenfalls einen beschwerdefähigen Einspracheentscheid zu
erlassen (Art. 49 Abs. 1,
Art. 52 Abs. 2 und Art. 56 Abs. 2 ATSG). Diese sind, soweit
bekannt, grundsätzlich auch dem oder den allenfalls abrechnungs- und beitragszahlungspflichtigen
Arbeitgebern zu eröffnen (vgl. EVGE 1957 S. 103 [Beiladung zum
verwaltungsgerichtlichen Beschwerdeverfahren])."
Come
indicato dal TF le decisioni relative all’affiliazione di un assicurato
devono di principio pure essere notificate, nella misura in cui siano noti,
anche al datore di lavoro o eventualmente a chi è tenuto a occuparsi della
contabilità o del pagamento dei contributi (DTF 132 V 262 consid. 2.4.1, 2.4.2
e 2.5).
Nel
caso in specie il rifiuto di affiliazione come indipendente é stato emesso successivamente
alla nuova giurisprudenza federale (con decisione formale soggetta ad opposizione),
conformemente alla nuova prassi. Di conseguenza la decisione resa su
opposizione è impugnabile a questo TCA. Il gravame é quindi ricevibile.
Nel
merito
3. Sono
assicurate obbligatoriamente in conformità della legge federale sull'assicurazione
per la vecchiaia e per i superstiti le persone fisiche che hanno il loro
domicilio civile nella Svizzera (art. 1 cpv. 1 lett. a LAVS).
A norma dell'art. 3 cpv. 1 LAVS, gli
assicurati sono tenuti al pagamento dei contributi fintanto che esercitano
un'attività lucrativa.
In applicazione dell'art. 4 cpv. 1
LAVS, i contributi degli assicurati che esercitano un'attività lucrativa sono
calcolati in percento del reddito proveniente da qualsiasi attività lucrativa
dipendente e indipendente.
Secondo l'art. 5 cpv.
2 LAVS, il salario determinante comprende qualsiasi retribuzione del lavoro a
dipendenza d'altri per un tempo determinato o indeterminato.
Fatti
I contributi AVS degli assicurati
esercitanti un'attività lucrativa indipendente sono determinati tenendo conto
di qualsiasi reddito che non sia mercede per lavoro a dipendenza d'altri (art.
9 cpv. 1 LAVS).
Il reddito proveniente da un'attività
lucrativa indipendente è stabilito deducendo dal reddito lordo le spese
generali necessarie per conseguire il reddito lordo (art. 9 cpv. 2 lett. a
LAVS).
Per l'art. 10 LPGA è
considerato salariato chi per un lavoro dipendente riceve un salario
determinante secondo la pertinente legge.
L'art. 12 LPGA prevede
che è considerato lavoratore indipendente chi non consegue un reddito dall'esercizio
di un'attività di salariato (cpv. 1). Un indipendente può essere
contemporaneamente anche un salariato, se consegue un reddito per un lavoro
dipendente (cpv. 2).
Per quanto concerne la
qualifica dell'attività esercitata da un assicurato, l'allora Tribunale federale delle assicurazioni (dal 1° gennaio 2007:
Tribunale Federale) ha precisato che gli accordi, le dichiarazioni delle parti,
la natura dal profilo del diritto civile del contratto vincolante un assicurato
a un datore di lavoro non costituiscono, in materia di AVS, elementi decisivi
per stabilire se una persona eserciti un'attività lucrativa a titolo dipendente
o indipendente (sentenza H 322/03 dell'11 marzo 2005; sentenza H 31/04 del 21 marzo 2005).
In particolare,
insolite costruzioni di diritto civile che devono servire a motivare un certo
statuto di contribuzione qui non hanno alcun valore (RCC 1986 pag. 650).
4. Di
principio si deve ammettere un'attività dipendente secondo l'art. 5 LAVS,
quando una delle parti, rispetto all'altra, è subordinata per quanto concerne
l'impiego del tempo o l'organizzazione del lavoro. Un altro indizio può essere
dato da un rapporto di dipendenza economica oppure dal fatto che l'assicurato
non sopporti il rischio economico a carico del datore di lavoro, il quale dirige
la sua impresa e ne assume la responsabilità.
Questi principi non
comportano comunque, da soli, soluzioni uniformi. Le manifestazioni della vita
economica infatti possono assumere forme diverse e impreviste, così che è
necessario lasciare alla prassi delle autorità amministrative e alla prudenza
dei Giudici il compito di stabilire in ogni caso particolare se ci si trovi di
fronte ad attività indipendente. La decisione sarà determinata generalmente
dalla priorità di certi elementi, quali il rapporto di subordinazione o il
rischio sopportato rispetto ad altri che militano in favore di soluzioni
diverse (sentenza H 279/00 del 16 dicembre 2002; DTF 123 V 162 consid. 1, DTF
122 V 171 consid. 3a, pag. 172 consid. 3c e pag. 283 consid. 2a; DTF 119 V 161 consid.
2 e la giurisprudenza ivi citata). Per poter decidere si dovrà vedere quali
Considerandi
sono gli elementi predominanti nel caso concreto (sentenza H 59/00 del 18
settembre 2000).
5.
Secondo
la giurisprudenza del TF (ricapitolata in DTF 122 V 169 e DTF 122 V 284 consid.
2b; Pratique VSI 2001 pag. 252) i criteri caratteristici di una attività indipendente
sono ad esempio: investimenti di una certa importanza fatti dall’assicurato, utilizzo
di locali propri e impiego di personale proprio (DTF 119 V 163 = Pratique VSI
1993.
pag. 226 consid. 3b). Il rischio economico imprenditoriale sussiste
quando, indipendentemente dal risultato dell’attività, le spese generali incorse
sono sopportate dall’assi-curato (RCC 1986 pag. 331 consid. 2d, RCC 1986 pag.
120.
consid. 2b). Un altro indizio di un’attività lucrativa indipendente è
l’esercizio, a nome proprio e per proprio conto, contemporaneo di diverse
attività per altrettante società, senza che vi sia un rapporto di dipendenza
con le stesse (RCC 1982 pag. 176). A riguardo, non è la possibilità giuridica
di accettare dei lavori di diversi mandanti che è determinante, ma la
situazione effettiva di ogni singolo mandato (RCC 1982 pag. 208).
Si è in presenza di
un’attività dipendente quando le caratteristiche di un contratto di lavoro sono
adempiute, vale a dire quando l’assicurato fornisce un lavoro entro un termine
prestabilito, è economicamente dipendente dal “datore di lavoro” e, durante
l’attività svolta, è integrato nell’azienda di quest’ultimo, e non può
praticamente esercitare un’altra attività lucrativa (Rehbinder,
Schweizerisches Arbeitsrecht, 12a edizione, pag. 34 segg.; Vischer, Der Arbeitsvertrag, SPR VII/1,
pag. 306 citati in: Pratique VSI 1996 pag. 258 consid. 3c). Costituiscono
indizi in questo senso l’esistenza di un piano di lavoro, la necessità di
stilare un rapporto sul lavoro eseguito, come la dipendenza dalle infrastrutture
sul luogo del lavoro (RCC 1982 pag. 176). Il rischio economico dell’assicurato,
in questo caso, risiede nella dipendenza (esclusiva) dal risultato del lavoro
personale (RCC 1986 pag. 126 consid. 2b; RCC 1986 pag. 347 consid. 2d) o, in
caso di attività regolare, nel fatto che nell'eventualità di una cessazione di
questo rapporto di lavoro, egli si trovi in una situazione simile a quella di
un salariato che perde il suo impiego (DTF 119 V 163 = Pratique VSI 1993 pag.
226.
consid. 3b).
Il Tribunale federale ha inoltre
precisato che la comunicazione fiscale è vincolante per l'amministrazione e per
il Giudice delle assicurazioni sociali solo per quanto attiene alla
determinazione degli importi. Le questioni relative alla qualificazione giuridica
costituiscono un'eccezione a questa disposizione (Pratique VSI 1993 pag. 242
segg.; Greber/Duc/Scartazzini,
Commentaire des articles 1 à 16 de la loi fédérale sur l'assurance-vieillesse
et survivants (LAVS), pag. 313, n. 149 ad art. 9 LAVS).
6.
Il TF ha pure stabilito che la qualifica dell'assicurato come
dipendente o indipendente non dipende dal fatto puramente formale della sua
affiliazione avvenuta d'ufficio o su richiesta personale dell'interessato in
una o nell'altra categoria. L'affiliazione di un assicurato, anche se
formalmente confermata dalla Cassa di compensazione, come tale non lo qualifica
definitivamente, in quanto lo scopo principale dell'affiliazione è quello di
assicurare la persona che esercita un'attività lucrativa e non di qualificarne
lo stato professionale definitivamente.
Solo la natura di tale
attività, considerata nell'ambito dei rapporti economici e di lavoro, è
determinante ai fini della qualificazione. Non può quindi essere escluso a
priori che un assicurato qualificato dalla Cassa di compensazione come indipendente,
eserciti un'attività di natura dipendente (Pratique VSI 1993 pag. 226 consid.
3c = DTF 119 V 165).
Dispositivo
Per questi motivi, un
assicurato può essere qualificato simultaneamente come salariato per un lavoro
e indipendente per un altro lavoro. In questi casi per ogni reddito bisogna
esaminare se proviene da un’attività dipendente o no (Pratique VSI 1995 pag.
145 consid. 5a; DTF 104 V 127).
7. Nella sua più recente giurisprudenza il TF ha avuto modo di rammentare
che occorre tenere presente che la circostanza che un assicurato, all'inizio
della sua attività indipendente, svolga un lavoro principalmente per un solo committente,
è usuale (cfr. sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.1, nonché sentenza
H 155/04 del 1° febbraio 2005, consid. 4.3) e come il processo, in atto ormai
da anni, del mutamento economico e sociale impone un cambiamento radicale e
celere del modo di agire e pensare un’attività lavorativa indipendente.
Asserire che la regolarità nel pagamento e nel quantum sia sintomo di
dipendenza significa fondare il proprio convincimento su stereotipi preconcetti
e avulsi dalla complessa realtà economica (sentenza H 82/05 del 30 gennaio
2007, consid. 4.3).
Per
quanto concerne l’investimento, poco importante, in mezzi propri, il Tribunale
federale ha già evidenziato che per natura certe attività, in particolare nel
settore dei servizi, non necessitano di investimenti importanti. In tali casi,
ai fini della qualifica dello statuto, va quindi posto l’accento sul criterio
della dipendenza organizzativo-lavorativa e non su quello del rischio aziendale
(Pratique VSI 2001 pag. 55 consid. 6b pag. 60 con riferimenti; sentenza H 194/05
del 19 marzo 2007, consid. 5.2).
Infine
vanno considerate anche le esigenze di coordinazione di cui occorre tenere
conto in relazione ad assicurati che esercitano contemporaneamente diverse
attività lavorative per diversi o per il medesimo mandante o datore di lavoro
(DTF 123 V 161 consid. 4a pag. 167; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007,
consid. 7.4). Se possibile va infatti evitato che diverse attività per il medesimo
mandante o datore di lavoro, rispettivamente che la medesima attività per
diversi mandanti o datori di lavoro, vengano qualificate in maniera differente,
in parte a titolo dipendente e in parte a titolo indipendente (DTF 119 V 161
consid. 3b pag. 164; sentenza H 194/05 del 19 marzo 2007, consid. 7.4, sentenza
H 12/04 del 17 febbraio 2005, consid. 3 e 4.2.3 con riferimenti).
8. Nel
caso di specie, alla luce della documentazione agli atti e della sopra citata
giurisprudenza, la decisione della Cassa di compensazione di non ammettere
l’iscrizione quale indipendente del ricorrente per la sua collaborazione con la
PI 1 di __________ appare più che corretta e giustificata. Gli elementi che
caratterizzano un’attività salariata sono nettamente predominanti rispetto a
quelli che potrebbero far propendere per un'attività indipendente.
La
documentazione agli atti, in particolare quella derivante dalla __________, è
chiara ed illuminante. Il qui ricorrente ha specificatamente indicato di
lavorare esclusivamente per conto della società salorinese, al 100%, e ciò con
funzione di aiuto muratore (per l’80% del tempo) e quale falegname al 20%. Il
signor RI 1 ha inoltre specificato (doc. 7) come egli non cerchi ulteriori incarichi
sul mercato mediante gli usuali strumenti (piccoli annunci, …), di non disporre
di ufficio ed officina, di non usare macchinari e strumenti propri ma di
impiegare quelli del datore di lavoro, di non impiegare personale e di usare
spazi del datore di lavoro (ufficio ed officina). Il signor RI 1 ha inoltre specificato di essere tenuto a rispettare specifiche regole per quanto attiene
l’organizzazione del lavoro, in particolare gli orari di lavoro regolari dalle
08.00 alle 12.00 e dalle 13.00 alle 17.00. Questi tratti caratterizzano un
rapporto di dipendenza. Il lavoro non viene fatturato al destinatario finale
dell’opera svolta ma sempre ed unicamente alla PI 1 che riceve dai suoi clienti
la commissione di eseguire determinate opere. Il numero di ore fatturato in
poco più di due mesi è inoltre rilevante, oltre 340. La fatturazione è generica,
non indica il cantiere sul quale il ricorrente ha svolto la sua attività, il
nome del cliente appaltante. L’attività è, come detto, quindi di tutta
prevalenza dipendente anche se va riconosciuto al signor RI 1 assenza di un
divieto di concorrenza, la richiesta di iscrizione a RC della sua ditta individuale
e la sottoscrizione di coperture assicurative presso la __________ e la __________.
L’indicazione, sulle fatture, dell’assunzione degli oneri sociali da parte del
ricorrente stesso nulla muta. La prevalenza del carattere dipendente dell’attività
è, inoltre, desunto dall’assenza di un rischio aziendale e d’incasso vero e
proprio da parte di RI 1 che si trova nei confronti della ditta di __________
nella stessa posizione di un collaboratore nei confronti del proprio datore di
lavoro. Egli non deve infatti verificare la solvibilità, ed eventualmente
procedere mediante procedure esecutive, dei numerosi contraenti che hanno
chiesto alla PI 1 i lavori da questa poi fatti eseguire dal collaboratore
signor RI 1.
L’assenza
di una libertà nella gestione del tempo di lavoro, l’assenza di strutture (arnesi
di lavoro, spazi, officina …), l’assenza di un rischio aziendale e di un
contatto diretto (ed incarico diretto) da parte dei numerosi clienti che hanno
conferito gli incarichi pone il ricorrente nella stessa posizione di un
lavoratore subordinato della PI 1 di __________. Alla luce di ciò il ricorso va
respinto senza carico di tassa di giustizia e spese e senza attribuzione di
ripetibili. Vista la chiamata in causa della datrice di lavoro la presente decisione
è opponibile alla stessa nonostante l’assenza di reazione.
Per questi motivi
dichiara e pronuncia
1. Il
ricorso è respinto.
2. Non
si percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.
3. Comunicazione
agli interessati ed alla PI 1, __________ i quali possono impugnare il
presente giudizio con ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, Schweizerhofquai 6, 6004
Lucerna, entro 30 giorni dalla comunicazione.
L'atto
di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di
quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del
ricorrente o del suo rappresentante.
Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il
ricorrente l'ha ricevuta.
Per il Tribunale
cantonale delle assicurazioni
Il giudice
delegato Il segretario
Ivano Ranzanici Fabio
Zocchetti
Ultimo aggiornamento: 09.05.2026
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