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Decisione

30.2013.27

Ritardata giustizia per omessa emanazione di una decisione in materia di rendite

29 luglio 2013Italiano16 min

Source ti.ch

Fatti

1 ha ribadito la sua pretesa di ottenere una decisione su opposizione in merito

alla sua richiesta al fine di impugnarla al Tribunale cantonale delle

Assicurazioni. Nelle ulteriori motivazioni la ricorrente entra nel merito della

sua domanda di rendita anticipata;

· che la

presente vertenza non pone questioni giuridiche di principio e non è di

rilevante importanza (ad esempio per la difficoltà dell'istruttoria o della

valutazione delle prove). Il TCA può dunque decidere nella composizione di un

Giudice unico ai sensi dell'articolo 49 cpv. 2 della Legge sull'organizzazione

giudiziaria (STF H 180/06 del 21 dicembre 2007; STFA I 707/00 del 21 luglio

2003);

· che per

costante giurisprudenza federale, la decisione impugnata costituisce il

presupposto ed il contenuto della contestazione sottoposta all'esame giudiziale

(DTF 130 V 388; DTF 122 V 36 cons. 2a, DTF 110 V 51 cons. 3b e giurisprudenza

ivi citata; SVR 2005 AHV N. 19; SVR 1997 UV Nr. 81, pag. 294;

· che, in

concreto, oggetto del contendere è unicamente quello a sapere se la Cassa sia

in mora nel rendere una decisione su opposizione e quindi la mancata emanazione

di una decisione e non il merito del diritto della ricorrente a potere

beneficiare di una rendita anticipata. Se non è stata emessa nessuna decisione,

la contestazione non ha oggetto e non può dunque essere pronunciata una

sentenza nel merito (STF C 22/06 del 5 gennaio 2007; DTF 131 V 164 cons. 2.1;

DTF 125 V 414 cons. 1A; DTF 119 Ib 36 cons. 1b);

· che la LPGA regola

il tema della decisione all'art. 49, con il rilievo che secondo l'art. 52 cpv.

1 LPGA, le decisioni emanate in virtù dell'art. 49 LPGA possono essere

impugnate entro trenta giorni mediante opposizione all'istanza che le ha

notificate;

· che giusta

l'art. 56 cpv. 1 LPGA, le decisioni su opposizione e quelle contro cui

un'opposizione è esclusa possono essere impugnate mediante ricorso. Secondo

l'art. 56 cpv. 2 LPGA il ricorso può essere interposto anche se l'assicuratore,

nonostante la domanda dell'assicurato, non emana una decisione o una decisione

su opposizione. Tale disposizione include sia i ricorsi per ritardata giustizia

che per denegata giustizia (Kieser,

ATSG-Kommentar, Zurigo-Basilea-Ginevra 2003, art. 56 nota 10 pag. 560);

· che l'art. 52

cpv. 2 LPGA stabilisce che le decisioni su opposizione vanno pronunciate entro

un termine adeguato, sono motivate e contengono un avvertimento relativo ai

rimedi giuridici. Inoltre, secondo l'art. 52 cpv. 3 LPGA, la procedura

d'opposizione è gratuita e di regola non sono accordate ripetibili;

· che per

costante giurisprudenza del Tribunale Federale, vi è diniego di giustizia

qualora un'autorità giudiziaria od amministra-tiva non si occupi di una

domanda, per la cui risoluzione essa é competente (DTF 114 V 147 cons. 3a e

riferimenti ivi menzionati). Sempre secondo la giurisprudenza vi è diniego di giustizia

nel caso in cui l'autorità competente si dimostri certo pronta ad emanare una

decisione, ma ciò non avviene entro un termine che appare adeguato, tenuto

conto della natura dell'affare nonché dell'insieme delle altre circostanze (DTF

107 Ib 164 cons. 3b e riferimenti). Irrilevanti sono le ragioni che hanno

determinato il diniego di giustizia. Decisivo per l'interessato è unicamente il

fatto che l'autorità non abbia agito, rispettivamente, non abbia agito in maniera

tempestiva (DTF 108 V 20 cons. 4c, 103 V 195 cons. 3c). Nel giudicare

l'esistenza di una ritardata giustizia, si deve procedere ad una valutazione

delle circostanze oggettive. Vi è, quindi, ritardata giustizia quando le

circostanze che hanno condotto ad un prolungamento della procedura non appaiono

oggettivamente giustificate (DTF 103 V 195 cons. 3c in fine). Criteri rilevanti

sono, segnatamente, la natura della procedura, la difficoltà della materia ed

il comportamento dell'interessato (DTF 125 V 188; VPB 1983 n. 150 p. 527 e

EuGRZ 1983 p. 483). Il principio secondo cui la procedura innanzi al Tribunale

cantonale delle assicurazioni deve essere semplice e spedita è espressione di

un principio generale del diritto delle assicurazioni sociali e vale, perciò,

anche nell'ambito della procedura amministrativa (DTF 110 V 61 consid. 4; cfr. pure Kieser, Das Verwaltungsverfahren in der

Sozialversicherung, Zurigo 1999, p. 243 n. 509);

· che dottrina

e giurisprudenza hanno stabilito che una ritardata giustizia può essere

ammessa soltanto allorquando la competente autorità protrae più del dovuto la

trattazione di un affare. Ciò non è il caso se essa prende dei provvedimenti

positivi, ad esempio dei provvedimenti probatori supplementari. Se l'autorità

si sia occupata di una vertenza senza notevole ritardo, una violazione della

Costituzione può essere ammessa soltanto se determinati provvedimenti sono

stati presi abusivamente (Meyer, Das Rechtsverzögerungsverbot nach Art. 4 BV,

tesi Berna 1985, p. 78 e riferimenti giurisprudenziali). In una sentenza del 25

giugno 2003 nella causa I 841/02, pubblicata in DTF 129 V pag. 411 e seg.,

l’allora TFA ha ammesso l'esistenza di un ritardo ingiustificato a carico

dell'Ufficio AI e della Commissione federale di ricorso in materia di AVS/AI,

trattandosi di una procedura durata globalmente più di 10 anni (dal momento in

cui è stata presentata la domanda di prestazioni a quello in cui è stata resa

la sentenza impugnata). Nella DTF 125 V 188ss., l’allora TFA ha invece negato

l'esistenza di un ritardo ingiustificato, trattandosi di un assicuratore

malattie che, trascorsi meno di 4 mesi dal momento in cui l'assicurato ha

interposto opposizione, non aveva ancora proceduto ad emanare la decisione di

sua competenza. In RAMI 1997 U 286, p. 339s., la Corte federale ha riconosciuto

una ritardata giustizia a carico di un tribunale cantonale che era rimasto

completamente inattivo nei riguardi di una causa pendente da 42 mesi e

suscettibile di essere giudicata da 27 mesi (ossia a partire dall'evasione di

un atto di ricusa);

· che nella

sentenza del 20 settembre 1995, causa A.L. del Tribunale TC Argovia, è stata

riconosciuta una ritardata giustizia, poiché un'autorità aveva atteso più di 9

mesi prima di procedere ad ordinare un'ulteriore perizia (Kieser, Das Verwaltungs-verfahren in der

AHV und IV in: Schaffhauser/ Schlauri, Verfahrensfragen in der

Sozialversicherung, San Gallo 1996, p. 92s.). Nel caso giudicato il 22 giugno

1998 dal TC Nidwaldo l'amministrazione è stata (soltanto) biasimata per aver

lasciato trascorrere più di un anno senza prendere alcuna decisione dopo

ricezione di una perizia (Plädoyer 6/1998, p. 67). Il TFA ha stabilito, in una

sentenza pubblicata in SVR 2001 KV 38, p. 109 s., che l'oggetto di un ricorso

per denegata o ritardata giustizia é soltanto la verifica del preteso diniego o

del preteso ritardo: il tribunale non può, quindi, decidere in merito alle

prestazioni. Le prestazioni assicurative materiali, in effetti, non

costituiscono l'oggetto litigioso di questa procedura. Il TF ha ripreso gli

stessi principi in un recente giudizio in materia di assicurazione infortuni

(DTF 22 febbraio 2010 inc.8C_613/2009) dove ha ricordato la necessità di

Considerandi

ossequio del precetto di celerità in particolare per le decisioni di prima

istanza. Si veda anche la sentenza cantonale di Ginevra pubblicata in SJ 2010

Pag. 297 in particolare cons. 3.1. pag. 301 secondo cui:

"Selon la jurisprudence, l'autorité qui ne traite pas un grief

relevant de sa compétence, motivé de façon suffisante et pertinente pour

l'issue du litige commet un déni de justice formel proscrit par l'art. 29 al. 1 Cst. (ATF 134 I 229 c. 2.3 p. 232; ATF 117 Ia 116 c. 3a p. 117 et les références). De même, la

jurisprudence a déduit du droit d'être entendu de l'art. 29 al. 2 Cst. l'obligation pour l'autorité de motiver sa

décision, afin que l'intéressé puisse se rendre compte de la portée de celle-ci

et l'attaquer en connaissance de cause. La motivation d'une décision est

suffisante lorsque l'autorité mentionne, au moins brièvement, les motifs qui

l'ont guidée et sur lesquels elle a fondé son raisonnement. L'autorité ne doit

toutefois pas se prononcer sur tous les moyens des parties; elle peut se

limiter aux questions décisives (ATF 130 II 530 c. 4.3 p. 540 et les arrêts cités)."

· che in DTF

130.

I 312 e segg. richiamata nelle motivazioni appena riprodotte, il TF ha, più

esplicitamente, specificato che:

"Selon l'art. 29 al. 1 Cst., toute

personne a droit, dans une procédure judiciaire ou administrative, à ce que sa

cause soit traitée équitablement et jugée dans un délai raisonnable. Le

caractère raisonnable ou adéquat du délai s'apprécie au regard de la nature de

l'affaire et de l'ensemble des circonstances, selon un principe déjà fixé sous

l'empire de l'art. 4 al. 1 aCst. (ATF 125 V 188 consid. 2a p. 191/192;

ATF 117 Ia 193 consid. 1c p. 197; ATF 107 Ib 160 consid. 3b p. 164/165).

A l'instar de l'art. 6 par. 1 CEDH - qui

n'offre, à cet égard, pas une protection plus étendue que les garanties

constitutionnelles nationales (ATF 114 Ia 179 ss; Hottelier, op. cit., p. 810

ch. 5 in fine) - l'art. 29 al. 1 Cst. consacre le

principe de la célérité en ce sens qu'il prohibe le retard injustifié à

statuer. L'autorité viole cette garantie constitutionnelle lorsqu'elle ne rend

pas la décision qu'il lui incombe de prendre dans le délai prescrit par la loi

ou dans un délai que la nature de l'affaire, ainsi que toutes les autres

circonstances, font apparaître comme raisonnable (ATF 119 Ib 311 consid. 5 p. 323 ss; JÖRG PAUL MÜLLER,

Grundrechte in der Schweiz, 3e éd., p. 505 ss; HAEFLIGER/SCHÜRMANN, op. cit.,

p. 200 ss; HOTTELIER, op. cit., p. 810/ 811).

5.2

Le caractère raisonnable de la durée de la

procédure s'apprécie en fonction des circonstances particulières de la cause,

lesquelles commandent généralement une évaluation globale. Entre autres

critères sont notamment déterminants le degré de complexité de l'affaire,

l'enjeu que revêt le litige pour l'intéressé ainsi que le comportement de ce

dernier et celui des autorités compétentes (ATF 124 I 139 consid. 2c p 142; ATF

119.

Ib 311 consid. 5b p. 325 et les références indiquées). A cet égard, il

appartient au justiciable d'entreprendre ce qui est en son pouvoir pour que

l'autorité fasse diligence, que ce soit en l'invitant à accélérer la procédure

ou en recourant, le cas échéant, pour retard injustifié (ATF 107 Ib 155 consid.

2b et c p. 158 s.). Le comportement du justiciable s'apprécie toutefois avec

moins de rigueur en procédure pénale et administrative que dans un procès civil,

où les parties doivent faire preuve d'une diligence normale pour activer la

procédure (HAEFLIGER/ Schürmann, op. cit., p. 203/204;

AUER/MALINVERNI/HOTTELIER, op. cit., n. 1243 p. 594). On ne saurait par

ailleurs reprocher à une autorité quelques "temps morts"; ceux-ci

sont inévitables dans une procédure (cf. ATF 124 I 139 consid. 2c p. 142). Une

organisation déficiente ou une surcharge structurelle ne peuvent cependant

justifier la lenteur excessive d'une procédure (ATF 122 IV 103 consid. I.4 p. 111;

ATF 107 Ib 160 consid. 3c p. 165); il appartient en effet à l'Etat d'organiser

ses juridictions de manière à garantir aux citoyens une administration de la

justice conforme aux règles (ATF 119 III 1 consid. 3 p. 3; JÖRG PAUL MÜLLER,

op. cit., p. 506 s.; HAEFLIGER/ SCHÜRMANN, op. cit., p. 204 s.;

AUER/MALINVERNI/HOTTELIER, op. cit., n. 1244 et 1245, p. 594/595; HOTTELIER,

op. cit., p. 811 ch. 7).

5.3

La sanction du dépassement du délai

raisonnable ou adéquat consiste d'abord dans la constatation de la violation du

principe de célérité, qui constitue une forme de réparation pour celui qui en

est la victime. Cette constatation peut également jouer un rôle sur la

répartition des frais et dépens dans l'optique d'une réparation morale (ATF 129

V 411 consid. 1.3 p. 417 et les références). Dans certaines circonstances, si

les conditions de la responsabilité civile de la Confédération ou des cantons

pour acte illicite sont réalisées, le paiement de dommages-intérêts pour le

retard à statuer peut être envisagé. Faute de compétence ratione materiae, il

n'appartient pas au Tribunal fédéral, saisi d'un recours de droit

administratif, de se prononcer sur cette question, d'autant que les recourantes

n'ont pas formulé de conclusions dans ce sens (ATF 129 V 411 consid. 1.4 p. 417/418 et les références)."

· che nel caso

di accoglimento di un ricorso per ritardata o denegata giustizia, il Tribunale

ordina all’assicuratore sociale di concludere entro un termine ragionevole la

procedura, rispettivamente di dar seguito alla chiesta misura (Kieser,

Verwaltungsverfahren, cit., nota 507 pag. 240; cfr. anche SVR 2001 KV 38

consid. 2b pag. 110). Il giudice non può sostituire l’indagine che compete

all’assicuratore con propri atti di verifica e di istruttoria e non deve

neppure, conseguentemente, esaminare il merito della fattispecie. Il giudizio

si limita all’accertamento, o meno, di una denegata giustizia od un ritardo

ingiustificato da parte della Cassa e, laddove l’amministrazione abbia dato

seguito alle domande dei ricorrenti nelle more della procedura, occorre

verificare, per determinare l’eventuale diritto a ripetibili stante il

patrocinio o il carico di spese, se il ricorso era necessario e se un ritardo

nella reazione della Cassa è sussistito.

Questi

principi sono stati recentemente espressi da questo Tribunale cantonale delle

Assicurazioni in una sentenza emanata nella composizione completa (sentenza del

14.

novembre 2011, inc. 36.2011.72);

· che, nel caso

concreto, dagli atti risulta che la CO 1 ha promulgato una decisione formale

relativa all’anticipo della rendita di vecchiaia, respingendo la domanda

siccome tardiva. La decisione (doc. B1) specifica che contro la stessa è dato

il rimedio dell’opposizione;

· che, contro

la decisione formale, RA 1 per conto della signora RI 1 si è aggravata mediante

opposizione del 14 gennaio 2013 (doc. A3);

· che

dall’opposizione non è stata promulgata nessuna decisione su opposizione

impugnabile al Tribunale cantonale delle Assicurazioni, e ciò senza apparente

motivazione alla luce del fatto che – come appare dagli atti prodotti – la CO 1

ha avuto tutte le necessarie informazioni in merito alla situazione della

ricorrente dalla Cassa __________ (doc. A6);

· che

addirittura la Cassa __________ ha scritto, il 15 marzo 2013 a cura del signor __________, una lettera alla CO 1 indicando le problematiche connesse alla

fattispecie;

· che il caso

in discussione risulta essere stato analizzato puntualmente e con attenzione

dall’assicuratore, che ha già precisato i motivi per i quali egli ritiene tardiva

la richiesta di anticipo della rendita da parte dell’assicurata;

· che non vi è

più assolutamente nulla da istruire per potere emanare, finalmente, una

decisione su opposizione che l’assicurata possa, se del caso, impugnare al

Tribunale cantonale delle Assicurazioni;

· che il

ritardo in cui versa l’assicuratore è grave se si pon mente al fatto che è

trascorso quasi un anno dall’inizio della contestazione e che, secondo lo

stesso dire dell’assicurata, una nuova richiesta di rendita anticipata dovrebbe

pervenire entro la fine del corrente mese di luglio 2013;

· che in ogni

caso, a prescindere da una nuova richiesta che venisse inoltrata

dall’assicurata, la signora RI 1 ha diritto a vedersi inoltrare una decisione

su opposizione, che la Cassa non indica di avere sin qui emesso, per potere

permettere all’assicurata di fare valere i suoi diritti;

· che il

gravame deve essere di conseguenza accolto, alla CO 1 va fatto ordine di

emanare immediatamente la decisione su opposizione attesa dall’assicurata. All’assicurata,

vincente in causa e debitamente rappresentata vanno riconosciute congrue

ripetibili che vengono cifrate in CHF 1'000.-- IVA, se dovuta, compresa.

Dispositivo

Per questi motivi

dichiara e pronuncia

1. Il

ricorso 11 luglio 2013 formulato da RI 1 contro l’inazione della CO 1 è accolto.

1.1. Di conseguenza è

fatto ordine alla CO 1 di emanare immediatamente una decisione su opposizione a

fronte della decisione 8 gennaio 2013 e della successiva opposizione del 14

gennaio 2013.

2. Non

si prelevano tasse e spese. La CO 1, soccombente, verserà alla ricorrente, a

titolo di ripetibili di questa sede, CHF 1'000.-- IVA (se dovuta) inclusa.

3. Comunicazione

agli interessati i quali possono impugnare il presente giudizio con ricorso in

materia di diritto pubblico al Tribunale

federale, Schweizerhofquai 6, 6004 Lucerna, entro 30

giorni dalla comunicazione.

L'atto

di ricorso, in 3 esemplari, deve indicare quale decisione è chiesta invece di

quella impugnata, contenere una breve motivazione, e recare la firma del

ricorrente o del suo rappresentante.

Al ricorso dovrà essere allegata la decisione impugnata e la busta in cui il

ricorrente l'ha ricevuta.

Per il Tribunale

cantonale delle assicurazioni

Il giudice

delegato Il segretario

Ivano Ranzanici Fabio

Zocchetti

Ultimo aggiornamento: 09.05.2026

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