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30.2012.20

Cerca - Sentenze e decisioni - Repubblica e Cantone Ticino

17 dicembre 2012Italiano28 min

Source ti.ch

Fatti

i cittadini svizzeri o di uno Stato membro dell’UE che esercitano l’attività

indipendente in due o più Stati dell’UE o in Svizzera e nell’UE, sono

assicurati nel luogo di residenza se una parte dell’attività vi è esercitata.

Se non esercita alcuna attività nel suo Paese di residenza, è assicurato nel

paese dove esercita l’attività principale (art. 14bis par. 2 regolamento (CE)

n. 1408/71).

I

cittadini svizzeri o di un Paese membro dell’UE che esercitano simultaneamente

un’attività indipendente in Svizzera e un’attività salariata in uno Stato

dell’UE, sono di regola assicurati in entrambi gli Stati (eccezione al

principio dell’affiliazione in un solo Stato, marg. 2051 dal 1.1.2009).

Per il marg. 2052 (dal 1.1.2009) i cittadini

svizzeri o di uno Stato membro dell’UE che esercitano simultaneamente

un’attività salariata in Svizzera e un’attività indipendente in uno Stato

dell’UE sono di regola assoggettati in Svizzera per l’insieme dei redditi

acquisiti in differenti Stati (vi sono tuttavia numerose eccezioni elencate al

marg. 2052 dal 1.1.2009).

Colui che

esercita simultaneamente un’attività sul territorio di due o più Stati deve

informare l’organo competente dello Stato di residenza (marg. 2054 dal

1.1.2009).

2.5. In concreto,

sulla base degli art. 13 paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 1408/71 e 14bis

paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1408/71 l’insorgente, attivo quale indipendente

sia in __________ che in Svizzera, va assoggettato al pagamento dei contributi

sul reddito conseguito in entrambi i Paesi in un unico Stato, quello di

residenza.

Ai sensi dell’art. 1 lett. h del regolamento (CE) n. 1408/71 il

termine “residenza” indica la dimora abituale. Per l’art. 1 lett. i del

regolamento (CE) n. 1408/71 il termine “dimora” indica la dimora temporanea.

Con

sentenza 9C_474/2011 del 17 febbraio 2012 pubblicata in DTF 138 V 186 il TF, a

proposito della nozione di cui all’art. 1 lett. h del regolamento (CE) n.

1408/71, al consid. 3.3.1 ha affermato:

" 3.3.1

Gemäss Art. 1 lit. h Verordnung 1408/71 heisst "Wohnort" der Ort des

gewöhnlichen Aufenthalts. Davon ist der vorübergehende Aufenthalt zu

unterscheiden (Art. 1 lit. i Verordnung 1408/71).

Der Wohnort als gewöhnlicher Aufenthalt befindet sich an demjenigen Ort, an

welchem eine Person den Mittelpunkt ihrer Lebensführung hat. Seine

nähere Bestimmung kann von subjektiven oder objektiven Umständen abhängen. Bei

subjektiver Bestimmung richtet sich der Wohnort nach dem Willen des

Betreffenden; bei objektiver Bestimmung richtet er sich nach den äusserlichen

Lebensumständen, die notfalls auch gegen den erklärten Willen des Betreffenden

ins Feld geführt werden können (EBERHARD EICHENHOFER, in: Kommentar zum Europäisches Sozialrecht, Maximilian Fuchs [Hrsg.], 4.

Aufl. 2005, N. 30 f. zu Art. 1 Verordnung 1408/71;

SILVIA BUCHER, Das FZA und Anhang K des EFTA-Übereinkommens in der

sozialrechtlichen Rechtsprechung des Bundesgerichts [1. Teil], in:

Schweizerisches Jahrbuch für Europarecht 2008/2009, Epiney/Gammenthaler

[Hrsg.], S. 398 f.; PATRICIA USINGER-EGGER, Die soziale Sicherheit der

Arbeitslosen in der Verordnung [EWG] Nr. 1408/71

und in den bilateralen Abkommen zwischen der Schweiz und ihren Nachbarstaaten,

2000, S. 86 f.). Das Gemeinschaftsrecht lässt die Frage, wie der Wohnort zu

bestimmen ist, weitgehend offen und überantwortet die nähere Bestimmung dem

jeweiligen nationalen Recht (vgl. Urteile des Gerichtshofs der Europäischen

Gemeinschaften [EuGH] vom 13. November 1990 C-216/89 Reibold, Slg. 1990

I-4163; vom 27. Mai 1982 C-227/81 Aubin, Slg. 1982 S. 1991; vom 17.

Februar 1977 C-76/76 di Paolo, Slg. 1977 S. 315). In der

Rechtsprechung des Bundesgerichts beurteilt sich der Ort, wo die Person ihren

Wohnsitz hat, ausschliesslich nach objektiven Kriterien, während der innere

Wille der betreffenden Person nicht entscheidend ist (Urteil 5A_663/2009 vom 1.

März 2010 E. 2.2.2). Dabei ist die familiäre Situation lediglich eines von

verschiedenen Indizien. Massgebend sind auch Dauer und Kontinuität des Wohnens

bis zur Aufnahme der Beschäftigung, die Dauer und die Modalität der

Abwesenheit, die Art der im anderen Mitgliedstaat ausgeübten Beschäftigung

sowie die Absicht des Arbeitnehmers, wie sie sich aus den gesamten Umständen

ergibt, an den Ort vor Aufnahme der Beschäftigung zurückzukehren (BGE 133 V 137

E. 7.2 S. 145; BGE 131 V 222 E. 7.4 S. 230 mit Hinweis auf die Rechtsprechung

des EuGH).

Der Gegenbegriff "vorübergehender

Aufenthalt" hat eine weit geringere praktische Bedeutung als der Begriff

des Wohnorts. Er kommt nur im Rahmen der Gewährung von Sach- und

Dienstleistungen vor, um deren Voraussetzungen zu regeln (vgl. Art. 21 f., 31 und 54 f. Verordnung 1408/71). Danach gewährt im

Koordinationsrecht jeder Mitgliedstaat Dienst- und Sachleistungen auch den

Berechtigten anderer Mitgliedstaaten nach den einzelnen, die

Sachleistungsaushilfe regelnden Bestimmungen. Der vorübergehende Aufenthalt

besteht an dem Ort, an welchem sich ein Berechtigter in einer den

Leistungsanspruch auslösenden Lage - Behandlungsbedürftigkeit, Arbeitsunfall,

Berufskrankheit oder Komplikation während Schwangerschaft oder nach Entbindung

- befindet (EICHENHOFER, a.a.O., N. 32 zu Art. 1 Verordnung 1408/71; vgl. dazu BGE 132 V 46 E. 4 S. 50 ff. sowie Urteil 9C_562/2011 vom 29. April 2011). Ihm

haftet somit - im Vergleich zum Begriff des Wohnorts oder des gewöhnlichen

Aufenthalts - etwas Flüchtiges oder Zufälliges an.“ (sottolineature del

redattore)

In

DTF 131 V 222, al consid. 7.4, il TF ha rilevato:

"

7.4. Un

renversement de la présomption posée par cette décision ne doit cependant être

admis que de manière restrictive afin de ne pas charger financièrement un Etat

dans lequel l'intéressé n'a pas payé de cotisations. Pendant son détachement,

le travailleur séjourne temporairement dans l'Etat hôte. Il est donc nécessaire

que le travailleur acquière sa résidence habituelle dans ce pays de telle

manière qu'il ne soit plus possible de le considérer comme résidant

habituellement dans le pays de provenance (voir sur les notions de séjour et de

Considerandi

résidence, l'art. 1er let. h et i du règlement n° 1408/71). Est

décisif, le point de savoir si l'intéressé a déplacé dans l'Etat en question le

centre de ses intérêts. Le fait que le travailleur a emmené sa famille avec lui

constitue un indice important, mais pas suffisant à lui seul. Il faut en

particulier tenir compte du caractère de l'occupation exercée, du but de

l'absence du pays d'origine, ainsi que de l'intention de l'intéressé telle

qu'elle ressort de l'ensemble des circonstances (cf. EICHENHOFER EBERHARD, in:

MAXIMILAN FUCHS [éd.], Kommentar zum Europäischen Sozialrecht, 3e

édition, BadenBaden 2002, p. 473; USINGER-EGGER, op. cit., p. 87; arrêt du 17

février 1977, Di Paolo, 76/76, Rec. p. 315).“

Nel

diritto interno svizzero, con riferimento agli art. 23 e 24 CC, la nozione di

domicilio presuppone la realizzazione di due condizioni cumulative: la prima,

oggettiva, di residenza effettiva, e la seconda, soggettiva, dell'intenzione di

stabilirsi durevolmente. Quest'ultima condizione è tuttavia unicamente di

rilievo nella misura in cui risulta riconoscibile. Determinante è il luogo in

cui si trova il centro degli interessi. Quest'ultimo si trova abitualmente nel

luogo di abitazione, vale a dire dove si dorme, si trascorre il tempo libero,

dove si trovano gli effetti personali, dove solitamente esiste un allacciamento

telefonico e un recapito postale. L'intenzione, riconoscibile all'esterno, deve

essere orientata nel senso di una residenza durevole. Tuttavia, l'intenzione di

lasciare più tardi un luogo, non esclude la possibilità di stabilirvi il

domicilio. Valore indiziario per la risoluzione della questione rivestono

l'annuncio e il deposito dei documenti, l'esercizio dei diritti politici, il

pagamento delle imposte, eventuali autorizzazioni di polizia degli stranieri

ecc. (cfr. sentenza C 101/04 del 9 maggio 2007, pubblicata parzialmente in DTF

133.

V 367; DTF 127 V 237 consid. 1 pag. 238; 125 V 76 consid. 2a pag. 77 con

riferimenti; cfr. pure la sentenza del Tribunale federale delle assicurazioni P

21/04 dell'8 agosto 2005, consid. 4.1.1, pubblicata in SVR 2006 EL no. 7 pag.

25).

2.6

In concreto

il TCA ha effettuato numerosi accertamenti dai quali emerge che la residenza, e

meglio la dimora abituale del ricorrente ai sensi dell’art. 1 lett. h del

regolamento (CE) n. 1408/71, nel 2010 si trovava ancora in __________.

Dalle

tavole processuali (cfr. in particolare il Business Plan e richiesta di

finanziamento prodotto all’__________; doc. 31 e seguenti) si evince che

l’interessato, cittadino __________ nato nel 1958, è coniugato con __________,

ha due figlie (nate nel 1990 e 1991) ed ha uno studio dentistico di sua

proprietà in __________.

Dopo aver

terminato, nel 1985, la sua formazione di medico dentista nel suo Paese, nel 1988 ha aperto lo studio a __________ (__________; studio dentistico tutt’ora attivo con il quale

consegue un reddito importante.

Inizialmente

aveva deciso di venire a vivere in Ticino con la sua famiglia, con l’intenzione

di trasferirsi definitivamente a __________, anche perché una figlia

frequentava la __________ (cfr. doc. XIV/B) e l’acquisto dello studio del dr.

med. __________, nel gennaio 2010, costituiva un’opportunità per realizzare

questo suo progetto (cfr. doc. 32).

A questo

proposito, nel corso del mese di marzo 2008, aveva chiesto di essere affiliato

quale indipendente in Svizzera, avendo iniziato l’attività di dentista, a

titolo principale, nel nostro Paese (doc. 20) presso uno studio in via __________

(doc. 19) e, come detto, con il 1° gennaio 2010 l’interessato ha poi ripreso lo

studio del dr. med. __________ in via __________, lasciando quello precedente.

Dagli

atti richiesti dal TCA si evince che l’insorgente nel periodo oggetto del

contendere (2010) aveva una casa in affitto a __________ (doc. XVIII/C), ma

svolgeva la sua attività a __________ solo 2 giorni alla settimana, conseguendo

un reddito esiguo (fr. 16'963), rispetto a quello percepito in __________ (fr.

326'409 [cfr. anche doc. XIV/B2: “Betriebseinnahmen” lorde: Euro

863'161.48]). A __________, presso il suo studio, erano attive solo due

persone, la prima impiegata quale assistente dentale a tempo parziale il

giovedì ed il venerdì a dipendenza del numero di trattamenti da eseguire e che

ha conseguito un reddito complessivo lordo (annuo) di fr. 5'152.80, la seconda quale

donna delle pulizie dello studio dentistico e che ha ricevuto una retribuzione

complessiva lorda (annua) di fr. 2'554.50 (doc. XVIII).

In __________

per contro, l’insorgente e sua moglie sono proprietari di alcuni immobili (cfr.

doc. A8), e meglio un’abitazione famigliare e due appartamenti, intestati ad

entrambi i coniugi, e l’immobile dove è stato allestito lo studio dentistico,

intestato alla moglie (doc. A8 e XXIII).

A questo

proposito, va rilevato che __________, nel 2010 ha lavorato per lo studio in __________, occupandosi della fatturazione, della gestione del

personale, della contabilità dello studio di __________, dove nel 2010 hanno

lavorato numerose persone (18, pur con salari esigui e comprese la moglie e le

figlie) e dove il ricorrente era attivo, perlomeno, dal lunedì al mercoledì

(cfr. doc. XIV/B3). La moglie, pur mantenendo sempre il domicilio in __________,

ha ottenuto, nel corso del mese di ottobre 2010 un permesso di dimora per la

Svizzera, rinunciandovi comunque poco tempo dopo (cfr. doc. XXIII).

Il

ricorrente figura, insieme alla sua famiglia, nel registro degli abitanti di __________

(doc. 6), paga le imposte in __________ ed è affiliato quale dentista alla “__________

__________” (doc. XIV/B: il ricorrente “ist

aufgrund Abschnitt II, § 15 der Satzung seit dem 01.01.1986 bis zum heutigen

Tage Pflichtmitglied der __________ __________ und zur Zahlung der

satzungsgemässen Beiträge verpflichtet”). Nel corso dell’udienza i

rappresentanti dell’insorgente hanno inoltre confermato che „sul reddito

conseguito in Svizzera e che viene considerato in __________ per il calcolo

dell’aliquota fiscale vengono pagati i contributi in __________“ (doc. XXIII).

Per quanto concerne i

membri della sua famiglia, la figlia __________, nata nel 1990, ha frequentato il “__________ fino al luglio 2009 e dal settembre 2009 il “__________ (__________),

mentre la figlia __________, nata nel 1991, ha frequentato il “__________ a __________ nel 2007-2008 e la __________ __________ dal settembre 2008 al luglio

2010.

(abitando in __________, cfr. doc. XXIII). Dal mese di ottobre 2010 ha frequentato l’Università di __________ (Svizzera; doc. XIV/4), rientrando, durante i week end

in __________ (doc. XXIII). Successivamente ha studiato a __________ (doc.

XXIII).

Alla luce di quanto sopra

esposto questo Tribunale deve concludere che l’insorgente, inizialmente

intenzionato a trasferirsi in Svizzera con tutta la sua famiglia, nel corso del

tempo ha modificato il proprio progetto, fino ad abbandonarlo completamente con

la richiesta di trasformare il permesso di domicilio di dimora di tipo “B” in

permesso di frontaliero nel luglio 2012 (permesso rilasciato il 25 luglio 2012;

cfr. doc. 1 dell’incarto dell’__________) e che nel 2010, anno oggetto del

contendere, il centro degli interessi personali e professionali del ricorrente

si trovava, oggettivamente (e soggettivamente), in __________, dove abitava prevalentemente

con la sua famiglia e dove lavorava per la maggior parte del suo tempo.

In queste condizioni, in

applicazione degli art. 1 lett. h regolamento (CE) n. 1408/71, 13 paragrafo 1

regolamento (CE) n. 1408/71 e 14bis paragrafo 2 regolamento (CE) n. 1408/71, il

ricorrente non va assoggettato in Svizzera, bensì in __________ per l’intero

provento da attività indipendente.

Il ricorso va di

conseguenza accolto, mentre la decisione impugnata va annullata.

All’insorgente,

rappresentato da una fiduciaria, vanno assegnate le ripetibili (cfr. art. 61

lett. g LPGA).

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1.Il ricorso é accolto.

§ La decisione

impugnata è annullata.

2. Non si

percepisce tassa di giustizia, mentre le spese sono poste a carico dello Stato.

La Cassa verserà al ricorrente fr. 1'500 (IVA inclusa se dovuta).

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto di

ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il presidente Il

segretario

Daniele Cattaneo Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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